4 December 2020

Thailandia, presenze e spese turistiche in crescita durante il Songkran

[ 0 ]

Tourism Authority of Thailand ha reso noti i dati delle entrate da spesa turistica relativi al Songkran 2019. Il Governatore TAT Yuthasak Supasorn, ha dichiarato che durante le celebrazioni del Capodanno thailandese, dal 12 al 16 aprile 2019, le entrate totali da arrivi internazionali e viaggi nazionali hanno raggiunto quota 22mld di Baht (circa 616mln di euro), con un aumento del 15% rispetto all’anno precedente. Il numero di arrivi internazionali è di 543.300 unità (in crescita dell’8% su base annua) per oltre 10mld di Baht (circa 280mln di euro), che equivalgono a un +14% di entrate rispetto al 2018. La performance degli arrivi internazionali è, in generale, vicina alle proiezioni. L’Asia orientale ha rappresentato il mercato più importante per gli arrivi stranieri. Numeri più alti del previsto da Hong Kong e India. Anche il mercato interno si è rivelato vicino alle aspettative. Per raccontare le tradizioni locali dell’annuale festival thai dell’acqua, TAT ha organizzato appuntamenti ed eventi nelle tre destinazioni emergenti di Tak, Mukdahan e Ranong. Ha inoltre sostenuto attività in altre 10 province (Bangkok, Ayutthaya, Chachoengsao, Chon Buri, Chiang Mai, Sukhothai, Lampang, Udon Thani, Songkhla e Phuket). Mentre il Songkran si svolge tradizionalmente dal 13 al 15 aprile di ogni anno, ci sono alcuni luoghi che ospitano feste locali uniche anche in periodi successivi. Dal 19 al 27 aprile a Na Haeo di Loei, nel nord-est della Thailandia, i locali celebrano il capodanno thailandese con una processione di alberi da fiore. Nella regione orientale, a Pattaya-Naklua vicino Chon Buri, si celebra il Wan Lai (giornata dell’acqua) tra il 18 e il 19 aprile. Nella parte più orientale del paese la celebrazione si svolge l’ultimo venerdì di aprile.




Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353921 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => L’Oman è il protagonista della serata “A taste of Oman” organizzata da Clup Viaggi presso lo spazio Feeling Food a Milano. L’evento, rivolto ai clienti più affezionati di Clup Viaggi e realizzato in collaborazione con Oman Air, Anantara Jabal Akhdar e Anantara Al Baleed in Oman e l'ufficio del Turismo del Sultanato dell'Oman, ha presentato la destinazione nelle sue molteplici sfaccettature, con anche uno show cooking ispirato ai piatti tipici omaniti . «L’Oman, come la Giordania, è una destinazione in decisa crescita, sicura, versatile e in linea con la nostra filosofia di lavoro: organizzare viaggi, non soggiorni - afferma Laura Lonati, product manager di Clup Viaggi -: viaggi di scoperta e tailor made, la nostra specializzazione». Grazie alla stretta collaborazione con l’ente del turismo l’operatore propone programmi classici, ma con qualcosa in più, per esempio esperienze culinarie con i locali o avventure tra natura, spiagge e deserto. «È una meta per tutti. Lo si può visitare in 5-6 giorni per un viaggio breve, oppure con soggiorni più lunghi, che prevedono anche itinerari più impegnativi, come la traversata del deserto». [post_title] => Alla scoperta dell'Oman di Clup Viaggi [post_date] => 2019-05-31T16:04:43+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559318683000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353902 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Chiusura di bilancio superiore alle attese e nuovi investimenti per Robintur Travel Group: la redditività generata nel 2018 dal gruppo ha permesso di trasferire circa 2 milioni di euro di risparmi ai consumatori e ai soci Coop e determinato un risultato netto di oltre un milione di euro, superiore agli obiettivi, dopo aver erogato Il premio di risultato ai 380 dipendenti del gruppo. Il gruppo turistico di proprietà di Coop Alleanza 3.0, con le insegne Robintur e Viaggi Coop, detiene la più grande rete italiana di agenzie di viaggio dirette. Nel 2018 ha generato un volume d’affari diretto di 265 milioni di euro, in crescita di 15 milioni sul 2017, e di oltre 500 milioni di volume d’affari indiretto, attraverso la rete integrata di 300 agenzie in tutta Italia. Forte di questi risultati, Robintur Travel Group prosegue lo sviluppo e ha appena acquisito una delle agenzie di viaggi più grandi dell’Emilia-Romagna: la Cherry for Fun di Vignola, nel Modenese, con un volume di affari di circa 6 milioni di euro. «I risultati di bilancio sono andati oltre le attese anche grazie all’importante contributo della nostra rete affiliata, e ci danno ulteriore spinta – sottolinea il presidente di Robintur Travel Group, Stefano Dall’Ara - Proseguiamo una strategia di crescita con acquisizioni mirate di realtà con competenze elevate e alta qualità dei servizi, condizioni fondamentali per competere nel mercato turistico di oggi». «Puntare al rilancio ed allo sviluppo della rete diretta si è dimostrata una strategia vincente e distintiva, efficace e sostenibile – aggiunge il direttore generale di Robintur Travel Group, Claudio Passuti –. Ora acceleriamo la fase di espansione, con acquisizioni coerenti e mirate, per arrivare a una copertura territoriale più completa, soprattutto nelle aree, come Vignola, dove i punti vendita Coop e i suoi soci sono più presenti». La Cherry for Fun si rivolge a un bacino di circa 60 mila abitanti nella cittadina emiliana e nei comuni limitrofi, 20 mila dei quali sono soci Coop; a questi ultimi Robintur Travel Group offre promozioni, sconti, cataloghi e prodotti esclusivi a proprio marchio. Da pochi giorni, il Gruppo ha aperto inoltre la nuova agenzia di Firenze Coverciano, e a dicembre aveva inaugurato la prima Viaggi Coop della Lombardia, a Brescia. Oltre che nel segmento leisure, Robintur Travel Group è attivo con volumi importanti anche nel turismo organizzato e nel business travel con la società BTExpert. Nel nuovo Piano poliennale 2019-2022, in elaborazione, Robintur Travel group punta a una collaborazione ancora più stretta con il mondo Coop ed all’ampliamento della rete. [post_title] => Robintur: bilancio oltre le apettative. Acquisita l'adv Cherry for Fun di Vignola [post_date] => 2019-05-31T14:35:51+00:00 [category] => Array ( [0] => senza-categoria ) [category_name] => Array ( [0] => Senza categoria ) [post_tag] => Array ( [0] => coop [1] => coop-viaggi [2] => robintour ) [post_tag_name] => Array ( [0] => coop [1] => coop viaggi [2] => robintour ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559313351000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353881 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] =>   easyJet  diventata la prima compagnia aerea di Olbia, grazie all’aumento dei collegamenti e della capacitá messa a disposizione da e per l’Aeroporto della Costa Smeralda con un’offerta di oltre 1 milione di posti per l’anno corrente.  Nel 2019 la compagnia opererá 5800 voli verso la Costa Smeralda, con una media di 16 voli al giorno: il 18 agosto 2019 sarà il giorno dell’anno con più voli programmati, ben 51. La crescita di easyJet a Olbia è stata costante nel corso degli anni con 536.000 posti offerti nel 2014, 664.000 nel 2016 e 931.000 nel 2018. Il 2019, invece, ha sancito il superamento del milione di posti (1 milione e 3 mila), con un incremento del 7,6% su base annua e dell’87% rispetto al 2014. Per l’estate 2019 easyJet aumenta l’offerta internazionale da e per Olbia con il nuovo collegamento bisettimanale per Nantes. Con voli operati il mercoledí e la domenica dal 26 giugno al 1 settembre, la nuova rotta punta ad accrescere l’offerta per i passeggeri in partenza dal nord della Sardegna verso il resto d’Europa e ad aumentare i flussi turistici francesi verso la Costa Smeralda. Le destinazioni internazionali rappresentano la maggioranza (15 su 18) di tutte quelle raggiungibili da Olbia, con ben sei Paesi collegati (Francia, Germania, Italia, Olanda, Regno Unito e Svizzera).  «Olbia è un tassello fondamentale dei piani di crescita della compagnia in Italia - spiega Lorenzo Lagorio, Country Manager easyJet per l’Italia - ed è per questo che continueremo nel programma di efficientamento delle nostre operazioni aumentando capacità e offerta presso lo scalo sardo. Lavoriamo costantemente per offrire nuove destinazioni ai nostri passeggeri, come dimostra il recente annuncio del collegamento Olbia-Nantes, e proprio il turismo internazionale è uno dei nostri target principali».   [post_title] => EasyJet la prima compagnia a Olbia con 1 milione di posti nel 2019 [post_date] => 2019-05-31T11:46:45+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559303205000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353872 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => La prima compagnia a introdurre l'acqua calda in camera, ma anche l'aria climatizzata, la televisione, il minibar e le amenities dedicate alle donne. Sono alcuni dei primati del gruppo Hilton, che proprio nel 2019 celebra il secolo di storia: fondata nel 1919 in un’area rurale del Texas, la compagnia conta oggi 5.700 hotel distribuiti in 113 Paesi del mondo. In quest'anno davvero speciale fioccano quindi le iniziative in tutto il globo per celebrare degnamente un compleanno tanto importante. Ieri sera è stata la volta dell'Hilton Milan che nella sua terrazza ha organizzato un evento a tema, dedicato alle atmosfere del country texano. Per l'occasione, il direttore della struttura, Nassos Papazoglou, ha sottolineato anche l'impatto positivo che la presenza degli hotel Hilton ha sui territori in cui opera il gruppo. Nel caso dell'albergo meneghino, merita per esempio citare la collaborazione che dura ormai da otto anni con la onlus Farsi Prossimo, e in particolare con il suo progetto M'ama Food, legato alle mansioni in ambito f&b. A tal fine l'Hilton Milan si è reso infatti disponibile a organizzare momenti di training professionale, giornate di volontariato aziendale e raccolte fondi. Ma pure a ospitare i protagonisti del programma per stage che a volte sono persino sfociati in assunzioni dirette. [post_title] => L'Hilton Milan in festa per i 100 anni della compagnia [post_date] => 2019-05-31T11:23:31+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559301811000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353862 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => In attesa di una svolta sul caso Alitalia, nella cui vicenda Toto Holding è entrata, anche se fra smentite e riavvicinamenti, il cda di Toto Holding ha approvato il bilancio consolidato 2018 che chiude con un utile netto di 53 milioni di euro inclusa la quota terzi, ricavi in crescita del 28% a 507,9 mln ed ebitda a 240 milioni (+47,3%). L'ebit sale a oltre 165 milioni (+32,5%). «La strategia di diversificazione del gruppo ha permesso in un anno particolarmente difficile, soprattutto per il settore delle costruzioni, di garantire risultati molto soddisfacenti - ha commentato Carlo Toto -. I dati di bilancio evidenziano come la nuova strategia aziendale di gruppo, delineata nel piano industriale di Gruppo, ha consentito di raggiungere nel 2018 risultati positivi e di soddisfazione per gli azionisti, in linea con quanto previsto anche negli anni successivi». I principali risultati reddituali e finanziari del 2019 sono attesi in linea con il 2018 e coerenti con le guidance di piano,informa la nota. [post_title] => Toto Holding (in attesa di Alitalia) registra utili netti per 53 milioni di euro [post_date] => 2019-05-31T10:13:28+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( [0] => alitalia [1] => holding [2] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Alitalia [1] => Holding [2] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559297608000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353839 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il 2019 sarà il decimo anno consecutivo di crescita dei flussi turistici dall'Italia alla Thailandia. Non non si parla più, però, di incrementi vicini alla doppia cifra percentuale, come avveniva nel recente passato, ma di un +2% da gennaio a maggio, che a fine anno potrebbe salire fino a un +3%, per un totale di circa 290 mila arriva dalla Penisola. Lo racconta Sandro Botticelli a margine dell’evento Revolution Spring Thai, realizzato a Milano da Easy Market, in collaborazione con Amazing Thailand e Thai Airways. il marketing manager dell'ente nazionale del turismo in Italia sottolinea come a mancare all'appello in questo momento sia proprio la domanda dei to, mentre quella diretta non smette di aumentare: «Colpa della rivalutazione del baht, sicuramente, che sta rendendo la destinazione un po' meno competitiva. Così come non ci ha fatto bene l'abbandono delle rotte Air Italy verso la Thailandia dello scorso marzo». Ecco allora che l'ente sta correndo ai ripari per recuperare il terreno perduto nei confronti del trade. Il piano prevede l'organizzazione a ottobre di un mega fam trip che, allo stesso modo di quanto avvenuto due anni fa, coinvolgerà oltre 120 persone tra agenti, influencer, giornalisti e operatori di to. A settembre partirà invece una serie di attività di sales call, di visite dirette alle agenzie, con l'obiettivo di creare in quattro-cinque anni una banca dati composta da 1.000 - 1.500 adv ben formate sulla destinazione. [post_title] => La Thailandia cresce ma meno. L'ente pensa a sales call con le adv [post_date] => 2019-05-31T09:30:57+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( [0] => fam-trip [1] => in-evidenza [2] => sales-call [3] => sandro-botticelli [4] => thailandia ) [post_tag_name] => Array ( [0] => fam trip [1] => In evidenza [2] => sales call [3] => Sandro Botticelli [4] => thailandia ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559295057000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353834 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Cresce la ricaduta del turismo via mare sui territori toccati dalle navi, ma soprattutto aumenta il traffico complessivo della crocieristica, così come dei traghetti, degli aliscafi e dei catamarani. Più articolato, invece, il giudizio sulla nautica, mentre anche il comparto dei traghetti soffre ancora di un certo ritardo in tema di standard dell'offerta. Sono i risultati principali dell'ultima edizione dell'Adriatic Sea Tourism Report, presentato ad Ancona da Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismo, in apertura della quarta edizione dell'Adriatic Sea Forum - cruise, ferry, sail & yacht. Nel 2018 sono ammontate in particolare a 420 milioni di euro le spese turistiche a terra sostenute dai crocieristi e da chi sceglie di muoversi in traghetto, in aliscafo o in catamarano per le proprie vacanze in Adriatico (escursioni e visite, pernottamenti, pre-post viaggio, shopping e ristorazione...). In termini di traffico complessivo, le previsioni di Risposte Turismo per il 2019 parlano quindi di 5,52 milioni passeggeri movimentati (imbarchi, sbarchi e transiti), in crescita del 7,3% rispetto al 2018. In aumento pure le toccate nave (+7,2%), per un totale di 3.307 approdi. L’anno in corso dovrebbe invece chiudersi con Venezia saldamente al primo posto con 1,56 milioni di crocieristi movimentati (stabile rispetto al 2018) e 502 toccate nave (stabile), seguita da Corfù con 787 mila crocieristi (+7%) e 416 toccate nave (+0,7%), nonché Dubrovnik, con 745 mila crocieristi (+1,8%) e 475 toccate nave (+8,4%). Ma l'Adriatic Sea Tourism Report contiene anche un focus dedicato alla movimentazione passeggeri su traghetti, aliscafi e catamarani. L’anno in corso dovrebbe in particolare chiudersi con una leggero aumento ulteriore rispetto ai già positivi risultati registrati nel 2018 (19,74 milioni di passeggeri movimentati, +2,4% sul 2017): il migliore degli ultimi dieci anni. Tra i porti esaminati, le previsioni 2019 sono positive per Zara (2,43 milioni di passeggeri movimentati, + 1-2%), Durres (875mila, +2,6%), Dubrovnik (575mila, +3%), Sibenik (300mila, +3%), Rijeka (150mila, 16%) e Pola (12mila, +2,2% su rotte costiere e stabile sulle rotte internazionali). Stabile, al contrario, la movimentazione passeggeri prevista a fine anno nei porti di Ancona, Saranda, Porec, Trieste, Rovigno, Pesaro e Umago/Novigrad. Il rapporto, infine, prova a gettare uno sguardo anche sul comparto nautico dei sette Paesi che si affacciano sull'Adriatico. Tra questi, l’Italia conferma la propria leadership nell’area con 186 marine (56% del totale) e oltre 49 mila posti barca (il 65,6% del totale). A seguire Croazia (125 marine e oltre 17.400 posti barca) e la coppia Slovenia – Montenegro, con 8 marine e, rispettivamente, poco più di 3.100 e 2.800 posti barca. L’analisi del versante italiano dell’Adriatico fa tuttavia emergere uno scenario in chiaro scuro: se da un lato infatti alcune strutture stanno riscontrando un periodo di difficoltà, continuando tuttavia a operare in attesa di nuovi investitori e della ripresa del mercato, dall’altro sono in programma nel prossimo biennio importanti ampliamenti, per complessivi ulteriori 2.570 posti barca. «Nonostante i nodi da sciogliere su Venezia, il traffico crocieristico quest’anno crescerà significativamente in Adriatico grazie al lavoro compiuto da tutti gli operatori attivi nell’area – è il commento di di Cesare -. Viceversa, il comparto dei traghetti continua a prestarsi a una doppia lettura. Da un lato, infatti, si evidenzia la sua rilevanza nelle direttrici di spostamento dei turisti in Adriatico e le ampie potenzialità di crescita, dall’altro si registra ancora un ritardo rispetto agli standard, per esempio di offerta e di promozione, che altre soluzioni di trasporto hanno adottato da tempo. Per la nautica, infine, le indicazioni che abbiamo raccolto attraverso la nostra indagine fanno intravedere uno 2019 positivo. Ciò potrebbe tradursi in un maggior tasso di occupazione delle marine che oggi, per dimensioni e standard, sono già pronte ad accogliere livelli più elevati di traffico». [post_title] => Bene il turismo via mare in Adriatico ma i traghetti possono fare di meglio [post_date] => 2019-05-31T09:15:44+00:00 [category] => Array ( [0] => in-evidenza [1] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => In evidenza [1] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( [0] => adriatico [1] => francesco-di-cesare [2] => in-evidenza [3] => risposte-turismo ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Adriatico [1] => Francesco di Cesare [2] => In evidenza [3] => Risposte turismo ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559294144000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353800 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il Gruppo Franco-Olandese Air France-KLM ha celebrato, con un flash mob, insieme ai propri clienti il primo anno dall’avvio del rinnovato programma Flying Blue dedicato agli affezionati globetrotter che scelgono di volare ogni anno con le flotte Air France – KLM.  Lo spettacolare flash mob si è svolto all’aeroporto di Venezia Marco Polo Tessera con la partecipazione di 8 danzatrici trasformate in splendide farfalle blu che hanno scaldato l’atmosfera nell’area dedicata ai check-in delle due compagnie aeree, esibendosi in una magica danza che ha saputo coinvolgere tutto il pubblico presente.  Un piacevolissimo omaggio è stato consegnato a tutti i presenti: una graziosa confezione brandizzata Air France-KLM con, all’interno, due squisiti e sfiziosi macarones blu. Lo staff del gruppo, infine, ha assistito tutti i presenti, rispondendo alle curiosità e alle domande inerenti il programma Flying Blue la cui iscrizione, gratuita, consente accesso diretto a un mondo di opportunità per rendere indimenticabile qualsiasi viaggio. L’appuntamento di Venezia è stato il secondo, dopo Malpensa, di una serie di altri e coinvolgenti appuntamenti in diversi aeroporti italiani che seguiranno a breve. [post_title] => Air France, un flash mob nel primo anniversario di Flying Blue For Me [post_date] => 2019-05-31T08:45:20+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559292320000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353832 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => 31Proiezioni in crescita per i prossimi due anni, ad aprile 2019 un incremento del 12% sullo stesso periodo dello scorso anno ed un importante investimento su Roma: così Viaggi dell’Elefante si è presentato alle circa 40 agenzie di viaggio, che nei giorni scorsi hanno partecipato all’evento romano del tour operator in concomitanza del 45° anniversario di attività. «Crediamo che le adv sappiano fare il loro lavoro, per questo stiamo rafforzando le collaborazioni con queste realtà, e oggi il numero di adesioni ci fa pensare che la direzione sia giusta - così Enrico Ducrot, amministratore delegato di Viaggi dell’Elefante, che continua - le ota hanno inizialmente sbaragliato il mercato, ma il tempo sta rimettendo le cose al loro posto: le esigenze particolari e puntuali dei clienti del nostro target possono essere soddisfatte solo con il nostro lavoro. Il futuro sarà più equilibrato». L’evento è stato realizzato cin collaborazione con Thai, One&Only e Rocco Forte Hotels (che ha ospitato l’evento nella struttura romana del De Russie), tra i principali fornitori di servizi di Viaggi dell’Elefante. [post_title] => I Viaggi dell’Elefante punta sulle agenzie di viaggio [post_date] => 2019-05-31T07:00:04+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559286004000 ) ) )

Clicca per lasciare un commento e visualizzare gli altri commenti