27 October 2021

Thailandia: l’industria turistica chiede al governo di riaprire i confini a luglio

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L’industria del turismo della Thailandia ha lanciato una campagna per incentivare il governo alla riapertura dei confini del paese dal prossimo 1° luglio. #OpenThailandSafely – questo il claim della campagna – è stata varata ieri, 2 marzo, con il supporto di una quindicina di grandi aziende tra cui Yaana Ventures, Minor Group, Asian Trails, Capella Hotels and Resorts, Exo.

L’iniziativa, secondo quanto specificato da eTurboNews, è argomentata in una petizione che sosterrà una richiesta formale al governo thailandese di rispondere favorevolmente al lancio dei programmi di vaccinazione Covid-19 in corso in Europa, Stati Uniti e altri mercati che rappresentano i principali bacini di utenza della Thailandia. La data di luglio sarebbe appropriata, secondo i sostenitori della campagna, perché: la maggior parte dei cittadini in molti mercati di origine sarà stata vaccinata entro quella data; dà il tempo alle autorità mediche thailandesi di vaccinare sia il personale in prima linea nelle strutture ricettive in Thailandia e / o cittadini vulnerabili in tutto il paese; offre ai viaggiatori internazionali il tempo di fare piani di viaggio e prenotazioni; la data dà tempo a compagnie aeree, hotel, tour operator per incentivare le vendite.

Per una riapertura in massima sicurezza, la campagna sostiene che ai turisti potrebbe comunque essere richiesto di presentare test negativi al Covid-19, o prova della vaccinazione e un’assicurazione sanitaria.

Nel 2019 sono stati circa 39,7 milioni i visitatori internazionali che sono arrivati nel Paese, sostenendo un settore che dà impiego a 8,3 milioni di persone; nel 2020 gli arrivi sono scesi a 6,7 ​​milioni con un conseguente pesante impatto sui lavoratori.




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