25 August 2026

Tahiti Tourisme: soddisfazione del ceo Paul Sloan per il PPTahiti 2019

Fiere & Eventi

Paul Sloan

Non poteva chiudersi meglio il secondo Parau Parau Tahiti della giovane storia turistica delle Isole di Tahiti.
«Siamo soddisfatti per la partecipazione attiva ed entusiasta non solo dei nostri partner, ma degli operatori e media stranieri che sono venuti a conoscere o ad approfondire l’offerta turistica del nostro paese – ha commentato Paul Sloan, americano di Los Angeles, ceo di Tahiti tourisme -. Quando il nostro direttore dello sviluppo internazionale Gina Bunton propose questa idea, quattro anni fa, ci pareva impossibile da realizzare.
Oggi è una splendida realtà che è passata per l’esperimento dello scorso anno quando per difficoltà legate a “trovare una data possibile” per concomitanze internazionali, per riempimenti alberghieri e trasporti, ne abbiamo realizzate tre edizioni differenti.
Possiamo, quindi, dire di avere fatto il salto di qualità con la unificazione per le tre aree geografiche Pacifico, Europa e Americhe (con l’Asia ogni due anni) ottimizzando gli sforzi, ma con risultati che possiamo tranquillamente definire eccellenti.

Paul Sloan e Gina Bun

I nostri partner, soprattutto quelli di piccole dimensioni fuori da tutti i circuiti turistici, hanno mostrato entusiasmo e affezione al fatto che abbiamo dato loro la possibilità di accedere ad un palcoscenico internazionale e qualificato per proporre i loro prodotti. Hanno potuto realmente parlare con chi invia i passeggeri e, a detta dei buyers, addirittura, hanno trovato grande collaborazione da parte delle realtà locali per un “aggiustamento” del prodotto per andare incontro alle esigenze dei singoli mercati».
Insomma grande entusiasmo e soddisfazione per un paese/arcipelago che al momento, con poco più di due milioni di abitanti su una superficie vasta come l’Europa, accoglie oltre 250mila turisti l’anno.

La “ballroom” del palazzo presidenziale sede del PPTahiti 2019

«Il prossimo passo, fortemente voluto dal governo del presidente, Edouard Fritch e dal ministro del turismo Nicole Bouteau – conclude Sloan – che ha concesso la residenza presidenziale per l’evento sarà di raggiungere i 300mila passeggeri entro cinque anni. Per fare questo esiste un piano di sviluppo alberghiero molto forte e sostenibile che prevede investimenti esteri in realtà dell’ospitalità di livello, per dare un numero di camere sufficiente, mentre siamo certi del progressivo potenziamento delle strutture ricettive di piccole dimensioni. Inoltre crediamo che un altro passo importante da fare, e questo evento ci ha aiutati, sia proporre la stessa Tahiti non più come una destinazione di passaggio, hub aeroportuale per le isole, ma come una meta a se stante, da scoprire nelle sua parti più recondite. Oggi il medium stay è 1,2 notti, ma perché da sempre si è proposta la Polinesia con il format “arrivi a Papeete e poi parti subito per Bora Bora”. Siamo pronti a cambiare questa percezione per dare un più ampio e professionale respiro ad un arcipelago ed alla sua isola principale per un sempre miglior turismo». Ma soprattutto un grande grazie alla compagnia di bandiera, Air Tahiti Nui che ha supportato il trasporto per tutti i delegati.

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