5 luglio 2021 12:50
Una nuova “fuga” virtuale e un contatto diretto con la cultura locale: questo l’obiettivo della nuova campagna lanciata da Tahiti Tourism, con il claim “Words of Mana“. Nella serie diffusa attraverso la propria pagina Facebook, l’ente suggerisce un’esperienza di viaggio virtuale che comprende anche qualche rilassante momento di riflessione.
La campagna è dedicata allo spirito di Mana, ovvero lo spirito de Le Isole di Tahiti, con brevi clip dedicati a quelle parole tahitiane che meglio incarnano le sensazioni di accoglienza e ottimismo. Parole come ‘Ia Ora Na, la forma di saluto usata nelle isole, o Mahana, la parola tahitiana per “soleggiato”.
“La campagna permette ai visitatori di entrare in contatto con lo spirito delle nostre isole – ha dichiarato Jean-Marc Mocellin, ceo di Tahiti Tourisme – non vediamo l’ora di dare nuovamente il benvenuto ai visitatori, ma nell’attesa che tutti possano ricominciare a viaggiare, la nostra serie offrirà un estemporaneo diversivo per svagarsi e lasciarsi ispirare da nuovi spunti”.
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[post_content] => Sono 70 gli hotel in 26 destinazioni e 9 Paesi appartenenti a H10 Hotels, gruppo fondato all’inizio degli anni ’80 in Spagna e forte di oltre 17.000 camere. La crescita non si arresta e H10 hotels H10 Hotels continua a rafforzare la propria presenza in Europa e nei Caraibi.
Le strutture della catena operano sotto quattro marchi: H10 Hotels, il marchio di punta per gli hotel in Europa; H10 Horizons Collection, la selezione di hotel vacanze a cinque stelle in Spagna; Ocean Signature Resorts, la divisione di resort a cinque stelle nei Caraibi; The One by H10 Hotels, strutture di lusso urbano con posizioni privilegiate nel centro della città e servizi di altissimo livello.
Nel 2025, H10 Hotels ha aggiunto al portafoglio del marchio di lusso urbano dell’azienda, The One by H10 Hotels, due strutture a cinque stelle in due nuove destinazioni: Parigi e Porto.
Situato nel 7° arrondissement, nelle immediate vicinanze della Torre Eiffel e a pochi metri dalla Senna, l’esclusivo hotel The One Alma Paris è una struttura di 40 camere ospitata in un edificio nella tranquilla Rue Cognacq-Jay. Coniuga l’eleganza di un palazzo signorile con un design contemporaneo e sofisticato, offrendo un’esperienza unica agli amanti dell’arte e del lusso. L’hotel dispone di un Lobby Bar, camere spaziose un’area benessere completa con sauna, hammam, palestra e una sala trattamenti, nonché un ristorante panoramico sulla terrazza dell’hotel.
L'emblematico hotel The One Monumental Palace gode di una posizione privilegiata sull'Avenida dos Aliados, uno dei luoghi più iconici del centro storico di Porto. Situato in un edificio neoclassico costruito nel 1923, l'hotel fa rivivere l'atmosfera del passato di questo edificio, che un tempo ospitava uno dei caffè più famosi della città, il Café Monumental, e la collega al presente. L’hotel dispone di 76 camere, del ristorante Le Monument, insignito di una stella Michelin, e di altri due ristoranti e un American Bar.
Presenti anche la Grand Bleu Spa, un centro benessere di 350 metri quadrati con aree acquatiche, sauna, hammam e tre sale per trattamenti, e tre sale riunioni. Con queste due nuove acquisizioni, H10 Hotels rafforza la propria presenza internazionale in Europa, dove conta già un totale di nove hotel urbani al di fuori della Spagna, a Roma, Venezia, Londra, Berlino e Lisbona.
Focus Caraibi
Alla fine del 2025, H10 Hotels ha presentato una nuova proposta di marchio e immagine per rafforzare la presenza dei propri hotel nei Caraibi: è così nata Ocean Signature Resorts. Inoltre, l’azienda ha lanciato Ocean Allure Signature Adults Only Resorts, la divisione upper-premium all’interno del portafoglio Ocean, progettata per il segmento Adults Only nei Caraibi. Con questo nuovo marchio, nel dicembre dello stesso anno, H10 Hotels ha inaugurato il primo resort. l'Ocean Allure Costa Mujeres. Situata in prima linea sul mare, sulla spiaggia di Costa Mujeres, la struttura dispone di 599 suite dal design contemporaneo ispirate all’ambiente marino. Il resort comprende un centro benessere Despacio Spa completo, dotato di percorso idromassaggio, vasca idromassaggio, sauna e bagno turco, oltre a una palestra aperta 24 ore su 24.
Con questa apertura, l’azienda compie un passo importante nel proprio impegno verso il segmento premium all’interno del proprio portafoglio di hotel nei Caraibi, dove conta quattro resort in Messico, due a Punta Cana e due in Giamaica.
Stay Green
Il tutto nell’ambito dell’impegno ambientale e sociale definito e attuato attraverso il piano di sostenibilità dell’azienda denominato Stay Green, con l’obiettivo di promuovere e incoraggiare un turismo responsabile in tutte le destinazioni in cui è presente. Il progetto attuale dà continuità alla strategia avviata nel 2010 e si basa su quattro grandi assi d’azione: Impronta di carbonio zero, Gestione sostenibile dell’acqua, Consumo responsabile e Impegno sociale.
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[post_content] => Archiviata una stagione invernale 2025-2026 particolarmente positiva, il Cresta Palace Celerina guarda all'estate con l'obiettivo di consolidare la crescita e rafforzare il posizionamento dell'Engadina sui mercati internazionali. Dopo un'estate 2025 da record, la storica struttura alberghiera svizzera registra infatti un incremento del 6% dell'occupazione durante l'inverno, mentre il fatturato estivo dello scorso anno era cresciuto dell'8%.
«I risultati ottenuti confermano la validità del percorso intrapreso e ci consentono di affrontare con fiducia la nuova stagione», osserva Bardhyl Coli, general manager del Cresta Palace Celerina.
Apertura domani
Tra i principali asset strategici figura il completamento del programma di rinnovamento delle camere. Con l'ultima fase dei lavori, in conclusione prima dell'apertura estiva del 26 giugno, sono state rinnovate le ultime 30 camere, dopo il restyling di 40 unità nel 2022 e di ulteriori 20 camere dell'ala est nel 2025. L'intero inventario di 90 camere e suite sarà così completamente modernizzato, con un concept che coniuga il fascino storico dell'architettura liberty con standard contemporanei di comfort e ospitalità.
Sul fronte commerciale, i mercati di riferimento restano quelli di prossimità, con Svizzera, Germania e Italia a guidare la domanda europea. «Particolarmente significativa anche la crescita dell'interesse proveniente dagli Stati Uniti, mercato oltreoceano sempre più rilevante per l'Engadina e per il segmento leisure di fascia alta» commenta Bardhyl Coli.
Parallelamente, la struttura punta a rafforzare la strategia di destagionalizzazione, valorizzando i periodi tradizionalmente meno frequentati. L'obiettivo è promuovere la montagna come destinazione esperienziale durante tutto l'anno, mettendo in evidenza il fascino del foliage autunnale e le opportunità offerte dalla primavera alpina, accanto alle consolidate stagioni estiva e invernale.
Prosegue inoltre l'investimento nell'offerta gastronomica. Dopo il debutto durante l'inverno, il ristorante levantino "Ya Mama by Moses Ceylan" sarà operativo anche nella stagione estiva, dal 26 giugno al 25 ottobre 2026. Il format casual dining, che combina sapori mediorientali e ingredienti regionali, andrà ad affiancare gli altri outlet della struttura: Grand Restaurant, Asia 75 e Palace Bar. Nei mesi più caldi, parte dell'esperienza si trasferirà all'aperto, con il giardino dell'hotel trasformato in un luogo d'incontro per pranzi, pause caffè e aperitivi al tramonto.
(Enzo Scudieri)
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È stato presentato presso il MACc di Scicli il nuovo progetto di narrazione sonora dedicato alla destinazione Enjoy Barocco – South East Sicily, promosso dal Gal Terra Barocca e realizzato in collaborazione con Loquis, la prima piattaforma al mondo di travel podcast geolocalizzati.
I podcast sono disponibili attraverso il portale ufficiale www.enjoybarocco.co, che rappresenta il principale punto di accesso alla scoperta del territorio, integrando i contenuti audio con informazioni turistiche, itinerari, esperienze e strumenti digitali dedicati ai visitatori.
Parallelamente, i contenuti sono fruibili anche sulla piattaforma Loquis, partner tecnologico del progetto. All’incontro hanno tra gli altri preso parte Cesare Bocci, interprete iconico della serie televisiva Il Commissario Montalbano, Maria Monisteri, presidente del Gal Terra Barocca, Mario Marino, sindaco di Scicli, Salvatore Occhipinti, direttore del Gal Terra Barocca, Cristian Iovino, direttore commerciale di Loquis e Carmelo Arezzo, presidente della Fondazione Bapr.
Il progetto nasce all’interno della più ampia strategia di valorizzazione e sviluppo della destinazione Enjoy Barocco, attraverso un percorso di Destination management organization ( promosso dal Gal Terra Barocca con l’obiettivo di costruire un sistema turistico integrato per il Sud Est della Sicilia.
Strategia
La strategia comprende diverse azioni coordinate: la creazione e il potenziamento del portale www.enjoybarocco.com , la partecipazione alle principali fiere di settore con materiali e immagine coordinata, l’introduzione di strumenti innovativi come l’assistente virtuale basato sull’intelligenza artificiale, l’organizzazione di workshop e fam trip per operatori turistici e media, un piano di marketing integrato, l’evoluzione del brand verso una rappresentazione unitaria dell’intero Sud Est siciliano e interventi dedicati all’accoglienza, tra cui cartellonistica, centri informativi e mobilità sostenibile.
Il canale podcast rappresenta un ulteriore tassello di questo ecosistema e raccoglie complessivamente 56 contenuti audio geolocalizzati pensati per accompagnare cittadini e visitatori alla scoperta del territorio attraverso itinerari tematici che intrecciano storia, architettura, produzioni locali, paesaggi e memoria collettiva.
Itinerario di Montalbano
Uno degli elementi distintivi del progetto è l’itinerario dedicato ai luoghi de Il Commissario Montalbano, composto da dieci podcast che accompagnano gli ascoltatori alla scoperta delle location rese celebri dalla serie televisiva tratta dai romanzi di Andrea Camilleri. Il percorso attraversa luoghi iconici come Punta Secca, con la celebre casa affacciata sul mare del Commissario, il Commissariato ospitato nel Municipio di Scicli, la Fornace Penna di Sampieri – diventata nell’immaginario collettivo la “Mannara” – fino ai vicoli e alle piazze di Ragusa Ibla, Modica e Ispica.
A guidare il viaggio è proprio la voce di Cesare Bocci, iconico interprete di Mimì Augello nella serie televisiva, che accompagna gli ascoltatori in un racconto che intreccia cinema, letteratura e territorio, restituendo tutta la forza evocativa di un immaginario capace ancora oggi di attrarre visitatori da tutto il mondo. I testi dell’itinerario sono firmati dall’autore Vincenzo Cammarata, che ricostruisce i luoghi simbolo della serie intrecciando racconto cinematografico, memoria letteraria
e identità locale.
Progetto e lungimiranza
«Questo progetto di narrazione sonora rappresenta un tassello importante all’interno di una strategia molto più ampia e strutturata che attraverso Enjoy Barocco si sta portando avanti – dichiara Maria Monisteri, presidente del GAL Terra Barocca – Il rilascio di questi podcast completa la nostra visione di Destination Management Organization sotto il brand Enjoy Barocco – South East Sicily. Non si tratta di una singola azione promozionale, ma di un ecosistema che stiamo costruendo giorno dopo giorno: dal refocus del brand per abbracciare l’intero sud-est siciliano, alla partecipazione alle fiere con un’immagine coordinata, fino all’introduzione dell’intelligenza artificiale, all’organizzazione di fam trip e workshop, ai potenziamenti della mobilità sostenibile e della rete di centri informativi. Con questi strumenti sonori offriamo oggi una chiave di accesso emozionale e innovativa che arricchisce l’esperienza del visitatore. La vera sfida per il nostro territorio non è solo promuoverlo, ma organizzarlo e renderlo una destinazione matura e integrata».
Accanto al percorso dedicato a Montalbano, il canale propone altri 46 contenuti che raccontano il Sud Est della Sicilia attraverso diverse chiavi di lettura. I podcast, scritti e narrati da Giuliana Piazzese, accompagnano infatti cittadini e visitatori tra le città barocche patrimonio Unesco, le eccellenze enogastronomiche del territorio e i paesaggi naturali che caratterizzano quest’area
della Sicilia.
«Siamo particolarmente felici di questa collaborazione con il Gal Terra Barocca, una realtà di cui ci ha colpito fin da subito la lungimiranza e l’impegno concreto nel promuovere una valorizzazione autentica del territorio. Il canale Enjoy Barocco si inserisce perfettamente in questa strategia e sposa appieno l’obiettivo che ci siamo prefissati: dare voce e visibilità alle destinazioni meno
battute, offrendo un’alternativa di valore ai flussi del turismo di massa e dell’overtourism – ha dichiarato Cristian Iovino, Direttore Commerciale di Loquis – Le 56 storie che compongono il canale offrono infatti un mosaico ricchissimo, con itinerari che spaziano dalle meraviglie del Barocco all’enogastronomia locale, dai sentieri naturalistici alle spiagge, fino alla riscoperta di
suggestivi luoghi non più visitabili».
Sguardo approfondito
Il racconto attraversa le scenografie di Ragusa Ibla, Modica e Scicli, i palazzi nobiliari, le chiese monumentali e le architetture nate dalla ricostruzione successiva al terremoto del 1693, offrendo uno sguardo approfondito su un patrimonio artistico che ha reso il Val di Noto uno dei luoghi più riconoscibili del Mediterraneo. Ampio spazio è dedicato anche alla cultura gastronomica del territorio ibleo, con contenuti dedicati a prodotti simbolo come la scaccia ragusana, il Ragusano DOP, il cioccolato di Modica e l’olio dei Monti Iblei, insieme alle storie di produttori, artigiani e comunità che custodiscono tradizioni tramandate nel tempo. Non mancano infine gli itinerari dedicati alla natura e ai paesaggi costieri, tra spiagge modellate dal vento, cave naturali, vallate e sentieri che invitano a rallentare e vivere il territorio attraverso un’esperienza di scoperta più autentica e consapevole.
Il progetto si inserisce all’interno dell’iniziativa di cooperazione tra GAL siciliani “Discovering Rural Sicily – Itinerari integrati ed esperienze uniche nell’isola dell’accoglienza”, nata per promuovere un modello di turismo lento, sostenibile ed esperienziale capace di valorizzare le aree interne e meno conosciute della Sicilia e creare una rete turistica integrata tra territori. Grazie alla tecnologia di Loquis, i contenuti sono geolocalizzati e possono essere ascoltati direttamente nei luoghi raccontati, arricchendo l’esperienza proposta dal portale Enjoy Barocco e accompagnando il viaggiatore passo dopo passo tra paesaggi, storia e tradizioni locali. Il canale è prodotto dalla Loquis Factory, con sound design originale realizzato da Sinopia Creative.
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Adora Cruises ha lanciato la sua prima crociera senza destinazione in Cina, un viaggio a bordo dell'Adora Magic City che parte e ritorna nello stesso porto senza effettuare scali. Il viaggio inaugurale è partito il 6 giugno dal terminal crociere internazionale di Shanghai ed è durato tre giorni e due notti, concentrandosi esclusivamente sull'esperienza a bordo. Il lancio, come riporta Hosteltur, avviene in un momento di espansione per il mercato crocieristico cinese. Secondo i dati ufficiali, si prevede che il traffico passeggeri delle crociere nazionali aumenterà del 25,3%.
Il concept si discosta dal modello tradizionale di crociera, basato sulla combinazione di navigazione e scali portuali. In questo caso, l'attrattiva non risiede nelle destinazioni visitate, ma in ciò che accade a bordo: ristorazione, spettacoli, shopping, attività sportive, vita notturna, benessere e intrattenimento per famiglie.
Il concetto non è nuovo a livello internazionale, ma sta assumendo una nuova dimensione in Cina. Le cosiddette crociere "to nowhere" sono già state commercializzate in altri mercati, soprattutto a Singapore, dove Royal Caribbean le ha operate a partire dal 2020 durante la ripresa post-pandemia. La differenza sta nel fatto che ora il modello è legato alla crescita del mercato cinese, agli investimenti nelle proprie navi e all'attrazione di nuove tipologie di viaggiatori.
Esperienze a bordo
Il fulcro di questa nuova offerta è l'esperienza a bordo. L'itinerario ruota attorno a spettacoli, gastronomia, attività sportive, benessere, shopping, feste a tema e intrattenimento per famiglie. In altre parole, gli stessi elementi che molte compagnie di crociera già utilizzano per differenziarsi, ma qui portati all'estremo: non sono un'aggiunta al viaggio, ma la ragione principale per imbarcarsi.
Anche la durata di tre giorni e due notti è rilevante. Permette di commercializzare la crociera come una breve fuga, più simile a un resort galleggiante che a una lunga vacanza. Per le agenzie di viaggio e i distributori, questo formato può aprire la strada a una linea di prodotti più facilmente conciliabile con gli impegni lavorativi e con un maggiore potenziale di prenotazioni ripetute.
La partenza diretta da Shanghai segue una logica precisa: ridurre le barriere all'ingresso. Non includendo scali internazionali, il prodotto semplifica le operazioni e facilita una breve fuga di un fine settimana per un cliente che potrebbe non prendere in considerazione una crociera tradizionale di durata maggiore.
Clia osserva che nel 2024, in Asia, l'età media dei passeggeri delle crociere era di 49 anni, con mercati più giovani come l'Indonesia e mercati più maturi come Giappone, Hong Kong e Corea del Sud. In questo contesto, la Cina potrebbe diventare un banco di prova per format più flessibili, pensati per un pubblico alla ricerca di esperienze intense piuttosto che di itinerari di lunga durata.
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La gastronomia non è più soltanto un piacere della tavola. È cultura, identità, diplomazia, economia turistica. E, sempre di più, una delle chiavi con cui una destinazione costruisce il proprio posizionamento nel mondo. È questo il messaggio emerso dall’incontro con Laurent Gardinier, presidente di Relais & Châteaux, intervenuto a Milano in occasione dell'evento “Il gusto dell’incontro”, organizzato dall’associazione insieme alle dimore della Delegazione italiana.
Al centro del dialogo, il ruolo della cucina come patrimonio culturale e leva di soft power. Gardinier ha sottolineato come il riconoscimento della gastronomia italiana come patrimonio immateriale Unesco rappresenti un passaggio decisivo non solo per l’Italia, ma per l’intero modo di intendere il cibo. «La gastronomia oggi è considerata un fatto sociale, culturale e anche politico», ha spiegato, ricordando che il caso italiano apre la strada a una visione più ampia, capace di includere altre grandi culture gastronomiche del mondo.
Per il presidente di Relais & Châteaux, la forza dell’Italia sta proprio nella sua diffusione universale e nella sua capacità di parlare a pubblici diversi. «Esiste una città al mondo senza almeno un ristorante italiano?», ha osservato. Ma la vera sfida, oggi, è superare gli stereotipi e raccontare una cucina che non è solo pasta e pizza, bensì un mosaico di territori, prodotti, stagioni, vini, saperi artigianali e relazioni umane.
Un'identità propria
È su questo terreno che Relais & Châteaux costruisce da anni la propria identità. Non una collezione di hotel replicabili, ma una rete di case indipendenti, ognuna radicata nella propria comunità. «Ogni nostra dimora è diversa dalle altre», ha spiegato Gardinier. «Difende una comunità attraverso il paesaggio, l’architettura, il giardino, la gastronomia, il servizio». Un ryokan in Giappone e una hacienda in Argentina non hanno nulla in comune nella forma, ma condividono lo stesso principio: offrire un’esperienza autentica, non standardizzata.
Da qui nasce anche una riflessione sul lusso contemporaneo. Secondo Gardinier, l’ospitalità rischia di diventare un prodotto perfetto ma senz’anima, fatto di marmo, design e immagini impeccabili. «La parola che manca è soul», ha detto. L’anima è ciò che distingue un progetto familiare, costruito nel tempo, da un’operazione puramente immobiliare. È ciò che rende memorabile anche un dettaglio imperfetto, se porta con sé una storia vera.
Il tema riguarda da vicino anche la comunicazione turistica. In un mondo dominato da Instagram, la bellezza visiva non basta più. «Tutti i piatti sono belli su Instagram», ha osservato Gardinier. «Tutto appare piacevole: la luce, la musica, il sorriso, il cibo. Ma così non si crea differenza». La differenza nasce da ciò che sta dietro l’immagine: il rapporto con i produttori, la stagionalità, il legame con il territorio, la coerenza dell’esperienza.
Per Relais & Châteaux la gastronomia non è un servizio accessorio, ma una parte centrale del modello. Gardinier ha ricordato che circa la metà del volume d’affari globale dell’associazione è generata dalla gastronomia. Un dato che conferma quanto il ristorante, nelle dimore del network, non sia semplice food & beverage, ma parte integrante della destinazione.
Questa scelta comporta anche responsabilità. Una cucina di alto livello, ha spiegato il presidente, non può prescindere dalla biodiversità. Più cresce la qualità gastronomica, più diventa necessario lavorare con prodotti locali, stagionali, riconoscibili. Il rapporto con agricoltori, pescatori, allevatori e viticoltori non è quindi un dettaglio narrativo, ma una condizione strutturale dell’esperienza.
Il dialogo tra Italia e Francia, in questo scenario, assume un valore particolare. Due culture gastronomiche diverse per origine — più popolare quella italiana, più legata alle grandi case nobiliari quella francese — ma oggi unite da una stessa missione: difendere i prodotti locali, l’arte del servizio, il vino come parte dell’esperienza e la cucina come patrimonio vivo. «Non ha senso parlare di gerarchie», ha chiarito Gardinier. «Abbiamo molte cose comuni da difendere».
La gastronomia diventa così anche una leva geopolitica. Gardinier ha parlato apertamente di soft power, ricordando come sempre più Paesi vedano nella scena gastronomica uno strumento per cambiare percezione internazionale, attrarre viaggiatori, sviluppare infrastrutture e generare ricadute economiche. Una destinazione capace di raccontarsi attraverso chef, ristoranti, prodotti e ospitalità può modificare il modo in cui viene immaginata e scelta.
Per il turismo, il messaggio è chiaro: il futuro dell’ospitalità di alto livello non si gioca solo sulla perfezione del servizio o sulla spettacolarità degli spazi, ma sulla capacità di restituire un senso. Il viaggio gastronomico non è più un complemento del soggiorno. È una motivazione di viaggio, un linguaggio culturale e, nei casi più riusciti, una forma di diplomazia gentile.
Relais & Châteaux con questa visione intende anche valorizzare il proprio ruolo di osservatorio privilegiato sull’evoluzione del luxury travel: più identità, più relazione, meno prodotto, più progetto. Perché il vero lusso, oggi, non è trovare lo stesso comfort ovunque.
(Alessandra Favaro)
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[post_content] => Aero Nomad Airlines entra a far parte delle compagnie aeree partner di Hahn Air: fondata nel 2021 e basata presso l’Aeroporto Internazionale di Manas a Biškek (BSZ), è un vettore chiave nel corridoio dell’aviazione dell’Asia Centrale
La compagnia opera con una flotta di Airbus A320 e collega la Repubblica del Kirghizistan verso principali hub, tra cui Delhi, Islamabad, Lahore, Mosca, Surgut, Novosibirsk e Phu Quoc, connettendo la regione all’Asia meridionale, alla Russia e al Sud-Est asiatico.
I biglietti di Aero Nomad (codice X1), sono quindi disponibili con emissione su HR-169.
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[post_content] => L'estate al Réva Resort prende il via nella piscina esterna per offrire un'esperienza rinfrescante ed esclusiva nel cuore delle Langhe. Caratterizzata da una linea sinuosa, la scenografica piscina si fonde con il paesaggio circostante, regalando agli ospiti una vista panoramica tra i vigneti e i boschi del territorio.
Nell'inaugurare la stagione Réva Resort ha ideato una gamma di pacchetti dedicati anche ai clienti esterni alla struttura, pensati per combinare il relax con l'alta gastronomia, i vini della tenuta e i trattamenti benessere. Una serie di esperienze, accessibili esclusivamente su prenotazione, che confermano come Réva Resort punti a essere un luogo dove ritagliarsi del tempo di qualità in assoluto relax.
I pacchetti
La Fresh Experience ad esempio unisce i piaceri della piscina panoramica ad un menu di quattro portate al ristorante Fre, una Stella Michelin all'interno del resort. Questa esperienza si declina in tre diverse opzioni: si può scegliere il Morning Pool & Lunch, che prevede l'accesso alla piscina dalle 9 alle 13 seguito dal pranzo, oppure l'Afternoon Pool & Dinner, che combina l'ingresso pomeridiano dalle 15 alle 19.30 alla cena. Per chi desidera il massimo del comfort, l'opzione Full Taste Day Premium offre un'intera giornata immersi nel relax della piscina, con aperitivo in terrazza e cena.
Se l'obiettivo è un benessere total, si può abbinare la piscina a un percorso di due ore nella Spa del resort, con il pacchetto Chill Mood, che si chiude con un aperitivo in terrazza. Chi invece cerca una fuga rigenerante focalizzata sulla quiete può optare per il pacchetto Pool Break, con ingresso in piscina e servizio bar.
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[post_content] => Shiruq in pista con i nuovi viaggi programmati per la stagione autunnale: sono tutti itinerari di gruppo, rigorosamente culturali, rivolti a chi cerca un turismo consapevole, capace di valorizzare le tradizioni e di stimolare il dialogo interculturale.
Tra le proposte più gettonate c’è il tour in Algeria “Memorie lontane dal Mediterraneo alle oasi” che, in partenza il 18 settembre, attraversa alcuni dei luoghi simbolo del Paese, dalla capitale Algeri ai siti archeologici romani di Djemila e Timgad, patrimonio Unesco. L’itinerario prosegue verso il Sahara tra oasi, laghi salati e villaggi fortificati come Timimoun.
Il 28 settembre è prevista la partenza per esplorare la Mauritania con l’itinerario “Dune antiche e oasi perdute” che si inoltra nel cuore del Sahara attraverso le antiche città carovaniere di Ouadane, Chinguetti, Tichitt e Oualata. Tra dune, oasi e architetture in argilla, si visita una delle aree più autentiche e meno conosciute del deserto africano, fino alla capitale Nouakchott.
“Dove vesti ocra danzano al vento” è il tour che si spinge nel cuore dell’antico regno Khmer, in Cambogia. Il viaggio in partenza il 25 ottobre tocca Phnom Penh, villaggi rurali, vie d’acqua e il complesso di Angkor, alternando la scoperta del patrimonio storico a quella della vita locale, strettamente legata all’acqua.
Il 29 ottobre è prevista la partenza di “Grandi steppe adorne di blu e di oro”, la proposta per scoprire l’Uzbekistan in un itinerario che, tra moschee, madrase e architetture monumentali, ripercorre la Via della Seta attraversando le città di Khiva, Bukhara, Samarcanda e la capitale Tashkent, ma anche Nukus e il lago d’Aral.
«Negli ultimi mesi il mercato ha mostrato un orientamento meno prevedibile rispetto al passato, ma emergono comunque alcuni trend chiari sul fronte della domanda - spiega Francesca Lorusso, responsabile del marchio Shiruq -. L'Uzbekistan continua ad essere una delle destinazioni più richieste, probabilmente perché riesce ad intercettare un pubblico vario. Non è ancora una destinazione di massa ma è ormai tra le più note nel segmento dei viaggi culturali. Anche l'Algeria sta registrando un forte interesse, grazie al fatto che il brand Shiruq viene sempre più associato a questa destinazione da parte delle agenzie di viaggio e dei viaggiatori stessi. Più in generale - commenta ancora Lorusso -, stiamo osservando una domanda sempre più orientata verso la personalizzazione. In un contesto economico e geopolitico complesso, chi investe in un viaggio importante desidera vivere un’esperienza realmente costruita sulle proprie esigenze, che sia davvero “cucita addosso”. La Cina, ad esempio, è una delle destinazioni in cui il tailor made sta crescendo maggiormente”.
Nel Corno d’Africa
“Dove la terra si apre al cielo” è un’avventura in 4×4 dedicata alla scoperta della regione della Dancalia in Etiopia, dove si esplorano vulcani, distese di sale e villaggi Afar, accompagnati dal geologo Sergio Crocetti. Il tour partirà il 28 novembre e darà l’opportunità di ammirare il vulcano Erta Ale, la piana di Dallol con le pozze acide ribollenti, e numerosi mercati locali, partendo e rientrando ad Addis Abeba.
“Sguardo tra le pieghe del tempo” è la proposta per conoscere l'Eritrea visitando Asmara, Keren e Massawa, per poi raggiungere l'arcipelago delle Dahlak. Un’avventura tra eredità italiana, tradizioni tigrine e influenze arabe, alla scoperta di siti axumiti, architetture Unesco e spiagge deserte.
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La piattaforma punto di riferimento mondiale per le esperienze di viaggio in lingua italiana e spagnola e l’Ente Spagnolo del Turismo hanno tracciato insieme il bilancio delle principali tendenze di viaggio, restituendo un ritratto del viaggiatore italiano: profondamente legato alla Spagna, come conferma la crescita record del +18,4% di prenotazioni nel primo trimestre verso la destinazione, ma sempre più orientato verso storie nuove da vivere e luoghi in cui respirare.
La vera tendenza dell'anno è il Coolcationing, quella fuga consapevole dalle alte temperature verso mete che offrono clima mite e paesaggi spettacolari. Civitatis e TurEspaña hanno tracciato un itinerario inedito nella "Spagna Verde", lontano dai flussi più battuti. Un viaggio che inizia dall’eleganza di San Sebastián e dall'energia di Bilbao, dove l’avanguardia del design incontra la cultura gastronomica più celebrata al mondo, per poi perdersi nella natura della Cantabria. Qui, tra i palazzi nobiliari di Santander e i picchi montuosi che guardano l'oceano, l'estate ritrova la sua dimensione più chic e rigenerante. Per chi cerca il silenzio assoluto, lo sguardo si sposta sulla Spagna "verticale" dei Pirenei in Aragona, una terra di borghi medievali e canyon che sembrano sospesi nel tempo.
«Viaggiare nel 2026 significa cercare una connessione reale con il territorio, senza lo stress della barriera linguistica - ha commentato Sofia Visinoni, responsabile di comunicazione con il mercato italiano di Civitatis - Vogliamo che ogni tour sia un patrimonio di ricordi personali. La collaborazione con TurEspaña nasce proprio da questa visione: offrire una Spagna autentica, sicura e sorprendente, dove ogni guida racconta non solo una storia, ma l'anima di un luogo».
Orizzonti di libertà: i nuovi rifugi dell’estate
Ma il 2026 non si ferma alla penisola iberica. La visione strategica condivisa oggi racconta un’estate fatta di "porti sicuri" e mete di disconnessione totale. Il Mediterraneo resta la bussola, ma si declina nell’anima autentica e speziata di Palermo, nella luce lunare delle scogliere greche di Milos o nel lusso della sostenibilità pura a Minorca, l’isola che più di ogni altra ha saputo proteggere il proprio spirito selvaggio. Per chi invece vuole spingere l'orizzonte oltre, il trend premia i paradisi atlantici del Portogallo: l'eterna primavera di Madeira e l'avventura naturale delle Azzorre, regno del whale watching. Infine, il grande sogno esotico si conferma la Riviera Maya, dove il blu dei Caraibi si fonde con il misticismo delle rovine Maya e dei cenotes.
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