Seychelles: scoperta nuova barriera corallina
14 novembre 2008 16:43
Un gruppo di scienziati ha scoperto una barriera corallina alle Seychelles intorno all’isola di Curieuse, rifugio di più di 200 esemplari di tartarughe giganti. I ricercatori stanno lavorando su esperimenti finalizzati a testare l’abilità delle specie di tollerare un clima più caldo con la speranza che i risultati possano aiutare a prevedere la sorte delle barriere coralline di fronte al cambiamento climatico.
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Per promuovere la scoperta di Monaco prosegue la campagna pensata dall’ente del turismo “Local Love Munich/Amore per i quartieri”, che ha l’obiettivo di decongestionare il centro città spostando i visitatori in aree diverse dove si incontrano storia e autenticità.
I quartieri di Monaco
«Per favorire la conoscenza dei quartieri sono stati nominati degli ambasciatori e vengono organizzate delle interessanti visite guidate in prossimità delle grandi ferie pasquali ed estive. L’Altstadt è l’iconico quartiere della città vecchia, noto per la Marienplatz con il famoso Glockenspiel - il carillon meccanico della Rathaus/Municipio - e anche per il Viktualienmarkt, un mercato alimentare all’aperto dove degustare piatti locali e incontrare rinomati chef stellati che fanno la spesa. Stiamo anche sviluppando la tematica della Cultura della Birra a Monaco e del suo impatto sullo sviluppo del territorio dal punto di vista storico, politico, economico e culturale organizzando delle visite guidate con degustazioni nei locali storici. Si può scoprire, tra l’altro, che all’inizio dell’800, quando bruciò l’Opera di Monaco, fu ricostruita grazie a una tassa sulla birra applicata dal re di Baviera. Il birrificio Hofbräuhaus era fornitore esclusivo della corte e proprietà della corona; oggi è gestito dallo Stato Bavarese. Abbiamo anche un Museo della Birra che illustra la storia della birra e dell’Oktoberfest. Nella Altstadt si trova la Bayerische Staatsoper, l’Opera di Stato che quest’anno celebra i 150 anni della prima rappresentazione de L’anello del nibelungo di Richard Wagner eseguendo la tetralogia e rivelando, poi, ai visitatori i tra i suoi spazi e il backstage. A fianco dell’Opera in stile italiano si trova la Rensidenza Reale, al cui interno c’è un gioiello in stile rococò di fine ‘700: il Teatro Cuvilliés.
Il vicino quartiere di Glockenbach è una zona trendy fatta di moda, design, shopping e cinema. Il suo cuore è nella Gärtnerplatz, su cui si affaccia il secondo Teatro dell'Opera di Monaco: il Gärtenplatz Theater, il tempio dell’operetta che si può visitare. Il vivace Glockenbach è un quartiere inclusivo, dove risiede la comunità Lgbtqia+ di Monaco: una delle più importanti in Germania e nel mondo. Nel Glockenbach hanno vissuto Freddy Mercury e il noto regista Rainer Fassbinder.
Più a sud della città si trova il quartiere Schlachthof, che ha preso il nome dal vecchio mattatoio. In quest’area alcuni creativi hanno realizzato degli spazi alternativi e curiose location per eventi, come una barca dei laghi bavaresi trasformata in bar. Nel Schlachthof si trovano anche il Volkstheater - un teatro popolare in lingua tedesca - una Wall of fame per la Street-art e il mercato pubblico, gestito principalmente da italiani. Per i nostri ospiti è disponibile una pratica welcome card con diverse opzioni, anche gratuite, che permettono di visitare le attrazioni turistiche di Monaco. La card digitale, disponibile per singoli e per gruppi, include anche un comodo biglietto per il servizio di trasporto pubblico che arriva fino all'aeroporto della città».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Con il volume “La nascita della moda italiana. Firenze 1951” firmato dalla giornalista di moda Eva Desiderio, presentato ieri all'hotel Bernini Palace di Firenze, il gruppo Duetorrihotels da il via alle celebrazioni per i 10 anni del progetto editoriale "I Libri della buonanotte".
Il racconto come esperienza di soggiorno
La collana editoriale nasce con un’idea precisa: trasformare il soggiorno in hotel in un momento di scoperta del territorio. Da dieci anni gli ospiti delle strutture del gruppo trovano infatti in camera un breve libro d’autore lasciato sul comodino, pensato come gesto di accoglienza ma anche come chiave narrativa per entrare nell’identità culturale della destinazione.
«L’iniziativa rientra in un più ampio progetto di promozione territoriale sviluppato con Toscana Promozione Turistica e con il supporto tecnico della fondazione Destination Florence - ha commentato David Foschi, direttore dell’hotel - Il Libro della Buonanotte 2026 scritto da Eva Desiderio riporta l’attenzione su un momento chiave del Made in Italy: la sfilata organizzata nel 1951 da Giovanni Battista Giorgini a Palazzo Torrigiani, evento che segnò la nascita del sistema moda italiano e l’inizio del dialogo tra creatività, industria e mercati internazionali».
Durante la serata è stata inaugurata anche la mostra “La moda scolpita. Storie in marmo" di Emir Kamis, a cura del giornalista e curatore Federico Poletti, ulteriore tassello di una strategia che vede l’hotel sempre più come luogo di incontro tra ospitalità, arte e cultura
«Firenze è da sempre una città capace di trasformare la propria storia in visione contemporanea - commenta Jacopo Vicini, assessore al Turismo del Comune di Firenze -. Raccontare agli ospiti internazionali il momento in cui la moda italiana ha iniziato a dialogare con il mondo significa valorizzare non solo un patrimonio culturale, ma anche una filiera creativa che ancora oggi contribuisce all’identità e all’attrattività della destinazione».
In progetto di storytelling coinvolge gli hotel storici del gruppo – il Grand Hotel Majestic “già Baglioni” di Bologna, il Due Torri Hotel di Verona, l’hotel Bristol Palace di Genova e l'hotel Bernini Palace – e che rappresenta oggi uno degli esempi più originali di integrazione tra ospitalità e valorizzazione culturale.
Hotel storici come ambasciatori del territorio
L'hotel Bernini Palace rappresenta perfettamente questa filosofia. Ospitato in un palazzo con origini trecentesche e affacciato a pochi passi da Palazzo Vecchio, l’hotel visse il suo periodo di massimo splendore quando Firenze fu capitale del Regno d’Italia. Ancora oggi la Sala Parlamento – decorata con i ritratti dei protagonisti del Risorgimento – ricorda il ruolo che l’edificio ebbe come punto di ritrovo di deputati e senatori dell’epoca. È proprio questa dimensione storica e identitaria che il gruppo Duetorrihotels continua a valorizzare attraverso interventi di restyling e progetti culturali, trasformando i propri alberghi in veri e propri ambasciatori del patrimonio artistico delle città in cui si trovano.
Un modello di ospitalità che guarda al mercato internazionale ma che, allo stesso tempo, rafforza il legame con il territorio, dimostrando come cultura, turismo e storytelling possano diventare leve strategiche per il posizionamento dell’hôtellerie italiana nel segmento alto di gamma.
(Enzo Scudieri)
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[post_content] => Al via la V edizione dei Blue Marina Awards, il programma di riconoscimento e valorizzazione della portualità turistica.
Sono ufficialmente aperte le iscrizioni alla V edizione dei Blue Marina Awards, l’iniziativa che promuove qualità, sostenibilità, innovazione e competitività nei porti e approdi turistici.
I Blue Marina Awards, di cui Assonat-Confcommercio è partner istituzionale e il Rina l’ente terzo di verifica, si confermano un punto di riferimento per il settore, grazie al dialogo costante con le principali realtà istituzionali e al coinvolgimento di nuovi partner qualificati come la Federazione Italiana Vela, che contribuisce a rafforzare il profilo valoriale dell’iniziativa sui temi della sostenibilità e dello sport come leva di sviluppo territoriale.
Anche per il 2026 la partecipazione sarà completamente gratuita, confermando la volontà dell’organizzazione di offrire a tutte le strutture un’opportunità concreta di crescita e valorizzazione, senza barriere economiche.
Nel corso delle precedenti edizioni, i Blue Marina Awards si sono affermati come uno strumento autorevole di analisi e riconoscimento del valore della portualità turistica. Il Ministro del turismo ha definito l’iniziativa un vero e proprio “acceleratore di qualità, sostenibilità e competitività per il sistema dei porti turistici”, sottolineandone il ruolo strategico per il comparto.
I Blue Marina Awards rappresentano oggi un’opportunità unica per i porti e approdi turistici che desiderano comprendere il proprio stato dell’arte in modo strutturato e consapevole; misurarsi rispetto ai nuovi standard richiesti dal mercato e dagli stakeholder; confrontarsi con le migliori esperienze del settore; ottenere un riconoscimento qualificato del proprio percorso di crescita.
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Nel 2026 Turi Turi inaugura una nuova fase della propria storia presentando il restyling completo del logo: un segno grafico rinnovato, che accompagna l'evoluzione del brand verso una dimensione sempre più internazionale, rafforzandone il posizionamento nel mercato dei viaggi culturali organizzati.
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«Questo restyling rappresenta molto più di un semplice cambiamento estetico - spiega Diana Cappellini, titolare di Turi Turi -. È la sintesi di un percorso di crescita che ci ha portato da realtà locale a operatore riconosciuto nel panorama dei viaggi culturali. Il nuovo logo racconta la nostra capacità di evolvere mantenendo intatta l'anima: quella passione per il viaggio autentico, per la scoperta culturale, per l'incontro tra persone e luoghi che ci ha contraddistinto fin dall'inizio. Volevamo un'identità visiva che parlasse al mercato internazionale senza perdere la nostra essenza, che fosse contemporanea, dinamica e riconoscibile».
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[post_content] => In occasione dell’8 marzo, Giornata internazionale della donna, il mondo del cicloturismo riflette su un fenomeno in forte espansione: la crescente presenza femminile nel viaggio in bicicletta.
La Giornata internazionale della donna diventa così occasione per raccontare un cambiamento in atto: la bicicletta non è solo mezzo di trasporto o strumento sportivo, ma leva di autonomia, consapevolezza e trasformazione sociale.
E alla Fiera del Cicloturismo di Padova, dal 27 al 29 marzo, il cicloturismo al femminile sarà al centro del dibattito nazionale.
Il 2025 ha confermato il cicloturismo femminile tra i trend più rilevanti del comparto. Le donne scelgono sempre più spesso viaggi di gruppo, organizzati anche tramite community online, prediligendo percorsi sicuri e ben segnalati, con un uso crescente dell’intermodalità bici+treno. Tra le motivazioni principali emergono il contatto con la natura, l’immersione nella cultura locale e l’integrazione con esperienze di benessere e rigenerazione.
Secondo il rapporto “Viaggiare con la bici” di Enit e Legambiente, le cicloturiste hanno prevalentemente un’età compresa tra i 30 e i 55 anni, un livello di istruzione medio-alto e svolgono professioni qualificate (impiegate, insegnanti, lavoratrici autonome, professioniste).
Le donne rappresentano circa il 29,7% dei cicloturisti italiani (dato 2024), una quota in costante crescita. Preferiscono tappe giornaliere tra i 30 e i 60 chilometri, fanno ampio uso di e-bike e ricercano servizi accessori come trasporto bagagli, assistenza tecnica e guide locali. L’esperienza ideale combina natura, cultura, sicurezza e attenzione alle comunità locali.
I percorsi culturali e naturalistici risultano particolarmente attrattivi, soprattutto se caratterizzati da pendenze moderate, logistica semplificata e tratti protetti dal traffico.
Le donne saranno protagoniste all’evento di Padova ad iniziare dalla direttrice della Fiera del Cicloturismo Pinar Pinzuti, che da oltre 15 anni si impegna per migliorare le condizioni di chi si muove in bicicletta, con un’attenzione particolare alle donne, motivo per cui nel 2022 le Nazioni Unite l’hanno insignita del World Bicycle Day Award. Dal 2021 è ambasciatrice dell’iniziativa internazionale Women in Cycling, e dal 2022 membro di EuroVelo Council.
«Puntare sul cicloturismo femminile per noi è sempre stato importantissimo: per una donna, fare un viaggio in bicicletta significa scoprire quanto puoi contare su te stessa e sul mondo intorno. – spiega Pinar Pinzuti, direttrice della Fiera del Cicloturismo – Ogni viaggio in bici ci insegna a decidere un percorso, a fidarti del nostro corpo, a scegliere quando fermarci e quando spingere. Per noi donne, tutto questo assume ancora più valore: imparare a muoversi in autonomia significa rompere barriere culturali e paure che spesso limitano la nostra libertà. La bici diventa così uno strumento di indipendenza, che ci permette di occupare spazio con fiducia, di esplorare senza aspettare il permesso di nessuno, e di riscrivere il nostro modo di stare al mondo».
Alla Fiera del Cicloturismo ci saranno anche altre donne, che attraverso viaggi in bicicletta, progetti innovativi o il lavoro nell’industria ciclistica, dimostrano come due ruote possano cambiare il mondo. Testimonianze e storie su ruote si alterneranno sui palchi: Monica Consolini, Caterina Zanirato, Paola Giannotti, Ilaria Fiorillo, Silvia Camon, Ilenia Zaccaro, Michela Fenilli, Raffaella Bonomi, Paola Paonessa, Livia Panella.
Premio “Ho voluto la bicicletta”
Torna inoltre per il terzo anno il premio dedicato a Mariateresa Montaruli, con il bando “Ho voluto la bicicletta”, rivolto a donne che promuovono la cultura delle due ruote. La cerimonia di premiazione è in programma il 28 marzo.
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Ortahisar, villaggio della Cappadocia a 6 km da Ürgüp, è entrata a far parte della rete internazionale Cittaslow.
Una certificazione non semplice, che richiede il rispetto di almeno il 50% di 72 criteri distribuiti in sette aree - politiche energetiche e ambientali, infrastrutture, qualità della vita urbana, agricoltura e artigianato, ospitalità, coesione sociale - e si rinnova ogni tre anni. Con questo riconoscimento, la Turchia sale a 29 Slow Cities in 24 province, in tutte e sette le regioni del Paese: la rete più capillare al mondo, su un totale di oltre 300 città Cittaslow in più di 30 Paesi.
Sul fronte ambientale, il borgo si è distinto per la tutela del paesaggio rupestre e la gestione responsabile delle risorse naturali. Sul piano infrastrutturale, ha promosso la mobilità dolce e la cura degli spazi pubblici, con un sistema di collegamenti pedonali tra il centro storico e le vallate circostanti. Particolare attenzione è stata riservata alle filiere agroalimentari locali: albicocche, mele, patate e i metodi di conservazione rupestri - che da secoli sfruttano la temperatura costante della roccia vulcanica al posto della refrigerazione - sono stati valorizzati come patrimonio immateriale vivo, non come folklore da esibire.
Ortahisar non è una scoperta recente del turismo. Forbes l'ha inserita nel 2025 tra i 50 villaggi più belli del mondo, e chi la conosce la definisce la "Matera turca": case scavate direttamente nel tufo, vicoli lastricati che profumano di tè alla rosa e albicocche essiccate, uno skyline punteggiato ogni mattina dai palloni aerostatici che si alzano sull'alba cappadoce.
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[post_content] => Ki Run cresce e amplia il raggio d'azione con nuove collaborazioni. Il progetto, nato del 2021 dall’idea di Roberto Narzisi, managing director di Kibo e runner, parte dalla voglia di creare un gruppo, una community dove potersi allenare e sostenere a vicenda.
Questo trasforma la corsa, attività individuale per eccellenza, in un percorso condiviso e stimolante. Allenarsi con un istruttore qualificato e un programma graduale con verifiche costanti dimostra nella pratica la propria efficacia. La passione per lo sport si unisce a quella per i viaggi e cosi, con Ki Run, l’organizzazione di allenamento e logistica per gare e maratone prevede sempre tempo e spazio per godersi le location che ne sono teatro.
La collaborazione con Super Halfs
Insieme a compagni runner, famiglia e amici, si ha la possibilità di partire senza pensieri, per weekend piacevoli. La collaborazione con Super Halfs sottolinea come la dimensione sportiva e quella leisure vadano a braccetto. Ki Run pensa ad accompagnare gli atleti ad ogni passo: dall’allenamento alla registrazione alle gare, dall’organizzazione del soggiorno alle attività e alle escursioni da effettuare nei giorni liberi.
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[post_content] => Al via i recruiting days di Icon Collection. Il 6 marzo il The Sense Experience Resort, 5 stelle lusso nel golfo di Follonica, ospiterà la prima giornata di selezioni. Il 20 marzo sarà la volta del Park Hotel Marinetta, 4 stelle affacciato sul mare della Costa degli Etruschi.
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Le figure ricercate
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[post_content] => All Nippon Airways e The Pokémon Company presenteranno nel corso del 2026 tre nuovi Pokémon Jet con livree personalizzate per commemorare il 30° anniversario del brand Pokémon.
La collaborazione si fonda su una partnership iniziata nel 1998 con il primo Pokémon Jet al mondo. Ana opera attualmente il “Pikachu Jet NH” e l'“Eevee Jet NH” nell'ambito del progetto Pokémon Air Adventures, un'iniziativa dedicata a collegare persone e comunità in tutto il mondo. Ad oggi, un totale di otto aeromobili hanno sfoggiato livree speciali dedicate ai Pokémon.
«Questo progetto va oltre la semplice livrea: si tratta di creare un mondo coinvolgente che stimoli l'immaginazione, ispiri la curiosità e porti la gioia della scoperta ai nostri passeggeri durante tutto il loro viaggio”, ha affermato Keiji Omae, executive vice president of customer experience del vettore -. Che il viaggio sia cominciato sullo schermo di un Game Boy decenni fa o si stiano esplorando nuove regioni attraverso le app mobili, invitiamo tutti a vivere la prossima ‘avventura’ nel mondo reale con Ana. Molti dei passeggeri che volano con noi oggi sono gli stessi bambini che nel 1998 hanno ammirato con stupore il nostro primo Pokémon Jet».
Doppio anniversario
Il 2026 segna una pietra miliare per entrambe le aziende: oltre ad essere il trentesimo anniversario di Pokémon Rosso e Pokémon Verde, usciti il 27 febbraio 1996, quest'anno è anche il quarantesimo anniversario del primo volo internazionale di Ana.
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