17 March 2026

Salisburghese in primo piano, sci ai piedi

In Austria, in questo fine anno, il Salisburghese attende i visitatori per una vacanza bianca all’insegna del divertimento. Neve per tutti, dallo sci allo snowboard, dall’alpinismo al pattinaggio sul lago ghiacciato. Le Alpi austriache offrono infinite possibilità agli amanti dei paesaggi invernali, come non si stanca di segnalare l’ente del turismo del Salisburghese. L’area offre oltre 2 mila chilometri di piste e circa 560 funivie e impianti di risalita. Con un unico skipass si possono esplorare le immense zone sciistiche del consorzio Ski Amadé: dall’Hochkönig al Mondo Sportivo Salisburghese, dalla valle di Gastein, alla valle di Grossarl. Per chi vuole imparare, sono operative 140 scuole di sci. Per gli amanti del brivido, ecco i corsi speciali di freeride e di snowboard sullo spettacolare monte Kitzsteinhorn, nella località di Kaprun. Non a caso è la patria di tanti campioni della nazionale austriaca di sci, primo fra tutti il grande Hermann Maier, nato a Flachau, nel distretto di Sankt Johann im Pongau, nel Mondo Sportivo Salisburghese. Le abbondanti nevicate di quest’anno hanno più che imbiancato lo scenario del Land. Fra le tante attività possibili su queste montagne, i diversi itinerari di sci alpinismo, sci di fondo, sci notturno, grazie a varie piste illuminate. C’è anche uno Snowpark per bambini: al Nordic Park Saalfeden, inaugurato nel 2017. Un’altra vera chicca è la pista da slittino più lunga del mondo, che parte dal monte Wildkogel fino al paese di Bramberg, oltrec 14 km dopo e un dislivello di ben 1.300 metri. Proseguono intanto le super gare di sci. Dopo due appuntamenti imperdibili per gli appassionati dello sci – a Saalbach Hinterglamm, il 19 dicembre lo slalom gigante maschile della Fis World Cup, il 20 dicembre la Slalom Fis World Cup – i riflettori si riaccendono l’8 gennaio sulla nona edizione della Audi Fis Ski World Cup Ladies Night Slalom, un’entusiasmante gara femminile in notturna, che avrà luogo a Flachau, nel Pongau.

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Da registrare infatti una nuova tendenza: nel 2026 il 40% degli scali delle navi di alta gamma previsti prevedono soste per due o più giorni e in modalità “home port” che, anche quest’anno, supererà il 95% del totale. La sosta plurigiornaliera, infatti, offre ai passeggeri l’opportunità di esplorare meglio la destinazione e il suo hinterland favorendo l’accesso a un turismo lento e di qualità che consente ai visitatori di immergersi non solo nella destinazione Venezia e nelle sue diverse sfaccettature, ma anche in tutte le bellezze del territorio che dal centro storico si possono raggiungere moltiplicando positivamente gli effetti economici della sosta lunga.\r\nVerso la destagionalizzazione\r\nUn altro elemento da registrare con favore è la tendenza alla destagionalizzazione anche dei flussi crocieristici. Gli approdi infatti si stanno via via distribuendo nel corso di tutto l’arco dell’anno, con oltre 50.000 passeggeri e 33 toccate previste nei periodi di bassa stagione, corrispondenti ad una crescita della movimentazione pari a circa l’80% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.\r\n\r\nSul fronte infrastrutturale, le navi continueranno a scalare nell’area di Fusina, Porto Marghera (banchine Liguria e Lombardia), San Basilio e Marittima (per le navi fino alle 25mila tonnellate di stazza come previsto dalla legge) e presso gli accosti a Chioggia. Si confermano così per il 2026 gli spazi previsti dal sistema di approdi diffusi, in attesa della disponibilità di nuove strutture appositamente dedicate al traffico crocieristico. Parallelamente Venezia terminal passeggeri conferma il piano di investimenti da 28,6 milioni di euro per il periodo 2025-2036 dedicato al miglioramento della capacità ricettiva e del servizio di accoglienza.\r\n\r\nIn questo contesto, il terminal di Fusina, pienamente operativo da agosto 2024 e realizzato grazie all’investimento di circa 5 milioni di euro interamente operato da Vtp, si conferma una struttura centrale scelta e premiata dalle compagnie per la qualità dei servizi e l’elevata dotazione infrastrutturale.\r\n\r\nLa stagione crocieristica 2026 vedrà protagonista anche Chioggia, con 9 navi posizionate che effettueranno 23 scali in aumento rispetto ai 18 dello scorso anno, movimentando 35.000 passeggeri, contro i 24.000 del 2025.\r\n\r\nFabrizio Spagna, presidente e ad di Venezia Terminal Passeggeri,  ha sottolineato: «In questi ultimi anni abbiamo contribuito a cambiare pelle al nostro modello di crocieristica intercettando nuovi traffici e compagnie capaci di reggere un sistema di approdi diffusi volti a salvaguardare l’equilibrio della Laguna e le esigenze della città sul fronte della gestione dei flussi. Siamo ora di fronte ad un momento decisivo. Pur continuando a lavorare per attrarre turismo di lusso e puntando sul turismo di qualità dobbiamo decidere e scrivere assieme il futuro delle crociere a Venezia. Ad oggi, infatti, abbiamo raggiunto il limite di offerta possibile alle attuali capacità, ma l’attrattività di Venezia e la richiesta di accosti registrano tassi di crescita interessanti che potremmo soddisfare nel rispetto del contesto in cui ci inseriamo. Come Venezia terminal passeggeri siamo dunque pronti a collaborare con tutti per trovare una soluzione che garantisca il miglior servizio compatibilmente con le necessità di un territorio che ha bisogno di un’offerta infrastrutturale di livello. 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