7 February 2026

Regno Unito fra tradizione e modernità. Le attese sul mercato Italia

Elevata la reputazione del Regno Unito sui mercati turistici internazionali grazie a due importanti eventi che hanno recentemente proiettato l’immagine del Paese a livello globale: l’incoronazione di re Carlo III tenutasi a Londra lo scorso 6 maggio e l’Eurovision appena conclusosi a Liverpool. Due eventi molto diversi tra di loro che hanno dato all’ente di promozione turistica Visit Britain la possibilità di esibire le due facce della Gran Bretagna: la tradizione e la modernità.

Il primo con il rilancio del patrimonio storico e reale, con Windsor eletta Destinazione Britannica del 2023, e l’offerta di percorsi a sfondo storico come quelli dei palazzi reali anche vicino a Londra.  L’incoronazione quindi, non un punto d’arrivo ma un punto d’inizio. Poi la proposta in chiave contemporanea e con lo stile di un’ospitalità più giovanile di settori come la moda e i brand britannici, insieme alla sostenibilità tanto cara al re Carlo, la modernità e la contemporaneità. Liverpool, Bath e Belfast le tre città Unesco famose per la musica, che permettono di proporre al meglio il retaggio musicale con festival, appuntamenti, teatro e concerti.

Per quanto riguarda i viaggi dall’Italia gli arrivi stanno attualmente al 62% della spesa rispetto al 2019 che era stato un anno record. Quindi una buona ripresa per il nostro mercato, anche se più lenta rispetto ad altri paesi. Ma l’ente confida di vederla tornare ai livelli pre-Covid tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025 con la speranza di vedere l’Italia entrare a fare parte nei Great Markets insieme alla Francia, la Germania e la Spagna. 

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