27 June 2026

Regno Unito: Cornovaglia e Devon valutano una ‘tassa d’ingresso’ per i turisti

Si allunga l’elenco delle destinazioni che, per contrastare gli spiacevoli effetti dell’overtourism, studiano l’introduzione di una ‘tassa di ingresso’ alle diverse località. Oltre Manica, il caso più recente è quello di Cornovaglia e Devon, due delle regioni della Gran Bretagna più frequentate – sia dai turisti britannici sia da quelli stranieri – proprio durante la stagione estiva.

A sostenere l’introduzione di una “visitor tax” è Malcolm Bell, ceo di Visit Cornwall, che ha espresso il suo favore all’iniziativa, suggerendo che altre regioni del Sud-ovest del Regno Unito dovrebbero prendere in considerazione l’attuazione di misure simili. L’idea, sulla scia di quanto è stato fatto in questi giorni a Venezia per disincentivare l’arrivo dei turisti nelle giornate di maggiore traffico (5 euro per coloro che visitano la città senza pernottare), sta prendendo piede nel West Country.

Bell, che proviene da una famiglia radicata in Cornovaglia fin dal 1700, chiede un dibattito ponderato sulla questione, ma insiste sul fatto che sarebbe inutile per la Cornovaglia implementare una tassa del genere senza che il Devon ne segua l’esempio. Ha sottolineato la necessità di non prendere decisioni affrettate e di garantire che qualsiasi entrata generata sia usata in modo saggio a beneficio dell’industria del turismo.

La sola Cornovaglia accoglie ogni anno circa 4 milioni di turisti e circa 12 milioni di visitatori giornalieri.

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