9 October 2026

Prosegue la ripresa degli arrivi italiani in Thailandia che ora sono al 60% dell’era pre-Covid

Si rafforza la ripresa degli arrivi italiani in Thailandia. Stando agli ultimi dati della Tourism Authority nazionale, il Paese del sorriso ha accolto 71 mila turisti tricolori da gennaio a giugno 2023, circa il 60% degli arrivi del periodo pre-Covid: un ottimo risultato che supera le più rosee aspettative e che, in prospettiva, colloca il target della Thailandia sui 12 mesi a 180 mila arrivi.

I numeri del primo semestre raccontano una tendenza per certi versi inattesa, anche in virtù della situazione del trasporto aereo che continua a non essere ottimale. La capacità voli rimane infatti ferma a meno del 55% dell’era pre-Covid, e i 180 mila arrivi ormai preventivati rappresentano una quota over performante rispetto alla disponibilità dei collegamenti. Le tariffe aeree sono inoltre da tempo la principale anomalia e l’elemento maggiormente limitante per la promozione strategica della destinazione. A oggi, i prezzi dei biglietti aerei risultano mediamente più alti del 70% rispetto al 2019, con punte del 100%: un ostacolo spesso inaggirabile per le disponibilità dei turisti italiani, che non spegne la voglia di viaggiare e la passione per la Thailandia, ma restringe di molto la possibilità di programmare le proprie vacanze.

“Accogliamo questi numeri sui flussi dall’Italia verso la Thailandia con innegabile ottimismo – commenta il marketing manager dell’Ente nazionale per il turismo thailandese, Sandro Botticelli -. Siamo molto soddisfatti. Purtroppo, continuiamo a scontare la mancanza di un volo aereo diretto. Dal 19 dicembre fino a metà aprile 2024 potremo contare sul nuovo charter Neos, che una volta a settimana, il martedì, collegherà Milano con Phuket. Speriamo che Thai Airways possa ritornare operativa al più presto, almeno entro la prima metà del prossimo anno” .

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Stiamo anche pensando alla Grecia, con il Collini Hotel Mykonos».\r\nIl contatto con il territorio\r\nLo sguardo di Bwh Hotels è sempre più ampio e attento a un cliente abituato all’efficienza tecnologica e alla rapidità di risposta, ma che vuole anche trovare empatia e una calorosa accoglienza. «Nel tempo del viaggio il cliente cerca un valore e vuole incontrare le specificità del territorio - prosegue Digesi -.I flussi, le stagionalità e la durata dei soggiorni possono essere condizionati dall’attenzione ai costi, ma i viaggi restano una componente imprescindibile dei consumi, soprattutto per le giovani generazioni. Si passa dalle attrazioni iconiche per poi approdare in luoghi capaci di restare più autentici e godibili, per vivere momenti che lascino il segno e diano valore al tempo».\r\nLa ricerca di cure dedicate e di esperienze inedite è un elemento ricorrente in tutte le generazioni, attente al benessere, al design degli spazi e all'offerta gastronomica. «Il concept di ristorazione in hotel sta cambiando radicalmente: i ristoranti degli alberghi acquisiscono sempre più una propria identità, attraendo anche clienti esterni - conclude Sara Digesi analizzando le nuove tendenze del turismo -. Siamo anche attenti alla sostenibilità, un tema caro soprattutto ai viaggiatori più giovani. Seguiamo con un attento monitoraggio l’impatto delle strutture, in particolare in termini di impronta di Co₂, rifiuti e consumi idrici, quindi fissiamo obiettivi condivisi con tutto lo staff. Gli alberghi del gruppo sono impegnati in un percorso di certificazione: contiamo di chiudere l’anno con oltre 100 alberghi certificati in Italia. Oltre all’impegno ambientale, non perdiamo di vista l’impatto sulle comunità locali e la promozione di iniziative a loro beneficio».\r\n(Chiara Ambrosioni)","post_title":"Bwh Hotels, Digiesi: «La crescita segue le richieste della clientela»","post_date":"2026-10-08T08:49:34+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1791449374000]}]}}