17 March 2026

Prime reazioni dalle compagnie di crociere al bando di Cuba

Fiere & Eventi

Primi riscontri alla decisione dell’amministrazione Trump per il bando delle crociere a La Habana. Norvegian Cruise Line prevede una contrazione dell’8% in termini di utili per ogni azione del proprio stock nel 2019 a causa della decisione del governo degli Stati Uniti di sospendere i viaggi verso Cuba. L’azienda ha affermato che, con un brevissimo preavviso, è stata costretta a modificare gli itinerari per conformarsi alle nuove restrizioni imposte dal presidente americano, Donald Trump.
Queste modifiche, gli sconti importanti che sono stati offerti agli ospiti per mantenere le prenotazioni, le cancellazioni e gli investimenti nel marketing per sostenere il calo delle vendite, genererà un impatto negativo, ha fatto sapere Ncl.
Secondo le previsioni, il reddito per ogni azione della compagnia di navigazione scenderà da 35 a 45 centesimi. Le aspettative, prima del bando americano, si aggiravano quest’anno tra i 4,50 e 5,50 dollari per azione.

Da parte sua, Royal Caribbean ieri ha ridotto i propri profitti di 25/ 35 centesimi per azione a causa della misura della Casa Bianca. Il bando delle crociere, condannato dalle autorità cubane, fa parte di un pacchetto di misure contro la più grande delle Antille, che impedisce anche i viaggi culturali ed educativi di contatto interpersonale e ha effetti sui servizi di trasporto, sulle rimesse, sul settore bancario, sugli affari commerciali, tra gli altri settori. Due giorni fa, il ministro cubano del commercio estero e degli investimenti esteri, Rodrigo Malmierca, ha denunciato che “la guerra economica degli Stati Uniti contro Cuba”, durata quasi 60 anni, ha causato perdite nell’isola per oltre 134 miliardi di dollari attualizzati ad oggi.

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Sul fronte dei prezzi, al momento le tariffe sono ancora in linea con lo scorso anno, anche se eventuali aumenti legati al carburante potrebbero interessare tutto il mercato.\r\n\r\nLa sinergia con il trade\r\nParallelamente Going continua a investire negli strumenti dedicati al trade. L’azienda lavora su due piattaforme tecnologiche: una dedicata alla costruzione dei viaggi tailor made e l'altra riservata al self booking “dinamico”, dedicata alle agenzie di viaggio, lanciata prima dell’estate 2025. La piattaforma consente alle agenzie di accedere autonomamente a un’ampia offerta di hotel, pacchetti e tour su Europa e Mediterraneo, con il supporto di assistenza 24 ore su 24 e help desk dedicato.\r\nPer quanto riguarda il mercato, è ancora presto per trarre conclusioni. «Abbiamo registrato una frenata generale dei booking, anche su destinazioni non coinvolte direttamente», osserva Casabianca. Tra le aree che potrebbero intercettare parte della domanda ci sono le Americhe, grazie a una buona disponibilità di voli e di prodotto. Particolare attenzione resta concentrata sugli Stati Uniti, che nel 2026 ospiteranno numerosi eventi internazionali. «In questo contesto i prodotti fly & drive restano una leva importante perché permettono di costruire itinerari flessibili e adattabili anche in presenza di picchi di prezzo».\r\nLa principale incognita riguarda però il quadro economico generale. «La nostra preoccupazione è che eventuali aumenti dei costi possano incidere sulla capacità di spesa delle famiglie italiane - conclude Casabianca -. Per questo stiamo lavorando per valorizzare destinazioni che permettano di viaggiare con budget sostenibili, mantenendo qualità e sicurezza del prodotto».\r\n(Quirino Falessi)","post_title":"Going guarda al Sud America e potenzia il self booking per le agenzie","post_date":"2026-03-16T09:30:28+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1773653428000]}]}}