17 March 2026

Oakland: il bello dell’altra parte della baia di San Francisco

Fiere & Eventi

Mark Everton

Oakland, l’altra parte della baia di San Francisco, si presenta al mercato italiano per attrarre nuovi visitatori.
«Abbiamo scelto di farci rappresentare da Master Consulting Fl per il mercato italiano (e spagnolo) – spiega  Mark Everton, presidente e ceo di Visit Oakland – perché crediamo di avere le carte in regola per iniziare ad attrarre un numero considerevole di viaggiatori italiani, un mercato che ama particolarmente la California e pensiamo che la nostra città debba avere un suo posto sul vostro mercato outgoing, considerando le grandi attrattive che offre, la posizione molto interessante e i collegamenti per proseguire all’interno degli Usa che originano dal nostro aeroporto». «I prezzi di Oakland, che dista solo “un ponte” da San Francisco (Bay Bridge, 7180 metri) – spiega Massimo Loquenzi, managing director per l’Italia di Visit Oakland – sono in media di un terzo più bassi, a parità di qualità, il che significa che si pagano tre giorni e il quarto viene “free” rispetto ad altre città più celebrate, che comunque sono accessibili in pochi minuti. L’aeroporto di Oakland ha ottimi collegamenti per i voli interni e per arrivare diretti si può tranquillamente usare lo scalo di San Francisco, che dista solo 20 miglia e si può anche usare il trasporto via mare, attraversando la Baia per fare prima se il traffico è caotico».
Insomma una destinazione che consente di vivere la Baia di San Francisco nel migliore dei modi, risparmiando e godendo di una angolazione differente e certamente non da meno. La prima azione compiuta dal nuovo ufficio di rappresentanza per il mercato italiano è stata di pubblicare un piccolo vademecum con i suggerimenti per 100 cose da fare a Oakland.

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