27 giugno 2016 12:47

Bourbon St. nel quartiere francese di New Orleans
«Ospitare il Pow Wow è da sempre un viatico per aumentare nel triennio successivo gli arrivi: giornalisti, operatori stranieri e risonanza domestica sono i tre ingredienti che anche per New Orleans hanno funzionato, come lo hanno già fatto per le altre sedie, quasi tutte “repeater” della manifestazione principale del mercato turistico americano – spiega Stephen Perry, anfitrione della manifestazione e ceo del New Orleans Convention and Visitors Bureau -. Attirare il visitatore è la parola chiave, ma la discriminante è determinata dalla spesa pro-capite che ha raggiunto livelli record, contribuendo ad innalzare la qualità della vita ed i servizi statali destinati ai cittadini della Louisiana». Nell’ultimo decennio, dopo il devastante passaggio di Katrina, la città di New Orleans ha prodotto un aumento costante di turisti con cifre da record, tali da contribuire con miliardi di dollari di introiti alla ripresa dell’economia locale. Subito dopo l’Ipw, dal 30 giugno al 3 luglio si terrà “l’Essence Festival, the New Orleans Food and Wine Experience” con un altro centinaio di eventi a corollario. Un dato conforta: nel 2015 quasi il 63% dei visitatori sono stati repeater. La spesa media pro capite in albergo è di circa 240 dollari al giorno e il soggiorno medio di 4,2 notti, mentre una giornata a New Orleans pesa per ogni turista 188 dollari. Dal 2005 la spesa media dei visitatori è più che raddoppiata, mentre dal 2010 l’incremento è stato di un terzo. Il semestre giugno-dicembre è la parte “più viva” del turismo grazie al Jazz Fest, al French Quarter Fest ed a convention e meeting. I viaggiatori sono tendenzialmente di alta fascia di età: tra i 50-64 anni sono il 36%. Il 46,2% dei visitatori arriva a New Orleans in aereo, mentre fra chi vi arriva in crociera, l’83,5% vi soggiorna prima e dopo la crociera per una media di 2,2 notti. «Dobbiamo solo lavorare per avere più collegamenti aerei diretti – conclude Stephen Perry -, il viatico per aprirci a ulteriori incrementi soprattutto dall’Europa».
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I voli a lunghissimo raggio sono riusciti a coprire distanze sempre maggiori: lo certificano i dati forniti da Oag che mostrano come la distanza media dei 10 voli diretti più lunghi al mondo è aumentata del 14,5% negli ultimi 25 anni.
I significativi progressi nella tecnologia aeronautica sommati all'evoluzione dei network aerei globali sono alla base di questa evoluzione: nel 2025, la distanza media delle 10 rotte non-stop più lunghe ha raggiunto ifnatti i 14.504 km, rispetto ai 13.464 km del 2010 e ai 12.667 km del 2000.
Sempre lo scorso anno, la rotta non-stop più lunga al mondo è stata la New York Jfk-Singapore Changi, operata da Singapore Airlines con un Airbus A350-900 che ha coperto un percorso di 15.332 km; la Newark-Singapore, che copre 15.329 km, si colloca al secondo posto.
Secondo l'Oag, queste rotte dimostrano come la tecnologia aeronautica abbia consentito alle compagnie aeree di estendere la redditività commerciale dei voli a lunghissimo raggio.
Cinque delle 10 rotte più lunghe al mondo sono ora operate utilizzando varianti dell'Airbus A350, mentre i restanti servizi utilizzano aeromobili Boeing 787-9 Dreamliner con un'autonomia di circa 14.500 km.
Il Project Sunrise
Protagonista dei prossimi passi di sviluppo in questo segmento sarà certamente Qantas, con il famoso Progetto Sunrise, che metterà in gioco collegamenti diretti ancora più lunghi di quelli attuali.
La compagnia aerea australiana ha ordinato 12 aeromobili Airbus A350-900Ulr appositamente configurati, in grado di volare per circa 18.000 km senza scalo. Nei programmi del vettore c'è il lancio di collegamenti diretti Sydney-Londra nel 2027, coprendo quasi 17.000 km con una durata di volo stimata di circa 22 ore.
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[post_content] => Tui sta iniziando ad assorbire l'impatto della guerra in Iran, sebbene il colpo non abbia intaccato i suoi risultati finanziari. Il gruppo ha chiuso il primo semestre dell'esercizio con una perdita operativa rettificata di 111 milioni di euro, in miglioramento di 45 milioni di euro rispetto all'anno precedente nonostante i costi straordinari causati dal conflitto in Medio Oriente e dall'uragano Melissa in Giamaica. La Spagna, con le isole Baleari e le Canarie in testa, è tra le destinazioni estive più gettonate.
Secondo Hosteltur, la società aveva già rivisto al ribasso le proprie previsioni ad aprile, stimando l'impatto della guerra in Iran in 40 milioni di euro. Ora, Tui conferma che tale effetto si è fatto sentire nei bilanci, ma anche di essere riuscita a compensarlo parzialmente grazie alla performance del resto della sua attività.
I dati
Tui ha registrato una perdita operativa rettificata di 188 milioni di euro nel secondo trimestre dell'esercizio, rispetto a una perdita di 206,8 milioni di euro nello stesso periodo dell'anno precedente. Questo miglioramento si è verificato nonostante oneri straordinari per 45 milioni di euro, di cui 40 milioni di euro direttamente correlati al conflitto e 5 milioni di euro all'uragano Melissa in Giamaica. La crisi geopolitica ha influenzato prenotazioni, crociere e attività operative, ma non ha impedito a Tui di migliorare i propri risultati rispetto all'anno precedente.
La stessa azienda sottolinea che il primo semestre fornisce un margine di sicurezza per affrontare un secondo semestre più impegnativo. Tui prevede un cambiamento nel comportamento dei clienti quest'estate. L'azienda sta riscontrando una maggiore propensione alle prenotazioni last minute e un parziale spostamento della domanda dal Mediterraneo orientale al Mediterraneo occidentale.
In questo contesto, la Spagna, comprese le isole Baleari e le Canarie, si conferma tra le destinazioni estive più gettonate, insieme alla Grecia.
Il settore crociere ha subito una parte significativa dell'impatto, ma malgrado questo, il settore crociere ha registrato un utile operativo rettificato di 80,3 milioni di euro nel trimestre e di 163,5 milioni di euro nel primo semestre, con un incremento del 25,9%.
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Confermate infine le previsioni di aprile, con l'obiettivo di chiudere l'esercizio con un utile operativo rettificato compreso tra 1,1 e 1,4 miliardi di euro rispetto al precedente obiettivo di crescita del 7-10%.
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Aiav accoglie con favore l’emendamento al DL 38/2026 che esenta le agenzie di viaggio dalla ritenuta d’acconto sulla biglietteria aerea, ferroviaria e marittima, e si unisce a Fiavet e Fto nel riconoscere il valore di questo primo intervento correttivo. Pur apprezzando il confronto avviato con il ministero del turismo insieme alle associazioni di categoria, Aiav ritiene tuttavia che il provvedimento rappresenti soltanto un passo iniziale e non ancora sufficiente rispetto alle reali esigenze del comparto.
“Si tratta di un segnale positivo – dichiara Fulvio Avataneo, presidente Aiav – ma le agenzie di viaggio italiane oggi hanno bisogno di misure ben più concrete e strutturali. Il tema della liquidità resta centrale e continua a pesare sulle imprese in un contesto già reso complesso dall’instabilità internazionale, dall’aumento dei costi e dalle crescenti difficoltà gestionali che il settore si trova quotidianamente ad affrontare”.
Nodo principale
Limitare il correttivo alla sola biglietteria rischia di non affrontare il nodo principale della questione: il turismo organizzato rappresenta una filiera strategica e come tale necessita di strumenti fiscali coerenti con le peculiarità operative di agenzie di viaggio e dei tour operator.
“Le agenzie di viaggio continuano a garantire assistenza, tutela e continuità di servizio ai viaggiatori anche nelle situazioni più critiche – prosegue Avataneo – ed è quindi necessario che le istituzioni accompagnino il comparto con interventi realmente efficaci, in grado di alleggerire il peso finanziario e burocratico che grava sulle imprese”.
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Cresce lungo la direttrice dello sviluppo patrimoniale e dell’espansione territoriale Lvg Group, che inaugura una nuova fase del proprio percorso industriale annunciando un aumento di capitale da 20 milioni di euro e il debutto operativo a Roma con la prima struttura del brand Lvg Hotel Collection nella Capitale.
L’annuncio è arrivato a Novara, in occasione dell’inaugurazione de Lvg Hotel Collection La Bussola, storico indirizzo cittadino oggi al centro del progetto di valorizzazione del gruppo guidato da Claudio Lavagna.
Le tappe dello sviluppo
L’operazione finanziaria, che sarà perfezionata entro la fine di maggio 2026, rappresenta un ulteriore tassello nella strategia di crescita avviata dopo l’ingresso del fondo White Bridge nel capitale del gruppo nel 2025. L’obiettivo è accelerare lo sviluppo della piattaforma alberghiera, rafforzare la capacità di investimento e consolidare la presenza nelle principali destinazioni italiane.
Parallelamente, Lvg ha confermato l’acquisizione di una struttura a Roma, il cui nome verrà ufficializzato il prossimo mese. Un ingresso che segna un passaggio significativo nel posizionamento del gruppo all’interno del mercato alberghiero nazionale.
«Stiamo vivendo un momento estremamente rilevante per il nostro gruppo – spiega Claudio Lavagna, ceo e founder Lvg –. L’aumento di capitale da 20 milioni di euro ci consentirà di accelerare ulteriormente il piano di sviluppo avviato negli ultimi anni, mantenendo un approccio sostenibile e orientato alla qualità».
Per Lavagna, l’approdo nella Capitale rappresenta soprattutto una sfida strategica: «Entrare in una delle piazze più competitive e rilevanti del turismo internazionale significa compiere un salto di posizionamento importante per il brand Lvg Hotel Collection e aprire la strada a nuove operazioni nelle principali città italiane».
Fondata nel 2019, la società ha costruito in pochi anni una presenza diffusa nel comparto dell’hôtellerie italiana. Oggi il gruppo conta 20 strutture e oltre 1.200 camere distribuite tra Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia-Romagna e Sardegna, a cui si aggiungerà presto il Lazio. Il 2025 si è chiuso con un fatturato di 18 milioni di euro e circa 400 dipendenti.
Nel corso dell’evento novarese è intervenuto anche Aimone Dal Pozzo, presidente di Federalberghi Novara, che ha sottolineato il valore economico e territoriale della crescita del gruppo: «Vedere una realtà come Lvg crescere rapidamente mantenendo a Novara le proprie radici rappresenta un segnale molto positivo per tutto il territorio. Dimostra che anche da una città come Novara possono nascere progetti imprenditoriali capaci di competere a livello nazionale, creando valore e occupazione per il settore dell’ospitalità».
(Enzo Scudieri)
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[post_content] => L’Austria investe sul turismo culturale e punta a rafforzare ulteriormente il legame con il mercato italiano, sempre più in crescita. Tra le destinazioni su cui si sta puntando maggiormente, figura la Stiria. Anche conosciuta come la “Toscana dell’Austria” per i suoi paesaggi collinari, i vigneti, la produzione vinicola e la qualità dell’offerta enogastronomica, la regione - situata nell’area centrorientale del Paese, al confine con la Slovenia - è oggi ancora più facilmente raggiungibile dal nord Italia grazie alla nuova linea ferroviaria ad alta velocità Koralm, inaugurata a dicembre.
Anche Klagenfurt, in Carinzia, e Salisburgo rafforzano il legame con l’Italia attraverso l’introduzione, a partire da giugno, del nuovo volo diretto SkyAlps da Roma. Un potenziamento dei collegamenti che si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione dell’offerta culturale e territoriale austriaca.
In questo contesto, l’Eurovision Song Contest rappresenta per il Paese una vetrina strategica a livello internazionale. «L’evento offrirà infatti l’opportunità di rafforzare l’immagine dell’Austria come destinazione capace di ospitare grandi appuntamenti internazionali e di valorizzare la propria identità musicale, che non si limita alla tradizione classica ma include anche una vivace scena musicale contemporanea fatta di iniziative come il Festival di Salisburgo, il Bregenzer Festival, e tutta la programmazione culturale di Vienna». dichiara Herwig Kolzer, direttore di Austria Turismo Italia e Spagna (nella foto).
Nonostante il perdurare del conflitto in Medio Oriente e il contesto internazionale incerto, l’impatto sul turismo austriaco rimane contenuto. «Molti dei nostri turisti provengono da Paesi confinanti come Germania, Svizzera e anche Italia - spiega il direttore -. Per questi paesi siamo una destinazione molto sicura, il che è un fattore rilevante in una situazione come quella attuale».
Per quanto riguarda l’aumento dei prezzi, questo ha avuto effetto sul turismo austriaco ma nonostante ciò «Non registriamo diminuzioni nel numero di turisti. Anzi, ritengo che questa quota rimarrà invariata o possa persino aumentare, anche se è probabile che la spesa media risulti leggermente più contenuta».
(Elisa Biagioli)
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Il mondo a portata di mano: la tradizionale serata dedicata da Adutei al Premio Stampa, realizzata in collaborazione con Bluvacanze e Starhotels, ha offerto ancora una volta l'occasione per approfondire la conoscenza delle ultime novità proposte dai Paesi associati.
A fare gli onori di casa la presidente, Kyriaki Boulasidou, che ha posto l'accento sul ruolo strategico giocato dall'associazione, ponte fra il mercato italiano e le eccellenze dei Paesi rappresentati.
Eletta presidente Adutei nell'ottobre 2025, Boulasidou, direttore dell'ente nazionale ellenico per il turismo in Italia, ha commentato a caldo attività messe a punto e progetti in cantiere per i prossimi mesi: «La mia esperienza in Adutei è molto positiva. Il fatto di collaborare con soci di culture e tradizioni diverse rappresenta un'eccezionale opportunità di arricchimento e ampliamento della propria vision sul turismo. E' proprio vero che l'unione fa la forza e la condivisione di contenuti e azioni comuni consente di migliorare e di ottimizzare il proprio, personale approccio alla promozione».
Le attività di Adutei
Nei mesi della presidenza Boulasidou diverse sono state le azioni messe in campo. «Dopo l'evento dedicato ai media realizzato a Roma lo scorso ottobre, abbiamo investito in un progetto di formazione sull'utilizzo dell'IA riservato ai soci. In fase di lancio (prima tappa il prossimo 19 maggio) anche un altro ciclo di incontri organizzati in collaborazione con Fto che hanno l'obiettivo di coinvolgere a rotazione alcuni dei nostri soci in eventi di approfondimento sulle destinazioni riservati agli agenti di viaggio».
Fra le novità del 2026, anche l'importante ingresso della Cina in associazione, una meta emergente che sta registrando un numero crescente di viaggi dall'Italia.
«Guardando al futuro, sicuramente le mete di prossimità, quindi le destinazioni europee, saranno valorizzate durante la prossima estate a causa di un mix oggi particolarmente vincente. Vicinanza, sicurezza e prezzi ancora sotto controllo, malgrado la grande incognita carburante, potrebbero rivelarsi attrattive determinanti per chi preferisce rimanere vicino a casa. Sono comunque fiduciosa in un ritorno alla normalità già nei prossimi mesi».
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[post_content] => Un 2025 da incorniciare per il Brasile: un anno che ha visto infatti il più alto numero di turisti stranieri della storia del Paese, con 9.287.196 visitatori internazionali.
In questo quadro, proprio la performance del mercato italiano spicca per la forte crescita: gli arrivi dall’Italia sono passati da 129.000 nel 2023 a 154.000 nel 2024 e 190.000 nel 2025. E anche i dati dei primi mesi del 2026 confermano questa tendenza positiva.
Lo racconta Raphael Nascimento, consigliere e capo dell’Ufficio di promozione commerciale, investimenti e turismo dell’Ambasciata del Brasile a Roma (nella foto) che nei giorni scorsi ha ospitato l'evento “Il Nordest del Brasile: vola verso l’estate tutto l’anno”, dedicato alla promozione di Ceará e Pernambuco.
“Questo risultato è anche frutto del lavoro degli operatori, degli agenti di viaggio e dei professionisti che raccontano il Brasile al pubblico italiano. Voi siete la nostra voce nel mercato italiano - ha dichiarato Nascimento -. Il Brasile offre una proposta sicura, varia e competitiva: storia, cultura, lusso, avventura, spiagge, natura ed esperienze autentiche.”
Un'eccellente infrastruttura turistica e destinazioni visitabili durante tutto l’anno, il Nordest brasiliano si consolida come una proposta ideale per il viaggiatore italiano. Inoltre, la vicinanza tra le destinazioni consente inoltre itinerari multi-destinazione, combinando mare, cultura, natura e avventura.
Il Ceará, collegato all’Europa via Fortaleza, offre spiagge spettacolari, falesie, beach club, kitesurf, cultura locale, musei, teatri e itinerari come la Rotta delle Emozioni, la Costa Ventosa, la Rotta delle Falesie, il Cariri e la Rotta del Caffè Verde. Tra i suoi grandi attrattivi figurano Jericoacoara, Canoa Quebrada, Guaramiranga e il Geoparco di Araripe.
Il Pernambuco, con Recife come capitale, combina storia, cultura, gastronomia e natura. Tra le principali attrazioni figurano Recife Antigo, il Paço do Frevo, il Museo Cais do Sertão, Olinda, patrimonio mondiale Unesco, l’Oficina Francisco Brennand, Porto de Galinhas e Fernando de Noronha, anch'essa patrimonio Unesco.
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[post_content] => Italy Family Hotels è profondamente consapevole dei cambiamenti che interessano il mondo del turismo e le esigenze delle famiglie moderne, per questo Hospitality Marketing, l’agenzia che coordina le attività del consorzio, ha condotto l’indagine di mercato Family Trend 2026 insieme con Area38, che gestisce la strategia web del gruppo da oltre 10 anni.
Per il quinto anno consecutivo lo studio ha raccolto i desideri di oltre 1.200 famiglie in una mappa chiara per il futuro. Stefano Cerruti, vice presidente del consorzio e direttore di Nh Collection Alagna Mirtillo Rosso, sottolinea che il consorzio è costituito da albergatori che hanno sempre pensato che fare hotellerie significasse anche costruire con i propri ospiti un momento di relazione, di confronto e di gioco, un tempo vissuto insieme che si trasforma in quel know how che ha reso Ifh un interlocutore autorevole quando si parla di turismo per famiglie in Italia.
L'analisi
«Per realizzare la nostra indagine ci siamo rivolti a famiglie italiane che faranno la loro vacanza in Italia - afferma Gianluca Tonti di Area38 -. Hanno risposto al sondaggio per il 71% le mamme; per l’80% si tratta di genitori tra i 30 e i 49 anni e molte coppie hanno 2 bambini da 0 anni a più di 10. Il 52% degli intervistati conosce il brand e utilizza il portale per scegliere le vacanze. Sono 5 i trend più significativi del 2026: il primo trend dice che l’80% delle famiglie farà almeno due viaggi, ma ci sono famiglie che arriveranno anche a 5 o 6, intendendo con “viaggio” uno spostamento. È una media che cresce del 2% ogni anno. Si viaggerà soprattutto con la famiglia, spesso con i nonni e gli amici. Il secondo trend evidenzia che si scelgono soggiorni più brevi, che consentano di fare vacanze tutto l’anno. Secondo la nostra indagine, la domanda per il mare è molto più elevata; per l'80% si concentra tra giugno e agosto - prosegue Tonti -. In montagna la richiesta è più distribuita e ogni mese ha una sua percentuale, anche se il 50% degli ospiti preferisce i mesi più caldi. È interessante sapere che in dicembre la montagna ha un po’ più richieste del mese di agosto, con il progetto del Natale in famiglia. Il terzo trend riguarda gli obiettivi della vacanza, che vanno dal divertimento dei bambini (95%) al benessere dell’intera famiglia. L’ 82,2% dei genitori è disposto a investire di più in strutture che offrano animazione educativa (edutainment): non più solo baby club, ma progetti educativi per intrattenere e coinvolgere in modo intelligente, trasformando il tempo del gioco in un'opportunità di apprendimento di valore. Quando i bambini sono occupati, i genitori cercheranno momenti di relax per sé. Il quarto trend dice che le mete preferite sono quelle meno affollate e il family hotel diventa una destinazione. C’è più attenzione alla qualità dell’esperienza e alla sicurezza organizzativa che alla destinazione iconica. L’85,1% delle famiglie è pronta a considerare mete meno note, come un piccolo borgo o una valle poco conosciuta. Infine - conclude Gianluca Tonti -, il 90,4% delle famiglie preferisce ridurre l’uso del digitale durante la vacanza, privilegiando esperienze reali, contatti diretti e tempo di qualità, confermando il viaggio come un bene emotivo irrinunciabile».
(Chiara Ambrosioni)
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Philadelphia rafforza il suo posizionamento sul mercato italiano, sostenuta da collegamenti aerei diretti, nuovi eventi internazionali e una programmazione 2026 pensata per intercettare sia il leisure individuale sia gli itinerari organizzati sulla East Coast. Nel 2024 la città ha registrato 23.600 visitatori italiani, 41.000 pernottamenti e 16 milioni di dollari di spesa, superando i livelli del 2019. Per il 2025 le stime indicano una lieve flessione, ma i volumi restano superiori al periodo pre-pandemico.
«Credo che Philadelphia sia una destinazione molto interessante per i visitatori italiani e spero che molte più persone vengano a scoprirla nel prossimo futuro», ha dichiarato Melissa McClure, senior global tourism sales manager del Philadelphia Convention and Visitors Bureau e Greg Edevane, director of global development di The Countryside of Philadelphia.
McClure conferma come l’interesse del turista italiano verso gli Usa si stia sposando sempre di più a itinerari diversi dalle rotte “collaudate” degli anni passati. C’è voglia di scoprire altre città, c’è voglia di viaggiare.
L’accessibilità resta uno degli asset principali che ispira a nuove mete. Philadelphia è collegata all’Italia con volo diretto annuale da Roma Fiumicino con American Airlines e voli stagionali da Venezia, Napoli e Milano Malpensa. A questi si aggiunge, nella stagione estiva, il secondo volo giornaliero da Roma. L’aeroporto internazionale dista circa 13 chilometri dal centro, raggiungibile in 20 minuti con il treno (SEPTA) o in circa 25 minuti in taxi.
Il 2026 sarà trainato dalle celebrazioni per America 250, il 250° anniversario degli Stati Uniti, con eventi durante tutto l’anno: The Declaration’s Journey al Museum of the American Revolution, 52 Weeks of Firsts, ArtPhilly, Red, White & Blue To-Do e Wawa Welcome America, il grande festival dell’Independence Day.
La destinazione è anche host city della Fifa World Cup 2026, con sei partite al Lincoln Financial Field, compreso un match degli ottavi il 4 luglio. Il calendario sportivo include inoltre l'imminente PGA Golf Championship, che si svolgerà il 17 maggio, e Mlb All-Star Game a luglio.
Sul fronte prodotto, Philadelphia amplia l’offerta con l’arrivo della Guida Michelin, nuove esperienze immersive come Ministry of Awe, Universal Theme Parks: The Exhibition al Franklin Institute, il Philly Pride Visitor Center e il ritorno della crocieristica con Norwegian Cruise Lines. Per il trade italiano, la città si propone come gateway compatto, facilmente percorribile a piedi e combinabile con Washington, New York e The Countryside of Philadelphia.
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