9 December 2022

Nasce Disney Stars Ambassador, nuovo programma su misura per le agenzie di viaggio

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Si chiama Disney Stars Ambassador il nuovo programma lanciato dal parco parigino e dedicato alle migliori agenzie di viaggio, capaci di rappresentare e vendere al meglio la destinazione sul mercato italiano.

Le 30 agenzie di viaggio selezionate sono dislocate su tutto il territorio nazionale; grazie al programma potranno usufruire di una serie di vantaggi esclusivi tra cui la messa a disposizione di materiali digitali e fisici per la personalizzazione della propria agenzia, l’aggiornamento in anteprima sulle novità commerciali e di prodotto e la partecipazione a fam trip dedicati.

“Il programma Disney Stars Ambassador è stato pensato per premiare le agenzie che hanno supportato attivamente la nostra destinazione negli ultimi due anni – ha commentato Monica Astuti, country head di Disneyland Paris Italia – e che contribuiscono al suo successo in Italia. Nei prossimi anni abbiamo l’obiettivo di raddoppiare il numero degli Ambassador selezionando altre agenzie che si distingueranno per il proprio contributo”.

Per le agenzie Ambassador è inoltre previsto un percorso di formazione innovativo, la Disney Stars University, che con l’aiuto di professionisti esterni approfondirà le tecniche di vendita e di proposizione della destinazione stimolando così un approccio basato sull’ascolto e su un’offerta tailor made che possa combinare al meglio le esigenze dei clienti e la varietà dei servizi offerti.




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Partner dell’evento Visit Flanders, l’Agenzia per il Turismo del Governo delle Fiandre.\r\n\r\nLa curatela è di Nils Büttner, docente della Staatliche Akademie der Bildenden Künste Stuttgart nonché Chairman del Centrum Rubenianum di Anversa, e di Anna Orlando, independent scholar genovese, co-curatrice della mostra L’Età di Rubens tenutasi a Palazzo Ducale nel 2004.\r\n\r\nLa mostra che vede Genova e Anversa, le due città simbolo del grande maestro, unite in un percorso storico ed artistico, è l’occasione per genovesi e visitatori per riscoprire lo stretto legame tra il maestro fiammingo ed il capoluogo ligure e tra questo ed Anversa, città natale di Rubens dove egli si stabilì nel 1608,  al termine del suo viaggio in Italia.\r\n\r\nAll’interno della mostra spiccano oltre venti dipinti di Rubens, provenienti da musei e collezioni europee e italiane che, sommati a quelli già presenti in città, raggiungono un numero come non vi era a Genova dalla fine del Settecento; da quando, cioè, la crisi dell’aristocrazia con i contraccolpi della Rivoluzione Francese diede avvio a un’inesorabile diaspora di capolavori verso le collezioni del mondo.\r\n\r\nA partire dal nucleo rubensiano, il racconto del contesto culturale e artistico della città nell’epoca del suo maggiore splendore viene completato da dipinti degli autori che Rubens per certo vide e studiò (Tintoretto e Luca Cambiaso); che incontrò in Italia e in particolare a Genova durante il suo soggiorno (Frans Pourbus il Giovane, Sofonisba Anguissola, Bernardo Castello e Aurelio Lomi, presente in mostra con un dipinto della Collezione Doria Pamphilj), o con cui collaborò (Jan Wildens e Frans Snyders).\r\n\r\nTra le opere che tornano a Genova, create da Rubens su commissione dei più agiati e potenti tra i genovesi di allora, si possono menzionare: il Ritratto di Violante Maria Spinola Serra del Faringdon Collection Trust, una dama finora senza nome, che grazie agli studi in preparazione della mostra è ora riconoscibile. Il San Sebastiano, proveniente da una collezione privata europea e mai esposto in Italia, che, grazie a un importante ritrovamento documentario, può ora riferirsi alla committenza del celebre condottiero Ambrogio Spinola. È esposto per la prima volta in Italia anche il giovanile Autoritratto, con un Rubens all’incirca ventisettenne, che un collezionista privato ha offerto come prestito a lungo termine alla Rubenshuis di Anversa e che eccezionalmente torna nel Paese dove fu eseguito, intorno al 1604.\r\n\r\nOggi l’opera di Rubens è il filo conduttore di una visita culturale ad Anversa: camminando per le strette vie del centro storico, dai nomi che rimandano a un passato di scambi con l’Italia, si toccano luoghi storici che ci raccontano di un artista poliedrico che ha contribuito a disegnare la principale “città barocca di Paesi Bassi”.\r\n\r\nLa Mostra resterà aperta fino al 23 gennaio 2023.","post_title":"Rubens, da Anversa a Genova alla scoperta del maestro fiammingo tra storia ed arte","post_date":"2022-12-05T10:30:32+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1670236232000]}]}}

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