25 giugno 2018 11:09
Leggendo qua e là impressioni e resoconti sulla Moldova, balza all’occhio un certo interesse che molti esprimono, in maniera critica e, troviamo, anche intelligente, sulle architetture sovietiche.
Nel 1991 la Moldova ebbe l’indipendenza, ma fino ad allora era nella piena orbita comunista e molte tracce sono restate, nel bene e nel male.
Se ci si entusiasma per l’architettura e l’arte sacra, una ulteriore chiave di lettura è proprio quella legata alle architetture.
L’architettura delle città sovietiche è un fenomeno un po’ dimenticato, e rappresenta il frutto di diverse idee mescolate assieme con un sottofondo sociale ed urbanistico, partito come un modello di propaganda politica e rivoluzionaria, poi sviluppato come un grande modello urbanistico strutturale di polis “egualitaria e basilare”, divenuta poi impersonalmente standard, per arrivare fino alla dissoluzione del paese.
Certo non a tutti può piacere, ma vi sono delle innegabile attrattive che le donano un fascino d’antan e di rigore socio politico. A Chisinau vi sono di certo alcuni edifici che rappresentano un po’ di storia dell’architettura conosciuta come “Modernismo Sovietico” e che hanno, drammaticamente, cambiato il volto urbanistico della città.
La capitale si presenta così con alti e bassi architettonici, inserendosi perfettamente nell’immaginario collettivo dove l’architettura sovietica non è, decisamente, la prima forma d’arte ex russa, che può balzare all’occhio di appassionati o professionisti dell’edilizia. Come per i regimi, la caratterizzazione architettonica passa per l’omologazione al pensiero e si denota nella piattezza e pomposità di molte costruzioni.
Tra gli anni 1960 ed ’80 sono sorte strane e futuristiche costruzioni, vagamente irriverenti al concetto totalitario: appaiono come costruzioni stravaganti e del tutto distoniche dagli stereotipi costruttivi “suggeriti” dalla nomenklatura.
L’architettura sovietica, è conclamato, come nella tradizione (si diceva) dei regimi totalitari, non è solo un insieme di edifici simbolici, ma è anche una rappresentazione nemmeno troppo allegorica delle idee sociali dei leader del Politburo. E come da copione del culto della personalità ecco che i nomi degli stili architettonici prendono spunto dal gerarca di turno: brezhnevki, khrushchevki, stalinki.
Se chiedete a qualcuno di descrivere l’architettura di cui sopra vi dirà che è fatta di blocchi di cemento, grigi, austeri, un po’ come la politica e la vita quotidiana. Ma non nella architettura. L’architettura moderna sovietica si ispirò ai grandi architetti geniali dell’occidente come Frank Lloyd Wright, (Charles-Edouard Jeanneret-Gris) Le Corbusier, Kenzo Tange e Alvar Aalto, un distillato di idee riportato alla minima forma.
Dopo la caduta del Muro di Berlino, molto è mutato, ma ciò che resta dell’architettura popolare è tutt’ora ben presente, tanto che il così detto “modernismo sovietico” è diventato ricercato, quasi un mito architettonico, che offre a chi visita luoghi di esso permeati, una sorta di viaggio nel tempo fino all’era della “Cold War”. L’architettura resta quindi, uno dei driver nascosti, ma attuali o quantomeno una componente interessante di scoperta per questi paesi dell’est che ancora restano un po’ miteriosi all’occhio del viaggiatore.
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Chișinău, architettura sovietica
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Chișinău, due immensi condomini stile sovietico, porta di ingresso su Stefan Cel Mare
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Chișinău un particolare del centro con la tipica architettura trionfale sovietica
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Particolare del complesso edilizio in centro a Chișinău
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Il centro città
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Un edificio storico
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Parco centrale
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[post_content] => A Palazzo Sanzio sono stati ultimati i lavori di riqualificazione. La struttura alberghiera interamente di proprietà attraverso il fondo Ihf gestito da Castello Sgr, è ospitata in un palazzo storico situato in Lungotevere Raffaello Sanzio 15, a Roma, e si avvicina alle fasi finali prima dell'apertura, prevista per quest'estate, come hotel cinque stelle lusso con il brand Radisson Collection.
Costruito all'inizio del XX secolo, Palazzo Sanzio rappresenta un punto di riferimento architettonico prestigioso affacciato direttamente sul Tevere, a pochi passi dalle principali destinazioni culturali, ricreative e commerciali di Roma. A seguito di un ampio e accurato intervento architettonico e di interior design eseguito dallo studio internazionale De.Tales, il palazzo è stato completamente trasformato in una destinazione di lusso a cinque stelle, che coniuga il carattere architettonico storico con un design contemporaneo di lusso e standard operativi internazionali.
La struttura
Una volta completata, la struttura comprenderà 70 fra camere e suite, oltre a un'offerta gastronomica raffinata, un esclusivo centro benessere e fitness e una terrazza panoramica con una vista eccezionale sul fiume e sullo skyline di Roma. L'hotel opererà con il brand Radisson Collection, parte del portfolio globale premium di Radisson Hotel Group.
Michelangelo Ripamonti, responsabile hospitality Iinvestments di Castello Sgr, ha spiegato: «Il completamento di Palazzo Sanzio, futuro Radisson Collection Hotel, consolida la leadership di Castello Sgr nel settore luxury hospitality a Roma. Questa operazione segue il successo delle aperture dell'InterContinental Rome Ambasciatori Palace e del Leonardo Boutique Hotel Rome Monti, oltre al finanziamento strategico per il Nobu Hotel Roma e l'Orient Express Hotel La Minerva. L'impegno di Castello Sgr nella Capitale continua ad accelerare, come dimostra la recente acquisizione di una nuova struttura situata tra Via Veneto e Piazza Barberini. Questi investimenti confermano il nostro impegno per valorizzare l’asset class dell’hospitality e per elevare l’heritage hospitality italiana ai più alti standard internazionali di eccellenza, assicurandoci così che Roma rimanga una destinazione primaria per il turismo di lusso globale».
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[post_content] => Volotea tornerà a collegare Palermo ad Ancona dal prossimo 6 novembre, con due frequenze settimanali, il lunedì e il venerdì. Una tratta che si inserisce nella strategia del vettore volta a garantire continuità operativa durante tutto l’anno, rafforzando i collegamenti point-to-point tra città di medie dimensioni.
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«La ripartenza del collegamento per Ancona rappresenta il risultato concreto di un intenso e proficuo lavoro di squadra che ha visto coinvolti, in maniera sinergica e coordinata, gli aeroporti di riferimento e Volotea - dichiara Valeria Rebasti, international market director di Volotea -. Questo traguardo si inserisce in una strategia più ampia che punta a perseguire un duplice obiettivo: da un lato, ampliare l’offerta per i passeggeri siciliani, mettendo a loro disposizione interessanti opportunità di viaggio verso destinazioni italiane meno servite da collegamenti diretti; dall’altro, favorire e stimolare flussi di traffico incoming verso l’isola, contribuendo in modo significativo al rafforzamento del tessuto turistico ed economico locale, anche nei periodi di bassa stagione, tradizionalmente meno dinamici.
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[post_content] => La domanda di viaggio ha continuato a crescere, anche durante il mese di marzo, ma a un ritmo nettamente rallentato dal crollo del traffico in Medio Oriente: i più recenti dati della Iata evidenziano come il traffico aereo complessivo sia aumentato solo del 2,1% su base annua, mentre al di fuori della regione mediorientale la crescita ha raggiunto l’8%.
La domanda complessiva, misurata in passeggeri-chilometri (Rpk) è aumentata del 2,1% rispetto a marzo 2025; i posti-chilometro offerti (Ask), sono diminuiti dell'1,7%, consentendo al load factor medio di guadagnare 3,1 punti percentuali e raggiungere l'83,6%.
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«Finora, l’estate si preannuncia come un periodo normalmente intenso per i viaggi. Questa è una notizia positiva, ma la resilienza delle compagnie aeree è messa alla prova ed è fondamentale stabilizzare l’offerta e il prezzo del carburante. Nel frattempo, è importante che le autorità di regolamentazione siano pronte a concedere alle compagnie aeree una certa flessibilità sugli slot, considerando le circostanze straordinarie delle restrizioni di capacità dello spazio aereo e del potenziale razionamento del carburante».
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[post_content] => Attese quasi 7 milioni di presenze. I vacanzieri italiani trainano la domanda con il turismo a corto raggio, ma resta significativa la presenza degli stranieri. Ottima performance per il Centro Italia: l’occupazione media delle strutture raggiungerà l’83%.
Il turismo italiano è ormai ai nastri di partenza della stagione estiva: per il ponte del primo maggio - il periodo compreso tra oggi, 30 aprile, e il 3 maggio - sono previste circa 6,9 milioni di presenze nelle strutture ricettive ufficiali, con il tasso medio di saturazione dell’offerta ricettiva disponibile sui portali online che ha raggiunto il 78%, con quasi 8 camere prenotate su 10. Un dato che potrebbe ulteriormente crescere grazie alle prenotazioni last minute, favorite da condizioni meteo generalmente positive.
Questi i dati che emergono dal consueto monitoraggio del Centro Studi Turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti, analizzando la disponibilità di camere e altre sistemazioni sui principali portali delle Online Travel Agency.
Vivacità della domanda
“I dati evidenziano una domanda turistica vivace anche in presenza di un calendario meno favorevole rispetto allo scorso anno – commenta Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti –. Il ponte del Primo maggio rappresenta un banco di prova importante per il settore, che si è confermato resiliente nonostante un contesto difficile, dovuto alle tensioni geopolitiche e alle spinte inflazionistiche dovute alla crisi energetica che possono incidere sui comportamenti dei viaggiatori e condizionare la stagione estiva alle porte. Le prospettive restano dunque influenzate dal quadro internazionale, ma si sta delineando il trend del turismo di prossimità, sostenuto dalla flessibilità negli spostamenti e da una gestione più diretta del budget da parte dei viaggiatori.”
A trainare la domanda saranno soprattutto i turisti italiani, che privilegiano destinazioni di prossimità per ottimizzare i tempi di viaggio e soggiorno. Resta comunque significativa la presenza di visitatori stranieri, in particolare europei.
Città d'arte
Ancora una volta, a spingere il mercato saranno le città d’arte con un tasso medio di occupazione delle camere pari al 90%, sostenuto in larga parte dalla domanda internazionale. Buone anche le performance rilevate per le località rurali e collinari (81%) e per quelle lacuali (80%). Seguono le destinazioni marine (76%), le località termali (75%) ed infine le aree montane (68%).
Dal punto di vista territoriale, il Centro Italia registra quest’anno i risultati migliori, con un tasso medio di occupazione dell’83%, distinguendosi come l’area più dinamica del periodo. Seguono il Nord Est (78%) ed il Nord Ovest (74%), mentre il Sud e le Isole si attestano su livelli più contenuti, con una saturazione media del 66%.
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[post_content] => Nuovo step nel progetto del gruppo Accor, che con il varo dell’Orient Express Corinthian pone la prima pietra nella realizzazione di una piattaforma di viaggi di lusso che comprenderà hotel, navigazione per mare e treno storico.
L’operazione, come si legge sul Sole 24Ore, intreccia cantieristica avanzata, branding del lusso e nuove strategie di sostenibilità nel turismo marittimo. Lo yacht a vela che è stato messo in mare ieri in Francia, è stato costruito presso Chantiers de l’Atlantique di Saint-Nazaire, uno dei poli globali della navalmeccanica.
Orient Express ha scelto Lvmh come partner strategico. Dopo hotel e treni, l’ingresso nel segmento navale amplia l’offerta integrata che combina ospitalità, mobilità e intrattenimento. Accor opera in Italia in partnership con Arsenale group nel segmento dei treni Dolcevita e con due hotel. A Roma l’hotel La Minerva, inaugurato la scorsa estate, e in Laguna Orient Express Venezia raccontano una storia che attinge sempre all’eredità storica del marchio. Altri hotel sarebbero allo studio e non solo in Italia.
Corinthian e Olympian, i due yacht a vela che secondo quanto riporta il Financial Times richiederanno investimenti per oltre 800 milioni di euro. incarnano la nuova frontiera del viaggio.
La barca
La barca, lunga 220 metri, dal punto di vista tecnologico introduce elementi distintivi come il sistema SolidSail con tre alberi basculanti oltre i 100 metri e 1.500 metri quadrati di vele rigide. Queste soluzioni non sono solo ingegneristiche ma tengono d’occhio anche la sostenibilità che diventa leva competitiva in un segmento - quello delle crociere di lusso - sempre più sensibile alla reputazione ambientale.
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Come nel caso del treno storico, che tornerà a viaggiare a partire dal 2027, per gli yacht linee, decori e colori sono sempre legati alla storia, ma allo stesso tempo moderni. L’ancoraggio alla modernità è garantito dalle scelte in termini di wifi, climatizzazione, docce, altezze maggiori dei soffitti, finestre più ampie sul mare, meno cabine ma più spazio. L’attenzione alla storicità del marchio, invece, è garantita dagli artigiani che hanno lavorato al progetto.
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La cultura come leva strategica di posizionamento e valore esperienziale. Questa la scelta del gruppo Duetorrihotels che a Verona ha celebrato i dieci anni dei “Libri della Buonanotte” con un nuovo volume dedicato alla Basilica di Sant’Anastasia, tra i simboli del patrimonio gotico cittadino.
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Strategia integrata
L’iniziativa si inserisce in una più ampia strategia di promozione territoriale sviluppata in sinergia con Destination Verona & Garda Foundation, includendo press tour ed esperienze sul territorio rivolte al trade.
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(Enzo Scudieri)
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[post_content] => In principio fu 'Crocodile Dundee': il celeberrimo film uscì in Australia il 24 aprile 1986 e negli Stati Uniti il 26 settembre 1986 trasformando di fatto la bellezza selvaggia del Kakadu National Park in una meta imperdibile a livello globale. Dundee non si limitò a battere record: inaugurò una nuova era del set jetting australiano, aprendo la strada a blockbuster come Mad Max: Fury Road, Anyone But You e molti altri.
Oggi, quasi 40 anni dopo, il set jetting è ancora uno dei principali motori del turismo, con Crocodile Dundee citato come il contenuto più influente per i viaggiatori diretti in Australia. Un trend di viaggio importante tra i viaggiatori della Generazione Z e i Millennial, l’81% pianifica ormai le proprie vacanze in base a ciò che ha visto sullo schermo. Grazie a una vasta gamma di produzioni straordinarie realizzate in Australia, il mondo sta scoprendo i paesaggi diversi e unici del Paese attraverso le storie raccontate sullo schermo.
Numerose le esperienze da vivere che ancora oggi consentono di ripercorrere le location del film: ad esempio, il Kakadu Tourism ha sviluppato un tour self drive, insieme a visite guidate, che mettono in mostra molte dei luoghi più celebri del film.
Kakadu Adventure Tours porta i visitatori alla scoperta dei luoghi simbolo del Parco Nazionale con escursioni fuoristrada in 4WD da maggio a ottobre. I tour si concentrano su Gunlom, ma possono includere anche Maguk Falls, Jim Jim Falls, le Kubura Pools, Jarrangbarnmi (Koolpin Gorge) e altro ancora.
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[post_content] => La piattaforma Cti Welfare sviluppata con Jakala e disponibile online, è una soluzione innovativa per il benessere aziendale fondata sull’expertise di Cisalpina Tours International e sulla potenza tecnologica di Jakala. Dal punto di vista operativo Cti presidia il core business travel adattandolo alla logica welfare, mentre Jakala opera come provider tecnologico e gestionale, ampliando la piattaforma con servizi non turistici.
La piattaforma è personalizzabile in base alle esigenze del dipendente di ogni azienda-cliente; garantisce una vasta offerta di servizi grazie alla partnership con società specializzate in salute, assistenza familiare, formazione e sviluppo personale; cerca sempre nuove soluzioni per rispondere alle esigenze mutevoli delle realtà aziendali e offre un accesso opzionale a contenuti aggiuntivi, soggetti a conferma da parte del cliente. Jakala, in quanto partner strategico, mette al centro dati e intelligenza artificiale per costruire esperienze significative e durature, progettando iniziative di data transformation e data activation volte a migliorare le performance di business dei propri clienti.
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Ogni fase del processo di consultazione è seguita da un team di professionisti composto da un sales account dedicato, un team welfare, il supporto dell’Hr & Fiscal Consulting e un Costumer Care dedicato disponibile h9-24, lun-ven. «Il nostro obiettivo è la costruzione di piattaforme che leggano i comportamenti dei dipendenti nel tempo: cosa viene utilizzato, quando, da quali cluster di popolazione e con quale frequenza. - afferma Giacomo Lorusso, Managing Director di Jakala - Il welfare diventa così un sistema dinamico: l’offerta viene ottimizzata, si introducono meccanismi di personalizzazione e si interviene in modo mirato per attivare le fasce meno ingaggiate. Quando questo passaggio è gestito in modo efficace, cambia anche la percezione del dipendente: il welfare smette di essere un benefit accessorio e diventa parte integrante della vita aziendale».
Loretta Bartolucci, global commercial director di Cisalpina Tours International, sottolinea il ruolo di precursore di Cti: «Il portale è un progetto che abbiamo iniziato otto anni fa, quando siamo stati la prima travel management company a investire in un'esperienza welfare a tutto tondo. Cti continua a crescere - aggiunge - Oggi siamo presenti in nove paesi: i nostri uffici up-and-running ci aiutano a consolidare le esperienze business travel di aziende basate in Italia nel mondo.
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[post_content] => Royal Caribbean ha accolto i primi ospiti al Royal Beach Club Santorini, segnando l’apertura del primo Royal Beach Club in Europa. Parte dell’esperienza Ultimate Santorini Day, un’escursione a terra di un’intera giornata che include visite a Oia, Fira e al nuovo Royal Beach Club Santorini,la proposta permette ai viaggiatori di scoprire le spiagge vulcaniche dell’isola greca e le sue attrazioni.
Esperienza unica
Nell'esperienza sono incluse diverse facilities, come i trasferimenti andata e ritorno gratuiti sull’isola, con visite a Oia e Fira. A Oia è possibile passeggiare lungo i sentieri a picco sul mare, tra edifici bianchi e cupole blu che si affacciano sull’Egeo. Un villaggio da esplorare tra boutique caratteristiche, viste sulla caldera e architetture scenografiche.
A Fira è possibile immergersi nel fascino della capitale dell’isola, tra scorci panoramici e vivace quotidianità.
L'accesso al Royal Beach Club Santorini include la possibilità di usufruire di una spiaggia di sabbia vulcanica nera con vista sull’Egeo; aree relax di lusso lungo la spiaggia, ombrelloni, teli e servizi dedicati come wi-fi gratuito; cucina greca illimitata con buffet all-you-can-eat, snack veloci grab & go e yogurt greco gelato; drink di benvenuto, vino della casa, birra alla spina inclusi; dj set dal vivo.
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