26 June 2026

Malta abolisce l’obbligo di tampone prima dell’arrivo dal prossimo 25 luglio

malta gozo cominoMalta abolisce l’obbligo di tampone prima della partenza per i viaggiatori in arrivo sull’isola. Dal prossimo 25 luglio – come si legge dal sito di Visit Malta – chi si recherà nell’arcipelago senza un certificato di vaccinazione o un certificato di guarigione non dovrà quindi più presentare l’esito negativo di un test Covid.

Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) mostra che Malta ha somministrato 1.248.452 dosi di vaccino al 30 giugno; in pratica il 93,9% dell’intera popolazione adulta di Malta ha completato la vaccinazione primaria e un altro 80,5% della popolazione ha ricevuto il richiamo.

Con questa decisione Malta si allinea con la maggior parte dei Paesi dell’Unione europea/area Schengen che ha già adottato questa policy: Austria, Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Croazia, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Grecia, Germania, Ungheria, Islanda, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Svezia e Svizzera.

Tutti i viaggiatori, indipendentemente dal loro Paese di origine, possono entrare nei Paesi sopra citati anche senza un certificato di vaccinazione, guarigione o test.

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Questo impegno si traduce concretamente in investimenti mirati sulla tecnologia 5G, sulla digitalizzazione dei servizi della Pubblica Amministrazione e su una più efficace integrazione dei sistemi informativi.\r\nSoluzioni innovative per restare connessi all’estero\r\nCome abbiamo visto, l’evoluzione tecnologica ha reso disponibili soluzioni sempre più flessibili per garantire la connettività in viaggio. Tra queste, le eSIM rappresentano uno degli sviluppi più rilevanti.\r\n\r\nQuesta tecnologia consente di attivare piani dati direttamente sul dispositivo, eliminando la necessità di SIM fisiche e semplificando l’accesso alla rete in diversi Paesi come l’Albania. Per i viaggiatori internazionali, significa maggiore flessibilità e tempi di attivazione ridotti.\r\n\r\nDal punto di vista degli operatori, rappresenta un’opportunità per integrare soluzioni di connettività più immediate e in linea con le nuove abitudini dei turisti digitali.\r\n\r\nAccanto alle eSIM, restano soluzioni come hotspot portatili, reti Wi-Fi pubbliche e roaming internazionale, che continuano a svolgere un ruolo complementare ma presentano spesso limiti in termini di continuità del servizio e semplicità di utilizzo.\r\nVerso un turismo sempre più connesso e consapevole\r\nNel contesto attuale, come sottolineato dall’UNWTO, restare connessi in viaggio è un requisito implicito dell’esperienza turistica, capace di influenzarne direttamente la qualità percepita.\r\n\r\nIl cambiamento riguarda soprattutto l’integrazione della tecnologia: non più servizio accessorio, ma componente strutturale dell’offerta. In questo senso, la connettività si configura sempre più come un driver decisivo per destinazioni e operatori.\r\n\r\nLe realtà che sapranno investire in infrastrutture digitali e soluzioni accessibili saranno meglio posizionate per intercettare i flussi futuri, mentre un ritardo su questo fronte rischia di tradursi in una perdita di attrattività. 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