15 September 2026

Malesia: le grotte di Niah, nel Sarawak, sono il quinto sito patrimonio dell’umanità Unesco

malesiaLa Malesia conta un nuovo sito Unesco: si tratta delle grotte di Niah (Gua Niah), situate nel Sarawak, che sono state ufficialmente dichiarate patrimonio dell’umanità lo scorso luglio.

Le grotte di Niah conservano i resti umani moderni più antichi del Sud-est asiatico, risalenti a 55.000 anni fa, il che ne fa un importante ambiente archeologico e di ricerca. Inoltre, il sito ha anche restituito utensili microlitici risalenti a 65.000 anni fa.

Con questa new entry, oggi la Malesia conta cinque siti patrimonio dell’umanità, tra cui il Parco Kinabalu (riconosciuto nel 2000), il Parco nazionale Gunung Mulu (anch’esso riconosciuto nel 2000), George Town e Melaka nello Stretto di Malacca (entrambi nel 2008), la valle di Lenggong (riconosciuta nel 2012) e, da oggi, anche le grotte di Niah.

ll paese è costantemente alla ricerca di nuovi riconoscimenti per il suo ricco patrimonio naturale e culturale, come parte dei siti patrimonio dell’umanità dell’Unesco, insieme al Forest Research Institute Malaysia Forest Park, al National Leprosy Control Centre di Sungai Buloh e al Royal Belum State Park di Selangor.

malesia

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 521836 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Taglio del nastro per la nuova base Wizz Air all'aeroporto di Torino, la settima della low cost in Italia. Con l’arrivo e l’entrata in servizio del primo aeromobile basato presso lo scalo piemontese - un A321neo - prende ufficialmente il via una nuova fase di sviluppo che rafforza ulteriormente la connettività di Torino e del Piemonte verso l’Italia e l’Europa. Il primo velivolo sarà affiancato da un secondo aeromobile a partire dal 25 ottobre 2026, portando a due le macchine stabilmente basate a Caselle. L’investimento consentirà alla compagnia di ampliare significativamente il proprio network dallo scalo piemontese e di offrire complessivamente solo quest’anno in totale circa 1,3 milioni di posti in vendita. La nuova base torinese porterà in dote 10 nuove rotte: Barcellona, da oggi 14 settembre, con 11 voli a settimana; Bilbao, novità assoluta, da oggi 14 settembre con 3 voli a settimana; Lamezia Terme, dal 25 ottobre, con 5 voli settimanali; Madrid, dal 25 ottobre, con 4 voli settimanali; Malaga, dal 26 ottobre, con 3 voli settimanali; Napoli, dal 1° dicembre, con 7 voli settimanali; Roma Fiumicino, dal 14 settembre, con 11 voli settimanali; Sharm el Sheikh, dal 27 ottobre, con 2 voli settimanali; Suceava, dal 18 dicembre, con 2 voli a settimana; Valencia, dal 15 settembre, con 4 voli settimanali. A queste novità, si aggiungeranno altre quattro new entry 'ski routes' per Breslavia, Danzica, Katowice e Praga, ogni sabato dal 16 gennaio 2027. Il network da Torino - che già vede operative le rotte verso Bucarest, Budapest, Catania, Chisinau, Iasi, Londra Luton, Palermo, Tirana e Varsavia - conterà quindi complessivamente 23 rotte e 10 Paesi collegati. «Oggi trasformiamo in realtà un progetto su cui lavoriamo da mesi e che rappresenta un passo strategico di grande importanza per Wizz Air, per Torino e per tutto il Piemonte - ha dichiarato Mauro Peneda, managing Ddirector di Wizz Air Malta -. L’arrivo dei primi due aeromobili basati a Torino a distanza di poche settimane segna l’inizio di una nuova fase di crescita. In questi mesi abbiamo ulteriormente ampliato il nostro progetto, aggiungendo continuamente nuove destinazioni a un network già significativamente rafforzato. Oggi Torino è ancora più vicina all’Europa e l’Europa è ancora più vicina a Torino». Andrea Andorno, amministratore delegato di Torino Airport ha aggiunto: «La nuova base Wizz Air amplia in modo importante le possibilità di viaggio da Torino. Con 23 rotte, i passeggeri possono scegliere tra grandi città e capitali europee, mete per le vacanze e destinazioni italiane, con numerosi voli e prezzi accessibili. Sarà quindi più facile e conveniente partire da Torino, sia per una vacanza sia per un viaggio di lavoro. La nuova base rende il nostro aeroporto più competitivo, offrendo a Torino e al Piemonte collegamenti diretti verso un numero sempre maggiore di destinazioni». [post_title] => Wizz Air apre la nuova base di Torino: 23 le destinazioni, incluse 10 novità [post_date] => 2026-09-14T12:47:57+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1789390077000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 521830 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => C'è anche l'enoturismo tra i prodotti messi a fuoco da Gran Canaria per diversificare la propria offerta turistica sul mercato italiano, valorizzando un patrimonio fatto di vigneti, cantine, produzioni locali, paesaggi rurali ed esperienze da vivere nell’interno dell’isola. È con questo obiettivo che Turismo de Gran Canaria ha partecipato a VinoForum, svoltosi a Roma dal 7 al 13 settembre nell’ambito della presenza spagnola promossa da Turespaña. Nelle giornate dell’11 e 12 settembre, la destinazione ha proposto dieci degustazioni di vini e formaggi di Gran Canaria, presentate insieme alla sommelier grancanaria Alba Bernal. Un modo immediato per far conoscere al pubblico italiano i prodotti dell’isola, ma soprattutto per trasformare la degustazione nel punto di partenza di un viaggio tra cantine, vigneti, gastronomia, piccoli centri e paesaggi dell’interno. La proposta enoturistica permette di entrare in contatto con una Gran Canaria diversa da quella tradizionalmente più conosciuta dal mercato italiano e di portare i visitatori verso l’interno dell’isola, mettendo in relazione turismo, agricoltura, produzioni locali e comunità. Al centro di questa offerta c’è la Via del Vino di Gran Canaria, che dal 2021 fa parte del Club de Producto Rutas del Vino de España di Acevin – Asociación Española de Ciudades del Vino ed è l’unica Ruta del Vino de España certificata situata al di fuori della Penisola Iberica. La Via del Vino struttura un vero prodotto turistico, capace di portare i visitatori nell’interno di Gran Canaria e di mettere in rete cantine, ristorazione, strutture ricettive, attività e servizi del territorio. L’enoturismo favorisce la distribuzione dei flussi turistici oltre le aree tradizionalmente più frequentate, genera nuove occasioni di visita e di spesa nelle zone rurali e rafforza il legame tra turismo, agricoltura e produzioni locali. È un’offerta che si integra inoltre con altri prodotti strategici della destinazione – dalla gastronomia al turismo rurale, dal trekking al cicloturismo – e contribuisce a posizionare Gran Canaria come destinazione da vivere e scoprire durante tutto l’anno, anche oltre il suo prodotto balneare. A VinoForum il vino è stato presentato insieme a un altro prodotto fortemente identitario dell’isola, il formaggio, creando attraverso le dieci degustazioni un viaggio nei sapori di Gran Canaria e nel rapporto tra gastronomia e territorio. È proprio questo legame a trasformare il prodotto enogastronomico in esperienza turistica. Un calice può diventare l’occasione per visitare una cantina, attraversare un vigneto, fermarsi in un piccolo centro dell’interno, assaggiare i prodotti locali o inserire un’esperienza gastronomica all’interno di una vacanza dedicata al mare, alla natura o all’outdoor. [post_title] => Gran Canaria, destinazione da scoprire tutto l'anno grazie all'enoturismo [post_date] => 2026-09-14T12:10:57+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1789387857000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 521825 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Emirates volerà a Berlino. Dopo decenni di vani tentativi, che hanno visto prevalere la dura opposizione di Lufthansa, la compagnia aerea ha ottenuto i diritti di traffico. Il governo tedesco ha infatti approvato un nuovo collegamento giornaliero di Emirates da Dubai a Berlino, modificando in modo sostanziale il precedente accordo bilaterale sui servizi aerei tra gli Emirati Arabi Uniti e la Germania e suscitando veementi proteste da parte di Lufthansa e dell’associazione tedesca delle compagnie aeree (Bdf). Una dichiarazione congiunta tra il governo federale tedesco e gli Eau afferma che «la parte tedesca ha acconsentito ad aggiungere un quinto punto allo schedule delle rotte consentendo a un vettore nazionale degli Eau di operare un numero concordato di frequenze verso il quinto punto, oltre ai quattro punti esistenti in Germania». La dichiarazione include anche una clausola che limita il numero di frequenze in quei quattro punti al numero attuale. L’accordo bilaterale ha finora consentito a Emirates di volare verso quattro destinazioni con frequenze o capacità illimitate e il vettore ha sfruttato tale accordo per operare voli verso Francoforte (tre voli giornalieri), Monaco, Düsseldorf e Amburgo (due voli giornalieri ciascuna).  Lufthansa  come si legge da Aviation Week, ha affermato che sebbene il governo federale persegua ufficialmente il rafforzamento del settore aeronautico in Germania nella sua politica in materia, «la sua politica concreta va nella direzione opposta». L’estensione dei diritti di traffico a Emirates «sposta la creazione di valore e i posti di lavoro verso il Golfo e rafforza la distorsione della concorrenza». Lufthansa ha da sempre esercitato pressioni sul governo federale per evitare l'aggiunta di Berlino come quinta destinazione, sostenendo che Emirates applichi una concorrenza sleale grazie a sussidi statali indiretti ed eccellenti condizioni operative negli Eau. Il gruppo tedesco teme che un volo diretto da Berlino possa dreanare passeggeri ad alto valore aziendale verso l'hub di Dubai per le coincidenze asiatiche, tralasciando i propri voli feeder regionali verso Monaco e Francoforte e depotenziando i suoi collegamenti a lungo raggio. [post_title] => Emirates ottiene i diritti di volo su Berlino. L'irritazione di Lufthansa [post_date] => 2026-09-14T11:31:15+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1789385475000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 521815 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il viaggio non è più soltanto una pausa dalla quotidianità, ma un'occasione per curare corpo e anima, entrando in relazione con i luoghi: l'Ambasciatori Place Hotel di Fiuggi (Fr) interpreta questa nuova idea di viaggio portando la filosofia "make your wellness" oltre gli spazi della struttura e facendo del territorio parte integrante del percorso di benessere, attraverso itinerari guidati naturalistici, culturali ed enogastronomici alla scoperta della Ciociaria, nel basso Lazio. Una visione che considera il benessere come un percorso attivo e personalizzato. Questa evoluzione si inserisce in un cambiamento più ampio del turismo internazionale. Secondo la ricerca McKinsey del 2025, condotta su oltre novemila persone tra Cina, Germania, Regno Unito e Stati Uniti, il viaggio viene sempre più associato alla ricerca di equilibrio, rigenerazione e miglioramento della salute mentale e fisica. Il Global Wellness Institute stima inoltre che il turismo del benessere valga circa 785 miliardi di euro l'anno, con una crescita del 36% rispetto ai livelli pre-pandemia. In questo scenario, l'Ambasciatori Place Hotel amplia la propria idea di benessere oltre gli spazi della struttura, integrando il patrimonio naturale, storico, culturale ed enogastronomico della Ciociaria in un percorso esperienziale costruito attorno all'ospite. Un approccio che permette di vivere il territorio come parte stessa dell'esperienza wellness. «Il nostro obiettivo è accompagnare gli ospiti a vivere il territorio in modo più profondo - dichiara Francesca Bonanni, titolare della struttura -. Non vogliamo essere soltanto un luogo dove soggiornare, ma un punto di riferimento per scoprire ciò che la Ciociaria custodisce: paesaggi, tradizioni, sapori e luoghi ricchi di storia. Crediamo che oggi il benessere non sia più solo comfort o estetica, ma la possibilità di ritrovare quella curiosità, quell'esploratore che appartiene a ciascuno di noi, con il supporto di professionisti che lo conoscono e sanno raccontarlo». Lo scopo finale è rendere l’ospite protagonista del proprio benessere, secondo la filosofia “Make Your Wellness, che invita ciascuno a costruire il proprio percorso di rigenerazione attraverso esperienze capaci di coinvolgere corpo, mente e territorio. In questo senso, le attività di esplorazione all’aperto si integrano con i percorsi della Tangerine Spa & Wellness Centre, creando una continuità tra movimento, relax e rigenerazione psicofisica attraverso trattamenti come l'idroterapia e l'idrotermo-fangoterapia, che uniscono le proprietà naturali dell'acqua agli stimoli termici.  Tra le proposte figurano le escursioni nel Parco Naturale Regionale Monti Simbruini: Sorgenti dell'Aniene, Cascata di Trevi e Monte Autore: un'area protetta dove acqua, boschi e sentieri accompagnano alla scoperta di un ambiente di grande valore naturalistico. La filosofia Make Your Wellness si estende anche alla scoperta del patrimonio storico e spirituale della Ciociaria, facilmente raggiungibile dall'Ambasciatori Place Hotel. Nel raggio di 30-40 minuti d'auto si trovano la Certosa di Trisulti, a Collepardo, celebre per l'antica farmacia monastica; l'Abbazia di Casamari, tra i più importanti esempi di architettura cistercense italiana, ancora oggi abitata da una comunità monastica; e i Monasteri di Subiaco, con il Sacro Speco dove San Benedetto trascorse il suo periodo di eremitaggio.   Anche il centro storico di Fiuggi riserva una sorpresa fuori dagli itinerari più noti: tredici murales di street art contemporanea animano vicoli e piazzette, trasformando una semplice passeggiata in un percorso tra opere colorate e in bianco e nero, in un dialogo originale tra arte urbana e patrimonio storico. A rendere possibile questo modello di ospitalità è una rete di professionisti specializzati, tra guide escursionistiche, maestri di mountain bike, istruttori di nordic walking, yoga e pilates, che affiancano gli ospiti nella scelta delle esperienze più adatte ai diversi interessi e livelli di preparazione.   [post_title] => Ambasciatori Place Hotel: oltre gli spazi della struttura [post_date] => 2026-09-14T11:06:46+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1789384006000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 521816 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il periodo di flessibilità previsto per il Sistema di ingresso/uscita (EES) dell'UE è terminato ufficialmente il 6 settembre. Tuttavia, a nove paesi è stato concesso di continuare ad allentare i controlli biometrici, mentre Bruxelles cerca di evitare che il nuovo sistema di controllo delle frontiere causi ulteriore caos nei viaggi. I paesi coinvolti sono Francia, Belgio, Paesi Bassi, Germania, Grecia, Malta, Portogallo, Italia e Svizzera. Non è una proroga (o forse sì) Non si tratta di una proroga formale del periodo di tolleranza dell'EES a livello dell'Ue. Il meccanismo precedente, che consentiva ai paesi di sospendere temporaneamente la registrazione dei dati biometrici in caso di code eccessive, è scaduto ufficialmente il 6 settembre. La Commissione europea ha invece concesso, di fatto, a questi nove paesi un margine di manovra supplementare per ritardare la piena attuazione del sistema, in attesa che vengano risolti i problemi tecnici e che le autorità di frontiera riescano a gestire i flussi di passeggeri. Secondo quanto riportato dal Times, non è stata fissata alcuna nuova scadenza comune. Questa distinzione è importante per i viaggiatori. [post_title] => EES, a nove paesi (fra cui l'Italia) è stato consentito di allentare i controlli [post_date] => 2026-09-14T10:40:24+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( [0] => belgio [1] => controlli-allentati [2] => controllo-biometrico [3] => ees [4] => francia [5] => germania [6] => grecia [7] => italia [8] => malta [9] => olanda [10] => portogallo [11] => svizzera ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Belgio [1] => controlli allentati [2] => controllo biometrico [3] => ees [4] => francia [5] => germania [6] => Grecia [7] => italia [8] => Malta [9] => Olanda [10] => Portogallo [11] => Svizzera ) ) [sort] => Array ( [0] => 1789382424000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 521798 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il primo Airbus A350-900 di Klm ha effettuato due voli di prova nel corso della settimana appena trascorsa, una nuova tappa prima della consegna prevista entro la fine di settembre. Costruito a Tolosa, l’aereo - che sarà battezzato “The Night Watch” - ha effettuato il suo primo volo il 4 settembre dall’aeroporto di Tolosa-Blagnac. A questo volo iniziale, della durata di circa un’ora e mezza, è seguito un secondo programma di prove, volto a verificare il comportamento dell’aereo e il funzionamento dei suoi sistemi prima delle ultime operazioni di collaudo da parte del cliente.  Klm riceverà 22 esemplari di questo tipo di velivolo, nell’ambito dell’ordine del gruppo Air France-Klm relativo a 50 Airbus A350, con 40 opzioni. L’entrata in servizio commerciale è attualmente prevista per il 23 ottobre 2026 sulla rotta Amsterdam-Schiphol–Toronto, servita inizialmente con cinque frequenze settimanali. Montréal seguirà a partire dal 30 novembre. Il programma di implementazione prevede poi rotte verso l’Africa orientale: Kilimangiaro e Dar es Salaam a partire da dicembre, Zanzibar e poi Nairobi all’inizio del 2027. Questa scelta riflette la volontà di Klm di posizionare innanzitutto il suo nuovo velivolo su mercati in cui la capacità, l’autonomia e l’efficienza energetica dell’A350 possono rivelarsi particolarmente utili. L'A350-900 è destinato a rinnovare gradualmente la flotta a lungo raggio di Klm, in particolare i Boeing 777-200Er più datati e, a lungo termine, gli Airbus A330. La cabina prevista da Klm conterà 331 posti: 34 in World Business Class (classe Business), 26 in Premium Comfort e 271 in classe Economy, compresi i posti Economy Comfort. [post_title] => Klm: voli di prova per il primo A350-900 che entrerà in servizio il prossimo 23 ottobre [post_date] => 2026-09-14T10:09:01+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1789380541000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 521795 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Flydubai ha ripristinato le operazioni sull’85% del network, dimostrando l’agilità del proprio modello di business e la capacità di adattarsi progressivamente a un contesto operativo in continua evoluzione. La compagnia aerea serve oltre 125 destinazioni in 56 paesi e ha aumentato la capacità nei mercati chiave, forte della fiducia nei fondamentali a lungo termine della domanda di viaggi. Negli ultimi mesi, flydubai ha continuato ad ampliare la rete riprendendo e lanciando collegamenti verso diversi mercati chiave, tra cui Aleppo, Bengasi e Bangkok. La forte domanda da parte dei clienti ha sostenuto l’aumento dei servizi verso l'aeroporto di Don Mueang a Bangkok da uno a tre voli giornalieri diretti, offrendo una scelta più ampia e una migliore connettività tra la Thailandia, Dubai e oltre. Il 23 settembre la compagnia aerea amplierà ulteriormente la propria rete con il lancio dei voli per Pokhara, la sua seconda destinazione in Nepal dopo Kathmandu. «Gli ultimi mesi hanno dimostrato la forza e l’agilità del nostro modello di business e la massima fiducia che riponiamo nella resilienza di Dubai -ha commentato Ghaith Al Ghaith, ceo del vettore -. Nonostante il contesto operativo difficile, abbiamo continuato a concentrarci sul ripristino della nostra rete in modo sicuro ed efficiente, aumentando la capacità laddove riscontriamo domanda e aprendo al contempo nuovi mercati. Ciò non sarebbe stato possibile senza uno stretto coordinamento all’interno dell’ecosistema del settore aeronautico e turistico di Dubai, guidato dalla chiara visione della leadership degli Emirati Arabi Uniti. Siamo incoraggiati dalla fiducia dei nostri passeggeri, che si riflette nelle ottime prestazioni delle rotte lanciate di recente e nella domanda registrata durante l’estate. Man mano che le condizioni si stabilizzano, restiamo ben posizionati per ripristinare completamente il nostro network e sostenere i crescenti flussi di viaggi, commercio e turismo che transiteranno per Dubai nei prossimi mesi». [post_title] => Flydubai è operativa sull'85% del network e collega oltre 125 destinazioni [post_date] => 2026-09-14T09:57:34+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1789379854000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 521751 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Venticinque anni dall'11 settembre 2001. E il ricordo della tragedia che ha colpito New York e di riflesso gran parte del mondo rimane indelebile. Per celebrare l'anniversario il 9/11 Memorial & Museum di New York inaugura domani, 12 settembre, una nuova mostra che analizza come quella tragedia abbia spinto una generazione di americani a trasformare il dolore in impegno sociale. “In Their Honor: 25 Years of 9/11-Inspired Service” riunirà testimonianze personali, reperti e presentazioni multimediali che documentano i modi in cui le persone hanno reagito agli attacchi attraverso interventi di emergenza, servizio militare, assistenza sanitaria, istruzione, filantropia e attività creative. La mostra, come riferisce Travel Mole, arriva in un momento in cui una quota crescente di americani non ha alcun ricordo personale dell’11 settembre. Il museo stima che circa 100 milioni di americani – all’incirca un terzo della popolazione – siano troppo giovani per ricordare gli attacchi. «A venticinque anni di distanza, possiamo constatare quanto profondamente l’11 settembre abbia cambiato il nostro Paese e le persone che lo hanno vissuto», ha affermato Beth Hillman, presidente e ceo del 9/11 Memorial & Museum. Al centro della mostra ci sono sei reperti che mirano a mostrare come le conseguenze dell’11 settembre si siano estese ben oltre le immediate conseguenze dell’evento. Negli ultimi 25 anni, l’area del World Trade Center e i suoi dintorni sono stati ricostruiti con nuovi grattacieli e infrastrutture. Architetti di fama mondiale come Daniel Libeskind, Norman Foster, Snøhetta, Richard Rogers o Santiago Calatrava hanno lavorato alla riorganizzazione del quartiere. Oggi, il One World Trade Center ospita il Memoriale e il Museo dell’11 settembre, l’Oculus (probabilmente la struttura più spettacolare del WTC, opera di Calatrava), negozi, parchi e il Perelman Performing Arts Center. Con il 2 World Trade Center ormai in fase di costruzione, Lower Manhattan continua a trasformarsi da luogo della tragedia a quartiere urbano funzionante. [post_title] => New York: una nuova mostra al 9/11 Museum ricorda i 25 anni dall'attacco alle Torri Gemelle [post_date] => 2026-09-11T11:47:26+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1789127246000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 521747 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Cipro tira le somme di una stagione estiva che è riuscita, almeno in parte, a contrastare il sensibile calo degli arrivi di marzo e aprile, determinato dallo scoppio del conflitto in Iran. A luglio, infatti, la situazione è nettamente migliorata: gli arrivi sono diminuiti solo dell’1,1% rispetto a luglio 2025, dopo un calo dell’1,7% a giugno, a fronte delle contrazioni del 30,7% a marzo e del 27,6% ad aprile. La ripresa ha perciò ridotto, ma non eliminato, il deficit accumulato: gli arrivi nel periodo gennaio-luglio sono rimasti inferiori dell’8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, pari a 193 mila visitatori in meno. Israele ha fornito il contributo più significativo, con gli arrivi in aumento dell’8,6% e 25 mila visitatori in più. Al contrario, gli arrivi dal Regno Unito – il principale mercato di provenienza – sono diminuiti dell’11,1%, contribuendo al calo con 90 mila visitatori. Sul fronte aereo, il traffico passeggeri è diminuito del 3,7% nel periodo gennaio-luglio, ma i voli commerciali sono calati solo dello 0,9%, a indicare che le compagnie aeree hanno mantenuto le rotte e le frequenze. L’adeguamento ha quindi rispecchiato un calo dei coefficienti di riempimento e una domanda più debole piuttosto che una perdita strutturale di collegamenti. Sulla base del miglioramento osservato fino a luglio, il protrarsi dell’attuale tendenza – ipotizzando che gli arrivi nel periodo agosto-dicembre rimangano circa l’1% al di sotto dei livelli del 2025 – porterebbe a 4,32 milioni di arrivi nel 2026. Ciò rappresenterebbe un calo del 4,7% rispetto al livello record del 2025 (4,53 milioni di arrivi) ma gli arrivi rimarrebbero comunque superiori del 6,9% rispetto al 2024. [post_title] => Cipro: i numeri dell'estate alimentano la fiducia nella ripresa [post_date] => 2026-09-11T11:07:21+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1789124841000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "malesia le grotte di niah nel sarawak sono il quinto sito patrimonio dellumanita unesco" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":101,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":3101,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521836","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Taglio del nastro per la nuova base Wizz Air all'aeroporto di Torino, la settima della low cost in Italia.\r\nCon l’arrivo e l’entrata in servizio del primo aeromobile basato presso lo scalo piemontese - un A321neo - prende ufficialmente il via una nuova fase di sviluppo che rafforza ulteriormente la connettività di Torino e del Piemonte verso l’Italia e l’Europa.\r\nIl primo velivolo sarà affiancato da un secondo aeromobile a partire dal 25 ottobre 2026, portando a due le macchine stabilmente basate a Caselle. L’investimento consentirà alla compagnia di ampliare significativamente il proprio network dallo scalo piemontese e di offrire complessivamente solo quest’anno in totale circa 1,3 milioni di posti in vendita.\r\nLa nuova base torinese porterà in dote 10 nuove rotte: Barcellona, da oggi 14 settembre, con 11 voli a settimana; Bilbao, novità assoluta, da oggi 14 settembre con 3 voli a settimana; Lamezia Terme, dal 25 ottobre, con 5 voli settimanali; Madrid, dal 25 ottobre, con 4 voli settimanali; Malaga, dal 26 ottobre, con 3 voli settimanali; Napoli, dal 1° dicembre, con 7 voli settimanali; Roma Fiumicino, dal 14 settembre, con 11 voli settimanali; Sharm el Sheikh, dal 27 ottobre, con 2 voli settimanali; Suceava, dal 18 dicembre, con 2 voli a settimana; Valencia, dal 15 settembre, con 4 voli settimanali.\r\nA queste novità, si aggiungeranno altre quattro new entry 'ski routes' per Breslavia, Danzica, Katowice e Praga, ogni sabato dal 16 gennaio 2027.\r\nIl network da Torino - che già vede operative le rotte verso Bucarest, Budapest, Catania, Chisinau, Iasi, Londra Luton, Palermo, Tirana e Varsavia - conterà quindi complessivamente 23 rotte e 10 Paesi collegati.\r\n«Oggi trasformiamo in realtà un progetto su cui lavoriamo da mesi e che rappresenta un passo strategico di grande importanza per Wizz Air, per Torino e per tutto il Piemonte - ha dichiarato Mauro Peneda, managing Ddirector di Wizz Air Malta -. L’arrivo dei primi due aeromobili basati a Torino a distanza di poche settimane segna l’inizio di una nuova fase di crescita. In questi mesi abbiamo ulteriormente ampliato il nostro progetto, aggiungendo continuamente nuove destinazioni a un network già significativamente rafforzato. Oggi Torino è ancora più vicina all’Europa e l’Europa è ancora più vicina a Torino».\r\nAndrea Andorno, amministratore delegato di Torino Airport ha aggiunto: «La nuova base Wizz Air amplia in modo importante le possibilità di viaggio da Torino. Con 23 rotte, i passeggeri possono scegliere tra grandi città e capitali europee, mete per le vacanze e destinazioni italiane, con numerosi voli e prezzi accessibili. Sarà quindi più facile e conveniente partire da Torino, sia per una vacanza sia per un viaggio di lavoro. La nuova base rende il nostro aeroporto più competitivo, offrendo a Torino e al Piemonte collegamenti diretti verso un numero sempre maggiore di destinazioni».","post_title":"Wizz Air apre la nuova base di Torino: 23 le destinazioni, incluse 10 novità","post_date":"2026-09-14T12:47:57+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1789390077000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521830","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"C'è anche l'enoturismo tra i prodotti messi a fuoco da Gran Canaria per diversificare la propria offerta turistica sul mercato italiano, valorizzando un patrimonio fatto di vigneti, cantine, produzioni locali, paesaggi rurali ed esperienze da vivere nell’interno dell’isola.\r\nÈ con questo obiettivo che Turismo de Gran Canaria ha partecipato a VinoForum, svoltosi a Roma dal 7 al 13 settembre nell’ambito della presenza spagnola promossa da Turespaña.\r\nNelle giornate dell’11 e 12 settembre, la destinazione ha proposto dieci degustazioni di vini e formaggi di Gran Canaria, presentate insieme alla sommelier grancanaria Alba Bernal. Un modo immediato per far conoscere al pubblico italiano i prodotti dell’isola, ma soprattutto per trasformare la degustazione nel punto di partenza di un viaggio tra cantine, vigneti, gastronomia, piccoli centri e paesaggi dell’interno.\r\nLa proposta enoturistica permette di entrare in contatto con una Gran Canaria diversa da quella tradizionalmente più conosciuta dal mercato italiano e di portare i visitatori verso l’interno dell’isola, mettendo in relazione turismo, agricoltura, produzioni locali e comunità.\r\nAl centro di questa offerta c’è la Via del Vino di Gran Canaria, che dal 2021 fa parte del Club de Producto Rutas del Vino de España di Acevin – Asociación Española de Ciudades del Vino ed è l’unica Ruta del Vino de España certificata situata al di fuori della Penisola Iberica.\r\nLa Via del Vino struttura un vero prodotto turistico, capace di portare i visitatori nell’interno di Gran Canaria e di mettere in rete cantine, ristorazione, strutture ricettive, attività e servizi del territorio. L’enoturismo favorisce la distribuzione dei flussi turistici oltre le aree tradizionalmente più frequentate, genera nuove occasioni di visita e di spesa nelle zone rurali e rafforza il legame tra turismo, agricoltura e produzioni locali.\r\nÈ un’offerta che si integra inoltre con altri prodotti strategici della destinazione – dalla gastronomia al turismo rurale, dal trekking al cicloturismo – e contribuisce a posizionare Gran Canaria come destinazione da vivere e scoprire durante tutto l’anno, anche oltre il suo prodotto balneare.\r\nA VinoForum il vino è stato presentato insieme a un altro prodotto fortemente identitario dell’isola, il formaggio, creando attraverso le dieci degustazioni un viaggio nei sapori di Gran Canaria e nel rapporto tra gastronomia e territorio.\r\nÈ proprio questo legame a trasformare il prodotto enogastronomico in esperienza turistica. Un calice può diventare l’occasione per visitare una cantina, attraversare un vigneto, fermarsi in un piccolo centro dell’interno, assaggiare i prodotti locali o inserire un’esperienza gastronomica all’interno di una vacanza dedicata al mare, alla natura o all’outdoor.","post_title":"Gran Canaria, destinazione da scoprire tutto l'anno grazie all'enoturismo","post_date":"2026-09-14T12:10:57+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1789387857000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521825","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Emirates volerà a Berlino. Dopo decenni di vani tentativi, che hanno visto prevalere la dura opposizione di Lufthansa, la compagnia aerea ha ottenuto i diritti di traffico.\r\n\r\nIl governo tedesco ha infatti approvato un nuovo collegamento giornaliero di Emirates da Dubai a Berlino, modificando in modo sostanziale il precedente accordo bilaterale sui servizi aerei tra gli Emirati Arabi Uniti e la Germania e suscitando veementi proteste da parte di Lufthansa e dell’associazione tedesca delle compagnie aeree (Bdf).\r\n\r\nUna dichiarazione congiunta tra il governo federale tedesco e gli Eau afferma che «la parte tedesca ha acconsentito ad aggiungere un quinto punto allo schedule delle rotte consentendo a un vettore nazionale degli Eau di operare un numero concordato di frequenze verso il quinto punto, oltre ai quattro punti esistenti in Germania». La dichiarazione include anche una clausola che limita il numero di frequenze in quei quattro punti al numero attuale.\r\n\r\nL’accordo bilaterale ha finora consentito a Emirates di volare verso quattro destinazioni con frequenze o capacità illimitate e il vettore ha sfruttato tale accordo per operare voli verso Francoforte (tre voli giornalieri), Monaco, Düsseldorf e Amburgo (due voli giornalieri ciascuna). \r\n\r\nLufthansa  come si legge da Aviation Week, ha affermato che sebbene il governo federale persegua ufficialmente il rafforzamento del settore aeronautico in Germania nella sua politica in materia, «la sua politica concreta va nella direzione opposta». L’estensione dei diritti di traffico a Emirates «sposta la creazione di valore e i posti di lavoro verso il Golfo e rafforza la distorsione della concorrenza».\r\n\r\nLufthansa ha da sempre esercitato pressioni sul governo federale per evitare l'aggiunta di Berlino come quinta destinazione, sostenendo che Emirates applichi una concorrenza sleale grazie a sussidi statali indiretti ed eccellenti condizioni operative negli Eau. Il gruppo tedesco teme che un volo diretto da Berlino possa dreanare passeggeri ad alto valore aziendale verso l'hub di Dubai per le coincidenze asiatiche, tralasciando i propri voli feeder regionali verso Monaco e Francoforte e depotenziando i suoi collegamenti a lungo raggio.","post_title":"Emirates ottiene i diritti di volo su Berlino. L'irritazione di Lufthansa","post_date":"2026-09-14T11:31:15+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1789385475000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521815","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il viaggio non è più soltanto una pausa dalla quotidianità, ma un'occasione per curare corpo e anima, entrando in relazione con i luoghi: l'Ambasciatori Place Hotel di Fiuggi (Fr) interpreta questa nuova idea di viaggio portando la filosofia \"make your wellness\" oltre gli spazi della struttura e facendo del territorio parte integrante del percorso di benessere, attraverso itinerari guidati naturalistici, culturali ed enogastronomici alla scoperta della Ciociaria, nel basso Lazio. Una visione che considera il benessere come un percorso attivo e personalizzato.\r\n\r\nQuesta evoluzione si inserisce in un cambiamento più ampio del turismo internazionale. Secondo la ricerca McKinsey del 2025, condotta su oltre novemila persone tra Cina, Germania, Regno Unito e Stati Uniti, il viaggio viene sempre più associato alla ricerca di equilibrio, rigenerazione e miglioramento della salute mentale e fisica. Il Global Wellness Institute stima inoltre che il turismo del benessere valga circa 785 miliardi di euro l'anno, con una crescita del 36% rispetto ai livelli pre-pandemia.\r\n\r\nIn questo scenario, l'Ambasciatori Place Hotel amplia la propria idea di benessere oltre gli spazi della struttura, integrando il patrimonio naturale, storico, culturale ed enogastronomico della Ciociaria in un percorso esperienziale costruito attorno all'ospite. Un approccio che permette di vivere il territorio come parte stessa dell'esperienza wellness.\r\n\r\n«Il nostro obiettivo è accompagnare gli ospiti a vivere il territorio in modo più profondo - dichiara Francesca Bonanni, titolare della struttura -. Non vogliamo essere soltanto un luogo dove soggiornare, ma un punto di riferimento per scoprire ciò che la Ciociaria custodisce: paesaggi, tradizioni, sapori e luoghi ricchi di storia. Crediamo che oggi il benessere non sia più solo comfort o estetica, ma la possibilità di ritrovare quella curiosità, quell'esploratore che appartiene a ciascuno di noi, con il supporto di professionisti che lo conoscono e sanno raccontarlo».\r\n\r\nLo scopo finale è rendere l’ospite protagonista del proprio benessere, secondo la filosofia “Make Your Wellness, che invita ciascuno a costruire il proprio percorso di rigenerazione attraverso esperienze capaci di coinvolgere corpo, mente e territorio. In questo senso, le attività di esplorazione all’aperto si integrano con i percorsi della Tangerine Spa & Wellness Centre, creando una continuità tra movimento, relax e rigenerazione psicofisica attraverso trattamenti come l'idroterapia e l'idrotermo-fangoterapia, che uniscono le proprietà naturali dell'acqua agli stimoli termici. \r\n\r\nTra le proposte figurano le escursioni nel Parco Naturale Regionale Monti Simbruini: Sorgenti dell'Aniene, Cascata di Trevi e Monte Autore: un'area protetta dove acqua, boschi e sentieri accompagnano alla scoperta di un ambiente di grande valore naturalistico.\r\n\r\nLa filosofia Make Your Wellness si estende anche alla scoperta del patrimonio storico e spirituale della Ciociaria, facilmente raggiungibile dall'Ambasciatori Place Hotel. Nel raggio di 30-40 minuti d'auto si trovano la Certosa di Trisulti, a Collepardo, celebre per l'antica farmacia monastica; l'Abbazia di Casamari, tra i più importanti esempi di architettura cistercense italiana, ancora oggi abitata da una comunità monastica; e i Monasteri di Subiaco, con il Sacro Speco dove San Benedetto trascorse il suo periodo di eremitaggio.\r\n\r\n \r\n\r\nAnche il centro storico di Fiuggi riserva una sorpresa fuori dagli itinerari più noti: tredici murales di street art contemporanea animano vicoli e piazzette, trasformando una semplice passeggiata in un percorso tra opere colorate e in bianco e nero, in un dialogo originale tra arte urbana e patrimonio storico.\r\n\r\nA rendere possibile questo modello di ospitalità è una rete di professionisti specializzati, tra guide escursionistiche, maestri di mountain bike, istruttori di nordic walking, yoga e pilates, che affiancano gli ospiti nella scelta delle esperienze più adatte ai diversi interessi e livelli di preparazione.\r\n\r\n ","post_title":"Ambasciatori Place Hotel: oltre gli spazi della struttura","post_date":"2026-09-14T11:06:46+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1789384006000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521816","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il periodo di flessibilità previsto per il Sistema di ingresso/uscita (EES) dell'UE è terminato ufficialmente il 6 settembre. Tuttavia, a nove paesi è stato concesso di continuare ad allentare i controlli biometrici, mentre Bruxelles cerca di evitare che il nuovo sistema di controllo delle frontiere causi ulteriore caos nei viaggi.\r\n\r\nI paesi coinvolti sono Francia, Belgio, Paesi Bassi, Germania, Grecia, Malta, Portogallo, Italia e Svizzera.\r\nNon è una proroga (o forse sì)\r\nNon si tratta di una proroga formale del periodo di tolleranza dell'EES a livello dell'Ue. Il meccanismo precedente, che consentiva ai paesi di sospendere temporaneamente la registrazione dei dati biometrici in caso di code eccessive, è scaduto ufficialmente il 6 settembre.\r\n\r\nLa Commissione europea ha invece concesso, di fatto, a questi nove paesi un margine di manovra supplementare per ritardare la piena attuazione del sistema, in attesa che vengano risolti i problemi tecnici e che le autorità di frontiera riescano a gestire i flussi di passeggeri. Secondo quanto riportato dal Times, non è stata fissata alcuna nuova scadenza comune.\r\n\r\nQuesta distinzione è importante per i viaggiatori.","post_title":"EES, a nove paesi (fra cui l'Italia) è stato consentito di allentare i controlli","post_date":"2026-09-14T10:40:24+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["belgio","controlli-allentati","controllo-biometrico","ees","francia","germania","grecia","italia","malta","olanda","portogallo","svizzera"],"post_tag_name":["Belgio","controlli allentati","controllo biometrico","ees","francia","germania","Grecia","italia","Malta","Olanda","Portogallo","Svizzera"]},"sort":[1789382424000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521798","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il primo Airbus A350-900 di Klm ha effettuato due voli di prova nel corso della settimana appena trascorsa, una nuova tappa prima della consegna prevista entro la fine di settembre.\r\n\r\nCostruito a Tolosa, l’aereo - che sarà battezzato “The Night Watch” - ha effettuato il suo primo volo il 4 settembre dall’aeroporto di Tolosa-Blagnac. A questo volo iniziale, della durata di circa un’ora e mezza, è seguito un secondo programma di prove, volto a verificare il comportamento dell’aereo e il funzionamento dei suoi sistemi prima delle ultime operazioni di collaudo da parte del cliente. \r\n\r\nKlm riceverà 22 esemplari di questo tipo di velivolo, nell’ambito dell’ordine del gruppo Air France-Klm relativo a 50 Airbus A350, con 40 opzioni.\r\n\r\nL’entrata in servizio commerciale è attualmente prevista per il 23 ottobre 2026 sulla rotta Amsterdam-Schiphol–Toronto, servita inizialmente con cinque frequenze settimanali. Montréal seguirà a partire dal 30 novembre.\r\n\r\nIl programma di implementazione prevede poi rotte verso l’Africa orientale: Kilimangiaro e Dar es Salaam a partire da dicembre, Zanzibar e poi Nairobi all’inizio del 2027. Questa scelta riflette la volontà di Klm di posizionare innanzitutto il suo nuovo velivolo su mercati in cui la capacità, l’autonomia e l’efficienza energetica dell’A350 possono rivelarsi particolarmente utili.\r\n\r\nL'A350-900 è destinato a rinnovare gradualmente la flotta a lungo raggio di Klm, in particolare i Boeing 777-200Er più datati e, a lungo termine, gli Airbus A330. La cabina prevista da Klm conterà 331 posti: 34 in World Business Class (classe Business), 26 in Premium Comfort e 271 in classe Economy, compresi i posti Economy Comfort.","post_title":"Klm: voli di prova per il primo A350-900 che entrerà in servizio il prossimo 23 ottobre","post_date":"2026-09-14T10:09:01+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1789380541000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521795","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Flydubai ha ripristinato le operazioni sull’85% del network, dimostrando l’agilità del proprio modello di business e la capacità di adattarsi progressivamente a un contesto operativo in continua evoluzione.\r\n\r\nLa compagnia aerea serve oltre 125 destinazioni in 56 paesi e ha aumentato la capacità nei mercati chiave, forte della fiducia nei fondamentali a lungo termine della domanda di viaggi.\r\n\r\nNegli ultimi mesi, flydubai ha continuato ad ampliare la rete riprendendo e lanciando collegamenti verso diversi mercati chiave, tra cui Aleppo, Bengasi e Bangkok. La forte domanda da parte dei clienti ha sostenuto l’aumento dei servizi verso l'aeroporto di Don Mueang a Bangkok da uno a tre voli giornalieri diretti, offrendo una scelta più ampia e una migliore connettività tra la Thailandia, Dubai e oltre. Il 23 settembre la compagnia aerea amplierà ulteriormente la propria rete con il lancio dei voli per Pokhara, la sua seconda destinazione in Nepal dopo Kathmandu.\r\n\r\n«Gli ultimi mesi hanno dimostrato la forza e l’agilità del nostro modello di business e la massima fiducia che riponiamo nella resilienza di Dubai -ha commentato Ghaith Al Ghaith, ceo del vettore -. Nonostante il contesto operativo difficile, abbiamo continuato a concentrarci sul ripristino della nostra rete in modo sicuro ed efficiente, aumentando la capacità laddove riscontriamo domanda e aprendo al contempo nuovi mercati. Ciò non sarebbe stato possibile senza uno stretto coordinamento all’interno dell’ecosistema del settore aeronautico e turistico di Dubai, guidato dalla chiara visione della leadership degli Emirati Arabi Uniti.\r\n\r\nSiamo incoraggiati dalla fiducia dei nostri passeggeri, che si riflette nelle ottime prestazioni delle rotte lanciate di recente e nella domanda registrata durante l’estate. Man mano che le condizioni si stabilizzano, restiamo ben posizionati per ripristinare completamente il nostro network e sostenere i crescenti flussi di viaggi, commercio e turismo che transiteranno per Dubai nei prossimi mesi».","post_title":"Flydubai è operativa sull'85% del network e collega oltre 125 destinazioni","post_date":"2026-09-14T09:57:34+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1789379854000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521751","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":" Venticinque anni dall'11 settembre 2001. E il ricordo della tragedia che ha colpito New York e di riflesso gran parte del mondo rimane indelebile.\r\n\r\nPer celebrare l'anniversario il 9/11 Memorial & Museum di New York inaugura domani, 12 settembre, una nuova mostra che analizza come quella tragedia abbia spinto una generazione di americani a trasformare il dolore in impegno sociale.\r\n\r\n“In Their Honor: 25 Years of 9/11-Inspired Service” riunirà testimonianze personali, reperti e presentazioni multimediali che documentano i modi in cui le persone hanno reagito agli attacchi attraverso interventi di emergenza, servizio militare, assistenza sanitaria, istruzione, filantropia e attività creative.\r\n\r\nLa mostra, come riferisce Travel Mole, arriva in un momento in cui una quota crescente di americani non ha alcun ricordo personale dell’11 settembre. Il museo stima che circa 100 milioni di americani – all’incirca un terzo della popolazione – siano troppo giovani per ricordare gli attacchi.\r\n\r\n«A venticinque anni di distanza, possiamo constatare quanto profondamente l’11 settembre abbia cambiato il nostro Paese e le persone che lo hanno vissuto», ha affermato Beth Hillman, presidente e ceo del 9/11 Memorial & Museum.\r\n\r\nAl centro della mostra ci sono sei reperti che mirano a mostrare come le conseguenze dell’11 settembre si siano estese ben oltre le immediate conseguenze dell’evento.\r\n\r\nNegli ultimi 25 anni, l’area del World Trade Center e i suoi dintorni sono stati ricostruiti con nuovi grattacieli e infrastrutture. Architetti di fama mondiale come Daniel Libeskind, Norman Foster, Snøhetta, Richard Rogers o Santiago Calatrava hanno lavorato alla riorganizzazione del quartiere.\r\n\r\nOggi, il One World Trade Center ospita il Memoriale e il Museo dell’11 settembre, l’Oculus (probabilmente la struttura più spettacolare del WTC, opera di Calatrava), negozi, parchi e il Perelman Performing Arts Center.\r\n\r\nCon il 2 World Trade Center ormai in fase di costruzione, Lower Manhattan continua a trasformarsi da luogo della tragedia a quartiere urbano funzionante.","post_title":"New York: una nuova mostra al 9/11 Museum ricorda i 25 anni dall'attacco alle Torri Gemelle","post_date":"2026-09-11T11:47:26+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1789127246000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521747","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Cipro tira le somme di una stagione estiva che è riuscita, almeno in parte, a contrastare il sensibile calo degli arrivi di marzo e aprile, determinato dallo scoppio del conflitto in Iran.\r\n\r\nA luglio, infatti, la situazione è nettamente migliorata: gli arrivi sono diminuiti solo dell’1,1% rispetto a luglio 2025, dopo un calo dell’1,7% a giugno, a fronte delle contrazioni del 30,7% a marzo e del 27,6% ad aprile.\r\n\r\nLa ripresa ha perciò ridotto, ma non eliminato, il deficit accumulato: gli arrivi nel periodo gennaio-luglio sono rimasti inferiori dell’8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, pari a 193 mila visitatori in meno. Israele ha fornito il contributo più significativo, con gli arrivi in aumento dell’8,6% e 25 mila visitatori in più. Al contrario, gli arrivi dal Regno Unito – il principale mercato di provenienza – sono diminuiti dell’11,1%, contribuendo al calo con 90 mila visitatori.\r\n\r\nSul fronte aereo, il traffico passeggeri è diminuito del 3,7% nel periodo gennaio-luglio, ma i voli commerciali sono calati solo dello 0,9%, a indicare che le compagnie aeree hanno mantenuto le rotte e le frequenze. L’adeguamento ha quindi rispecchiato un calo dei coefficienti di riempimento e una domanda più debole piuttosto che una perdita strutturale di collegamenti.\r\n\r\nSulla base del miglioramento osservato fino a luglio, il protrarsi dell’attuale tendenza – ipotizzando che gli arrivi nel periodo agosto-dicembre rimangano circa l’1% al di sotto dei livelli del 2025 – porterebbe a 4,32 milioni di arrivi nel 2026. Ciò rappresenterebbe un calo del 4,7% rispetto al livello record del 2025 (4,53 milioni di arrivi) ma gli arrivi rimarrebbero comunque superiori del 6,9% rispetto al 2024.","post_title":"Cipro: i numeri dell'estate alimentano la fiducia nella ripresa","post_date":"2026-09-11T11:07:21+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1789124841000]}]}}