3 febbraio 2025 10:26
Taglio del nastro al Palazzo della Cancelleria di Roma per la mostra “Giordania: Alba del Cristianesimo”, alla presenza della Ministra del turismo e delle Antichità del Regno Hashemita di Giordania, Lina Annab e in collaborazione con il Vaticano. sarà aperta al pubblico con ingresso gratuito su prenotazione fino al 28 febbraio 2025.
Questo evento eccezionale – visitabile con ingresso gratuito su prenotazione fino al 28 febbraio 2025 – celebra i 30 anni di relazioni diplomatiche tra la Giordania e la Santa Sede, e coincide con l’Anno Giubilare del Vaticano a tema “Pellegrinaggio della Speranza”, nonché il 60° anniversario della visita di Papa Paolo VI in Giordania nel 1964, come ha evidenziato il nunzio apostolico in Giordania, l’arcivescovo Giovanni Pietro Dal Toso, intervenuto alla conferenza stampa di presentazione della mostra lo scorso 8 gennaio, presieduta da Lina Annab insieme al direttore generale del Jordan Tourism Board, Abed Al Razzaq Arabiyat.
«Per un intero mese, a Roma i visitatori potranno intraprendere un viaggio immersivo, attraverso 90 straordinari reperti che narrano la storia del cristianesimo dai suoi albori fino ai giorni nostri – afferma Lina Annab -. Questi tesori, selezionati da circa 34 siti archeologici in Giordania, rappresentano un legame profondo con le radici del cristianesimo in questa terra. Questa esibizione è la prima fuori dal nostro paese e rappresenta il nostro impegno di preservare queste testimonianze nel rispetto di una società in armonia, che onora tutte le religioni e questa è un’occasione per diffondere questo messaggio importante. L’esposizione non è solo una raccolta di reperti è una celebrazione di unità, pace e del lascito duraturo del cristianesimo nella Terra Santa di Giordania, e ha un valore ancora più significativo in questi momenti difficili che stiamo attraversando».

Da sinistra, Ramzi Zawayde, area manager Italia e Malta Royal Jordanian e Abed al- Razzaq Arabiyat, managing director Jordan Tourism Board
«Siamo molto ottimisti che nei prossimi mesi il turismo in Giordania si riprenderà molto velocemente – sottolinea il direttore generale del Jordan Tourism Board, Abed Al Razzaq Aabiyat -. Questo evento è l’inizio di una serie di attività di promozione rivolte al mercato italiano a supporto dei nostri partner, con la presenza alle fiere di turismo di Milano e Rimini, sostenuta dalle campagne pubblicitarie su metro, social e radio.
Nel 2023 il mercato italiano è stato al primo posto con la presenza di 150.000 turisti nel nostro Paese e siamo veramente fiduciosi, per il 2025, da aprile avremo circa 11 voli per settimana che collegheranno l’Italia alla Giordania».
«La nostra compagnia aerea, ci tiene ad evidenziare Ramzi Zawayde, area manager Italia e Malta di Royal Jordanian – non ha mai smesso di operare verso Amman sia da Roma Fiumicino che da Milano Malpensa, raggiungibili da tutta Italia grazie al codeshare con Ita Airways per le tratte domestiche, nonché all’accordo con Trenitalia. Con i nostri più importanti partner stiamo studiando attività e promozioni per incentivare ancora di più il traffico verso la Giordania».
In conclusione il direttore indica: «La strategia di crescita di Royal Jordanian in futuro prevede l’espansione della flotta, da 25 a 41 aeromobili entro il 2027, con l’arrivo imminente di nuovi Airbus A320neo e Boeing 787-9».
(Quirino Falessi)
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[post_content] => Ávoris ha tracciato il percorso futuro con un'ambiziosa roadmap internazionale per i diversi marchi del gruppo: Travelplan , Special Tours, Catai e Iberojet.
In un'intervista rilasciata a Hosteltur, Javier Castillo, direttore dei tour operator dell'azienda, prevede di continuare a crescere attraverso acquisizioni strategiche, l'espansione in nuove destinazioni come Lima e Cartagena de Indias e l'esplorazione di opportunità in Asia.
«Per noi, il 2025 non è stato un anno eccezionale, ma è stato un buon anno - spiega Castillo -. Abbiamo avuto una prima metà dell'anno spettacolare e una seconda metà, soprattutto da maggio e giugno in poi, con un leggero calo della domanda. La vendita last minute ha funzionato e ci ha permesso di riempire tutto lo spazio disponibile, con un ultimo trimestre davvero positivo».
Il trend dei diversi marchi
Tutti i marchi hanno avuto successo: «Nessuno si è distinto negativamente, anzi. Travelplan è il marchio più popolare, sia in termini di volume che di notorietà, essendo un generalista. Trasporta il maggior numero di passeggeri e offre la più ampia gamma di prodotti, che spazia dai voli a lungo raggio verso Caraibi, Thailandia, Egitto, Giordania, Mauritius ed Europa centrale, ai voli a medio raggio e nazionali. Catai continua a registrare una crescita significativa e un enorme successo nel canale di distribuzione, raggiungendo anche una crescita a due cifre. Special Tours, il nostro marchio specializzato in tour, ha registrato una crescita in America Latina, sebbene l'incremento più significativo si sia verificato nel mercato spagnolo. A Disneyland Paris, abbiamo nuovamente battuto i record di passeggeri a Parigi».
Forse è merito dell'esperienza e della professionalità che abbiamo all'interno delle nostre consolidate strutture di brand. Credo che uno dei nostri maggiori punti di forza sia la garanzia di qualità e il fatto che supportiamo i nostri clienti durante tutto il loro percorso.
Castillo si esprime anche sul tema delle alleanze, come quella con Atlas Voyage in Marocco. «Il nostro business plan si basa sulla premessa che dobbiamo crescere a livello internazionale. Ci sono paesi e mercati emergenti in cui Ávoris ha investito, e il Marocco è uno di questi. Ma altrettanto importanti sono l'America Latina e qualsiasi altro paese che possa portarci affari e aiutarci a ottimizzare e migliorare sia i nostri profitti che il nostro business. Utilizzeremo l'alleanza con Atlas per sviluppare la nostra attività in Marocco, proprio come abbiamo fatto in precedenza in Portogallo e Spagna».
Sui nuovi mercati da esplorare il pensiero è chiaro: «Per noi, c'è un mercato naturale: l'America Latina. Siamo presenti lì da molti anni con il marchio Special Tours. Negli Stati Uniti, anche la Florida e il mercato ispanico rappresentano una parte importante della nostra attività, soprattutto legata a questo marchio e ai nostri tour, un prodotto molto richiesto lì. Abbiamo anche mercati emergenti, come il Sud-est asiatico, la Cina e l'India, che crediamo abbiano un potenziale enorme. E poi ci sono i mercati latini vicini, date le loro prospettive simili: Italia e Grecia, che possono integrare le nostre attività esistenti in Spagna».
Passando a Iberojet, novità in arrivo. «Stiamo cercando mercati che completino significativamente i tour operator e, soprattutto, che siano stabili durante tutto l'anno. Stiamo valutando sia Lima che Cartagena de Indias. A Cartagena, sappiamo che c'è una componente di domanda che include sia viaggi di piacere che viaggi d'affari, oltre a opzioni di solo volo, che potrebbero essere interessanti. Se dovessimo individuare opportunità di sinergia, potremmo certamente prendere in considerazione il Perù, per integrare le operazioni della nostra compagnia aerea tra Madrid e Lima, consentendoci di consolidare ulteriormente la nostra presenza e sviluppare quella parte del business. Non lo escludiamo, anzi. È un'attività che non sarebbe difficile per noi lanciare, data la nostra affinità e la nostra esperienza su quel mercato».
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[post_content] => Extell Development Company e Hilton hanno annunciato i piani per lo sviluppo del Waldorf Astoria Deer Valley Resort and Residences, un resort di lusso con accesso diretto alle piste da sci, la cui apertura è prevista per il 2028 all'interno del nuovo Deer Valley East Village a Park City, nello Utah.
Il progetto fa parte dell'importante espansione del Deer Valley Resort e sorgerà, come riporta TravelDailyNews, in quello che viene descritto come il primo importante sviluppo di una stazione sciistica alpina pubblica in Nord America in oltre 40 anni. La proprietà sorgerà adiacente alla pista da sci più lunga della Deer Valley, la Green Monster.
Il Waldorf Astoria Deer Valley Resort and Residences comprenderà 132 camere d'albergo e 105 residenze a marchio Waldorf Astoria, con configurazioni da una a sei camere da letto e metrature da 102 a 475 metri quadrati. Il complesso si estenderà su due torri, con 56 residenze alberghiere situate al di sopra dell'hotel e altre 49 residenze private situate in una torre indipendente, il Waldorf Astoria Residences Deer Valley.
La proprietà offrirà accesso diretto
alle piste da sci e una vista ininterrotta su Bald Mountain, Hail Peak, Park Peak e sui terreni circostanti.
Gary Barnett, fondatore e presidente di Extell Development Company, ha dichiarato: «Deer Valley East Village è il frutto della collaborazione di partner di lusso di fama mondiale impegnati a offrire esperienze sciistiche eccezionali. L'aggiunta di un resort e di residenze Waldorf Astoria si basa su questa visione e coniuga il meglio del mondo immobiliare e alberghiero».
Kara Randall, vicepresidente per lo sviluppo di hotel di lusso e a uso misto in Nord America presso Hilton, ha aggiunto: «La firma del contratto per il Waldorf Astoria Deer Valley Resort and Residences segna una pietra miliare nella crescita del portfolio di lusso di Hilton in America. Siamo orgogliosi di collaborare con proprietari visionari per introdurre questo resort con accesso diretto alle piste da sci nel Deer Valley East Village».
Il resort
Il resort offrirà una vasta gamma di servizi in loco, tra cui una spa con sale per trattamenti e strutture termali, centri fitness, servizi di concierge e di ritiro sci, un simulatore di golf, strutture per bambini, piscine interne ed esterne e una terrazza con piscina con vista sulla pista da sci Green Monster. Ulteriori servizi includeranno numerosi ristoranti, bar e lounge, tra cui il Peacock Alley, simbolo del marchio, oltre a 1.090 metri quadrati di spazi per riunioni ed eventi, tra cui una sala da ballo di 470 metri quadrati. I lavori di costruzione del sito sono iniziati a maggio 2025.
Il complesso Waldorf Astoria rappresenta la seconda proprietà a marchio Hilton annunciata per il Deer Valley East Village. Un hotel Canopy by Hilton aprirà nella zona quest'estate.
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[post_content] => Boscolo apre il 2026 con il roadshow Testimonianze che, nelle sue 15 tappe italiane, raggiungerà quasi 2000 adv sviluppando un nuovo concept. «Vogliamo raccontare le nostre destinazioni da un punto di vista diverso e originale. - afferma Salvatore Sicuso, direttore commerciale di Boscolo -. Abbiamo cercato delle persone che potessero donare una chiave di lettura unica di un luogo. Dopo aver incontrato l’attrice Kasia Smutniak a Torino per parlare dell’India, dello Sri Lanka e del Nepal - dove Smutniak ha avviato con il marito Pietro Taricone un progetto per la protezione della cultura locale - a Milano abbiamo fatto un viaggio attraverso i luoghi misteriosi del mondo insieme allo scrittore e divulgatore scientifico Massimo Polidoro. L’autore dell’Atlante dei luoghi misteriosi ci ha parlato con entusiasmo di alcune mete in Cina, in Giappone e anche in Scozia, evidenziando come spesso mito, dragoni ed extraterrestri vengano usati per spiegare eventi che misteriosi non sono. Nelle prossime tappe del roadshow racconteremo del Nord del mondo, affrontando la questione della Groenlandia; indagheremo la condizione della donna nella cultura giapponese; ci confronteremo con giornalisti sportivi sul tema del calcio in Brasile. Abbiamo compiuto uno studio approfondito per raccogliere delle testimonianze che potessero sorprendere ed entusiasmare gli agenti di viaggio».
Esperienze da condividere
La vocazione al turismo del Gruppo Boscolo è ben definita dalle parole del presidente Giorgio Boscolo: «Per me viaggiare è sempre stata un'esperienza da condividere; condividere emozioni, scoperte, storie e avventure. L'ospitalità per noi è rendere felici gli altri. Boscolo è u'azienda familiare che ha alla base valori quali la fiducia, l'onestà, il senso di condivisione e la tradizione. Lavoriamo insieme per assicurarci che i nostri viaggi siano delle esperienze uniche, collaudate e verificate. Sappiamo esattamente cosa offriamo. I nostri ospiti non sono solamente clienti, ma prima di tutto persone dinamiche e curiose, veri cittadini del mondo che amano scoprire ed essere contaminati dalle altre culture».
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(Chiara Ambrosioni)
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Global Gsa conferma la propria presenza alla Bit – Borsa Internazionale del Turismo 2026, in programma a Milano dal 10 al 12 febbraio. Il Gsa sarà al Padiglione 9, Stand M16, pronto a incontrare agenzie di viaggio e tour operator per presentare strategie, prodotti e novità dei brand rappresentati.
Il portfolio di Global Gs include importanti marchi internazionali. Nel settore del noleggio auto figurano Hertz, Dollar e Thrifty; nel trasporto aereo, le compagnie aeree Kenya Airways, Nile Air, Madagascar Airlines, Aircalin e Buddha Air. Completano l’offerta la compagnia di crociere fluviali AmaWaterways e i DMC Arabia – Kurban Tours – Plaza Tours, specializzati in Arabia Saudita, Emirati Arabi, Oman, Libano e Giordania, e Golden Tour Korea per la Corea.
Affiancando le rappresentanze, il Gsa porterà all’evento il broker B2B per il noleggio camper Vacanzeincamper.com, da poco rinnovato con un nuovo sito web, oltre alle partnership con Booking.com, Italo e MyParking, e le collaborazioni con Prime Rent e Insurance Travel. Grazie a Prime Rent, il trade potrà accedere all’esclusiva Hertz Dream Collection, la selezione premium di veicoli per clientela top.
“La Bit è un’occasione fondamentale di incontro con il mercato,” commenta Manlio Olivero, president & ceo di Global Gsa. “La nostra partecipazione nel 2026 conferma l’impegno a offrire soluzioni concrete, affidabili e in linea con le esigenze in continua evoluzione del turismo.”
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Con la ripresa dei voli per Tel Aviv, il vettore rafforza la connettività attraverso l'hub di Francoforte e offre ai viaggiatori provenienti dall'Europa e dal Nord America ulteriori opzioni di viaggio diretto verso la regione.
«Tel Aviv combina tradizione e modernità come poche altre città - afferma David Carlisle, vicepresidente network planning & partnerships Condor -: è economicamente forte, culturalmente vivace e di grande importanza nella storia di Condor. Collegare questa città attraverso l'Europa e il Nord America tramite il nostro hub di Francoforte è particolarmente speciale per noi, che festeggiamo nel 2026 il nostro 70° anniversario».
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«Abbiamo cambiato il concetto di Fiera introducendo una lettura verticale e individuando cluster di significato. Dallo sport, all'enogastronomia, allo sport, al lusso. Gli ingredienti sono buoni e la partecipazione è andata oltre le nostre aspettative. Naturalmente stiamo parlando di un progetto a medio termine, quindi le valutazioni dovremo farle nel corso del tempo».
Emanuele Guido, head of business unit home, fashion & leisure Exhibitions di Fiera Milano, ha le idee chiare su come costruire e definire la nuova Bit 2026, che inizierà il prossimo 10 febbraio.
«54 paesi saranno rappresentati con i loro stand e inoltre sul lato travel produrremo nuovi argomenti, nuove discussioni per aprire finestre su scenari non ancora sfiorati. E' una sfida interessante e complessa che ci spinge a ricercare soluzioni diverse ma nello stesso tempo stimolanti».
Insomma un rinnovato punto di vista, che si esprime anche nel nuovo calendario, dove il viaggiatore sarà ancora più protagonista: non più una sola giornata aperta al pubblico, ma tre giorni durante i quali chi il viaggio lo ama e lo vive dialogherà e si confronterà fianco a fianco con chi lo progetta, lo propone e lo racconta. Perché in questo scenario in cui sfumano i confini siamo tutti “Travel Makers”: un’unica community che trova casa a Bit 2026.
Ispirazione
«Ospitalità, tecnologia e trasporti sono presenti e presenteranno le loro iniziative e i loro progetti. Per quanto riguarda il turismo organizzato posso dire, che alcuni saranno presenti in pianta stabile, altri parteciperanno ai dibattiti, e infine altri ancora saranno solo visitatori. In questa edizione calcoliamo i benefici che si possono trarre da una nuova ispirazione. Saranno presenti , inoltre, 350 buyer internazionali, un terzo europei, ma anche asiatici, americani, sia del nord che del sud, e africani, che verranno ospitati dalla nostra organizzazione».
l cuore pulsante di BIT 2026 sarà il Travel Makers Fest, spazio culturale e relazionale in cui il viaggio viene esplorato da tutti i punti di vista. Sei arene integrate nel layout della manifestazione – quattro dedicate a tematiche verticali e due main plaza – ospiteranno centinaia di appuntamenti in tre giorni tra talk, workshop e momenti di confronto. Un’occasione imperdibile per scoprire in anteprima non solo verso dove, ma anche in che modo viaggeremo nei prossimi anni.
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Futura Vacanze ha condiviso la propria evoluzione strategica attraverso We Make Futura, una giornata che segna un punto chiave nella storia aziendale. l'operatore, che ha chiuso il 2025 con oltre 100 milioni di euro di fatturato, ha rilanciato il nuovo assetto organizzativo tripartito: un tour operator evoluto a supporto della rete alberghiera, una compagnia alberghiera per la gestione diretta delle proprietà e una società immobiliare focalizzata su asset strategici. Un'architettura che ricorda le strategie dei grandi gruppi internazionali dell'hospitality, applicata con caratteristiche distintive al mercato italiano.
«Non è una semplice riorganizzazione interna. È una risposta strutturale ai cambiamenti del settore: la trasformazione dei comportamenti di viaggio, la necessità di presidiare l'intera filiera, la competizione sempre più sofisticata» spiega Stefano Maria Simei, direttore generale di Futura Vacanze.
L’organizzazione delinea direttrici di crescita ambiziose: evoluzione del target di clientela, ampliamento del portafoglio strutture in Italia e all'estero, nuove linee di prodotto. Una strategia che intercetta tendenze significative: la difficoltà degli albergatori indipendenti nel competere con i gruppi consolidati, l'esigenza di standard qualitativi omogenei, il valore crescente del real estate turistico come investimento di lungo periodo.
Un Manifesto valoriale
L'aspetto più innovativo riguarda la metodologia partecipativa adottata. Con il supporto di Wyde Connective School, nel corso di We Make Futura, l'intero gruppo ha lavorato alla definizione di un Manifesto valoriale, destinato a tradursi in "Golden Rules" operative. In un settore ad alta intensità di capitale umano come il turismo, la coesione organizzativa diventa fattore critico di successo.
«We Make Futura è stato un momento importante per leggere l’evoluzione che l’azienda sta vivendo e per riconoscere che solo una visione realmente condivisa può trasformarla in realtà. Insieme abbiamo messo chiaramente a fuoco che il futuro, per noi, è una responsabilità consapevole, ma anche un’ambizione collettiva, che richiede lucidità strategica e la capacità di interpretare scenari in continuo cambiamento» aggiunge Beatrice Nano, hr manager del gruppo.
L'operazione si inserisce in un contesto di consolidamento dove gli operatori di medie dimensioni affrontano scelte decisive: crescere verticalmente integrando la filiera, specializzarsi su nicchie, o rischiare la marginalizzazione. La scelta dell'integrazione verticale rappresenta una scommessa sulla capacità di presidiare qualità ed esperienza in ogni touchpoint del viaggio, garantendo economie di scala e controllo sui margini.
Nei prossimi mesi arriverà un passaggio cruciale: la presentazione del piano industriale 2026-2030. Sarà quello il momento di verifica: nuove acquisizioni, sviluppo di segmenti differenziati, performance in crescita dovranno tradurre la visione strategica in risultati concreti e misurabili.
«Vogliamo lanciare un segnale chiaro: l'epoca del tour operator "puro" cede il passo a organizzazioni più complesse, dove l'ospitalità diventa un ecosistema integrato di competenze, asset e relazioni» conclude Stefano Brunetti, amministratore unico di Futura Vacanze.
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[post_content] => Austria Tourism è partner premium del Comitato Olimpico Austriaco ai Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 per accogliere atleti e ospiti internazionali all’insegna del “Lebensgefühl".
L’Austria sente i Giochi Milano Cortina 2026 particolarmente vicini, con molti luoghi di gara a poca distanza dall’Austria, Paese nel quale gli eventi di sport invernali vengono tradizionalmente seguiti con passione dal grande pubblico che apprezzerà i meravigliosi scenari dolomitici così raggiungibili e “tangibili”.
Fulcro della presenza di Austria Tourism sarà l’Austria House, la “Casa Austria” a Cortina d’Ampezzo: dopo l'estate olimpica a Parigi, l'Austria House come luogo di incontro, di ospitalità e di eccellenza torna all'insegna dei cinque cerchi più suggestiva che mai. In occasione dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 aprirà le sue porte nella tradizionale Jägerhaus a Cortina d'Ampezzo: qui Austria Tourism in qualità di partner premium del Comitato Olimpico Austriaco metterà in scena la diversità e l'ospitalità dell'Austria all’insegna del “Lebensgefühl”, quell’inconfondibile attitudine alla vita tipicamente austriaca, che caratterizza la comunicazione di Austria Tourism.
L'Austria House fungerà da luogo d'incontro per atleti, rappresentanti dei media e ospiti internazionali, con l’obiettivo di celebrare la partecipazione e i successi sportivi e di offrire agli ospiti internazionali un assaggio dello stile di vita austriaco.
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Il capoluogo lombardo evidenzia infatti performance fuori scala, superando con largo anticipo i livelli raggiunti alla fine dello stesso periodo del 2025: l’adr vola a +76% e il revpar sfiora il +40%, numeri che testimoniano una domanda di intensità straordinaria. La destinazione ha inoltre già raggiunto l’80% delle camere che storicamente vengono prenotate sull’intero periodo febbraio–marzo, un anticipo eccezionale rispetto agli anni precedenti.
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Un trend diffuso
Il trend positivo non riguarda solo Milano e il suo hinterland: anche le altre destinazioni delle regioni olimpiche registrano un significativo aumento delle prenotazioni rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In Lombardia, le altre località mostrano mediamente il 27% di camere in più prenotate e un adr superiore del 55%, con picchi in Valtellina. Il Veneto evidenzia una crescita altrettanto marcata, con una maggiore pressione nelle settimane conclusive dei Giochi: in particolare, l’area di Verona segna un +22% di camere prenotate con un adr superiore del 18%; Padova e Treviso registrano un +24% di camere prenotate con un adr superiore del 5%; Venezia e Mestre evidenziano un +36% di camere prenotate con un adr maggiore del 5%. Questi dati confermano un impatto diffuso e trasversale, che coinvolge non solo le grandi città ma anche le destinazioni regionali e le aree limitrofe ai siti olimpici, con benefici che si estendono lungo tutta la filiera dell’ospitalità.
L’effetto-Olimpiadi si conferma dunque un volano non solo per il periodo dell’evento, ma per l’intera stagione 2026, come sottolinea Sara Digiesi, ceo di Bwh Hotels Italy & South-East Europe: «È fondamentale ricordare che l’impatto delle Olimpiadi va oltre le performance immediate: il valore reale si esprime nel lungo periodo, generando ricadute non solo per gli hotel ma per l’intera economia, grazie all’attrazione di nuovi flussi, al rafforzamento della reputazione delle destinazioni e a benefici diffusi per tutto il comparto turistico. I segnali attuali sono molto promettenti e ci consentono di iniziare questo anno straordinario con basi solide e una rete pronta a valorizzare appieno le opportunità generate dai Giochi».
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Il Veneto evidenzia una crescita altrettanto marcata, con una maggiore pressione nelle settimane conclusive dei Giochi: in particolare, l’area di Verona segna un +22% di camere prenotate con un adr superiore del 18%; Padova e Treviso registrano un +24% di camere prenotate con un adr superiore del 5%; Venezia e Mestre evidenziano un +36% di camere prenotate con un adr maggiore del 5%. Questi dati confermano un impatto diffuso e trasversale, che coinvolge non solo le grandi città ma anche le destinazioni regionali e le aree limitrofe ai siti olimpici, con benefici che si estendono lungo tutta la filiera dell’ospitalità.\r\nL’effetto-Olimpiadi si conferma dunque un volano non solo per il periodo dell’evento, ma per l’intera stagione 2026, come sottolinea Sara Digiesi, ceo di Bwh Hotels Italy & South-East Europe: «È fondamentale ricordare che l’impatto delle Olimpiadi va oltre le performance immediate: il valore reale si esprime nel lungo periodo, generando ricadute non solo per gli hotel ma per l’intera economia, grazie all’attrazione di nuovi flussi, al rafforzamento della reputazione delle destinazioni e a benefici diffusi per tutto il comparto turistico. I segnali attuali sono molto promettenti e ci consentono di iniziare questo anno straordinario con basi solide e una rete pronta a valorizzare appieno le opportunità generate dai Giochi».","post_title":"Bwh Hotels, Digiesi: «Olimpiadi invernali, sfida vinta»","post_date":"2026-02-04T15:11:54+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1770217914000]}]}}