14 gennaio 2022 09:57
Il Sultanato dell’Oman torna ad affacciarsi sul mercato italiano: dopo questi due anni di stop, il Ministero dei Beni, Attività Culturali e del Turismo – Ministry of Heritage and Tourism – riprenderà le azioni di marketing rivolte a operatori del settore, media e consumatori. Sotto la guida di Sua Eccellenza Salem bin Mohammed Al Mahrouqi, il nuovo ministro, il Ministero guiderà lo sviluppo e la promozione del turismo del Sultanato.
“Siamo davvero lieti di ricominciare la promozione del Sultanato in tutta Europa e in particolare in Italia, uno dei mercati più performanti per l’Oman – ha dichiarato Haitham Mohammed Al Ghasani, director general of promotion, Ministry of Heritage and Tourism –. Insieme a Aigo, nostro partner dal 2010, svilupperemo piani per rafforzare la cooperazione con gli enti e le istituzioni del settore pubblico e con gli operatori privati del turismo, al fine di riattivare e sostenere i diversi partner nel mercato, per riconfermare il posizionamento del Sultanato e raggiungere gli obiettivi di sviluppo che ci siamo preposti. La visione che ci guida è diventare entro il 2040 una destinazione ‘top of mind’ per il turismo leisure e per il settore Mice, capace di attrarre più di 5 milioni di turisti internazionali di alto livello, che vogliano vivere le esperienze straordinarie basate sulle caratteristiche uniche del nostro Paese. Ciò apporterà un contributo al Pil nazionale che prevediamo si attesterà tra il 6 e il 10% entro tale data, creando più di 500.000 posti di lavoro, sviluppando le economie locali e le Pmi, migliorando la qualità della vita e il futuro della popolazione del Sultanato dell’Oman”.
“Siamo entusiasti di guidare le azioni di marketing per l’Italia: il nostro Paese può contribuire attivamente al raggiungimento degli obiettivi fissati nella Strategia nazionale del turismo dell’Oman. – spiega Massimo Tocchetti, presidente di Aigo, rappresentante per il Ministero dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo del Sultanato dell’Oman nel mercato italiano -. Lo sviluppo del turismo omanita sarà inclusivo, duraturo e sostenibile, rispettoso della cultura e dell’ambiente locale. Nel 2019, prima della pandemia, sono stati 52.733 gli italiani che hanno visitato l’Oman, con una crescita del 13% sul 2018 e di oltre il 250% dall’inizio del nostro incarico in Italia. Intendiamo riprendere il viaggio intrapreso oltre 10 anni fa, che ci pone di fronte a sfide stimolanti. In primis riaprire il dialogo con le compagnie aeree per garantire la connettività con il Paese e rilanciare la programmazione da parte dei tour operator, puntando sui tour nel nord del Paese e sui soggiorni mare a Salalah. Inoltre, non meno importante, avremo il compito di arricchire la conoscenza del Sultanato e della sua infinita bellezza da parte di media, storyteller e influencer e di aggiornarli sui nuovi sviluppi e sulle esperienze che il Paese offre. L’Oman è sicuro e riaperto ai visitatori internazionali da settembre 2021”.
Le azioni di marketing previste saranno impostate in modo da incontrare le esigenze e le tendenze che negli ultimi anni hanno caratterizzato la domanda dei viaggiatori, anche dopo l’avvento della pandemia: la preferenza per i grandi spazi, la ricerca di esperienze a stretto contatto con la natura per ricaricarsi in totale sicurezza, la presa di contatto con la popolazione del luogo e la sua cultura. Orientamento green, quindi, ma non solo : l’Oman è noto anche per il suo ricco patrimonio culturale e di tradizioni, nonché per l’arte dell’ospitalità e dell’accoglienza autentica.
Oltre a questi elementi distintivi, Aigo continuerà a collaborare a stretto contatto con i professionisti italiani della distribuzione, con Oman Air e con le compagnie aeree che operano sulle rotte dall’Italia, con tutta l’industria turistica omanita.
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 523883
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Costa Crociere ancora una volta a Sanremo con la sua iconica Crociera della Musica. In occasione del Festival, la compagnia offrirà la possibilità di vivere l'evento musicale più atteso dell'anno da una prospettiva davvero unica: a bordo di Costa Toscana.
L'ammiraglia della flotta sarà protagonista con due mini-crociere dedicate a un pubblico adulto e con disponibilità limitata. L’itinerario dal 17 al 21 febbraio è ancora disponibile ed è l'ideale per chi vuole immergersi nelle giornate del Festival, vivendo anche le serate finali e i momenti più attesi.
Da cinque anni Costa porta il proprio modo distintivo di interpretare l'intrattenimento nel cuore della città, trasformando la nave in una destinazione esclusiva, dove musica, spettacolo e atmosfera si fondono in un'esperienza immersiva. A bordo, gli ospiti potranno vivere l'energia di Sanremo da un punto di vista privilegiato, tra il mare e la città, in un contesto che solo Costa è in grado di offrire.
Chi segue la Crociera della Musica fin dall'inizio sa che ogni edizione riserva momenti memorabili. Anche questa volta non mancheranno grandi appuntamenti, insieme a novità e sorprese che verranno svelate nei prossimi mesi.
Oltre alle attività a bordo, gli ospiti avranno inoltre l'opportunità di scoprire la città e il suo territorio, completando così un’esperienza che unisce il fascino del mare alle eccellenze della destinazione.
[post_title] => Costa Crociere torna a Sanremo con la crociera della musica a bordo di Costa Toscana
[post_date] => 2026-10-08T12:16:59+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1791461819000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 523708
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => La Turchia torna al Ttg Travel Experience, con un’ampia presenza di operatori qualificati e la compagnia di bandiera Turkish Airlines per offrire, oltre le mete più conosciute, nuovi itinerari culturali, archeologici, gastronomici e naturalistici.
Nel 2025 la destinazione ha accolto circa 64 milioni di visitatori, generando oltre 65 miliardi di dollari di entrate turistiche. L'anno scorso più di 810.000 italiani hanno visitato il paese.
Nel segno di “Exist”, tema di Ttg Travel Experience 2026, la Turchia punta su esperienze legate ai territori, alle comunità locali e a modi diversi di vivere il patrimonio.
Accanto a Istanbul, Cappadocia, Antalya, Bodrum e alle grandi destinazioni costiere, meritano spazio città e territori dell’Anatolia, piccoli centri, percorsi enogastronomici, itinerari archeologici e modalità di visita pensate per distribuire maggiormente i flussi durante l’anno.
Istanbul rappresenta il principale snodo internazionale del paese e una porta d’ingresso verso le diverse regioni della Türkiye tanto da essere stato considerato, recentemente, lo scalo europeo con il maggior numero di movimenti.
Anche Ankara guarda a una maggiore integrazione dei trasporti. È entrato nella fase operativa il progetto per il collegamento ferroviario tra la stazione dell’Alta Velocità della capitale e l’aeroporto Esenboğa. La linea prevista avrà una lunghezza di 36 chilometri e 12 stazioni e punta a facilitare l’accesso alla capitale e all’Anatolia centrale.
Tra le esperienze che stanno contribuendo a rinnovare il modo di visitare la Turchia c’è il progetto Night Museums, arrivato nel 2026 alla terza stagione. L’iniziativa ha coinvolto 20 tra musei e siti archeologici, permettendo di visitare nelle ore serali alcuni dei luoghi più importanti del patrimonio del paese.
Nel 2025 oltre un milione di visitatori ha scelto di entrare nei musei e nei siti archeologici durante le aperture serali.
Il 2026 si sta rivelando particolarmente significativo anche sul fronte archeologico. A Troia, gli scavi hanno riportato alla luce nuovi elementi dell’antica agorà risalente a circa 2.800 anni fa, aggiungendo un nuovo tassello alla lettura di uno dei siti più conosciuti del Mediterraneo. La scoperta arriva in un anno nel quale il rapporto tra Troia e l’Italia è particolarmente evidente grazie alla mostra “Troia e Roma. Alle origini del mito”, ancora per qualche settimana al Colosseo.
Nel 2026 Ortahisar, nel cuore della Cappadocia, è entrata ufficialmente nella rete internazionale Cittaslow, portando a 29 il numero delle località turche aderenti al movimento.
La storia di Cittaslow crea inoltre un interessante legame con il mercato italiano: il movimento è nato proprio in Italia nel 1999 e in Turchia ha iniziato a svilupparsi nel 2009 con Seferihisar, prima città turca a entrare nella rete. Oggi le 29 località Cittaslow della Türkiye sono distribuite nelle sette regioni del Paese e raccontano un’altra geografia del viaggio, fatta di piccoli centri, paesaggi, produzioni locali e ritmi più lenti.
Anche il Türkiye Culture Route Festival contribuisce ad allargare la geografia turistica del paese. Nel 2026 il progetto raggiunge 26 città distribuite nelle sette regioni dellaTurchia, con un calendario lungo quasi otto mesi che combina mostre, concerti, teatro, patrimonio storico, arte contemporanea e gastronomia.
Dai prodotti dell’Egeo alle cucine dell’Anatolia centrale e sud-orientale, dallo street food di Istanbul alle produzioni vinicole dell’area di Troia e della Tracia, ogni regione offre una propria identità gastronomica.
[post_title] => Turchia, l'offerta si rafforza tra nuovi itinerari, città slow e tante novità
[post_date] => 2026-10-08T09:25:51+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1791451551000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 523781
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Emirates rilancia il programma di recruiting con nuovi appuntamenti in Italia dedicati alla ricerca di piloti e personale di cabina: le selezioni toccheranno quattro città e si rivolgono a professionisti interessati a costruire una carriera internazionale con la compagnia, con base a Dubai.
Con più di 220 professionisti su oltre 5.000, quella italiana è la quinta nazionalità più rappresentata tra i piloti; a bordo operano inoltre oltre 900 assistenti di volo italiani, che collocano l’Italia al sesto posto tra le nazionalità del personale di cabina. Numeri che riflettono la qualità della formazione, la professionalità e la capacità di servizio riconosciute ai professionisti italiani.
Emirates propone per entrambi i ruoli un pacchetto retributivo esentasse, alloggio a Dubai, copertura sanitaria e agevolazioni di viaggio. I benefit variano in base alla posizione: per i piloti comprendono, tra gli altri, 42 giorni di ferie annuali, biglietti per sé e per i familiari, contributi per l’istruzione dei figli e coperture assicurative; per il personale di cabina includono anche il trasporto da e verso l’aeroporto e sconti dedicati per lo shopping e il tempo libero.
Il calendario degli appuntamenti prevede, per gli aspiranti piloti, una tappa a Milano (8 ottobre, ore 10:00 e 13:00; 9 ottobre: ore 10:00) presso il Crowne Plaza Milan Linate, Via K. Adenauer 3, San Donato Milanese. Altra tappa a Roma (10 ottobre: ore 10:00 e 13:00; 11 ottobre: ore 10:00) al Best Western Plus Hotel Universo, Via Principe Amedeo, 5/B, Roma
Le giornate dedicate al cabin crew partiranno invece da Palermo, 9 ottobre: ore 9:00 Mercure Palermo Centro, Via Mariano Stabile 112; Roma, 11 ottobre: ore 9:00 InterContinental Rome Ambasciatori Palace, Via Vittorio Veneto 62; Milano, 18 ottobre: ore 9:00, INNSiDE by Meliá Milano Torre GalFa, Via Gustavo Fara 41; infine, Bari, 23 ottobre: ore 9:00, Hotel Mercure Villa Romanazzi Carducci, Via Giuseppe Capruzzi 326.
«L’eccellenza del servizio Emirates nasce prima di tutto dalle persone - ha dichiarato Marco D’Ilario, manager Italy di Emirates -. Cerchiamo professionisti ambiziosi, preparati e capaci di unire competenza, attenzione e passione, sia in cabina sia ai comandi dei nostri aeromobili. Ai talenti che incontreremo in queste nuove tappe di selezione offriamo un percorso internazionale, una formazione tra le più avanzate del settore e la possibilità di crescere all’interno di una compagnia che continua a investire nella flotta, nel network e nell’esperienza dei clienti. L’approccio dei professionisti italiani, fatto di cura, affidabilità e capacità di relazione, rappresenta per Emirates un elemento distintivo: vogliamo valorizzarlo e portarlo sempre più lontano».
Per ulteriori informazioni sui requisiti di idoneità, i percorsi di carriera e i benefit dedicati ai piloti, è possibile consultare la pagina Emirates Pilot Careers.
[post_title] => Emirates torna a selezionare piloti e personale di cabina in Italia
[post_date] => 2026-10-07T13:38:18+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1791380298000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 523700
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Uno spazio stabile di relazione e confronto dal quale nascano idee, proposte e progetti al servizio del turismo, contribuendo a rafforzare il ruolo internazionale dell’Italia. Con questo obiettivo è stato costituito Itour – Italian council for tourism & international relations, organismo indipendente senza scopo di lucro che riunisce professionisti, enti, associazioni e realtà del settore.
Il progetto ha l’obiettivo di mettere in connessione competenze, territori e istituzioni, favorendo scambi e collaborazioni sul piano nazionale e internazionale. Itour nasce per dare continuità a queste relazioni e farne un’occasione di elaborazione comune, nella quale esperienze diverse possano contribuire a interpretare i cambiamenti e a costruire nuove prospettive per il turismo.
«Vogliamo creare uno spazio nel quale le competenze possano incontrarsi e contribuire a una visione condivisa del futuro del settore» afferma Nicola Romanelli, presidente di Itour. «Lo sviluppo di nuove progettualità e il rafforzamento del ruolo internazionale dell’Italia sono due obiettivi che intendiamo perseguire insieme, attraverso il confronto e la cooperazione».
Competenza
La connessione delle competenze è il principio che guida il Council, con una funzione distinta dalla rappresentanza degli interessi di categoria. L’associazione favorisce il dialogo tra attori pubblici e privati, coinvolgendo le diverse filiere del turismo e mettendo in relazione l’esperienza delle imprese e le esigenze dei territori con il contributo di esperti, reti internazionali e organismi multilaterali. Tavoli tematici, incontri istituzionali, sessioni di lavoro e progetti di cooperazione tra territori e organismi esteri costituiscono gli ambiti di attività del Council. Attraverso questi strumenti, ITOUR intende promuovere la circolazione delle conoscenze e l’elaborazione di proposte, valorizzando il turismo come leva economica, culturale e diplomatica.
«Il confronto tra chi opera nei territori e chi porta esperienze internazionali può aiutare a individuare nuove opportunità e a elaborare risposte alle trasformazioni del settore. Itour vuole offrire un luogo nel quale questo scambio possa svilupparsi con continuità» sottolinea Giorgio Palmucci, vicepresidente di Itour.
La rete è aperta ad aziende, professionisti e personalità che condividano le finalità dell’associazione e desiderino contribuire alle sue attività.
Come dichiara Dora Paradies, segretario generale diI tour, la volontà collettiva è quella di creare le condizioni perché questi contributi trovino ascolto, si incontrino e possano tradursi in iniziative condivise al servizio del turismo.
Il consiglio direttivo è composto da Giulio Contini, Marco Gilardi, Maria Paola De Rosa, Daniele Rutigliano, Leonardo Cesarini, Sara Abdel Masih, Sauro Mariani, Domenico Scordari e Domenico Foggetti. L’Advisory Board accoglie tra i primi aderenti Simona Tedesco, Gian Marco Centinaio, Flavio Ghiringhelli, Gloria Armiri, Luca Borrelli, Ambra Lee Agnoletti, Giancarlo Dell’Orco, Andrea Giuricin, Aljosa Ota ed Enzo Carella.
[post_title] => Nasce Itour, idee e progetti per rafforzare il turismo italiano nel mondo
[post_date] => 2026-10-07T09:33:34+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
[0] => itour
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => ITOUR
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1791365614000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 523536
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] =>
Alicante ha dato ufficialmente il via alla sua nuova strategia per conquistare il mercato turistico italiano. Se finora i viaggiatori del nostro Paese hanno scoperto la splendida città della Costa Blanca quasi "per inerzia", oggi l'Alicante City Tourist Board è pronto a coltivare questo bacino con un piano mirato e strutturato.
Con lo slogan "Oltre il Mare", la città ha presentato un'offerta poliedrica che va ben oltre la classica vacanza balneare: una proposta che fonde investimenti nel segmento Mice, eccellenza gastronomica, lifestyle e cultura, posizionando la località come meta ideale per il bleisure. A supporto di questa visione strategica vi sono solidi collegamenti diretti e un'infrastruttura congressuale d'eccellenza.
Ana Poquet, consigliera per il turismo di Alicante, ha evidenziato l'enorme potenziale del mercato italiano che negli ultimi anni ha registrato una crescita costante del 3% pur muovendosi in modo del tutto spontaneo. «I viaggiatori italiani arrivano ad Alicante quasi per inerzia, senza che finora sia mai stata realizzata una campagna dedicata», ha spiegato la consigliera. «Ora l'Italia diventa per noi un mercato prioritario che coltiveremo intensamente. Alicante è sole, spiaggia e un porto fantastico, ma siamo anche patrimonio, cultura e tradizione. Inoltre, diventeremo presto la capitale spagnola della gastronomia: vogliamo condividere tutto questo con il pubblico italiano». La consigliera ha poi posto l'accento sulla facilità di collegamento, ricordando la solidità dei voli diretti attivi tutto l'anno con i principali aeroporti italiani (tra cui Milano, Roma, Venezia, Napoli e Catania, a cui si aggiungono diverse tratte stagionali) per un traffico annuale complessivo che conta ben 520.000 posti aerei.
José Gutiérrez Flores, marketing executive dell'Ente spagnolo del turismo a Milano ha inserito Alicante in una precisa e vincente strategia nazionale di valorizzazione territoriale: «La Spagna sta lavorando per promuovere le sue 'gemme nascoste', quelle destinazioni meno note al grande pubblico ma con un potenziale immenso. Alicante ha compiuto passi da gigante negli ultimi anni, investendo molto sulla qualità. Seguendo il modello vincente di Malaga, la città punta a consolidarsi come meta culturale a misura d'uomo, qualità della vita e turismo d'esperienza».
Meta ideale per il bleisure e i city break, la città offre un'infrastruttura congressuale d'eccellenza, a partire dai 28.000 mq dell'Adda, e una ricettività in forte crescita che conta già 50 hotel e oltre 8.200 posti letto. Il suo punto di forza è la facilità di abbinare il business a esperienze uniche, come le escursioni all'isola di Tabarca o le visite al Castello di Santa Bárbara. Tra le novità spiccano le nuove aperture alberghiere previste tra il 2026 e il 2027 e l'inaugurazione dell'International Cigarreras Museum, mentre a gennaio 2027 la città si confermerà, per la sesta volta consecutiva, porto di partenza della celebre regata mondiale The Ocean Race.
(Anna Morrone)
[post_title] => Alicante punta a conquistare l'Italia: la Costa Blanca si svela "Oltre il Mare"
[post_date] => 2026-10-05T15:07:17+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
[0] => alicante
[1] => ente-del-turismo-spagnolo
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => Alicante
[1] => Ente del turismo spagnolo
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1791212837000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 523561
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => MagicLand cambia volto per festeggiare Halloween. Dal 3 ottobre al 1° novembre il parco si veste con due abiti ben distinti: Halloween Horror, dedicato a chi cerca adrenalina, suspense ed emozioni forti, e Halloween Family, pensato per bambini e famiglie, tra spettacoli, musica, colori e divertimento.
A rendere ancora più immersiva l’esperienza sono le nuove ambientazioni che accompagneranno i visitatori fin dall’ingresso: zucche giganti, scheletri, tombe, ragnatele e scenografie ispirate al Día de los Muertos trasformano le diverse aree di MagicLand, accompagnate da musiche originali composte appositamente per l’evento.
L’anima più oscura di Halloween prende vita attraverso 7 Horror Experience, tra ambientazioni inquietanti, percorsi immersivi e attori pronti a sorprendere e spaventare i visitatori.
Tra le novità del 2026 debutta Asylum, un carcere in cui assassini, criminali e guardie fuori controllo attendono i visitatori in un percorso da cui trovare una via d’uscita. Demonia torna invece con un’esperienza completamente rinnovata, dominata da un oscuro rito e da una presenza pronta a risvegliarsi.
Il viaggio nella paura continua con Katakumba, una piramide maledetta infestata da creature mostruose; Haunted Hotel, un hotel di lusso popolato da presenze inquietanti; Dungeons, tra celle, catene e strumenti di tortura; il lago Maledetto, un campeggio inghiottito dall’oscurità; Apocalypse Valley, una valle contaminata invasa da mutanti.
Grande protagonista dell’anima Horror è anche Transylvanian – The Horror Show, l’irriverente musical del Gran Teatro Alberto Sordi che, il 31 ottobre e il 1° novembre porterà sul palco personaggi inquietanti, atmosfere dark e ironia.
Asylum, il lago Maledetto e Apocalypse Valley saranno invece protagonisti esclusivamente delle aperture serali del 24 e 31 ottobre, quando l’esperienza Horror raggiungerà la sua massima intensità.
Halloween Family
Accanto all’anima Horror, MagicLand presenta quest’anno Halloween Family, un’offerta dedicata a bambini e famiglie che riunisce esperienze, spettacoli, parate e animazioni pensati per vivere Halloween all’insegna del divertimento. Tra le principali novità arriva Ghost Park, un’area di gonfiabili interamente tematizzata Halloween, tra fantasmi, zucche, salti e scivoli. Al Music Hall debutta invece La Fabbrica dei Mostriciattoli, il nuovo show dedicato a tutta la famiglia, con protagonisti i mostriciattoli più strampalati di sempre. Torna inoltre la Fattoria delle zucche, dove i bambini potranno scegliere e decorare la propria zucca per poi portarla a casa.
Le atmosfere del Día de los Muertos prendono vita anche in Fiesta de los Muertos, un percorso-attrazione dedicato, tra colori, fiori e suggestioni della tradizione messicana. A completare l’esperienza, Alebrijes Parade porterà per le vie del parco le coloratissime creature fantastiche ispirate all’immaginario messicano, mentre Mariachi e Alegria Mexicana animeranno MagicLand tra musica dal vivo, ballerini e volti dipinti.
Magic Nights
Il 24 e il 31 ottobre Halloween continua fino a tarda sera con le Magic Nights – Horror Edition, due appuntamenti speciali che trasformano MagicLand in una grande festa notturna tra dj set, musica, Horror Experience e attrazioni. Il 24 ottobre protagonista sarà il dj Ulisse Marciano, che aprirà la serata con Ma Chi Kanta?, il suo format di karaoke e intrattenimento proposto per l’occasione in versione Halloween, per poi proseguire con un dj set live. Nella notte di Halloween, il 31 ottobre, sarà la volta di Carnival of Nightmares, uno speciale show che unisce musica, atmosfere horror e visual, con i dj Panico e Ulisse Marciano.
Il 31 ottobre e il 1° novembre, Wait & Rave – Horror Edition porterà infine i dj set direttamente nelle aree di attesa delle principali attrazioni, trasformando anche il tempo in coda in parte dell’esperienza.
L’atmosfera di Halloween coinvolgerà ogni angolo del parco, dai punti ristoro agli store, con menu, specialità e merchandising a tema creati per l’occasione.
[post_title] => MagicLand festeggia Halloween: l'evento fino al 1° novembre
[post_date] => 2026-10-05T14:35:48+00:00
[category] => Array
(
[0] => mercato_e_tecnologie
)
[category_name] => Array
(
[0] => Mercato e tecnologie
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1791210948000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 523400
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Non più singole attrazioni da promuovere, ma esperienze di viaggio capaci di mettere in relazione territori, imprese e comunità locali. È questa la visione al centro di Active Abruzzo 2026, il progetto promosso da CNA Turismo Abruzzo che punta a valorizzare il patrimonio regionale attraverso un'offerta turistica integrata, in cui il turismo attivo dialoga con cultura, artigianato ed enogastronomia.
La settima edizione del press tour, conclusasi il 18 settembre, ha portato un gruppo di giornalisti italiani e internazionali della stampa specializzata alla scoperta di esperienze e realtà imprenditoriali nelle province di Pescara, Teramo e L'Aquila: dalla Valle delle Abbazie esplorata in bicicletta ai borghi di Villalago e Scanno scoperti a piedi, dall'Area Marina Protetta Torre del Cerrano a Pescara, dove i musei di recente apertura contribuiscono a rinnovare l'offerta culturale della città e ad arricchirne l'attrattività turistica. Un itinerario completato dagli incontri con artigiani, produttori e operatori locali, che ha intrecciato turismo attivo, natura, cultura ed enogastronomia.
Tre giorni, dal 16 al 18 settembre, per esplorare un modello di turismo che supera la promozione delle singole località e mette al centro la possibilità di costruire itinerari ed esperienze complementari, collegando mare, montagna, borghi e patrimonio culturale.
Le imprese locali sono il punto di partenza di questo modello. Strutture ricettive, operatori del turismo attivo, artigiani e produttori e musei contribuiscono a dare forma a un'offerta in cui le risorse del territorio diventano occasioni di scoperta e conoscenza, ampliando le possibilità di fruizione della destinazione.
Un esempio concreto arriva da Villalago, in provincia dell'Aquila, dove una tappa dedicata al trekking si è trasformata anche in un'occasione di scoperta del patrimonio culturale locale. Qui i giornalisti hanno incontrato Simone Lupi, vicepresidente dell'Associazione Culturale Antico Borgo, che li ha accompagnati spontaneamente alla scoperta del paese, raccontandone la storia e mostrando loro il Museo dei Mestieri. Un incontro che ha arricchito l'esperienza outdoor con una dimensione culturale e umana, dimostrando come la collaborazione tra attività turistiche e realtà associative possa contribuire a valorizzare i borghi e a costruire esperienze di viaggio più articolate.
Una lettura del territorio
Il programma ha così offerto ai giornalisti una lettura dell'Abruzzo che va oltre la tradizionale distinzione tra turismo balneare, montano e culturale. Per il mercato turistico, l'interesse di questo approccio risiede nella possibilità di combinare più motivazioni di viaggio all'interno dello stesso soggiorno, valorizzando anche le aree interne e le realtà imprenditoriali meno conosciute.
Il confronto conclusivo di Spoltore ha portato l'attenzione sulle condizioni necessarie per sostenere lo sviluppo turistico dei territori, in particolare delle aree interne. Tra le proposte emerse, una maggiore condivisione delle scelte attraverso una governance che coinvolga più direttamente gli operatori del settore; una legge specifica per favorire il recupero del patrimonio edilizio nei borghi e nei comuni montani; incentivi per l'insediamento di attività artigianali e commerciali; il potenziamento dei collegamenti di trasporto pubblico tra la costa e le aree montane, con particolare attenzione alle connessioni con aeroporti e stazioni ferroviarie; infine, risorse dedicate alla manutenzione e alla cura della rete sentieristica.
Cinque ambiti di intervento che collegano la valorizzazione turistica alle esigenze di accessibilità, servizi e vitalità economica dei territori, evidenziando come lo sviluppo del turismo nelle aree interne richieda un'azione coordinata tra istituzioni, imprese e comunità locali.
«Il bilancio di questa settima edizione di Active Abruzzo è estremamente positivo», dichiara Gabriele Marchese, responsabile CNA Turismo Abruzzo. «In tre giorni abbiamo mostrato come la nostra regione possa costruire un'offerta turistica capace di integrare esperienze outdoor, patrimonio culturale, artigianato ed enogastronomia, valorizzando soprattutto il lavoro delle imprese locali. È proprio questa la direzione in cui vogliamo continuare a lavorare: trasformare le eccellenze del territorio in un prodotto turistico riconoscibile, organizzato e competitivo sui mercati nazionali e internazionali. Il confronto con i giornalisti ci ha offerto un'occasione preziosa per osservare la nostra offerta attraverso gli occhi di chi racconta le destinazioni e intercetta le nuove tendenze del viaggio. Active Abruzzo non è soltanto un'iniziativa di promozione, ma uno strumento per mettere in rete le imprese, favorire nuove collaborazioni e contribuire alla crescita di un turismo capace di generare valore per i territori e per le comunità che li abitano».
[post_title] => Active Abruzzo 2026, mettere in relazione territori, imprese e comunità
[post_date] => 2026-10-02T12:00:37+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1790942437000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 523301
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Nel turismo organizzato la tendenza degli ultimi anni è nota: meno persone al banco, più automazione, punti vendita sempre più leggeri.
Il gruppo L'astrolabio ha deciso di andare nella direzione opposta. Dal 30 settembre 2026 le consulenti di Astrolabio Viaggi lasciano via Monterosa 20 e lavorano in via Boccaccio 19, sede storica della Superviaggi, altra insegna nota del panorama milanese del settore: ora nello stesso spazio, completamente ristrutturato, in una posizione più centrale e più rappresentativa operano 4 professioniste.
La scelta di riunire i team delle due agenzie nasce da un calcolo semplice. Un'agenzia con due o tre persone deve dividersi tra il banco, le pratiche e la consulenza, e ogni cliente finisce legato a una sola persona. Con un team di 4, le competenze si sommano, ogni pratica ha sempre più di un referente in grado di seguirla e chi ha sviluppato una specializzazione, dagli Stati Uniti all'Oriente, dai viaggi di gruppo a quelli outdoor, la mette a disposizione di tutte.
La strategia
«Questo è il vero patrimonio dell'azienda nel turismo outbound e la tecnologia serve a liberare tempo alle consulenti, non a sostituirle - spiega il direttore generale Andrea Barbieri - L'intelligenza artificiale non è un nemico, è una tecnologia da conoscere e da cavalcare. Porta un cambiamento epocale e insieme al cambiamento porta opportunità nuove per chi sa essere resiliente».
Il gruppo L’Astrolabio è stato tra i primi in Italia a mettere online un chatbot di intelligenza artificiale collegato direttamente ai sistemi di prenotazione aerea Amadeus.
Un anno fa, secondo il crm unificato che raccoglie i contatti di tutte le agenzie del gruppo, nessun cliente si presentava con un itinerario preparato dall'intelligenza artificiale. Oggi lo fa il 4%, 1 su 25 e la curva non accenna a fermarsi. Chi entra oggi in agenzia ha le idee molto più chiare di 5 anni fa ed è anche molto più vicino al momento dell'acquisto. Quello che gli manca è il supporto di qualcuno in carne e ossa che confermi quanto ha costruito, corregga ciò che non torna e chiuda il pacchetto come si deve, con contratti, coperture e assistenza al posto giusto.
«Dopo l'entusiasmo iniziale per il turismo self service su internet, si sta riscoprendo il valore della fiducia - confermano le operatrici Astrolabio - Quando programmi un viaggio e improvvisamente i territori del tuo itinerario finiscono al centro di una crisi internazionale o di un evento imprevedibile, la capacità di ascolto e di problem solving della tua agenzia diventano fondamentali. Lo abbiamo visto quest'anno con la crisi iraniana e le sue ripercussioni su tutto il Medio Oriente, con Santo Domingo e l'Indonesia, o con chi doveva partire dallo scalo di Catania nei giorni dell'eruzione».
In quei casi la rete di collaboratori della agenzia dalla differenza: il gruppo L’Astrolabio lavora da decenni con corrispondenti locali, guide e referenti in tutto il mondo, con rapporti costruiti viaggiando e verificati sul campo, non selezionati da un motore di ricerca.
I numeri dell'esercizio chiuso ad agosto 2026 dicono che il modello L’Astrolabio tiene. Le 3 agenzie milanesi hanno seguito 552 clienti tra singoli, famiglie e aziende, ai quali si aggiungono i 239 di Ascot Viaggi a Bergamo, per un totale di 1.208 viaggi organizzati nell'anno. Nello stesso periodo, 374 persone si sono rivolte al gruppo per la prima volta: in un ambito che molti danno per superato dalla prenotazione online, il flusso di chi cerca un consulente in carne e ossa non si è fermato.
[post_title] => Gruppo Astrolabio rinnova gli uffici: si punta su tecnologia, servizi e human touch
[post_date] => 2026-10-01T14:35:58+00:00
[category] => Array
(
[0] => mercato_e_tecnologie
)
[category_name] => Array
(
[0] => Mercato e tecnologie
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1790865358000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 523324
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Non dire agli agenti di viaggio che cosa fare, ma creare le condizioni perché possano esprimere al meglio la loro professionalità. È il principio alla base di Euphemia, che torna per il quinto anno consecutivo a Ttg Travel Experience per incontrare il mondo della distribuzione e presentare il proprio modello di organizzazione del business: un'alternativa all'agenzia tradizionale che ha già cambiato la vita lavorativa di oltre 150 personal voyager.
[caption id="attachment_498285" align="alignleft" width="300"] Ezio Barroero[/caption]
Lo stand a Rimini descrive le due anime del gruppo: da un lato Euphemia, un gruppo coeso di agenti di viaggio che condividono obiettivi e valori, liberi di gestire il proprio tempo e il proprio lavoro, da remoto o in una delle 50 filiali sul territorio.
Dall'altro Lab Travel, la struttura aziendale: una squadra di 40 professionisti, che dal 2009 garantiscono ai Personal Voyager il supporto e gli strumenti di cui hanno bisogno. Dalla sede di Cuneo, Lab Travel si occupa di amministrazione, contabilità, contratti, rapporti bancari, assicurazioni e attività gestionali, permettendo ai consulenti di concentrarsi esclusivamente su quello che conta e li appaga: il cliente, la costruzione del viaggio e la vendita.
"La nostra evoluzione - dichiara Ezio Barroero, presidente di Lab Travel - è stata quella di continuare ad ascoltare gli agenti di viaggio, per poter sviluppare strumenti concreti ed utili nella vendita: rafforzare i rapporti con le compagnie aeree ed avere da queste livelli tariffari competitivi ed altri strumenti strategici, proporre polizze assicurative studiate per gestire le crisi internazionali come quella di marzo scorso, sviluppare la rete di dmc e rafforzare i rapporti con i tour operator nostri partner ed infine continuare ad insistere nella formazione sia dei Personal Voyager che del nostro personale interno. Oggi Lab Travel dispone di professionisti del turismo sia all'interno del back office che della contabilità, diventati essi stessi asset strategici. Il risultato è che Euphemia mostra al meglio la sua efficacia proprio nei momenti in cui il mercato è sottoposto a maggiore pressione".
[post_title] => Euphemia e Lab Travel per il quinto anno a Ttg di Rimini
[post_date] => 2026-10-01T14:29:09+00:00
[category] => Array
(
[0] => mercato_e_tecnologie
)
[category_name] => Array
(
[0] => Mercato e tecnologie
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1790864949000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "loman torna a promuoversi sul mercato italia con aigo"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":51,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1146,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523883","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Costa Crociere ancora una volta a Sanremo con la sua iconica Crociera della Musica. In occasione del Festival, la compagnia offrirà la possibilità di vivere l'evento musicale più atteso dell'anno da una prospettiva davvero unica: a bordo di Costa Toscana.\r\n\r\nL'ammiraglia della flotta sarà protagonista con due mini-crociere dedicate a un pubblico adulto e con disponibilità limitata. L’itinerario dal 17 al 21 febbraio è ancora disponibile ed è l'ideale per chi vuole immergersi nelle giornate del Festival, vivendo anche le serate finali e i momenti più attesi.\r\n\r\nDa cinque anni Costa porta il proprio modo distintivo di interpretare l'intrattenimento nel cuore della città, trasformando la nave in una destinazione esclusiva, dove musica, spettacolo e atmosfera si fondono in un'esperienza immersiva. A bordo, gli ospiti potranno vivere l'energia di Sanremo da un punto di vista privilegiato, tra il mare e la città, in un contesto che solo Costa è in grado di offrire.\r\n\r\nChi segue la Crociera della Musica fin dall'inizio sa che ogni edizione riserva momenti memorabili. Anche questa volta non mancheranno grandi appuntamenti, insieme a novità e sorprese che verranno svelate nei prossimi mesi.\r\n\r\nOltre alle attività a bordo, gli ospiti avranno inoltre l'opportunità di scoprire la città e il suo territorio, completando così un’esperienza che unisce il fascino del mare alle eccellenze della destinazione.\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Costa Crociere torna a Sanremo con la crociera della musica a bordo di Costa Toscana","post_date":"2026-10-08T12:16:59+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1791461819000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523708","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La Turchia torna al Ttg Travel Experience, con un’ampia presenza di operatori qualificati e la compagnia di bandiera Turkish Airlines per offrire, oltre le mete più conosciute, nuovi itinerari culturali, archeologici, gastronomici e naturalistici.\r\n\r\nNel 2025 la destinazione ha accolto circa 64 milioni di visitatori, generando oltre 65 miliardi di dollari di entrate turistiche. L'anno scorso più di 810.000 italiani hanno visitato il paese.\r\n\r\nNel segno di “Exist”, tema di Ttg Travel Experience 2026, la Turchia punta su esperienze legate ai territori, alle comunità locali e a modi diversi di vivere il patrimonio.\r\n\r\nAccanto a Istanbul, Cappadocia, Antalya, Bodrum e alle grandi destinazioni costiere, meritano spazio città e territori dell’Anatolia, piccoli centri, percorsi enogastronomici, itinerari archeologici e modalità di visita pensate per distribuire maggiormente i flussi durante l’anno.\r\n\r\nIstanbul rappresenta il principale snodo internazionale del paese e una porta d’ingresso verso le diverse regioni della Türkiye tanto da essere stato considerato, recentemente, lo scalo europeo con il maggior numero di movimenti.\r\n\r\nAnche Ankara guarda a una maggiore integrazione dei trasporti. È entrato nella fase operativa il progetto per il collegamento ferroviario tra la stazione dell’Alta Velocità della capitale e l’aeroporto Esenboğa. La linea prevista avrà una lunghezza di 36 chilometri e 12 stazioni e punta a facilitare l’accesso alla capitale e all’Anatolia centrale.\r\n\r\nTra le esperienze che stanno contribuendo a rinnovare il modo di visitare la Turchia c’è il progetto Night Museums, arrivato nel 2026 alla terza stagione. L’iniziativa ha coinvolto 20 tra musei e siti archeologici, permettendo di visitare nelle ore serali alcuni dei luoghi più importanti del patrimonio del paese.\r\n\r\nNel 2025 oltre un milione di visitatori ha scelto di entrare nei musei e nei siti archeologici durante le aperture serali.\r\n\r\nIl 2026 si sta rivelando particolarmente significativo anche sul fronte archeologico. A Troia, gli scavi hanno riportato alla luce nuovi elementi dell’antica agorà risalente a circa 2.800 anni fa, aggiungendo un nuovo tassello alla lettura di uno dei siti più conosciuti del Mediterraneo. La scoperta arriva in un anno nel quale il rapporto tra Troia e l’Italia è particolarmente evidente grazie alla mostra “Troia e Roma. Alle origini del mito”, ancora per qualche settimana al Colosseo.\r\n\r\n Nel 2026 Ortahisar, nel cuore della Cappadocia, è entrata ufficialmente nella rete internazionale Cittaslow, portando a 29 il numero delle località turche aderenti al movimento.\r\n \r\nLa storia di Cittaslow crea inoltre un interessante legame con il mercato italiano: il movimento è nato proprio in Italia nel 1999 e in Turchia ha iniziato a svilupparsi nel 2009 con Seferihisar, prima città turca a entrare nella rete. Oggi le 29 località Cittaslow della Türkiye sono distribuite nelle sette regioni del Paese e raccontano un’altra geografia del viaggio, fatta di piccoli centri, paesaggi, produzioni locali e ritmi più lenti.\r\n\r\nAnche il Türkiye Culture Route Festival contribuisce ad allargare la geografia turistica del paese. Nel 2026 il progetto raggiunge 26 città distribuite nelle sette regioni dellaTurchia, con un calendario lungo quasi otto mesi che combina mostre, concerti, teatro, patrimonio storico, arte contemporanea e gastronomia.\r\n\r\nDai prodotti dell’Egeo alle cucine dell’Anatolia centrale e sud-orientale, dallo street food di Istanbul alle produzioni vinicole dell’area di Troia e della Tracia, ogni regione offre una propria identità gastronomica.\r\n\r\n ","post_title":"Turchia, l'offerta si rafforza tra nuovi itinerari, città slow e tante novità","post_date":"2026-10-08T09:25:51+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1791451551000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523781","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":" Emirates rilancia il programma di recruiting con nuovi appuntamenti in Italia dedicati alla ricerca di piloti e personale di cabina: le selezioni toccheranno quattro città e si rivolgono a professionisti interessati a costruire una carriera internazionale con la compagnia, con base a Dubai.\r\n \r\nCon più di 220 professionisti su oltre 5.000, quella italiana è la quinta nazionalità più rappresentata tra i piloti; a bordo operano inoltre oltre 900 assistenti di volo italiani, che collocano l’Italia al sesto posto tra le nazionalità del personale di cabina. Numeri che riflettono la qualità della formazione, la professionalità e la capacità di servizio riconosciute ai professionisti italiani.\r\n\r\n \r\nEmirates propone per entrambi i ruoli un pacchetto retributivo esentasse, alloggio a Dubai, copertura sanitaria e agevolazioni di viaggio. I benefit variano in base alla posizione: per i piloti comprendono, tra gli altri, 42 giorni di ferie annuali, biglietti per sé e per i familiari, contributi per l’istruzione dei figli e coperture assicurative; per il personale di cabina includono anche il trasporto da e verso l’aeroporto e sconti dedicati per lo shopping e il tempo libero.\r\n\r\n \r\nIl calendario degli appuntamenti prevede, per gli aspiranti piloti, una tappa a Milano (8 ottobre, ore 10:00 e 13:00; 9 ottobre: ore 10:00) presso il Crowne Plaza Milan Linate, Via K. Adenauer 3, San Donato Milanese. Altra tappa a Roma (10 ottobre: ore 10:00 e 13:00; 11 ottobre: ore 10:00) al Best Western Plus Hotel Universo, Via Principe Amedeo, 5/B, Roma\r\n \r\nLe giornate dedicate al cabin crew partiranno invece da Palermo, 9 ottobre: ore 9:00 Mercure Palermo Centro, Via Mariano Stabile 112; Roma, 11 ottobre: ore 9:00 InterContinental Rome Ambasciatori Palace, Via Vittorio Veneto 62; Milano, 18 ottobre: ore 9:00, INNSiDE by Meliá Milano Torre GalFa, Via Gustavo Fara 41; infine, Bari, 23 ottobre: ore 9:00, Hotel Mercure Villa Romanazzi Carducci, Via Giuseppe Capruzzi 326.\r\n \r\n\r\n«L’eccellenza del servizio Emirates nasce prima di tutto dalle persone - ha dichiarato Marco D’Ilario, manager Italy di Emirates -. Cerchiamo professionisti ambiziosi, preparati e capaci di unire competenza, attenzione e passione, sia in cabina sia ai comandi dei nostri aeromobili. Ai talenti che incontreremo in queste nuove tappe di selezione offriamo un percorso internazionale, una formazione tra le più avanzate del settore e la possibilità di crescere all’interno di una compagnia che continua a investire nella flotta, nel network e nell’esperienza dei clienti. L’approccio dei professionisti italiani, fatto di cura, affidabilità e capacità di relazione, rappresenta per Emirates un elemento distintivo: vogliamo valorizzarlo e portarlo sempre più lontano».\r\n \r\nPer ulteriori informazioni sui requisiti di idoneità, i percorsi di carriera e i benefit dedicati ai piloti, è possibile consultare la pagina Emirates Pilot Careers.\r\n","post_title":"Emirates torna a selezionare piloti e personale di cabina in Italia","post_date":"2026-10-07T13:38:18+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1791380298000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523700","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Uno spazio stabile di relazione e confronto dal quale nascano idee, proposte e progetti al servizio del turismo, contribuendo a rafforzare il ruolo internazionale dell’Italia. Con questo obiettivo è stato costituito Itour – Italian council for tourism & international relations, organismo indipendente senza scopo di lucro che riunisce professionisti, enti, associazioni e realtà del settore.\r\n\r\nIl progetto ha l’obiettivo di mettere in connessione competenze, territori e istituzioni, favorendo scambi e collaborazioni sul piano nazionale e internazionale. Itour nasce per dare continuità a queste relazioni e farne un’occasione di elaborazione comune, nella quale esperienze diverse possano contribuire a interpretare i cambiamenti e a costruire nuove prospettive per il turismo.\r\n\r\n«Vogliamo creare uno spazio nel quale le competenze possano incontrarsi e contribuire a una visione condivisa del futuro del settore» afferma Nicola Romanelli, presidente di Itour. «Lo sviluppo di nuove progettualità e il rafforzamento del ruolo internazionale dell’Italia sono due obiettivi che intendiamo perseguire insieme, attraverso il confronto e la cooperazione».\r\nCompetenza\r\nLa connessione delle competenze è il principio che guida il Council, con una funzione distinta dalla rappresentanza degli interessi di categoria. L’associazione favorisce il dialogo tra attori pubblici e privati, coinvolgendo le diverse filiere del turismo e mettendo in relazione l’esperienza delle imprese e le esigenze dei territori con il contributo di esperti, reti internazionali e organismi multilaterali. Tavoli tematici, incontri istituzionali, sessioni di lavoro e progetti di cooperazione tra territori e organismi esteri costituiscono gli ambiti di attività del Council. Attraverso questi strumenti, ITOUR intende promuovere la circolazione delle conoscenze e l’elaborazione di proposte, valorizzando il turismo come leva economica, culturale e diplomatica.\r\n\r\n«Il confronto tra chi opera nei territori e chi porta esperienze internazionali può aiutare a individuare nuove opportunità e a elaborare risposte alle trasformazioni del settore. Itour vuole offrire un luogo nel quale questo scambio possa svilupparsi con continuità» sottolinea Giorgio Palmucci, vicepresidente di Itour.\r\n\r\nLa rete è aperta ad aziende, professionisti e personalità che condividano le finalità dell’associazione e desiderino contribuire alle sue attività. \r\nCome dichiara Dora Paradies, segretario generale diI tour, la volontà collettiva è quella di creare le condizioni perché questi contributi trovino ascolto, si incontrino e possano tradursi in iniziative condivise al servizio del turismo.\r\n\r\nIl consiglio direttivo è composto da Giulio Contini, Marco Gilardi, Maria Paola De Rosa, Daniele Rutigliano, Leonardo Cesarini, Sara Abdel Masih, Sauro Mariani, Domenico Scordari e Domenico Foggetti. L’Advisory Board accoglie tra i primi aderenti Simona Tedesco, Gian Marco Centinaio, Flavio Ghiringhelli, Gloria Armiri, Luca Borrelli, Ambra Lee Agnoletti, Giancarlo Dell’Orco, Andrea Giuricin, Aljosa Ota ed Enzo Carella.","post_title":"Nasce Itour, idee e progetti per rafforzare il turismo italiano nel mondo","post_date":"2026-10-07T09:33:34+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["itour"],"post_tag_name":["ITOUR"]},"sort":[1791365614000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523536","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\nAlicante ha dato ufficialmente il via alla sua nuova strategia per conquistare il mercato turistico italiano. Se finora i viaggiatori del nostro Paese hanno scoperto la splendida città della Costa Blanca quasi \"per inerzia\", oggi l'Alicante City Tourist Board è pronto a coltivare questo bacino con un piano mirato e strutturato.\r\n\r\nCon lo slogan \"Oltre il Mare\", la città ha presentato un'offerta poliedrica che va ben oltre la classica vacanza balneare: una proposta che fonde investimenti nel segmento Mice, eccellenza gastronomica, lifestyle e cultura, posizionando la località come meta ideale per il bleisure. A supporto di questa visione strategica vi sono solidi collegamenti diretti e un'infrastruttura congressuale d'eccellenza.\r\n\r\nAna Poquet, consigliera per il turismo di Alicante, ha evidenziato l'enorme potenziale del mercato italiano che negli ultimi anni ha registrato una crescita costante del 3% pur muovendosi in modo del tutto spontaneo. «I viaggiatori italiani arrivano ad Alicante quasi per inerzia, senza che finora sia mai stata realizzata una campagna dedicata», ha spiegato la consigliera. «Ora l'Italia diventa per noi un mercato prioritario che coltiveremo intensamente. Alicante è sole, spiaggia e un porto fantastico, ma siamo anche patrimonio, cultura e tradizione. Inoltre, diventeremo presto la capitale spagnola della gastronomia: vogliamo condividere tutto questo con il pubblico italiano». La consigliera ha poi posto l'accento sulla facilità di collegamento, ricordando la solidità dei voli diretti attivi tutto l'anno con i principali aeroporti italiani (tra cui Milano, Roma, Venezia, Napoli e Catania, a cui si aggiungono diverse tratte stagionali) per un traffico annuale complessivo che conta ben 520.000 posti aerei.\r\n\r\nJosé Gutiérrez Flores, marketing executive dell'Ente spagnolo del turismo a Milano ha inserito Alicante in una precisa e vincente strategia nazionale di valorizzazione territoriale: «La Spagna sta lavorando per promuovere le sue 'gemme nascoste', quelle destinazioni meno note al grande pubblico ma con un potenziale immenso. Alicante ha compiuto passi da gigante negli ultimi anni, investendo molto sulla qualità. Seguendo il modello vincente di Malaga, la città punta a consolidarsi come meta culturale a misura d'uomo, qualità della vita e turismo d'esperienza».\r\n\r\nMeta ideale per il bleisure e i city break, la città offre un'infrastruttura congressuale d'eccellenza, a partire dai 28.000 mq dell'Adda, e una ricettività in forte crescita che conta già 50 hotel e oltre 8.200 posti letto. Il suo punto di forza è la facilità di abbinare il business a esperienze uniche, come le escursioni all'isola di Tabarca o le visite al Castello di Santa Bárbara. Tra le novità spiccano le nuove aperture alberghiere previste tra il 2026 e il 2027 e l'inaugurazione dell'International Cigarreras Museum, mentre a gennaio 2027 la città si confermerà, per la sesta volta consecutiva, porto di partenza della celebre regata mondiale The Ocean Race.\r\n\r\n(Anna Morrone)","post_title":"Alicante punta a conquistare l'Italia: la Costa Blanca si svela \"Oltre il Mare\"","post_date":"2026-10-05T15:07:17+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":["alicante","ente-del-turismo-spagnolo"],"post_tag_name":["Alicante","Ente del turismo spagnolo"]},"sort":[1791212837000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523561","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"MagicLand cambia volto per festeggiare Halloween. Dal 3 ottobre al 1° novembre il parco si veste con due abiti ben distinti: Halloween Horror, dedicato a chi cerca adrenalina, suspense ed emozioni forti, e Halloween Family, pensato per bambini e famiglie, tra spettacoli, musica, colori e divertimento.\r\n\r\nA rendere ancora più immersiva l’esperienza sono le nuove ambientazioni che accompagneranno i visitatori fin dall’ingresso: zucche giganti, scheletri, tombe, ragnatele e scenografie ispirate al Día de los Muertos trasformano le diverse aree di MagicLand, accompagnate da musiche originali composte appositamente per l’evento.\r\n\r\nL’anima più oscura di Halloween prende vita attraverso 7 Horror Experience, tra ambientazioni inquietanti, percorsi immersivi e attori pronti a sorprendere e spaventare i visitatori.\r\n\r\nTra le novità del 2026 debutta Asylum, un carcere in cui assassini, criminali e guardie fuori controllo attendono i visitatori in un percorso da cui trovare una via d’uscita. Demonia torna invece con un’esperienza completamente rinnovata, dominata da un oscuro rito e da una presenza pronta a risvegliarsi.\r\n\r\nIl viaggio nella paura continua con Katakumba, una piramide maledetta infestata da creature mostruose; Haunted Hotel, un hotel di lusso popolato da presenze inquietanti; Dungeons, tra celle, catene e strumenti di tortura; il lago Maledetto, un campeggio inghiottito dall’oscurità; Apocalypse Valley, una valle contaminata invasa da mutanti.\r\n\r\nGrande protagonista dell’anima Horror è anche Transylvanian – The Horror Show, l’irriverente musical del Gran Teatro Alberto Sordi che, il 31 ottobre e il 1° novembre porterà sul palco personaggi inquietanti, atmosfere dark e ironia.\r\n\r\nAsylum, il lago Maledetto e Apocalypse Valley saranno invece protagonisti esclusivamente delle aperture serali del 24 e 31 ottobre, quando l’esperienza Horror raggiungerà la sua massima intensità.\r\nHalloween Family\r\nAccanto all’anima Horror, MagicLand presenta quest’anno Halloween Family, un’offerta dedicata a bambini e famiglie che riunisce esperienze, spettacoli, parate e animazioni pensati per vivere Halloween all’insegna del divertimento. Tra le principali novità arriva Ghost Park, un’area di gonfiabili interamente tematizzata Halloween, tra fantasmi, zucche, salti e scivoli. Al Music Hall debutta invece La Fabbrica dei Mostriciattoli, il nuovo show dedicato a tutta la famiglia, con protagonisti i mostriciattoli più strampalati di sempre. Torna inoltre la Fattoria delle zucche, dove i bambini potranno scegliere e decorare la propria zucca per poi portarla a casa.\r\n\r\nLe atmosfere del Día de los Muertos prendono vita anche in Fiesta de los Muertos, un percorso-attrazione dedicato, tra colori, fiori e suggestioni della tradizione messicana. A completare l’esperienza, Alebrijes Parade porterà per le vie del parco le coloratissime creature fantastiche ispirate all’immaginario messicano, mentre Mariachi e Alegria Mexicana animeranno MagicLand tra musica dal vivo, ballerini e volti dipinti.\r\nMagic Nights\r\nIl 24 e il 31 ottobre Halloween continua fino a tarda sera con le Magic Nights – Horror Edition, due appuntamenti speciali che trasformano MagicLand in una grande festa notturna tra dj set, musica, Horror Experience e attrazioni. Il 24 ottobre protagonista sarà il dj Ulisse Marciano, che aprirà la serata con Ma Chi Kanta?, il suo format di karaoke e intrattenimento proposto per l’occasione in versione Halloween, per poi proseguire con un dj set live. Nella notte di Halloween, il 31 ottobre, sarà la volta di Carnival of Nightmares, uno speciale show che unisce musica, atmosfere horror e visual, con i dj Panico e Ulisse Marciano.\r\n\r\nIl 31 ottobre e il 1° novembre, Wait & Rave – Horror Edition porterà infine i dj set direttamente nelle aree di attesa delle principali attrazioni, trasformando anche il tempo in coda in parte dell’esperienza.\r\n\r\nL’atmosfera di Halloween coinvolgerà ogni angolo del parco, dai punti ristoro agli store, con menu, specialità e merchandising a tema creati per l’occasione.\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"MagicLand festeggia Halloween: l'evento fino al 1° novembre","post_date":"2026-10-05T14:35:48+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1791210948000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523400","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Non più singole attrazioni da promuovere, ma esperienze di viaggio capaci di mettere in relazione territori, imprese e comunità locali. È questa la visione al centro di Active Abruzzo 2026, il progetto promosso da CNA Turismo Abruzzo che punta a valorizzare il patrimonio regionale attraverso un'offerta turistica integrata, in cui il turismo attivo dialoga con cultura, artigianato ed enogastronomia.\r\n\r\nLa settima edizione del press tour, conclusasi il 18 settembre, ha portato un gruppo di giornalisti italiani e internazionali della stampa specializzata alla scoperta di esperienze e realtà imprenditoriali nelle province di Pescara, Teramo e L'Aquila: dalla Valle delle Abbazie esplorata in bicicletta ai borghi di Villalago e Scanno scoperti a piedi, dall'Area Marina Protetta Torre del Cerrano a Pescara, dove i musei di recente apertura contribuiscono a rinnovare l'offerta culturale della città e ad arricchirne l'attrattività turistica. Un itinerario completato dagli incontri con artigiani, produttori e operatori locali, che ha intrecciato turismo attivo, natura, cultura ed enogastronomia.\r\n\r\nTre giorni, dal 16 al 18 settembre, per esplorare un modello di turismo che supera la promozione delle singole località e mette al centro la possibilità di costruire itinerari ed esperienze complementari, collegando mare, montagna, borghi e patrimonio culturale.\r\n\r\nLe imprese locali sono il punto di partenza di questo modello. Strutture ricettive, operatori del turismo attivo, artigiani e produttori e musei contribuiscono a dare forma a un'offerta in cui le risorse del territorio diventano occasioni di scoperta e conoscenza, ampliando le possibilità di fruizione della destinazione.\r\n\r\nUn esempio concreto arriva da Villalago, in provincia dell'Aquila, dove una tappa dedicata al trekking si è trasformata anche in un'occasione di scoperta del patrimonio culturale locale. Qui i giornalisti hanno incontrato Simone Lupi, vicepresidente dell'Associazione Culturale Antico Borgo, che li ha accompagnati spontaneamente alla scoperta del paese, raccontandone la storia e mostrando loro il Museo dei Mestieri. Un incontro che ha arricchito l'esperienza outdoor con una dimensione culturale e umana, dimostrando come la collaborazione tra attività turistiche e realtà associative possa contribuire a valorizzare i borghi e a costruire esperienze di viaggio più articolate.\r\n\r\n\r\nUna lettura del territorio\r\nIl programma ha così offerto ai giornalisti una lettura dell'Abruzzo che va oltre la tradizionale distinzione tra turismo balneare, montano e culturale. Per il mercato turistico, l'interesse di questo approccio risiede nella possibilità di combinare più motivazioni di viaggio all'interno dello stesso soggiorno, valorizzando anche le aree interne e le realtà imprenditoriali meno conosciute.\r\n\r\nIl confronto conclusivo di Spoltore ha portato l'attenzione sulle condizioni necessarie per sostenere lo sviluppo turistico dei territori, in particolare delle aree interne. Tra le proposte emerse, una maggiore condivisione delle scelte attraverso una governance che coinvolga più direttamente gli operatori del settore; una legge specifica per favorire il recupero del patrimonio edilizio nei borghi e nei comuni montani; incentivi per l'insediamento di attività artigianali e commerciali; il potenziamento dei collegamenti di trasporto pubblico tra la costa e le aree montane, con particolare attenzione alle connessioni con aeroporti e stazioni ferroviarie; infine, risorse dedicate alla manutenzione e alla cura della rete sentieristica.\r\n\r\nCinque ambiti di intervento che collegano la valorizzazione turistica alle esigenze di accessibilità, servizi e vitalità economica dei territori, evidenziando come lo sviluppo del turismo nelle aree interne richieda un'azione coordinata tra istituzioni, imprese e comunità locali.\r\n\r\n«Il bilancio di questa settima edizione di Active Abruzzo è estremamente positivo», dichiara Gabriele Marchese, responsabile CNA Turismo Abruzzo. «In tre giorni abbiamo mostrato come la nostra regione possa costruire un'offerta turistica capace di integrare esperienze outdoor, patrimonio culturale, artigianato ed enogastronomia, valorizzando soprattutto il lavoro delle imprese locali. È proprio questa la direzione in cui vogliamo continuare a lavorare: trasformare le eccellenze del territorio in un prodotto turistico riconoscibile, organizzato e competitivo sui mercati nazionali e internazionali. Il confronto con i giornalisti ci ha offerto un'occasione preziosa per osservare la nostra offerta attraverso gli occhi di chi racconta le destinazioni e intercetta le nuove tendenze del viaggio. Active Abruzzo non è soltanto un'iniziativa di promozione, ma uno strumento per mettere in rete le imprese, favorire nuove collaborazioni e contribuire alla crescita di un turismo capace di generare valore per i territori e per le comunità che li abitano».\r\n\r\n ","post_title":"Active Abruzzo 2026, mettere in relazione territori, imprese e comunità","post_date":"2026-10-02T12:00:37+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1790942437000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523301","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Nel turismo organizzato la tendenza degli ultimi anni è nota: meno persone al banco, più automazione, punti vendita sempre più leggeri.\r\n\r\nIl gruppo L'astrolabio ha deciso di andare nella direzione opposta. Dal 30 settembre 2026 le consulenti di Astrolabio Viaggi lasciano via Monterosa 20 e lavorano in via Boccaccio 19, sede storica della Superviaggi, altra insegna nota del panorama milanese del settore: ora nello stesso spazio, completamente ristrutturato, in una posizione più centrale e più rappresentativa operano 4 professioniste.\r\n\r\nLa scelta di riunire i team delle due agenzie nasce da un calcolo semplice. Un'agenzia con due o tre persone deve dividersi tra il banco, le pratiche e la consulenza, e ogni cliente finisce legato a una sola persona. Con un team di 4, le competenze si sommano, ogni pratica ha sempre più di un referente in grado di seguirla e chi ha sviluppato una specializzazione, dagli Stati Uniti all'Oriente, dai viaggi di gruppo a quelli outdoor, la mette a disposizione di tutte.\r\nLa strategia\r\n«Questo è il vero patrimonio dell'azienda nel turismo outbound e la tecnologia serve a liberare tempo alle consulenti, non a sostituirle - spiega il direttore generale Andrea Barbieri - L'intelligenza artificiale non è un nemico, è una tecnologia da conoscere e da cavalcare. Porta un cambiamento epocale e insieme al cambiamento porta opportunità nuove per chi sa essere resiliente».\r\n\r\nIl gruppo L’Astrolabio è stato tra i primi in Italia a mettere online un chatbot di intelligenza artificiale collegato direttamente ai sistemi di prenotazione aerea Amadeus.\r\n\r\nUn anno fa, secondo il crm unificato che raccoglie i contatti di tutte le agenzie del gruppo, nessun cliente si presentava con un itinerario preparato dall'intelligenza artificiale. Oggi lo fa il 4%, 1 su 25 e la curva non accenna a fermarsi. Chi entra oggi in agenzia ha le idee molto più chiare di 5 anni fa ed è anche molto più vicino al momento dell'acquisto. Quello che gli manca è il supporto di qualcuno in carne e ossa che confermi quanto ha costruito, corregga ciò che non torna e chiuda il pacchetto come si deve, con contratti, coperture e assistenza al posto giusto.\r\n\r\n«Dopo l'entusiasmo iniziale per il turismo self service su internet, si sta riscoprendo il valore della fiducia - confermano le operatrici Astrolabio - Quando programmi un viaggio e improvvisamente i territori del tuo itinerario finiscono al centro di una crisi internazionale o di un evento imprevedibile, la capacità di ascolto e di problem solving della tua agenzia diventano fondamentali. Lo abbiamo visto quest'anno con la crisi iraniana e le sue ripercussioni su tutto il Medio Oriente, con Santo Domingo e l'Indonesia, o con chi doveva partire dallo scalo di Catania nei giorni dell'eruzione».\r\n\r\nIn quei casi la rete di collaboratori della agenzia dalla differenza: il gruppo L’Astrolabio lavora da decenni con corrispondenti locali, guide e referenti in tutto il mondo, con rapporti costruiti viaggiando e verificati sul campo, non selezionati da un motore di ricerca.\r\n\r\nI numeri dell'esercizio chiuso ad agosto 2026 dicono che il modello L’Astrolabio tiene. Le 3 agenzie milanesi hanno seguito 552 clienti tra singoli, famiglie e aziende, ai quali si aggiungono i 239 di Ascot Viaggi a Bergamo, per un totale di 1.208 viaggi organizzati nell'anno. Nello stesso periodo, 374 persone si sono rivolte al gruppo per la prima volta: in un ambito che molti danno per superato dalla prenotazione online, il flusso di chi cerca un consulente in carne e ossa non si è fermato.\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Gruppo Astrolabio rinnova gli uffici: si punta su tecnologia, servizi e human touch","post_date":"2026-10-01T14:35:58+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1790865358000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523324","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Non dire agli agenti di viaggio che cosa fare, ma creare le condizioni perché possano esprimere al meglio la loro professionalità. È il principio alla base di Euphemia, che torna per il quinto anno consecutivo a Ttg Travel Experience per incontrare il mondo della distribuzione e presentare il proprio modello di organizzazione del business: un'alternativa all'agenzia tradizionale che ha già cambiato la vita lavorativa di oltre 150 personal voyager.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_498285\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Ezio Barroero[/caption]\r\n\r\nLo stand a Rimini descrive le due anime del gruppo: da un lato Euphemia, un gruppo coeso di agenti di viaggio che condividono obiettivi e valori, liberi di gestire il proprio tempo e il proprio lavoro, da remoto o in una delle 50 filiali sul territorio.\r\n\r\nDall'altro Lab Travel, la struttura aziendale: una squadra di 40 professionisti, che dal 2009 garantiscono ai Personal Voyager il supporto e gli strumenti di cui hanno bisogno. Dalla sede di Cuneo, Lab Travel si occupa di amministrazione, contabilità, contratti, rapporti bancari, assicurazioni e attività gestionali, permettendo ai consulenti di concentrarsi esclusivamente su quello che conta e li appaga: il cliente, la costruzione del viaggio e la vendita.\r\n\r\n\"La nostra evoluzione - dichiara Ezio Barroero, presidente di Lab Travel - è stata quella di continuare ad ascoltare gli agenti di viaggio, per poter sviluppare strumenti concreti ed utili nella vendita: rafforzare i rapporti con le compagnie aeree ed avere da queste livelli tariffari competitivi ed altri strumenti strategici, proporre polizze assicurative studiate per gestire le crisi internazionali come quella di marzo scorso, sviluppare la rete di dmc e rafforzare i rapporti con i tour operator nostri partner ed infine continuare ad insistere nella formazione sia dei Personal Voyager che del nostro personale interno. Oggi Lab Travel dispone di professionisti del turismo sia all'interno del back office che della contabilità, diventati essi stessi asset strategici. Il risultato è che Euphemia mostra al meglio la sua efficacia proprio nei momenti in cui il mercato è sottoposto a maggiore pressione\".","post_title":"Euphemia e Lab Travel per il quinto anno a Ttg di Rimini","post_date":"2026-10-01T14:29:09+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1790864949000]}]}}