14 gennaio 2022 09:57
Il Sultanato dell’Oman torna ad affacciarsi sul mercato italiano: dopo questi due anni di stop, il Ministero dei Beni, Attività Culturali e del Turismo – Ministry of Heritage and Tourism – riprenderà le azioni di marketing rivolte a operatori del settore, media e consumatori. Sotto la guida di Sua Eccellenza Salem bin Mohammed Al Mahrouqi, il nuovo ministro, il Ministero guiderà lo sviluppo e la promozione del turismo del Sultanato.
“Siamo davvero lieti di ricominciare la promozione del Sultanato in tutta Europa e in particolare in Italia, uno dei mercati più performanti per l’Oman – ha dichiarato Haitham Mohammed Al Ghasani, director general of promotion, Ministry of Heritage and Tourism –. Insieme a Aigo, nostro partner dal 2010, svilupperemo piani per rafforzare la cooperazione con gli enti e le istituzioni del settore pubblico e con gli operatori privati del turismo, al fine di riattivare e sostenere i diversi partner nel mercato, per riconfermare il posizionamento del Sultanato e raggiungere gli obiettivi di sviluppo che ci siamo preposti. La visione che ci guida è diventare entro il 2040 una destinazione ‘top of mind’ per il turismo leisure e per il settore Mice, capace di attrarre più di 5 milioni di turisti internazionali di alto livello, che vogliano vivere le esperienze straordinarie basate sulle caratteristiche uniche del nostro Paese. Ciò apporterà un contributo al Pil nazionale che prevediamo si attesterà tra il 6 e il 10% entro tale data, creando più di 500.000 posti di lavoro, sviluppando le economie locali e le Pmi, migliorando la qualità della vita e il futuro della popolazione del Sultanato dell’Oman”.
“Siamo entusiasti di guidare le azioni di marketing per l’Italia: il nostro Paese può contribuire attivamente al raggiungimento degli obiettivi fissati nella Strategia nazionale del turismo dell’Oman. – spiega Massimo Tocchetti, presidente di Aigo, rappresentante per il Ministero dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo del Sultanato dell’Oman nel mercato italiano -. Lo sviluppo del turismo omanita sarà inclusivo, duraturo e sostenibile, rispettoso della cultura e dell’ambiente locale. Nel 2019, prima della pandemia, sono stati 52.733 gli italiani che hanno visitato l’Oman, con una crescita del 13% sul 2018 e di oltre il 250% dall’inizio del nostro incarico in Italia. Intendiamo riprendere il viaggio intrapreso oltre 10 anni fa, che ci pone di fronte a sfide stimolanti. In primis riaprire il dialogo con le compagnie aeree per garantire la connettività con il Paese e rilanciare la programmazione da parte dei tour operator, puntando sui tour nel nord del Paese e sui soggiorni mare a Salalah. Inoltre, non meno importante, avremo il compito di arricchire la conoscenza del Sultanato e della sua infinita bellezza da parte di media, storyteller e influencer e di aggiornarli sui nuovi sviluppi e sulle esperienze che il Paese offre. L’Oman è sicuro e riaperto ai visitatori internazionali da settembre 2021”.
Le azioni di marketing previste saranno impostate in modo da incontrare le esigenze e le tendenze che negli ultimi anni hanno caratterizzato la domanda dei viaggiatori, anche dopo l’avvento della pandemia: la preferenza per i grandi spazi, la ricerca di esperienze a stretto contatto con la natura per ricaricarsi in totale sicurezza, la presa di contatto con la popolazione del luogo e la sua cultura. Orientamento green, quindi, ma non solo : l’Oman è noto anche per il suo ricco patrimonio culturale e di tradizioni, nonché per l’arte dell’ospitalità e dell’accoglienza autentica.
Oltre a questi elementi distintivi, Aigo continuerà a collaborare a stretto contatto con i professionisti italiani della distribuzione, con Oman Air e con le compagnie aeree che operano sulle rotte dall’Italia, con tutta l’industria turistica omanita.
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[post_content] => Teatro Luxury Apartments Firenze - Starhotels Collezione sono stati selezionati per entrare a far parte di Preferred Residences, una collezione globale di soluzioni residenziali che rappresentano il massimo livello del lusso contemporaneo.
Gli affiliati a questo portfolio spaziano da appartamenti contemporanei in pieno centro città a bungalow fronte mare.
I Teatro Luxury Apartments Firenze – Starhotels Collezione rappresentano una proposta residenziale di alto livello, che punta a incentivare i soggiorni prolungati e a promuovere un turismo più integrato col territorio e la vita locale dell’elegante quartiere affacciato sull’Arno in cui è situato.
Il progetto
Il progetto si inserisce in un ampio intervento di rigenerazione urbana che guarda al futuro, restituendo valore e bellezza ad un intero isolato in un’area strategica della città che per anni, dalla chiusura del vecchio Teatro Comunale, era rimasta dismessa. A garantire l’eccellenza dell’accoglienza “all’italiana” è Starhotels, scelto per la sua capacità di unire tradizione, radicamento territoriale e stile riconoscibile all’insegna del Made in Italy.
Le tipologie e le metrature degli appartamenti disponibili vanno dallo Studio Flat di 40-55 metri quadrati, fino ai Deluxe Three Bedroom Apartment da circa 130 metri quadrati.
Nell’ambito del progetto di rigenerazione urbana, oltre ai Teatro Luxury Apartments, sono presenti anche servizi aperti alla comunità: spazi ristorativi esterni, wellness center con area fitness e un parcheggio interrato, servizi complementari che arricchiscono l’offerta del nuovo quartiere.
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[post_content] => Il Marocco amplia il numero di progetti turistici legati al programma nazionale di sviluppo 'Go Siyaha'. La ministra del turismo Fatim-Zahra Ammor, ha annunciato la firma di tre nuovi contratti che riguardano le località di Dakhla, Boujdour e Tarfaya.
L'iniziativa prevede il sostegno finanziario a una serie di attività turistiche quali kitesurf, windsurf, moto d'acqua e quad, oltre ad altre iniziative volte a «mettere in risalto il patrimonio sahariano del Marocco», ha osservato Ammor.
Questi progetti contribuiranno a «diversificare l'offerta turistica e creeranno più di 150 posti di lavoro diretti e indiretti».
Il programma Go Siyaha è stato lanciato nell'ambito dello sforzo nazionale volto a rafforzare e modernizzare il settore turistico ed è attuato dall’Agenzia marocchina per le pmi, sotto l’egida del ministero del turismo, con l’obiettivo di sostenere le imprese turistiche nello sviluppo di offerte innovative e diversificate, in particolare nel settore dell’intrattenimento, incoraggiando al contempo pratiche più sostenibili e competitive.
Il Marocco punta così a migliorare la qualità complessiva dell'offerta turistica e a stimolare gli investimenti in progetti nuovi ed esistenti in diverse regioni del Paese.
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«Stiamo potenziando Go Siyaha affinché possa sostenere tutti i talenti marocchini nella creazione di progetti di animazione innovativi, perfettamente adeguati al potenziale di ciascuna regione», ha dichiarato Ammor in occasione del lancio della seconda fase del programma.
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Il premio nasce con l’obiettivo di rendere omaggio a personalità che si distinguono per talento, professionalità e impegno, contribuendo attraverso il proprio operato alla crescita culturale e allo sviluppo dello spirito critico della società. La cerimonia di premiazione si è svolta nella ornice della Casa del Cinema di Roma, all’interno di Villa Borghese.
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Questa la motivazione del riconoscimento conferito a Loredana Arcangeli: “per aver guidato, sin dal 1989, un progetto imprenditoriale distintivo fondato sulla specializzazione e sulla creazione di viaggi sartoriali. Pioniera nei viaggi personalizzati in Oman e partner del ministero del turismo e del patrimonio del Sultanato, ha saputo valorizzare destinazioni lontane con autenticità, qualità e profonda conoscenza del territorio, rappresentando un modello raro e virtuoso nel panorama del turismo organizzato internazionale».
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Christopher Baker è il nuovo vicepresidente area operation di Atmosphere Hotels and Resorts. In questo ruolo, supervisionerà le prestazioni operative e la crescita dell’intero portfolio del marchio Atmosphere Hotels & Resorts in India, Italia, Maldive e Nepal.
Le nuove competenze
Baker si concentrerà sul miglioramento dell'efficienza, sull'innalzamento degli standard e contribuirà al successo dell'apertura di strutture chiave all'interno del portafoglio in espansione del marchio tra cui il Borgo Monchiero Heritage by Atmosphere nelle Langhe, in Piemonte; lo Stillwood, una struttura Signature Atmosphere a Coorg in India e l'Aarunya Nature resort by Atmosphere a Banepa in Nepal.
Con oltre 30 anni di esperienza nel settore dell’ospitalità internazionale, Christopher Baker apporta una significativa competenza in ambito di resort di lusso e lifestyle. La sua carriera comprende ruoli dirigenziali di alto livello presso aziende alberghiere globali affermate, quali Jumeirah Hotels & Resorts, Marriott Resorts e Rosewood Hotels & Resorts, con una comprovata esperienza nel migliorare i risultati finanziari e promuovere l’innovazione.
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Per quanto riguarda le Canarie, si arriverà a 370 voli settimanali, accrescendo l'offerta su tutte le isole servita dal vettore. Come riporte Preferente, sono previsti fino a nove voli giornalieri in entrambe le direzioni con Gran Canaria e fino a undici con Tenerife, sommando i collegamenti con il nord e il sud dell'isola. A questi si aggiungono tre voli giornalieri con Lanzarote, altri tre con Fuerteventura e due con La Palma.
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“Con questo miglioramento della connettività con le Canarie e le Baleari, il gruppo Iberia continua a puntare sul rafforzamento della propria solidità operativa, della redditività e della competitività in termini di costi, elementi chiave per affrontare l'attuale contesto di elevata volatilità" spiega una nota della compagnia aerea spagnola.
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[post_content] => Viaggi su misura per chi desidera esplorare il mondo con consapevolezza, stile e un pizzico di meraviglia. L’Accademia dei Viaggi di Erika Garbarini nasce nel 2023 per offrire itinerari costruiti attorno alla persona e alla destinazione.
«In realtà ho aperto un’agenzia nel 2018, in franchising – spiega Erika Garbarini titolare dell’Accademia dei Viaggi –. Durante il periodo Covid mi sono concentrata molto sulla formazione: sono diventata direttore tecnico ed accompagnatrice turistica. Nel 2022 ho lasciato il franchising e nel 2023 ho lanciato la mia Accademia dei Viaggi. Mi piace definirmi una “travel designer” per evidenziare il mio approccio sartoriale che include ascolto, progetto e consiglio».
L’Accademia dei Viaggi è specializzata sui paesi dell’Africa australe e dell’oceano Indiano. «L’agenzia deve puntare sulla personalizzare della consulenza e dell’esperienza di viaggio – aggiunge Garbarini –. E’ necessario formarsi costantemente partecipando a fiere e programmi di aggiornamento. Credo che l’esperienza diretta, unita alla competenza tecnica, sia ciò che permette di offrire un servizio davvero personalizzato e curato in ogni dettaglio. Scelgo con molta attenzione le occasioni per acquisire nuove competenze. Per questo ho seguito nel 2025 la seconda edizione della Luxury Travel Academy, nata dall’idea di tre professionisti con l’obiettivo di supportare chi lavora nel turismo luxury e property manager. Ed attualmente sto frequentando la terza edizione dell’Academy».
Valorizzare il brand
«Sto imparando a valorizzare il brand – continua Garbarini – eliminando tutte quelle iniziative che in realtà mi facevano perdere molto tempo. La Luxury Travel Academy mi ha fornito molti spunti che mi hanno consentito di avere molta più visibilità e di puntare su scelte più strategiche. Per esempio, ora ricevo solo su appuntamento, in modo da dedicarmi totalmente al cliente. La terza edizione invece mi sta fornendo informazioni pratiche che mi consentiranno di acquisire basi ancora più solide: ci stiamo misurando su argomenti diversi, da linkedin fino alla costruzione dei viaggi di lusso».
Dopo tre anni dal lancio dell’Accademia dei Viaggi, il bilancio è positivo. «Avevo già una clientela affezionata, che mi seguiva dalla mia prima esperienza. Il lavoro però è molto faticoso e richiede molta dedizione: la soddisfazione più grande è legata al successo del viaggio, quando il cliente torna contento e ti ringrazia per l’organizzazione e il supporto a 360 gradi. Attualmente, a causa della situazione internazionale, ilmercato ha rallentato un po’: da una parte c’è chi vuole aspettare e dall’altra chi invece preferisce pianificare ora per evitare un aumento dei prezzi».
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Gli Stati Uniti continuano a occupare una posizione centrale nel lungo raggio, ma il modo in cui vengono richiesti e costruiti sta cambiando in modo evidente.
Accanto ai classici city break e ai grandi itinerari coast to coast, cresce infatti una domanda più selettiva, orientata verso viaggi su misura, maggiore qualità dell’esperienza e una costruzione del prodotto più articolata. Non si cerca soltanto una destinazione, ma un equilibrio preciso tra grandi città, natura, ritmo del viaggio e momenti ad alto valore percepito.
In questo scenario, la capacità di leggere bene il territorio e progettare itinerari coerenti fa sempre più la differenza.
È proprio qui che si inserisce il Tour Operator Viaggiare in USA, specializzato nella costruzione di percorsi personalizzati che combinano metropoli, parchi naturali, road trip curati ed esperienze premium.
Il prodotto USA, infatti, si evolve e diventa sempre meno standardizzabile: il cliente chiede più consulenza, più regia e una selezione più accurata delle tappe. Parchi naturali, soggiorni in lodge, esperienze private e combinazioni tra aree molto diverse tra loro entrano sempre più spesso nello stesso itinerario.
Stati Uniti e lungo raggio: perché il tailor-made torna protagonista
Nel lungo raggio, gli Stati Uniti si confermano una destinazione capace di intercettare target molto diversi, ma è soprattutto nel segmento medio-alto e premium che si osserva una trasformazione più interessante. Il punto non è solo la ripresa della domanda, ma il suo riposizionamento: il viaggio negli Usa viene richiesto sempre più spesso in forma tailor-made, con una costruzione che tiene conto di tempi, distanze, aspettative e stile di fruizione. In altre parole, si passa dal viaggio “da vedere” al viaggio “da progettare”.
Il motivo è strutturale. Gli Stati Uniti sono una destinazione ampia, stratificata e difficilmente comprimibile in formule troppo rigide.
Un itinerario efficace deve saper combinare geografie lontane, differenze climatiche, logiche di spostamento e una grande varietà di esperienze. Proprio per questo il valore della consulenza torna centrale: la qualità del prodotto non si misura soltanto sulle strutture o sui servizi, ma sulla capacità di costruire un percorso fluido e sensato.
Il tailor-made, quindi, non è un’aggiunta accessoria ma una risposta concreta alla complessità del Paese. Ed è anche il modo più efficace per trasformare una meta già nota in un’esperienza più personale, meno prevedibile e decisamente più rilevante sul piano del valore.
Dal viaggio standard all’itinerario progettato
Per anni il viaggio negli Stati Uniti è stato raccontato attraverso formule abbastanza riconoscibili: la grande città, il tour classico dell’Ovest, il fly&drive più o meno standardizzato.
Oggi, invece, cresce la richiesta di un prodotto più calibrato, in cui ogni tappa viene selezionata in base a un obiettivo preciso. Il cambiamento è culturale prima ancora che commerciale: il viaggiatore non cerca più soltanto un programma, ma un itinerario progettato attorno ai propri interessi e al proprio ritmo.
Questo comporta una diversa idea di costruzione del viaggio. Si riducono gli incastri eccessivi, si lavora meglio sulle soste, si evitano passaggi troppo compressi. La consulenza diventa parte del valore finale perché aiuta a distribuire tempi, distanze ed esperienze in modo più armonico. Il risultato è un prodotto meno replicabile, ma più forte sul piano della soddisfazione e del posizionamento.
Perché gli Usa si prestano più di altre destinazioni al su misura
Poche destinazioni offrono la stessa elasticità degli Stati Uniti. In uno stesso viaggio si possono combinare metropoli, parchi naturali, strade panoramiche, deserti, regioni costiere, ranch, località balneari e persino tratte ferroviarie iconiche.
Questa varietà rende il Paese particolarmente adatto al su misura, perché consente di modellare il prodotto su segmenti molto diversi: coppie, famiglie, honeymoon, viaggiatori repeat, clienti premium orientati alla natura o al lifestyle.
Inoltre, gli Usa dispongono di infrastrutture che facilitano la personalizzazione: ampia scelta di voli interni, grande diversificazione dell’hotellerie, servizi esperienziali evoluti, possibilità di combinare natura e urban experience senza perdere coerenza.
È una destinazione che permette di costruire itinerari ad alta identità, ed è proprio questa capacità di adattamento a renderla una delle piattaforme più efficaci per il prodotto tailor-made.
Natura, città, road trip: le nuove direttrici del prodotto Usa premium
Nel segmento premium, il prodotto Stati Uniti non ruota più attorno a una sola dimensione del viaggio.
Le grandi città continuano ad avere un ruolo importante, ma vengono sempre più spesso integrate con soggiorni nella natura, road trip costruiti con maggiore comfort e momenti esperienziali ad alto contenuto narrativo.
La forza del prodotto sta proprio nella sua capacità di tenere insieme mondi diversi: skyline e canyon, musei e lodge, ristorazione d’autore e grandi spazi.
Questa logica produce itinerari più ricchi ma anche più esigenti dal punto di vista progettuale. Il cliente non chiede semplicemente “New York e California”, ma un equilibrio tra urbanità, paesaggio e servizi.
Vuole evitare la sensazione di viaggio standardizzato, cerca un ritmo più sostenibile e un uso più intelligente del tempo. È qui che il prodotto Usa premium si differenzia: non nella somma delle tappe, ma nella qualità della combinazione.
Crescono così tre direttrici molto chiare: la rilettura delle città in chiave più selettiva, il forte valore assunto dai parchi naturali e l’evoluzione del road trip da formula libera ma rudimentale a esperienza curata, confortevole e sempre più coerente con le aspettative dell’alta gamma.
Le grandi città restano, ma cambiano ritmo e posizionamento
New York, Los Angeles, San Francisco e Miami continuano a essere porte d’ingresso fondamentali nel prodotto Usa, ma il loro posizionamento si sta trasformando.
Le città non sono più necessariamente il centro esclusivo del viaggio: diventano tappe da vivere con maggiore qualità, spesso all’inizio o alla fine dell’itinerario, con un approccio meno compulsivo e più selettivo. Si riduce il sightseeing “a lista” e cresce la domanda di esperienze urbane più mirate, legate a quartieri, gastronomia, design, arte e lifestyle.
Nel segmento premium, la differenza la fanno il ritmo e la lettura della città.
Un soggiorno ben costruito privilegia hotel in posizione strategica, visite private, tempi di respiro e una sequenza più coerente delle attività. Il valore percepito cresce quando la città smette di essere accumulo di attrazioni e diventa esperienza calibrata, capace di dialogare bene con la parte naturalistica o on the road del viaggio.
I parchi naturali salgono di valore nel segmento alto
I parchi naturali stanno assumendo un ruolo sempre più centrale nel prodotto Usa di fascia alta.
Yosemite, Yellowstone, Grand Canyon, Grand Teton, Zion, Bryce Canyon e l’Alaska non vengono più letti solo come tappe “da aggiungere”, ma come veri driver di scelta.
Il loro valore nel segmento premium è evidente: offrono grandi spazi, tempo lento, immersione nel paesaggio e la possibilità di vivere una dimensione del lusso meno ostentata e più esperienziale.
In questa lettura, la natura non è più il controcampo delle città, ma una componente primaria del viaggio.
Lodge selezionati, accessi studiati, soggiorni più lunghi e maggiore attenzione alle soste trasformano il parco in esperienza centrale. Non a caso, anche il trade continua a valorizzare questo immaginario, come dimostra il focus dedicato a gli Stati Uniti nascosti, sempre più rilevanti nel racconto della destinazione.
Il road trip evolve: più comfort, più regia, più esperienza
Anche il road trip sta cambiando pelle. Per molto tempo è stato percepito come formula libera, autonoma, quasi spontanea.
Oggi, nel segmento tailor-made, diventa invece un prodotto ad alta regia, dove la libertà resta importante ma viene sostenuta da una struttura più accurata. Cambiano la selezione delle tappe, la tipologia degli hotel, la distribuzione delle notti e la gestione dei tempi di guida. Il viaggio su strada non perde fascino, ma guadagna qualità.
Questo spostamento è rilevante perché rende il road trip pienamente compatibile con la domanda premium.
Non più improvvisazione, ma esperienza costruita in modo intelligente, con più comfort e maggiore attenzione al ritmo. È proprio qui che si misura la differenza tra un itinerario generico e un prodotto ben progettato: nella capacità di fare della strada non una fatica da gestire, ma una parte qualificante del viaggio. Un’impostazione che si inserisce bene anche nel rinnovato interesse per l’on the road, rilanciato da iniziative come The Great Usa Road Trip.
Esperienze premium e nuovi comportamenti del viaggiatore
Nel prodotto Usa di fascia alta, il concetto di lusso si è allontanato da una logica puramente materiale per avvicinarsi a una dimensione più relazionale ed esperienziale. Il cliente premium non chiede solo belle strutture o servizi inclusi, ma una qualità complessiva del viaggio fatta di accesso, fluidità, riservatezza e migliore utilizzo del tempo.
Questo produce un comportamento di acquisto più consapevole, in cui la destinazione resta importante, ma è il “come” a determinare la scelta finale.
Si osserva così una maggiore attenzione alla privacy, all’evitare la congestione, alla possibilità di vivere esperienze meno omologate.
Escursioni fuori orario, visite private, lodge in posizioni privilegiate, quartieri meno scontati, attività costruite su interessi reali: il valore dell’esperienza si sposta in questa direzione. Non si tratta necessariamente di extra spettacolari, ma di una diversa qualità della progettazione.
Uno dei cambiamenti più chiari riguarda la ricerca di itinerari che alleggeriscano il viaggio.
Il cliente di fascia alta tende a premiare soluzioni che riducano l’attrito: meno attese, meno affollamento, più qualità nelle soste e maggiore controllo sull’esperienza.
Negli Usa questa esigenza trova una risposta molto forte perché il territorio consente alternative e micro-scelte di grande impatto: visitare una zona in una fascia oraria diversa, scegliere accessi meno battuti, costruire una tappa urbana in modo più selettivo, soggiornare in lodge o hotel che migliorano davvero l’esperienza.
È una forma di lusso più discreta, ma molto concreta, che si traduce in un viaggio percepito come più leggero, personale e intelligente.
Il ruolo di Viaggiare in USA nel nuovo posizionamento del prodotto Stati Uniti
In un contesto in cui il prodotto Usa diventa più complesso e meno standardizzabile, la specializzazione torna a essere un vantaggio competitivo chiaro.
È qui che il posizionamento di Viaggiare in USA assume rilievo: non solo come operatore dedicato a una singola destinazione, ma come player in grado di leggere l’evoluzione della domanda e tradurla in itinerari coerenti.
Quando il viaggio richiede equilibrio tra città, parchi, road trip, esperienze premium e logistica, la competenza verticale non è un valore accessorio, ma parte integrante del prodotto.
Gli Stati Uniti richiedono infatti una conoscenza profonda del territorio, dei ritmi, delle stagionalità e delle combinazioni che funzionano davvero.
La specializzazione consente di costruire itinerari più precisi, più realistici e più vicini alle aspettative del cliente e di evitare gli errori più comuni: tappe troppo compresse, eccesso di chilometri, scelta poco efficace delle basi, costruzione di itinerari che “sulla carta” sembrano completi ma nella pratica diventano dispersivi.
Nel nuovo scenario del lungo raggio premium, quindi, il ruolo dell’operatore si sposta dalla distribuzione alla regia. E la regia, negli Usa, è spesso il vero elemento che determina la qualità del viaggio finale.
Conclusione
Gli Stati Uniti continuano a essere una destinazione strategica nel lungo raggio, ma la loro forza oggi non sta soltanto nella notorietà.
Sta nella capacità di adattarsi a una domanda che cerca più personalizzazione, più qualità dell’esperienza e una costruzione del viaggio meno rigida. Natura, grandi città, road trip e servizi premium non sono più mondi separati, ma componenti di un prodotto che cresce proprio nella loro combinazione.
In questo scenario, il tailor-made torna protagonista perché risponde meglio alla complessità della destinazione e alle nuove aspettative del cliente.
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Una lunga esperienza alle spalle, con l’entusiasmo dei primi giorni di attività nel mondo del turismo: Marco Cisini torna sotto i riflettori con le sue Oltretutto Viaggiare e Oltretutto Global Solutions. «Oltretutto Viaggiare è un tour operator attivo dall’ottobre 2023 con l’obiettivo di organizzare viaggi su misura nel mondo – spiega Cisini -. Una sorta di “sartoria del viaggio” che pone il cliente al centro, ispirandolo nella scelta e nella messa a punto di un itinerario che sia davvero unico».
Un'esperienza pluridecennale
L’esperienza maturata in Hotelplan Italia, Kuoni Italia e Best Tours ha fatto da volano anche alla successiva creazione di Oltretutto Global Solutions, una società sviluppata con l’intento di coadiuvare nella selezione e nella scelta di una struttura alberghiera in tutto il mondo quanti desiderino entrare sul mercato dell’hotellerie a 360 gradi. «Il nostro è un lavoro di consulenza e affiancamento, tagliato sulle diverse esigenze di ogni singolo cliente. In base alle richieste, effettuiamo studi di fattibilità e analisi approfondite in modo tale da indirizzare gli investitori orientandoli verso le migliori opportunità».
Questa è ad esempio la filosofia che ha guidato la realizzazione di Borgo Monchiero Heritage by Atmosphere: «L’esperienza maturata con il progetto TClub (il brand lanciato nel 2005 da Turisanda per identificare una serie di piccole strutture di charme che ponevano al centro del soggiorno le esperienze culturali sul territorio, ndr) mi è stata particolarmente utile. Borgo Monchiero è un esempio illuminato di come ci si possa integrare in un territorio - in questo caso le Langhe - dando vita a un progetto armonico e rispettoso della comunità locale».
La strada è tracciata, e dagli uffici di via Giovanni da Procida a Milano Cisini e il suo staff stanno già valutando nuovi progetti.
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[post_content] => Appuntamento il prossimo 5 maggio ad Ancona con l'offerta estiva della Croazia: in collaborazione con Jadrolinija, l'Ente nazionale croato per il turismo ha organizzato un evento dedicato al trade a bordo della nave Dalmacija.
Al centro della giornata, la presentazione delle rotte di Jadrolinija che collegano l’Italia alla Croazia, con un particolare focus sulla nuova linea di navigazione veloce Ancona-Zara, oltre alle principali novità del settore turistico della Regione di Zara, della città di Zara e della destinazione in generale per la stagione in corso.
«La nuova linea stagionale di catamarano tra Ancona e Zara rappresenta un collegamento ideale per escursioni estive, short break nel fine settimana e per rafforzare il legame tra le due sponde dell’Adriatico - sottolinea Viviana Vukelic, direttrice dell'ente in Italia -. Siamo particolarmente lieti di poter presentare agli agenti turistici, già a bordo fin dall’inizio del viaggio, l’offerta del nostro armatore Jadrolinija, nonché la ricca proposta turistica della Regione di Zara e del suo capoluogo, appunto la città di Zara».
Una volta di più l'ente croato investe su una relazione fattiva con agenzie di viaggio e tour operator: «Questi eventi dedicati al trade italiano sono per noi estremamente strategici, perché rappresentano un’occasione preziosa per presentare personalmente la nostra destinazione. Crediamo fortemente nell’importanza del contatto diretto: poter raccontare da vicino la Croazia, la regione di Zara e tutta la ricchezza della sua offerta turistica ci permette di trasmettere in modo autentico il valore del territorio.
Allo stesso tempo, questi incontri sono fondamentali per fornire agli agenti di viaggio tutte le informazioni utili e gli strumenti necessari, affinché possano promuovere e vendere al meglio questo prodotto ai loro clienti».
I collegamenti Jadrolinija
Per la stagione 2026 Jadrolinija effettua sulle linee Italia-Croazia i seguenti collegamenti: Ancona - Spalato (attiva tutto l'anno, dal 1° gennaio al 31 dicembre); Ancona - Zara, attiva dal prossimo 12 giugno e fino al 30 agosto, con catamarano (solo passeggeri); Bari - Dubrovnik, opera invece tra il 31 marzo e il 21 ottobre; infine la Bari - Spalato, attiva dal 30 marzo fino al 22 ottobre.
L'andamento del 2026
In quadro globale complesso, questa prima parte dell'anno è cominciata comunque bene per la Croazia. «I messaggi di comunicazione sono stati definiti in linea con le attuali circostanze, ponendo in primo piano la sicurezza, la qualità e la varietà dell’offerta turistica. Il nostro obiettivo è di far percepire la Croazia in Italia come una destinazione sostenibile, moderna, accessibile e attraente in ogni stagione, adatta a diversi profili di viaggiatori».
Durante il ponte di Pasqua, dal 3 al 6 aprile, la destinazione ha totalizzato «144.364 arrivi e 501.014 pernottamenti. I principali mercati di provenienza dei visitatori sono stati Germania, Italia, Slovenia, Austria e Slovacchia. Questi risultati confermano la Croazia come meta sicura e di qualità, apprezzata dai turisti europei per le sue bellezze naturali e culturali».
Appuntamento quindi ad Ancona, il 5 maggio: a questo link tutte le informazioni e il form per registrarsi all'evento.
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Non si tratta necessariamente di extra spettacolari, ma di una diversa qualità della progettazione.\r\n\r\nUno dei cambiamenti più chiari riguarda la ricerca di itinerari che alleggeriscano il viaggio.\r\n\r\nIl cliente di fascia alta tende a premiare soluzioni che riducano l’attrito: meno attese, meno affollamento, più qualità nelle soste e maggiore controllo sull’esperienza.\r\n\r\nNegli Usa questa esigenza trova una risposta molto forte perché il territorio consente alternative e micro-scelte di grande impatto: visitare una zona in una fascia oraria diversa, scegliere accessi meno battuti, costruire una tappa urbana in modo più selettivo, soggiornare in lodge o hotel che migliorano davvero l’esperienza.\r\n\r\nÈ una forma di lusso più discreta, ma molto concreta, che si traduce in un viaggio percepito come più leggero, personale e intelligente.\r\nIl ruolo di Viaggiare in USA nel nuovo posizionamento del prodotto Stati Uniti\r\nIn un contesto in cui il prodotto Usa diventa più complesso e meno standardizzabile, la specializzazione torna a essere un vantaggio competitivo chiaro.\r\n\r\nÈ qui che il posizionamento di Viaggiare in USA assume rilievo: non solo come operatore dedicato a una singola destinazione, ma come player in grado di leggere l’evoluzione della domanda e tradurla in itinerari coerenti.\r\n\r\nQuando il viaggio richiede equilibrio tra città, parchi, road trip, esperienze premium e logistica, la competenza verticale non è un valore accessorio, ma parte integrante del prodotto.\r\n\r\nGli Stati Uniti richiedono infatti una conoscenza profonda del territorio, dei ritmi, delle stagionalità e delle combinazioni che funzionano davvero.\r\n\r\nLa specializzazione consente di costruire itinerari più precisi, più realistici e più vicini alle aspettative del cliente e di evitare gli errori più comuni: tappe troppo compresse, eccesso di chilometri, scelta poco efficace delle basi, costruzione di itinerari che “sulla carta” sembrano completi ma nella pratica diventano dispersivi.\r\n\r\nNel nuovo scenario del lungo raggio premium, quindi, il ruolo dell’operatore si sposta dalla distribuzione alla regia. 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Natura, grandi città, road trip e servizi premium non sono più mondi separati, ma componenti di un prodotto che cresce proprio nella loro combinazione.\r\n\r\nIn questo scenario, il tailor-made torna protagonista perché risponde meglio alla complessità della destinazione e alle nuove aspettative del cliente.\r\n\r\nE con il ritorno del tailor-made cresce anche il valore degli operatori specializzati, capaci di trasformare un grande classico del lungo raggio in un’esperienza più contemporanea, più coerente e decisamente più distintiva.\r\n\r\n \r\n\r\nInformazione PR","post_title":"Viaggiare in USA: cresce la domanda di itinerari su misura negli Stati Uniti tra natura, città ed esperienze premium","post_date":"2026-04-22T10:51:39+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["esperienze-premium-usa","fly-and-drive-usa-su-misura","itinerari-personalizzati-stati-uniti","itinerari-usa-natura-e-citta","parchi-naturali-usa-itinerari","road-trip-usa-su-misura","tailor-made-in-usa","tour-operator-usa-specializzato","tour-usa-premium","vacanze-usa-personalizzate","viaggi-lusso-stati-uniti","viaggi-su-misura-usa","viaggio-new-york-california-personalizzato","viaggio-stati-uniti-esclusivo","viaggio-usa-tailor-made"],"post_tag_name":["esperienze premium USA","fly and drive USA su misura","itinerari personalizzati Stati Uniti","itinerari USA natura e città","parchi naturali USA itinerari","road trip USA su misura","tailor made in USA","tour operator USA specializzato","tour USA premium","vacanze USA personalizzate","viaggi lusso Stati Uniti","viaggi su misura USA","viaggio New York California personalizzato","viaggio Stati Uniti esclusivo","viaggio USA tailor made"]},"sort":[1776855099000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512284","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_512285\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Marco Cisini[/caption]\r\n\r\nUna lunga esperienza alle spalle, con l’entusiasmo dei primi giorni di attività nel mondo del turismo: Marco Cisini torna sotto i riflettori con le sue Oltretutto Viaggiare e Oltretutto Global Solutions. «Oltretutto Viaggiare è un tour operator attivo dall’ottobre 2023 con l’obiettivo di organizzare viaggi su misura nel mondo – spiega Cisini -. 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