13 May 2026

L’Ente della Slovenia ci presenta un Paese verde, sostenibile e sicuro. E in più c’è il Giro d’Italia

Aljoša Ota, direttore dell’Ente sloveno per il turismo in Italia

La Slovenia ha il merito di aver organizzato il primo evento in presenza dopo molti mesi di collegamenti online. E’n stato un atto di coraggio e di forza, di cui siamo grati all’Ente del turismo sloveno in Italia e in particolare a Aljoša Ota, direttore dell’Ente sloveno per il turismo in Italia. La conferenza stampa organizzata dall’Ente e da Open Mind, l’azienda che si occupa delle pubbliche relazioni della Slovenia, è sembrata, almeno a chi scrive, come una specie di boccata d’ossigeno. Certo le misure di distanziamento sono state rigorosamente osservate, ma questo non toglie che vedere finalmente colleghi, personale dell’Ente, e il direttore è stato un bel passo avanti.

«La riapertura di ristoranti e strutture ricettive su tutto il territorio nazionale è sicuramente un passo importante e gradito verso il rilancio e la rivitalizzazione del turismo nazionale ed estero – afferma Aljoša Ota – questi primi passi verso la ripresa del settore fanno sperare in un rapido ristabilimento dei flussi turistici e nel recupero del turismo come una delle industrie più importanti”»

Infatti il governo sloveno, sulla base di una situazione in via di miglioramento, ha deciso di allentare le disposizioni anti-Covid. Dal 24 aprile i ristoranti di tutto il paese hanno potuto riaprire, fino alle ore 19:00, operando all’aperto mentre le attività nelle cosiddette regioni di colore giallo possono ospitare anche all’interno. Da lunedì 26 aprile, inoltre, le strutture ricettive sono tornate in attività, con alcune limitazioni, mettendo a disposizione fino a 30 camere, indipendentemente dalle dimensioni totali della struttura. Gli ospiti dovranno fornire un risultato negativo del test Pcr per il Covid-19, un certificato del risultato positivo del test molecolare (Pcr) (nel senso che si è superata la malattia) o un attestato di vaccinazione contro il Covid-19.

 Alla luce delle mutate abitudini di viaggio, gli ospiti sono alla ricerca di una meta di vacanza non di massa, salubre e sicura. La promozione dei prossimi mesi si focalizzerà quindi sulle esperienze attive nella natura incontaminata, prodotto turistico che ha le maggiori potenzialità per il recupero turistico. Naturalmente, la sicurezza gioca un ruolo importante nella scelta di una destinazione per le vacanze, ecco perché è stato lanciato il marchio Green & Safe, che presenta esperienze sicure e attraenti in Slovenia. Ad oggi, 760 providers sloveni hanno fatto richiesta di ricevere la certificazione secondo gli standard del marchio Green & Safe, il che conferma che sia le aziende che le destinazioni siano consapevoli della grande importanza di offrire esperienze sicure e sostenibili ai loro ospiti.

Altro argomento: il giro d’Italia. Infatti domenica 23 maggio, in occasione della quindicesima tappa che inizierà a Grado e si chiuderà a Gorizia, il Giro passerà brevemente anche in territorio sloveno, percorrendo le strade immerse nei vitigni del Collio. Una tappa abbastanza breve – sono solo 147 km – con un circuito di circa 40 da ripetere per tre volte, tra Italia e Slovenia. Dopo la prima parte del percorso in Friuli Venezia Giulia, i corridori attraverseranno il passaggio di Gornje Cerovo per sconfinare in territorio sloveno e attraversare le tre località di Hum, Gonjace, famosa per la sua torre panoramica di 23 metri, e Medana. Tre gli sloveni iscritti alla gara: Mohoric Matej, Novak Domen E Tratnik Jan.

Sono state inoltre presentate le qualità turistiche, enogastronomiche culturali e naturalistiche di Brda, Nova Gorica e della Valle del Vipava che presentano eccellenze in molti campi che interessano il turismo, specialmente quello sostenibile.

Infine il glamping. La tendenza per le prossime vacanze estive, ormai è chiaro, è quella di ricercare soluzioni en plein air, che assicurino isolamento e sicurezza, meglio se a due passi da casa. Una delle formule che godrà certamente di maggior successo è quella del glamping che, se in passato rimandava a territori lontani dai climi tropicali, oggi è figlia di quel Green Tourism ormai diffuso in tutti gli angoli del mondo. In questo ambito la Slovenia è sicuramente un unicum: pur essendo estesa come una singola regione italiana, può vantare un’ampia rete di glamping e di altre sistemazioni tematiche innovative. 

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