10 March 2026

Le Canarie aumentano gli investimenti per attrarre i nomadi digitali

Canarie destinazione prediletta dai nomadi digitali: nel 2021 sono stati ben 46.224 i lavoratori che hanno scelto l’arcipelago spagnolo – “isole dell’eterna primavera” – come propria workstation. 

Sono i dati di Nomad List, il portale di riferimento per i nomadi digitali di tutto il mondo, secondo cui l’Italia risulta il quinto mercato europeo in termini di viaggi di questo segmento, con oltre 3.200 remote workers (il 7% del totale), dopo Regno Unito (33%), Francia (15%), Germania (14%) e Spagna (9%). Un trend in continua crescita e che non accenna a fermarsi, che nel 2023 porterà oltre 87.000 lavoratori alle Canarie, con un incremento del 90%, secondo le previsioni di Nomad List.

Yaiza Castillo, Ministra del Turismo, Industria e Commercio delle Canarie, ha dichiarato: “Abbiamo superato di gran lunga le nostre aspettative. Il nostro obiettivo era quello di portare 30.000 lavoratori in cinque anni, una cifra che abbiamo raggiunto in un solo anno. Questo risultato è il frutto di un ottimo lavoro di posizionamento, sulla scia del concept delle Isole Canarie come “l’ufficio con il miglior clima del mondo”. Abbiamo così scalato il ranking stilato da Nomad List, che include quattro delle nostre isole: Tenerife, Gran Canaria, Lanzarote e Fuerteventura”.

Tramite l’ente Turismo delle Isole Canarie, il Ministero ha incrementato il budget dedicato alla strategia per attirare i remote worker a 600.000 euro: un notevole stanziamento economico, con l’obiettivo di continuare nella direzione già avviata.

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