25 June 2026

L’aviazione spinge l’economia di Dubai, nuove progetti per l’Expo 2020

dubai_operativo_il_terminal_3_dedicato_ad_emirates_imagelargeEmirates, gli aeroporti di Dubai e il settore aeronautico hanno contribuito per 26,7 miliardi di dollari all’economia di Dubai nel 2013, e cioè circa il 27% del suo Pil, e hanno creato 416.500 posti di lavoro, il 21% dell’occupazione totale degli emirati. I dati sono basati sul report “Quantificare l’impatto economico dell’aeronautica a Dubai” condotto da Oxford Economics. E’ stato stimato che il settore aeronautico, che include il gruppo Emirates, gli aeroporti di Dubai e altre aziende correlate come le compagnie che volano verso Dubai, le autorità regolamentari e il Dubai Duty Free, hanno avuto un impatto di 16,5 miliardi di dollari nel 2013. L’aviazione si è dimostrata un catalizzatore per la crescita del turismo: nel 2013 Dubai ha accolto circa 10 milioni di visitatori provenienti da paesi non Emirati Arabi Uniti, che hanno speso 13 miliardi di dollari. Una delle maggiori risorse di Dubai è la sua ampia connettività: Oxford ha stimato che nel 2013 i passeggeri haqnno potuto viaggiare da Dubai verso 25 città (o l’81% delle città del mondo) con una popolazione di oltre 10 milioni di persone. Oltretutto, Dubai ha connessioni aeree dirette con 149 città con popolazioni superiori al milione di persone. Entro il 2020, si prevede che Emirates trasporterà 70 milioni di passeggeri: la compagnia e i suoi partner staranno già progettando le infrastrutture per supportare la crescita dei clienti. Lo stesso anno Dubai aspetta oltre 20 milioni di visitatori per l’Expo 2020 e per questo sono già in corso progetti per permettere al Dubai International di accogliere il 60% in più di velivoli entro il 2015 e trasportare 90 milioni di passeggeri entro il 2018.

 

 

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Monitoraggio delle acque, efficienza energetica, smart metering, riduzione della carbon footprint, corretta gestione dei rifiuti e dei reflui, attenzione ai prodotti utilizzati per la pulizia e la manutenzione degli spazi, processi operativi a minore impatto e scelte più consapevoli nella gestione ordinaria diventano oggi parte integrante della sostenibilità concreta di un porto turistico.\r\n\r\n«Il tema non è più se il cambiamento climatico riguardi la portualità turistica, ma quanto rapidamente i marina sapranno attrezzarsi per affrontarlo - dichiara Walter Vassallo, fondatore dei Blue Marina Awards - I porti turistici non sono semplici luoghi di ormeggio: sono infrastrutture complesse, esposte, connesse ai territori e sempre più centrali nella creazione di valore per la Blue Economy. Oggi rappresentano risorse strategiche per la competitività costiera, la qualità dell’accoglienza, la sicurezza, la sostenibilità e l’attrazione di nuovi flussi turistici».\r\n\r\n«Il nostro marina nasce con una forte vocazione all'eccellenza - aggiunge Giuseppe Mangano, presidente della società Porto Turistico di Capo d’Orlando SpA - e all'integrazione con il territorio. Oggi, fare accoglienza turistica di alto livello significa innanzitutto garantire la sicurezza e la sostenibilità delle nostre infrastrutture di fronte alle sfide del cambiamento climatico. Condividere le nostre esperienze e confrontarci con i massimi esperti del settore ci permette di continuare a innovare, proteggendo la bellezza della nostra costa e offrendo un porto sempre più sicuro, resiliente e all'avanguardia».\r\n\r\n«Il cambiamento climatico non rappresenta più una prospettiva futura, ma una realtà con cui i marina si confrontano quotidianamente - conclude Calogero Marino, consigliere di Assonat-Confcommercio - Per questo la portualità turistica è chiamata a rafforzare la propria capacità di prevenzione, adattamento e gestione del rischio, investendo in innovazione, sostenibilità e sicurezza. I porti turistici svolgono oggi un ruolo strategico non solo per il turismo nautico, ma anche per lo sviluppo delle comunità costiere e dell’intera economia del mare. Iniziative come i Blue Marina Awards favoriscono la diffusione di una cultura della qualità e della responsabilità gestionale, valorizzando le esperienze che dimostrano come competitività, tutela ambientale e resilienza possano procedere insieme. Il confronto promosso a Marina Capo d’Orlando rappresenta un’importante occasione per condividere buone pratiche e costruire una visione comune sul futuro della portualità turistica italiana».\r\n\r\nI Blue Marina Awards, giunti alla quinta edizione, rappresentano oggi un percorso nazionale di valorizzazione e valutazione della portualità turistica italiana, basato su 44 domande/KPI oggetto di verifica tecnica, articolati in sei aree strategiche: sostenibilità ambientale, energia e clima, innovazione e digitalizzazione, turismo, accoglienza, mobilità e territorio, inclusività e accessibilità, sicurezza e gestione del rischio.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Blue Marina Awards, terza tappa dedicata a cambiamenti climatici, sicurezza e resistenza della portualità turistica","post_date":"2026-06-23T11:02:04+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1782212524000]}]}}