17 February 2026

La Thailandia studia l’apertura di bolle di viaggio sicure con Cina e Malesia

La Thailandia studia l’apertura di nuove bolle di viaggio con la Cina e con la Malesia, dalla fine di questo mese: l’annuncio del governo rientra fra gli sforzi messi in campo per sostenere una ripresa costante dell’industria turistica, strategica per l’economia del Paese.

Come riferito da Reuters, la Thailandia ha accolto nel 2019 un numero record di quasi 40 milioni di visitatori stranieri – di cui oltre un quarto provenienti dalla Cina – ma nel 2021 gli arrivi totali sono crollati a circa lo 0,5% di quel dato, a causa della domanda esterna più debole e dei severi requisiti di quarantena e di ingresso nel Paese.

I luoghi di vacanza del sud-est asiatico hanno subito miliardi di affari persi a causa della mancanza di turisti dalla Cina continentale, che deve ancora concordare qualsiasi accordo sulle bolle di viaggio.

La notizia dei colloqui per future “travel bubble” arriva a una settimana di distanza dal ripristino, da parte della Thailandia, della formula di viaggio “Test & Go” che consenti l’ingresso nel Paese a tutti i viaggiatori internazionali vaccinati e con assicurazione sanitaria, senza obbligo di quarantena se i test Covid-19 sono negativi. Al contrario, la Cina richiede una lunga quarantena per la maggior parte degli arrivi, compresi i cittadini cinesi.

 

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Detterà le traiettorie verso le quali orientarsi, perché in un mercato sempre più fluido bisogna conoscere se stessi e capire quali siano i bisogni dei pubblici attuali e di quelli prospettici, contaminandosi anche con il digitale.\r\n\r\nL'Osservatorio Permanente di AssoParchi è un percorso, un'infrastruttura evolutiva all’interno dell’associazione che guarda a nuovi scenari e nuove opportunità comprendendo quali siano le realtà costitutive, ovvero gli attori dell’industria del divertimento, dell'esperienza vissuta attraverso il divertimento. 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