4 December 2020

La Thailandia migliora la gestione dei flussi turistici

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Il ministero del turismo e dello sport thailandese ha avviato una serie di misure per bilanciare, gestire e distribuire meglio il numero di visitatori in arrivo nel Paese e preservare la qualità delle sue destinazioni turistiche. Per molti anni la Thailandia ha preferito concentrarsi e sviluppare la propria attività in funzione della quantità di turisti in arrivo. Ora si apre una nuova fase legata alla qualità anche per ridurre le disparità sociali e migliorare la qualità della vita per il popolo thai. Il Paese del sorriso riceve 35 milioni di turisti all’anno, metà dei quali nazionali. L’urgenza è quella di bilanciare, gestire e distribuire questi numeri in maniera appropriata. Sono stati fatti dei passi in avanti nel miglioramento della rete dei trasporti a livello nazionale, grazie a una migliore connettività tra l’hub principale e gli aeroporti secondari e a una ferrovia a doppio binario che dovrebbe essere completata entro i prossimi cinque anni. Il ministero ha osservato e compreso cosa motiva i visitatori a scegliere la Thailandia. Sebbene quasi tutti i mercati stiano crescendo, i requisiti e gli standard dei viaggiatori stanno cambiando a seconda dei dati demografici, della disponibilità di tempo e dei budget. La massima priorità sembra essere la sicurezza. Una serie di misure sono state prese per garantire la sicurezza dei visitatori dopo l’incidente nautico del luglio 2018 a Phuket. La seconda priorità è la protezione dell’ambiente. Questo è il primo anno in cui il governo thailandese e il settore privato stanno lavorando insieme per raggiungere il divieto di fumo sulle spiagge pubbliche;  l’eliminazione dei sacchetti di plastica e dei contenitori in schiuma nei parchi nazionali;  l’utilizzo di “Pintos” (contenitori per alimenti ecocompatibili) nei parchi nazionali. La terza priorità è l’agevolazione all’accesso al Paese. Per attirare visitatori, in particolar modo cinesi, la Thailandia sta rivedendo la sua politica relativa alle tasse sui visti che sono state cancellate per il momento, ma in attesa di una estensione per il periodo compreso tra il 15 novembre 2018 e il 15 gennaio 2019.




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