17 March 2026

La Thailandia investe sul turismo di qualità: golf, honeymooner e Lgbt in primo piano

La Thailandia archivia un 2018 «fantastico, con una crescita dei flussi italiani pari al 6,06%, corrispondente a 280 mila 532 visitatori. Si tratta del decimo anno di crescita consecutivo – commenta soddisfatto il direttore marketing per l’Italia dell’ente nazionale per il turismo thailandese, Sandro Botticelli (nella foto) -. In dieci anni siamo passati dai 140 mila italiani del 2008 ai 280 mila del 2018». Il dato ben si sposa con la crescita della spesa media. «Secondo i risultati dell’indagine Mastercard, la Thailandia si situa al decimo posto per arrivi internazionali e al quarto per spesa media pro capite. I motivi del successo vanno ricercati soprattutto nell’ottimo rapporto qualità-prezzo, che incentiva a concedersi qualche lusso in più a destinazione a fronte di tariffe estremamente competitive». Se questa è la situazione fino ad oggi, Botticelli spera di riuscire a mantenere numeri positivi anche nel 2019: «La cancellazione del volo diretto di Air Italy su Bangkok implica la perdita di 20 mila posti volo e l’inevitabile innalzamento delle tariffe aeree. La strategia per cercare di mantenere il trend favorevole di questi anni continuerà a essere incentrata sui soggiorni di qualità, insistendo su segmenti specifici come il golf, gli honeymooner e il turismo Lgbt. Sempre in primo piano il turismo esperienziale, che consente di entrare in contatto con le tradizioni e la cultura locali. Fra i temi chiave, il rilancio di Sukhothai, la prima capitale thailandese tutelata dall’Unesco, dove fare tappa per partire alla scoperta di Chiang Rai e del Nord del Paese».

Proseguono intanto le iniziative di promozione: «Continueremo con i workshop di formazione e, nella seconda parte dell’anno, studieremo iniziative ad hoc per il trade. Intanto, appuntamento il 12 marzo a Milano per un workshop che metterà in contatto 32 operatori thailandesi con una trentina di tour operator italiani».

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