13 May 2026

La Slovenia archivia il 2020 e punta a riconquistare i turisti internazionali

La Slovenia traccia il bilancio di un anno fortemente penalizzato dalla pandemia, con i dati di arrivi e pernottamenti che segnano un balzo indietro di dieci anni. Il Paese ha registrato un 51% di arrivi totali in meno nel 2020 e un calo di oltre il 42% dei pernottamenti totali. Il numero di turisti stranieri è diminuito fino al 74% e i pernottamenti del 71%. Il forte calo del numero di ospiti stranieri è stato parzialmente compensato dalla crescita dei turisti nazionali, che hanno generato fino al 21% in più di arrivi e il 33% in più di pernottamenti rispetto al 2019. Di conseguenza, gli ospiti domestici hanno generato ben il 60% di tutti gli arrivi e il 64% di tutti i pernottamenti turistici nel 2020 (nel 2019 la quota dei pernottamenti era del 28%).

“Il turismo è l’industria slovena più colpita dalla pandemia con una perdita di ben 7 milioni di pernottamenti, tornando ai numeri di 10 anni fa. A prescindere che la ripresa sarà lunga, è fondamentale che i cambiamenti che aiuteranno il settore dopo la crisi siano fin da subito fruibili – afferma Aljoša Ota, direttore dell’Ente Sloveno per il Turismo in Italia, che prosegue – l’Ente ha adattato tutte le attività alle nuove condizioni di sicurezza fin  dall’evolversi della pandemia e ha rafforzato i contatti con i mercati vicini e interni. Proprio per questo motivo sono state lanciate piattaforme virtuali e sono condotti 75 seminari aziendali online e webinar per partner commerciali stranieri. Abbiamo anche potenziato la comunicazione sui social media e segnato un record di quasi 5 milioni di interazioni sulla base di quasi 6.000 post. Molte altre iniziative sono in fase di definizione, pertanto crediamo di poter presto riconquistare la fiducia dei turisti internazionali”.

Il mercato italiano occupa, attualmente, il secondo posto per numero di ospiti, dopo la Germania. L’Austria è, invece, seconda per numero di pernottamenti. La Croazia è al quarto posto in termini di arrivi e pernottamenti, seguita da Ungheria e Paesi Bassi. Repubblica Ceca, Serbia, Francia e Bosnia ed Erzegovina sono tra i primi dieci paesi in termini di arrivi e pernottamenti.

I dati del 2020 rappresentano il primo calo di arrivi e pernottamenti dal 2009, con un traffico turistico oggi allo stesso livello di dieci anni fa. Con un netto -74% di arrivi internazionali, rispetto al 2019, la Slovenia si colloca tra i Paesi europei più colpiti.

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