23 dicembre 2024 11:00
New York accelera nel finale d’anno e si appresta a chiudere il 2024 con 64,3 milioni di visitatori, pari al 97% dei livelli di visita record del 2019.
I dati elaborati da New York City Tourism + Conventions indicano un impatto economico totale stimato di 79 miliardi di dollari, di cui oltre 51 miliardi di spesa diretta da parte dei viaggiatori.
“New York City ha ancora una volta consolidato la sua posizione come città più visitata negli Stati Uniti nel 2024, con quasi 65 milioni di visitatori – ha dichiarato il sindaco di New York City, Eric Adams -. New York City rimane un polo dinamico per il turismo, che attira decine di milioni di persone da tutto il mondo. Le nostre infrastrutture di alto livello e il vivace ambiente imprenditoriale la rendono una delle principali destinazioni per fiere, conferenze e incontri d’affari, con un chiaro impatto economico di 79 miliardi di dollari. Inoltre, New York City rimane il cuore pulsante dell’innovazione, della cultura e continua a generare opportunità, sia leisure che business”.
La crescita del turismo a New York City è stata trainata da viaggi domestici – per i quali hanno influito in particolare i pernottamenti – e da un aumento dei viaggiatori europei. Rimangono certamente delle sfide, tra cui i tassi di cambio, l’accesso ai visti e la capacità del trasporto aereo, che continuano ad avere un impatto sui viaggi d’affari e sui mercati internazionali a lungo raggio, ma i numeri sono assai soddisfacenti.
Le prospettive per il 2025 sono positive: la città più visitata degli Stati Uniti, nonché una delle principali destinazioni per i mercati internazionali e i grandi eventi, si aspetta un ulteriore incremento, in particolare dei viaggi leisure.
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L'occasione è quella di un evento che ha portato a Milano la cucina firmata dallo chef stellato Rudolf Štefan, proprietario del ristorante Pelegrini a Sebenico, nel cuore della Dalmazia (1 stella Michelin dal 2018 ad oggi), poiché «la passione per il cibo rappresenta un forte legame tra la Croazia e l'Italia, che si conferma stabilmente tra i primi dieci mercati di provenienza».
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[post_content] => L'atteso debutto di JetBlue in Italia è avvenuto questa mattina a Milano Malpensa con l'arrivo del primo volo da Boston: la nuova rotta viene operata con un Airbus A321neo con frequenza giornaliera, per tutta la stagione estiva sino alla fine di ottobre.
Una prima volta che potrebbe lasciare spazio anche a collegamenti annuali, che la compagnia già opera in Europa verso Amsterdam, Londra Heathrow e Parigi; a questi si affiancano poi i servizi stagionali per Barcellona, Dublino, Edimburgo, Londra Gatwick e Madrid.
«L'apertura di questo collegamento rientra nella nostra strategia di espansione che mira a portare tariffe basse e un ottimo servizio ai mercati in cui operiamo - ha dichiarato Stephanie Evans Greene, svp marketing & brand, JetBlue -. Questo nuovo collegamento unirà mercati globali con strutture e un'esperienza commerciale di alto livello. Le tariffe scendono, il servizio migliora e i viaggiatori ottengono l’esperienza che meritano. Abbiamo completamente reinventato il viaggio transatlantico, non solo nella nostra pluripremiata business class, ma anche nella nostra esperienza di base. In particolare, proponiamo un menu a rotazione ispirato ai ristoranti di New York City e ai sapori locali. È tutto progettato con cura pensando ai clienti per offrire loro più comfort, più scelta e più valore».
JetBlue serve attualmente «oltre 1.000 destinazioni negli Stati Uniti, in America Latina, in Canada e in Europa. Operiamo in più di 30 paesi e contiamo probabilmente più di 23.000 dipendenti. Siamo la sesta compagnia aerea più grande degli Stati Uniti con una forte presenza a Boston, New York, nel Grande Nord-Est degli Usa, oltre che in Florida, America Latina e Caraibi».
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Aldo Schmid, responsabile Aviation Business Development di Sea Aeroporti di Milano, evidenzia il valore di una nuova compagnia che serve Malpensa: «Siamo molto orgogliosi che JetBlue abbia scelto Milano come primo scalo in Italia per questa avventura europea in costante crescita. Il vettore offre un prodotto molto originale e un posizionamento intrigante sul mercato, con un ottimo value for money, che propone un livello di esperienza di volo eccellente».
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[post_content] => Palazzo Moresco, il boutique resort Liberty situato a Santa Marinella, apre la stagione estiva nella località della costa laziale caratterizzata da belle spiagge, a soli 50 minuti da Roma e a 10 minuti dal porto i Civitavecchia. La struttura si presenta al trade per sviluppare ulteriormente il segmento incoming.
La struttura
Palazzo Moresco spicca nel panorama dell'ospitalità laziale: 20 posti letto, in un boutique resort vista mare realizzato in un edificio storico dei primi del Novecento dal gruppo turistico Sonders &Beach. «Vogliamo ampliare la distribuzione con il trade e le agenzie di viaggio - ha spiegato Andrea Cosimi, general manager della struttura - per proporre un soggiorno sul mare vicino Roma e per posizionarsi anche come location per eventi e incentive meeting. Al momento accogliamo prevalentemente la clientela proveniente da Usa, Nord Europa e Spagna, che sceglie il resort per il pre o post cruise prima dell'imbarco a Civitavecchia. Il mercato italiano è maggiormente attratto dagli eventi, ma intendiamo puntare di più a promuovere l'ospitalità della struttura anche per la clientela nazionale. Per questo stiamo organizzando delle site inspection dedicate. Possiamo offrire l'accesso alla spiaggia assicurato in uno stabilimento dedicato, esperienze wellness e relax, area bistrot & cocktail bar. Ci rivolgiamo a famiglie e gruppi di amici e come parte del gruppo Sonders& Beach, l'inclusione è il fulcro dell'attività di Palazzo Moresco, che si pone come realtà Lgbtq+ Welcoming».
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(Manuela Ippolito)
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[post_content] => Ita Airways ha cancellato «circa il 38% del proprio operativo» previsto per oggi a seguito della «proclamazione di azioni di sciopero che coinvolgono il settore del trasporto aereo in Italia (...) della durata di 8 ore (dalle 10:00 alle 18:00)».
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[post_content] => Il Giappone accelera in ambito turistico. Entro la fine del 2028 è infatti previsto il lancio del Japan Electronic System for Travel Authorization, la nuova autorizzazione elettronica obbligatoria per i cittadini dei Paesi attualmente esenti da visto per soggiorni di breve durata, tra cui anche l’Italia.
Il costo del Jesta dovrebbe essere compreso tra 1500 e 3000 yen, anche se i dettagli definitivi saranno confermati in prossimità del lancio. Jesta sarà un sistema di pre-screening che consentirà alle autorità giapponesi di verificare in anticipo i dati dei viaggiatori prima dell’imbarco. Una volta entrato in vigore, diventerà un requisito obbligatorio per l’accesso al Paese in caso di turismo, trasferte di lavoro, brevi corsi di studio, visite a parenti o amici e transiti. Tra gli elementi più rilevanti del nuovo sistema vi è il carattere individuale dell’autorizzazione: ogni viaggiatore dovrà disporre della propria approvazione Jesta, inclusi bambini e neonati, con autorizzazione collegata al singolo passaporto. Non saranno quindi previste domande familiari o di gruppo.
L’introduzione di Jesta si inserisce in una fase di forte crescita del turismo internazionale verso il Giappone. Allo stesso tempo, da diversi anni il Giappone sta progressivamente orientando la propria strategia verso un turismo più sostenibile e di maggiore qualità, come dimostrano misure già introdotte a livello locale per governare meglio l’impatto dei flussi.
Arrivare preparati
In questo nuovo scenario, Japanspecialist si propone come riferimento informativo e operativo per i viaggiatori che desiderano raggiungere il Giappone con tutta la documentazione in regola. Il nuovo requisito entrerà infatti a far parte dell’assistenza pre-partenza fornita ai nostri clienti, insieme alle informazioni pratiche necessarie per affrontare correttamente le future procedure di ingresso.
«Jesta introdurrà una nuova modalità di accesso al Giappone e renderà ancora più importante preparare il viaggio con attenzione, anche dal punto di vista documentale. Il nostro compito sarà accompagnare i viaggiatori in questo passaggio, fornendo supporto chiaro e aggiornato affinché possano affrontare le pratiche necessarie senza preoccupazioni» dichiara Francesca Cagnoli, department manager di Japanspecialist Italia.
Con l’introduzione di Jesta, il Giappone si avvia verso una nuova fase nella gestione dei flussi internazionali, destinata ad avere un impatto concreto anche sulla preparazione del viaggio da parte dei passeggeri europei.
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[post_content] => Evolution Travel ha rinnovato il proprio portale dedicato all'arcipelago dell'Oceano Indiano, grazie all’apporto di Monia Dionigi, consulente di viaggi online con una specializzazione maturata nel tempo sulle destinazioni di quest'area del globo, che si affianca a Cristina Giro già promotrice di riferimento della destinazione.
Un progetto nato dalla passione prima ancora che dalla professione. «Ho visitato le Seychelles per la prima volta nel 2018 e me ne sono follemente innamorata - spiega Monia Dionigi -. Ho iniziato a investire in prima persona per far conoscere le Seychelles sui miei social, guidata semplicemente dalla passione. Da lì è stato un percorso naturale, costruito passo dopo passo: il tour operator interno ha riconosciuto questo impegno e, quando si è resa disponibile l’opportunità, è stato naturale che venissi coinvolta. Un ruolo che sento profondamente mio fin dall’inizio».
Le Seychelles non sono una meta commerciale. Vanno proposte in maniera emozionale, sono adatte a chi ama la natura, non vuole la movida, l'animazione o il classico villaggio italiano. La clientela ideale è composta da coppie, famiglie con bambini, viaggiatori in cerca di relax attivo tra trekking, snorkeling e passeggiate nella natura. «Non c'è il villaggio con il giochino pre-aperitivo - precisa Dionigi -. Il lusso qui è il contesto stesso. Per questo ai miei clienti dico sempre di non puntare troppo sulla struttura: meglio scegliere bene la posizione e la costa, che fa tutta la differenza».
Le isole principali sono Mahé, dove si trova una delle capitali più piccole al mondo, Praslin, la più suggestiva per natura e spiagge, e La Digue, la più piccola, esplorabile in bicicletta.
«A chi non è mai stato alle Seychelles, di solito propongo un itinerario di 7 notti e 9 giorni: le prime quattro a Praslin e le ultime tre a Mahé. L’altra isola si può visitare comodamente in giornata con il traghetto - aggiunge Dionigi - Il trattamento consigliato è la mezza pensione. Chi prenota solo la colazione ha l’illusione di risparmiare, ma poi si ritrova a spendere molto di più. Mangiare alle Seychelles è costoso. È esattamente questo il valore del consulente di viaggi: dare suggerimenti che il cliente da solo non può immaginare».
Le Seychelles sono uno scrigno di biodiversità unico al mondo, e le esperienze naturalistiche rappresentano il cuore stesso della destinazione.
Non esistono voli diretti dall'Italia: il tempo di volo effettivo è di circa dieci ore e mezza, a cui si aggiunge lo scalo: il momento ideale per prenotare è tra i sei e gli otto mesi prima della partenza.
Sul fronte budget, il punto di partenza per un soggiorno è di circa 2.000 euro a persona, in periodo ordinario. «Collaboriamo solo con strutture certificate - conclude Dionigi - molto curate. Anche le più semplici sono selezionate con attenzione».
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[post_content] => Il turismo verso il Perù è tornato sopra i livelli pre-pandemia. Nel 2025 il paese ha accolto 3,4 milioni di visitatori internazionali, generando 5,3 miliardi di dollari di revenue, il 22% in più rispetto al 2019. Il settore vale il 3,3% del Pil e occupa 1,5 milioni di persone. È questo il quadro con cui PromPerù si è presentata ieri a Milano, con l’obiettivo di ampliare la percezione del paese e spostare il centro di gravità dell’offerta oltre il circuito Cusco-Machu Picchu.
Tre climi, tre offerte turistiche distinte. Il paese conta 47 rotte internazionali verso 21 paesi, con i collegamenti europei che transitano per Madrid, Parigi e Amsterdam. Il nuovo aeroporto internazionale di Lima, più grande del precedente ora chiuso, è pienamente operativo.
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Il mercato europeo e l’Italia
I numeri confermano la direzione: nel primo trimestre del 2026 la Spagna guida con 30.992 arrivi (+12%), seguita da Francia con 13.718 (-5%), Germania con 17.403 (+7%) e Italia con 10.152 (+5%).
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Turismo con scopo: oltre Machu Picchu
Il cambio di paradigma al centro della presentazione è quello che PromPerù chiama «turismo con scopo». I visitatori vengono segmentati in tre profili: il 55% sono Extreme Nature Explorer, attratti da trekking e paesaggi remoti; il 26% Active Environmental Advocate, orientati alla conservazione; il 19% Responsible Cultural Ambassador, interessati a comunità locali, tradizioni e gastronomia. Ed è qui che il viaggiatore italiano — giovane (50% tra i 25 e i 34 anni), con soggiorno lungo e propensione per i pacchetti — si sovrappone naturalmente a questa segmentazione.
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Conservazione e partecipazione
Il 18% del territorio è protetto, con 77 aree naturali che regolano ma non escludono il turismo. Il paese rappresenta l’80% delle zone ecologiche mondiali. L’esempio emblematico è quello di Loreto, nell’Amazzonia: una comunità locale ha recuperato 500 ettari sottratti al disboscamento illegale avviando attività di ricezione turistica, e oggi i visitatori partecipano direttamente al rilascio di tartarughe taricaya nel fiume. Il turismo, in questo modello, non è solo un’industria economica ma uno strumento di preservazione attiva. «Dobbiamo passare dallo storytelling allo storydoing», ha concluso Llosa.
(Micòl Rossi)
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[post_content] => Ita Airways ha siglato un accordo con la Fondazione Infermieri che riserva una scontistica dedicata, già da oggi, a tutti gli iscritti all'Albo Fnopi. La convenzione rappresenta un primo passo concreto verso una collaborazione fondata su valori comuni che da sempre caratterizzano entrambe le realtà, a partire dalla costante ricerca dell’eccellenza come obiettivo condiviso nella formazione e nell’operatività.
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«Siamo molto felici di aver stretto questa collaborazione, riconoscendo negli infermieri una risorsa insostituibile per il nostro Paese. – ha dichiarato Giovanna Di Vito chief culture, sustainability, customer assistance & non comm. partners officer della compagnia aerea -. In Ita Airways crediamo fermamente che la sostenibilità sociale e l’attenzione verso le persone siano valori imprescindibili, presenti nel nostro dna sin dalla nascita della compagnia. Attraverso questa iniziativa, dunque, facciamo un passo avanti verso questo cammino di sostenibilità il cui messaggio è presente anche nel nostro manifesto Under the same Sky ed esprimiamo la nostra gratitudine e vicinanza a una categoria che contribuisce ogni giorno al benessere dell’Italia».
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[post_content] => Emirates sta progressivamente ripristinando la quasi totalità delle sue operazioni, arrivando a riattivare il 96% del network globale. Nelle ultime settimane, la compagnia aerea ha infatti ripreso diversi collegamenti in America, Europa, Africa, Asia occidentale, Medio Oriente/Gcc Estremo Oriente e Australasia.
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