16 May 2021

La Francia blocca gli arrivi dai Paesi extra Ue e sconsiglia fortemente quelli dall’Unione

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La Francia, da ieri 31 gennaio, ha ulteriormente rafforzato le restrizioni per entrare nel Paese, vietando gli arrivi dai Paesi extra Ue – fatti salvi quelli per “motivi imperativi”, come si legge sul sito Viaggiare Sicuri della Farnesina – e sconsigliando fortemente gli ingressi da Paesi Ue. 

Nel caso dei Paesi Ue (compresa l’Italia), da ieri le autorità francesi richiedono l’esibizione di un test Pcr da effettuare nelle 72 ore precedenti all’arrivo in Francia; il test antigenico non è accettato. L’obbligo riguarda i viaggiatori, maggiori di 11 anni, che entrano nel Paese con qualsiasi mezzo (aereo, treno, auto, nave, bus, ecc). Sono esentanti dal presentare il tampone: i lavoratori frontalieri, i trasportatori e i residenti nei territori confinanti entro 30 km dal proprio domicilio.

Vietati invece gli arrivi da Paesi extra Ue, fatti salvi motivi imperativi. E’ in ogni caso obbligatorio consegnare all’imbarco il risultato negativo di un test Pcr, da effettuare nelle 72 ore precedenti la partenza per la Francia. All’arrivo, è inoltre richiesto di trascorrere un periodo di isolamento domiciliare di 7 giorni e di effettuare un nuovo test al termine dei 7 giorni.

 Gli ingressi dal Regno Unito: sono vietati, salve alcune rare eccezioni, che comunque prevedono oltre al test Pcr prima della partenza, l’obbligo di quarantena una volta in Francia.




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