Kenya: raggiunto l’accordo
29 febbraio 2008 14:56
Raggiunto in Kenya l’accordo politico tra i due leader Mwai Kibaki e Raila Odinga, in seguito al quale martedì prossimo sarà ratificato in parlamento il nuovo emendamento costituzionale con cui verrà introdotta la figura di primo ministro, che sarà ricoperta da Raila Odinga, mentre alla presidenza resterà Kibaki. La conclusione positiva dei negoziati segna un momento di fondamentale importanza per il Paese, che potrà in questo modo metter fine all’empasse politico e sociale che ha caratterizzato gli ultimi mesi. L’accordo è arrivato dopo una trattativa di cinque ore, condotta dal presidente della Tanzania Jakaya Kikwete, attuale chairman dell’Unione africana e mediata da Kofi Annan.
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Fabrizio Mezzo è il nuovo head of marketing, communication & events di Uvet Events con l’obiettivo di aiutare il gruppo a crescere nel campo della comunicazione, rafforzando la brand image. Uvet Events, da oltre 20 anni specializzata in eventi, negli ultimi anni si è focalizzata sulla produzione di grandi show ed eventi memorabili.
“È giunto il momento non solo del “fare bene”, ma anche del “comunicare” – dice Serena Martini, sales & cmmunication director Uvet Events- e per questo abbiamo voluto un professionista che potesse portare valore aggiunto. Fabrizio Mezzo è la persona che può fare la differenza; dovrà portarci a comunicare quello che facciamo e soprattutto ci regala in dote una grande esperienza nella creatività degli eventi e dei format, che sarà uno dei focus 2026».
Il nuovo ruolo
Il ruolo di Fabrizio Mezzo sarà fondamentale per supportare una nuova fase di sviluppo dell’area eventi e per generare nuovi contenuti, suggestioni e impatto reale per le aziende. Fabrizio Mezzo ha oltre 35 anni di esperienza nel mondo della comunicazione e dell’event management ed il suo back ground coniuga idee innovative, pensiero strategico, progettualità e capacità di storytelling.
«Uvet ha una storia trentennale fatta di grandi successi che molto spesso abbiamo comunicato poco. Siamo proprietari di format ed eventi unici - dice Luca Patané, presidente del gruppo Uvet -. Il nostro Biz Travel Forum, ad esempio, un'eccellenza di settore che raduna giornalisti, politici, manager delle maggiori aziende italiane. O la Fleet Manager Academy, l’evento e lo strumento strategico che consente di comprendere tutti gli andamenti fondamentali della flotta aziendale. Con Uvet Events gestiamo grandi convention, tour, lanci di prodotto, roadshow. Una figura come quella di Fabrizio Mezzo era strategica. Sono orgoglioso di guidare e far crescere il nostro gruppo e le nostre aziende inserendo manager di esperienza che possono portare idee e valore aggiunto ad un gruppo che ha necessità di penetrare il mercato anche in ambito di maggior visibilità».
Uvet Events ha deciso che il 2026 sarà un anno nel quale verranno portate in evidenza le forti competenze di settore che fino ad oggi non tutti i clienti ed i potenziali interessati conoscevano. Grazie all’ingresso di Fabrizio Mezzo, Uvet Events rilancerà inoltre il proprio posizionamento a livello social e di comunicazione, e prenderà parte a premi e manifestazioni, per far immediatamente percepire il valore di una struttura capace di chiudere il 2025 con oltre 75 eventi realizzati e un fatturato di oltre 20 milioni di euro.
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[post_content] => «Il nostro prodotto è l'esperienza che offriamo al pubblico, la relazione che si crea tra le persone e il servizio offerto» ha affermato Maurizio Crisanti, direttore di AssoParchi Federturismo, introducendo alla Bit il panel “Parchi divertimento: la relazione al centro dell’esperienza.
I dati dell’Osservatorio AssoParchi sul pubblico di oggi e di domani”. L’industria dei parchi di divertimento rappresenta un elemento significativo dell’offerta turistica in Italia, con un rilevante impatto economico e culturale sul settore. Grazie alla varietà di attrazioni, spettacoli e servizi, i parchi sono degli attrattori turistici che influenzano l’economia locale.
«Walt Disney disse “Se puoi sognarlo, puoi farlo”: fu l'inventore dei parchi di divertimento e del turismo esperienziale. Oggi è una tendenza, ma già nel 1955, quando aprì Disneyland, Walt Disney aveva capito che, con la fantasia, si possono proporre emozioni ed esperienze capaci di rendere una giornata memorabile. - prosegue Crisanti - Come rilevato dall’associazione Iaapa, il settore di parchi di divertimento continua a crescere a livello globale e crescerà del 10,55% fino al 2032, contribuendo in modo significativo al Pil delle nazioni. I parchi hanno un pubblico locale e internazionale che viaggia, pernotta, consuma cibo e visita le attrazioni turistiche, recando benefici a tutta la filiera.
Ogni parco è progettato per essere unico e la tipologia di esperienza è legata al marchio del parco, alla sua realtà e alla proprietà. Noi non siamo servizi, ma industria, perché come industria ci muoviamo, investiamo e reclutiamo migliaia di lavoratori. Anche in Italia i parchi crescono, cresce il numero di visitatori, e crescono i fatturati.
Ci sono delle aree come il Lago di Garda o la Riviera Romagnola, dove i parchi hanno un pubblico internazionale che in alcuni casi arriva al 50% del totale. Invece i parchi che sono in aree meno vocate a raccogliere turisti stranieri, svolgono un ruolo fondamentale a livello di economia locale e di attrazione turistica per i visitatori. In questo periodo si parla molto dello sviluppo delle aree interne: i parchi contribuiscono a questo.
Il dato più recente sul numero dei visitatori dei parchi di divertimento italiani si riferisce al 2024: a partire dai sistemi di biglietteria rileva 21,1mln di visitatori, con un aumento del 7,4% rispetto all’anno precedente. I ricavi di biglietteria hanno raggiunto i 306,6mln di euro. Il dato del ‘25 uscirà tra due mesi e sappiamo che sarà in linea con quello precedente, perché ogni anno registriamo un importante incremento. I parchi in Italia sono circa 190: più di cento sono parchi acquatici, poi abbiamo i parchi a tema, quelli faunistici, ai quali si sommano 250 parchi avventura con zipline estreme e ponti tibetani. In tutti i territori, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, riusciamo ad offrire delle belle giornate e un tempo libero di qualità, che offre emozioni e socialità, offre un tempo protetto dalle interruzioni - soprattutto quelle digitali - e valorizza il territorio.
Offriamo tempo per migliorare la qualità delle relazioni consolidando i legami e creando momenti indimenticabili. Offriamo un divertimento attivo, perché in una giornata in un parco vengono fatti dai 10.000 ai 18.000 passi! È importante anche l’impatto territoriale sull'occupazione, sul benessere dei territori, sull’indotto. Un parco utilizza i prodotti a km.0, offre lavoro alle aziende del territorio occupando migliaia di professionisti e ingaggia decine di artisti per realizzare gli spettacoli. Un parco è espressione di un turismo sostenibile e integrato con tutte le altre realtà: dai trasporti, all'ospitalità, alla ristorazione.
Il ruolo dell’Osservatorio Permanente di AssoParchi
Da pochi mesi è nato l’Osservatorio Permanente AssoParchi, sviluppato in collaborazione con la società di ricerca Grs Research & Strategy. «Facciamo ricerca e strategia in tutti i contesti dove c'è un'esperienza da vivere. - afferma Maria Chiara Nicoletti, european regional manager di Grs - Analizziamo, viviamo l'offerta del parco e comprendiamo quali siano le metodiche dell'esperienza affinché chi la realizza e progetta possa sviluppare delle strategie con dei dati numerici e comportamentali.
Per AssoParchi abbiamo fatto un'attività di ricerca su un campione di 705 residenti in Italia, rappresentativi della popolazione, che non necessariamente frequentano i parchi ma che fruiscono di diverse attività. Abbiamo realizzato un censimento per comprendere l'impatto economico del settore e abbiamo misurato l'esperienza che avviene all'interno del parco di divertimento. Il perimetro della ricerca prevede un'analisi su 28 categorie molto diverse e di 93 brand; questo ci ha consentito di comprendere quali siano le leve di impatto che entrano in campo e che permettono di attivare delle direzioni di crescita.
Sulle 28 categorie è stato analizzato l’Indice di Impatto di Presenza (Ipi), che si muove su 4 dimensioni: l’impatto emotivo, la connessione, la crescita personale e il significato. L'Impatto Emotivo riguarda le emozioni che si vivono, la Connessione è il lusso di interagire con altre persone. Crescita Personale vuol dire che le attività che noi viviamo devono arricchire. Il Significato, infine, è un concetto innovativo, è il sentirsi parte di un qualcosa di più grande.
Secondo i dati raccolti gli utenti si aspettano di trovare vivere nel parco il divertimento (55%), la sicurezza e il comfort (39%), la riconnessione con la natura e la spiritualità (32%), l’autenticità (32%), la riflessione e la crescita personale (30%), la condivisione e l’identità culturale (29%). La notizia positiva è che quasi il 70% degli italiani vuole vivere delle esperienze con una maggiore frequenza. Allora ci siamo chiesti cosa gli impedisca di farlo e le ricerche compiute dicono che le principali barriere alla partecipazione sono la mancanza di tempo (48%), i costi elevati (42%) e la distanza e le difficoltà logistiche (34%)». Nicoletti conclude la sua presentazione indicando quali siano i “messaggi chiave per target”: se tra i 16 e i 24 anni la dimensione preponderante è l’impatto emotivo, dai 25 ai 34 anni si cerca il significato, dai 33 ai 54 la connessione, quindi la crescita personale.
I parchi di divertimento come asset strategico per il territorio
«Nell’attuale ecosistema di grandi sfide strategiche, dove i consumi sono più complessi e c’è grande competizione, il ruolo dei parchi è molto articolato. - sottolinea Andrea Pirola, co-founder e ceo di Whitemc - Sono delle infrastrutture che rappresentano un asset strategico di posizionamento per il turismo esperienziale.
Sono luoghi nei quali costruire esperienze e agire su una dimensione sociale e umana. I parchi sono importanti generatori di valore economico e territoriale. AssoParchi è diventata una piattaforma di sviluppo strategico per l'intero comparto e l'intera industria. Detterà le traiettorie verso le quali orientarsi, perché in un mercato sempre più fluido bisogna conoscere se stessi e capire quali siano i bisogni dei pubblici attuali e di quelli prospettici, contaminandosi anche con il digitale.
L'Osservatorio Permanente di AssoParchi è un percorso, un'infrastruttura evolutiva all’interno dell’associazione che guarda a nuovi scenari e nuove opportunità comprendendo quali siano le realtà costitutive, ovvero gli attori dell’industria del divertimento, dell'esperienza vissuta attraverso il divertimento. Si parla di modelli operativi e di posizionamento e si operano delle ricerche sulla customer experience, sui bisogni del consumatore e anche sulle barriere che gli impediscono di scegliere l'esperienza-parco come un momento di fruizione del proprio tempo libero.
Il futuro di questa industria è fatto di un approccio nuovo, strategico, strutturato, con la capacità di conoscere i bisogni dei nuovi target che dovranno essere conquistati, di comunicare con le giuste modalità e con i giusti linguaggi per essere attrattivi: perché i parchi sono il luogo per tante categorie di persone. - conclude Pirola - Luoghi nei quali vivere un'esperienza fortemente umana, nella quale tutti i sensi vengono coinvolti in una logica immersiva e dove la dimensione digitale può essere un abilitatore».
Chiara Ambrosioni
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[post_content] => La Cina è un paese molto diverso rispetto all’Italia, sia per estensione del territorio sia per tecnologie. Chi vi si reca per lavoro o per visite di piacere sottovaluta spesso la necessità di munirsi di un’appropriata copertura dati per il proprio smartphone. Per poter ovviare a tale problema, sono in molti a scegliere come soluzione l’uso di eSIM per la Cina, sempre più rilevanti nel segmento in questione. Uno strumento che, per essere compreso a pieno, necessita di un’analisi delle criticità strutturali delle connessioni cinesi.
Di anno in anno crescono i numeri dei viaggiatori che scelgono la Cina come meta. In parte per la sua affascinante e millenaria storia, in parte per le rapide evoluzioni in ambito tecnologico che attraversano questa parte del mondo. Ma tra città che sembrano provenire dal futuro, come l’impressionante Chongqing, e quelle più salde nell’immaginario occidentale come Pechino, la Cina non è solo grossi agglomerati urbani. Gran parte delle esperienze più favolose si nascondono al di fuori di queste zone, in territori che potrebbero risultare più difficili da visitare senza aiuti tecnologici. E non è comunque l’unico problema che un italiano che va in Cina deve affrontare. Prima di organizzare un viaggio, quindi, è importante capire quale sia la situazione in termini di connessione dati e come premunirsi al meglio.
Il panorama delle connessioni in Cina
La Cina può vantare una delle infrastrutture di telecomunicazioni più avanzate dell’intero pianeta. In tutte le città principali è presente una copertura 5G che raggiunge oltre l’80% dei villaggi. Se questo è un bene per i locali, non si può dire lo stesso per i viaggiatori, soprattutto quelli provenienti da Occidente. Molte delle piattaforme che siamo soliti utilizzare sul web non sono disponibili in territorio cinese. Per esempio, tutti i servizi Google, app di messaggistica istantanea come WhatsApp, Facebook e persino Instagram. In Italia siamo abituati a sfruttare questi mezzi di comunicazione, quindi ritrovarsi in Cina senza accesso alle app di cui fruiamo costantemente è senz’altro problematico.
A ciò si aggiungono poi i costi elevati applicati dalle compagnie nostrane per i pacchetti roaming dati, creando una serie di criticità non di poco conto. Basti pensare che alcuni operatori possono applicare tariffe di 7€ al giorno per soli 500 MB di dati, facilmente esauribili in pochissimo tempo. Chi vive in Cina può acquistare facilmente delle SIM locali a un prezzo vantaggioso, superando così in parte questo ostacolo. Tuttavia, bisogna ricordare che in quanto viaggiatori, non si ha lo stesso status di un residente e l’accesso a SIM cinesi presenta, oltre alla prevedibile barriera linguistica, anche problemi legati alla compatibilità dei dispositivi.
Per i professionisti nel settore dei viaggi, si tratta di grossi limiti da superare. Offrire ai propri clienti la migliore esperienza possibile passa quindi attraverso una profonda conoscenza di queste problematiche. Le eSIM per la Cina, pensate per il territorio in questione, possono aiutare in molti casi differenti, rivelandosi un elemento strategico da includere, potenzialmente, nei propri servizi.
La soluzione delle eSIM per la Cina: di cosa si tratta?
La tecnologia eSIM è stata un vero e proprio “game changer” per il settore dei viaggi. A oggi, resta una delle opzioni più convenienti per visitare Paesi come la Cina, ottenendo copertura dati a prezzi vantaggiosi. Rispetto alle SIM tradizionali, queste sono attivabili direttamente su smartphone compatibili, senza la necessità di inserire alcuna scheda fisica. Consentono ai viaggiatori di attivare un piano dati in maniera digitale, spesso ancor prima della partenza stessa. Per gli esperti del settore dei viaggi è un’opzione sicura da raccomandare ai propri clienti.
Innanzitutto, gli utenti possono effettuare il setup della propria eSIM per la Cina direttamente da casa propria, in Italia, senza attese snervanti. A seguire, non c’è bisogno di operazioni tecniche come la sostituzione della SIM, che comporterebbe anche la mancanza di copertura nel Paese di partenza. Basta spesso far scaricare l’app dedicata sullo smartphone per gestire le eSIM. Infine, non va trascurato il fattore economico: il prezzo vantaggioso è dato da pacchetti prestabiliti che offrono numerosi GB.
Il “Grande Firewall” e le eSIM
Il Grande Firewall crea un parallelismo con la Grande Muraglia Cinese e, proprio come quest’ultima serviva a tenere fuori gli invasori in epoche passate, il Grande Firewall serve a bloccare servizi digitali provenienti da occidente e che non rispettano le regole imposte dal Paese. Purtroppo, questa è una brutta notizia per i viaggiatori italiani, che non possono accedere a servizi che in loco sarebbero molto utili per ottenere informazioni e spostarsi, come ad esempio Google Maps. Banalmente, rende difficile anche restare in comunicazione con la propria famiglia mentre si è in viaggio.
Una delle soluzioni a questo problema, che molti adottano in Cina, è l’uso di una VPN, un servizio che consente di cambiare il proprio IP per apparire come se ci si trovasse in un altro Paese. Una VPN offre un margine di operatività maggiore ma, allo stesso tempo, ha anche un costo che incide sul viaggio se lo si deve associare a un piano dati roaming. Inoltre, potrebbe necessitare di competenze tecniche maggiori da parte dell’utente.
Per gli operatori turistici vengono ancora una volta in aiuto le eSIM per la Cina che, in casi specifici, possono fungere anche da VPN, garantendo quindi l’accesso ai servizi Google e altri siti generalmente bloccati dal firewall, senza spese aggiuntive. Una soluzione che, proposta ai viaggiatori, è in grado di venire incontro alle loro esigenze economiche e operative.
i.pr
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[post_content] => Minor Hotels apre in Croazia e Slovenia e firma un accordo di gestione con Mk Group. A partire da ieri, due nuove strutture situate lungo la costa adriatica saranno gestite da Minor Hotels e riapriranno a fine marzo in vista della stagione. Successivamente, al termine di un significativo intervento di ristrutturazione e riqualificazione, i resort saranno rilanciati nel primo trimestre del 2027 sotto i brand di lusso del gruppo, Anantara e Minor Reserve Collection.
Sviluppo europeo
Questa nuova operazione si inserisce nel percorso di crescita del gruppo in Europa, ampliando il focus oltre il segmento urbano e rafforzando la presenza di Minor nelle principali destinazioni del Mediterraneo.
«La decisione di rafforzare la nostra presenza nell’Europa centrale e sud-orientale è guidata dalla forte crescita del turismo e dall’aumento della richiesta di esperienze di ospitalità di lusso distintive - ha dichiarato Dillip Rajakarier, ceo di Minor Hotels -. Siamo entusiasti di collaborare con Mk Group in questa opportunità unica di entrare nell’area adriatica e sono fiducioso che la sinergia tra i nostri team porterà a un’esperienza distintiva e di alto livello in queste due eccezionali strutture».
«L’arrivo di questi brand segna un passo decisivo per il settore turistico regionale e inaugura un livello completamente nuovo di lusso. Questo progetto nasce in risposta alla domanda globale sempre più forte di esperienze sofisticate, autentiche ed esclusive, con particolare attenzione a un’offerta di spa e wellness peculiare. Questa iniziativa di Mk Group permetterà di posizionare l’intera regione tra le destinazioni più ambite a livello mondiale nel segmento del turismo di fascia premium» ha dichiarato Mihailo Jankovic, ceo di Mk Group.
Attualmente impegnato in un piano di sviluppo a livello globale, Minor Hotels punta ad ampliare la propria presenza nel segmento luxury in Europa e oltre, con brand come Anantara e Minor Reserve Collection, il nuovo marchio di lusso “soft” del gruppo. Progettata per valorizzare le esigenze e i desideri di viaggiatori in cerca di soggiorni straordinari, Minor Reserve Collection riunisce hotel di lusso indipendenti con un forte senso di identità e appartenenza al territorio.
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[post_content] => Il legame indissolubile tra le Fiandre e la bicicletta si rispecchia ora nella Ultimate Flanders 525. Non solo una sfida sportiva, ma un’esperienza che invita a conoscere le Fiandre più profonde, seguendo strade, salite e tratti in pavé che hanno scritto la storia del ciclismo internazionale.
La Ultimate Flanders si sviluppa su 525 chilometri, un numero che strizza l’occhio alle vittorie ottenute dal campione Eddy Merckx nella sua carriera. Si parte da Tongeren – la città più antica del Belgio – per arrivare fino a Ypres, nelle Fiandre Occidentali, con circa 6.000 metri di dislivello complessivo. Fin dai primi chilometri, salite brevi ma intense, continui saliscendi e leggendari tratti in pavé smentiscono l’idea di una regione piatta, scandendo il ritmo di un itinerario pensato per essere affrontato in più giorni, come esperienza di bikepacking o cicloviaggio sportivo.
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[post_content] => Il Colore dei Viaggi continua ad ampliare il proprio portfolio e punta su nuove destinazioni a forte potenziale. In occasione del Travel Open Village Evolution il t.o. fiorentino ha presentato tutte le novità ad una folta platea di agenti di viaggio.
Accanto ai grandi classici come Marocco, Tanzania, Kenya, Madagascar, Sri Lanka e Giappone, il tour operator ha annunciato l’ingresso del Libano, proposto come meta balneare, culturale ed enogastronomica: «Siamo davvero molto contenti dell’affluenza che c’è stata qui al Tove — racconta Giulia Boretti, titolare de Il Colore dei Viaggi -, gli agenti hanno mostrato grande interesse e curiosità verso il Libano, una destinazione che in tanti ancora non conoscono e in cui, visto il successo che abbiamo riscontrato al Tove fra le adv, organizzeremo sicuramente un fam trip per presentare loro questa meravigliosa destinazione». Le agenzie si sono dimostrate molto interessate anche al Madagascar «Una destinazione purtroppo non molto conosciuta, in cui noi operiamo con 34 guide in italiano».
In arrivo quest’anno anche Cina, Vietnam e Mongolia; nel frattempo per gli agenti è in programma un fam trip in Kenya che è già sold out mentre a marzo è in partenza un fam trip di 10 giorni nel sud ovest del Madagascar.
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(Elisa Biagioli)
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[post_content] => Il gruppo Norwegian archivia il 2025 con un utile operativo positivo per 3,732 milioni di corone norvegesi, il più alto nella storia della società.
Il quarto trimestre ha riportato un utile operativo di 21 milioni di corone norvegesi, in miglioramento rispetto al risultato negativo dello stesso periodo del 2024, anche se al di sotto delle attese a causa dell'aumento dei costi di controllo del traffico aereo (Atc) e delle tasse aeroportuali.
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[post_content] => Sentiment positivo per Royal Jordanian nei confronti del prossimi mesi e del 2026 in generale: un trend che trova conferma nel potenziamento della capacità sull'Italia e non solo, come pure nel costante impegno volto a promuovere la destinazione Giordania - ben oltre i luoghi comuni - con il programma 'exploRJordan'.
Lo spiega Ramzi Zawaydeh, area manager Italia e Malta della compagnia aerea: "Il mercato è più forte e la domanda aumenta. Attualmente operiamo 6 voli da Roma, che da marzo diverranno giornalieri; da Milano oggi sono quattro, che passeranno tra marzo e aprile a cinque alla settimana. Abbiamo posticipato il Venezia a causa della situazione degli ultimi due anni, ma l'apertura è nella nostra pipeline e si concretizzerà probabilmente dal prossimo settembre. Il feedback che arriva anche da tutti i nostri partner è decisamente positivo. E anno dopo anno si rafforza la percezione che la Giordania sia un Paese sicuro, a prescindere dalla sua localizzazione".
Una percezione di sicurezza confermata anche dal crescente numero di viaggiatori italiani "sia in gruppo sia come individuali. Nel 2025, in Italia come sull'intero network, abbiamo raggiunto un load factor dell'83%, che rappresenta un dato record per la nostra compagnia. Non solo: lo scorso esercizio è stato molto redditizio, con risultati oltre i livelli passati sia in termini di passeggeri trasportati che di revenue. I nostri piani di espansione puntano al quasi raddoppio della flotta, da 22 a 45 aeromobili, mentre il network - che già nel 2025 ha visto l'apertura di 10 destinazioni, tra cui una negli Usa e 3 o 4 in Europa - vedrà l'aggiunta di ulteriori dieci nuove destinazioni: oltre a Venezia, allo studio ci sono mete quali Lisbona, Bilbao solo per citarne alcune. Come pure città del Golfo. In parallelo proseguirà l'aumento delle frequenze su rotte già esistenti".
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Volumi in crescita
«Stiamo registrando dati in crescita in termini di volumi - ha spiegato il manager - anche se, rispetto al 2025, le prenotazioni si stanno distribuendo in modo differente. Quel che è certo è che si prospetta una nuova stagione record per il mar Rosso, già partito fortissimo. Sul lungo raggio funzionano bene anche Kenya e Zanzibar, mentre sul corto punteremo ancora una volta su Grecia e Spagna».
L'obiettivo di Gattinoni Travel è quello di incassare «una crescita a doppia cifra rispetto al 2025. Il giusto mix di prodotti e la garanzia di un gruppo solido alle spalle» dovrebbero contribuire al raggiungimento di questo ambizioso risultato.
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Royal Jordanian potenzia la capacità sull'Italia. Focus su 'exploRJordan'
