14 maggio 2020 09:54

Edmund Bartlett
Il ministero del turismo della Giamaica, che ha già affrontato perdite miliardarie a seguito della pandemia, ha iniziato a pianificare la riapertura del turismo per cercare di salvare l’economia del paese caraibico.
Come molti altri colleghi,
ministro del turismo, ha ammesso che il coronavirus potrebbe persistere nei prossimi mesi e, quindi, l’attenzione è ora focalizzata sul tentativo di far ripartire l’economia in modo sicuro.
Bartlett ha affermato che il protocollo per la riapertura è quasi completo e verrà lanciato a breve.
«La procedura necessita di tutta una serie di “risposte” che i lavoratori del settore dovranno dare e anche alcune modifiche alle infrastrutture che gli hotel dovranno attuare, così come il settore dei trasporti. Saranno introdotti anche alcuni cambiamenti nelle procedure portuali e aeroportuali. E’, quindi, un insieme abbastanza completo di protocolli che coprono tutti i punti di ingresso e l’esperienza che i visitatori vivranno all’interno della destinazione».
Sebbene il ministero abbia già iniziato a stabilire il tutto, l’industria del turismo non vedrà comunque un “restart” dell’attività ancora per diverse settimane.
Molti hotel jamaicani continuano ad essere utilizzati come strutture di quarantena per la popolazione locale e ospitano anche cittadini che dovrebbero tornare sull’isola attraverso il programma di rientro controllato (quarantena).
La chiusura di molti hotel e attrazioni turistiche dell’isola ha paralizzato l’industria. Ad aprile, il ministro ha rilevato che sulle 160mila persone che lavorano nel settore turistico 120mila erano già stati licenziati. Coloro ancora in forza stanno lavoravano solo pochi giorni la settimana, per una frazione del loro normale stipendio.
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[post_content] => Il governo di Cuba vara un pacchetto di riforme economiche che interesseranno il turismo, il commercio estero, gli investimenti e il settore privato, nel tentativo di liberalizzare l'economia dell'isola, schiacciata dalle pesanti pressioni economiche imposte dagli Stati Uniti.
Proprio il turismo, "uno dei settori maggiormente colpiti" dal blocco Usa, riveste un ruolo centrale all'interno delle iniziative della riforma, secondo quanto spiegato dal primo ministro Manuel Marrero Cruz.
Tra i cambiamenti con il maggiore impatto sul settore, come riporta Hosteltur, figurano nuovi modelli di business per hotel e strutture turistiche, una maggiore partecipazione di capitali stranieri, l'apertura agli operatori privati nazionali, contratti di lavoro più flessibili, lo sviluppo immobiliare nelle destinazioni turistiche, nuove normative per agenzie di viaggio, guide turistiche, società di autonoleggio e porti turistici, nonché una revisione del commercio estero e dell'importazione diretta di beni.
Autorizzazione per ogni attività commerciale
Il governo prevede inoltre di autorizzare tutte le tipologie di attività commerciali nelle isole e nelle aree storiche come L'Avana Vecchia e Trinidad, oltre ad ampliare lo sviluppo immobiliare nelle mete turistiche e nelle aree urbane legate a tale attività.
Quanto ai porti turistici, il governo intende autorizzare joint venture e contratti di locazione, mentre il noleggio auto non sarà più limitato a due società statali e potrà essere aperto a investimenti stranieri, enti pubblici e modelli di gestione non statali in grado di investire, importare veicoli e noleggiarli.
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«Le vendite, partite in modo estremamente incoraggiante con un trend di crescita a due cifre rispetto al 2025, procedono ora in linea con le performance della scorsa stagione dopo una fase di stabilizzazione legata al noto stop di fine febbraio che si è protratto per oltre un mese. In questo quadro, il Mare Italia si conferma il vero motore dell'estate, con i prodotti a marchio Nicolaus Club e Valtur che continuano a essere fortemente apprezzati dal trade grazie a un rapporto qualità-prezzo decisamente interessante. Nelle ultime settimane, inoltre, stiamo rilevando una felice ripresa di interesse anche per la destinazione Egitto». Isabella Candeloori, direttore commerciale trade del gruppo Nicolaus-Valtur, racconta a Travel Quotidiano l’andamento di una stagione estiva complessa ma nel complesso soddisfacente.
Prezzi in crescita del 5%
Innanzitutto, la dinamica dei prezzi. «Per l'estate 2026 registriamo un incremento medio delle tariffe pari al 5%. Tuttavia, la nostra politica orientata alla tutela del consumatore ci ha permesso di mitigare questo scenario: la formula "Blocca prezzo", inclusa nei pacchetti sotto la voce oneri di gestione carburante e valute, ha protetto i clienti finali dai forti rincari del costo del carburante avvenuti negli ultimi mesi. D’altro canto, sul fronte delle vendite, rileviamo purtroppo una recrudescenza del fenomeno del last minute rispetto agli ultimi anni. Nelle passate stagioni, grazie a importanti operazioni di advance booking, eravamo riusciti a calmierare questa attitudine; purtroppo, l'attuale periodo di forte incertezza geopolitica ed economica ha rialimentato nel cliente finale la tendenza a posticipare la prenotazione».
«Il ricorso al last minute - prosegue la manager - è una dinamica strutturale del mercato turistico con cui il settore convive da sempre. È evidente, tuttavia, che l'attuale clima di instabilità internazionale ed economica non fa che amplificare questo fenomeno, spingendo una fetta di clientela a rimandare la decisione d'acquisto a ridosso della partenza piuttosto che normalizzarsi. In linea con i trend storici legati ai periodi di instabilità internazionale, comunque, la "meta di casa" e di prossimità torna a essere la preferita in assoluto dai viaggiatori. In questo scenario, il nostro gruppo si posiziona in forte vantaggio sul territorio italiano attraverso contratti pluriennali e una rilevante disponibilità di camere - sia in gestione diretta sia in affiliazione - nelle località più richieste della Penisola».
In questo momento storico «l'Italia sta facendo la parte del leone, catalizzando la quota principale della domanda. Nel resto del Mediterraneo registriamo comunque ottimi risultati sulla Tunisia, trainata dal consolidato successo del nostro Valtur Djerba Golf, e una progressiva e costante ripresa dell'Egitto in generale».
Come cambia la domanda
La parola chiave è "libertà": «Nicolaus ha scelto di intercettare questa esigenza strutturando un'offerta flessibile, che supera il vincolo rigido dei soggiorni di 7 notti per lasciare al cliente la massima autonomia nella scelta del giorno di ingresso e della durata del soggiorno. Inoltre, grazie al pacchetto "Smart", rispondiamo alla domanda di personalizzazione permettendo ai viaggiatori di pianificare la partenza dall'aeroporto preferito ottimizzando tempi e budget».
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Omar Hosari, capo dell'Autorità generale per l'aviazione civile e il trasporto aereo della Siria, ha dichiarato che le autorità siriane e olandesi stanno completando le restanti procedure tecniche, legali e regolamentari necessarie per l'avvio della rotta.
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[post_content] => E' stato presentato il nuovo volo charter diretto che collegherà l'aeroporto di Vilnius a quello di Grosseto, frutto di un accordo programmatico biennale sottoscritto dallo stesso aeroporto di Grosseto e volto a consolidare i flussi turistici per le stagioni 2026 e 2027.
L'obiettivo di Toscana Promozione Turistica è ampliare i mercati di interesse per l’incoming toscano. In particolare, le Repubbliche Baltiche, insieme a Polonia e Repubblica Ceca, risultano tra i paesi con capacità di spesa in crescita e con un interesse sempre maggiore verso l’Italia e la Toscana.
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La promozione della costa toscana si fonda su una partnership commerciale con Tez Tour, leader del mercato turistico lituano. Nel 2026 il segmento Italia dell’operatore ha registrato una crescita del 75% rispetto al 2024, arrivando a rappresentare il 64% dei viaggiatori previsti. L’offerta dedicata alla Toscana del Sud sarà costruita attraverso pacchetti completi, accompagnati da assistenza e guide in lingua lituana.
«L’apertura del collegamento diretto tra Vilnius e Grosseto – spiega l’assessore a economia, turismo e agricoltura Leonardo Marras – rappresenta un risultato importante per la strategia di internazionalizzazione del turismo toscano e, in particolare, per la valorizzazione della Maremma. Stiamo investendo con determinazione nell’apertura di nuovi mercati che mostrano crescente interesse verso la Toscana e una significativa capacità di spesa. Le Repubbliche Baltiche rientrano pienamente in questa prospettiva. Questo volo non è soltanto un collegamento aereo, ma uno strumento concreto per generare nuovi flussi turistici qualificati, sostenere la destagionalizzazione e rafforzare la competitività della nostra offerta. La Maremma ha tutte le caratteristiche che il viaggiatore contemporaneo ricerca: autenticità, qualità ambientale, eccellenze enogastronomiche, borghi, mare e paesaggi unici».
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[post_content] => Al via oggi a Marina Capo d'Orlando la terza tappa della quinta edizione dei Blue Marina Awards che punta su uno dei temi più urgenti per i marina: come prevenire, gestire e mitigare gli effetti degli eventi climatici estremi, trasformando le strutture portuali turistiche in presìdi evoluti della Blue Economy.
La terza tappa dei Blue Marina Awards conferma il percorso nazionale avviato con Assonat-Confcommercio, Associazione Nazionale Approdi e Porti Turistici, partner istituzionale dell’iniziativa, e di cui il RINA è invece il partner tecnico ed ente terzo di verifica.
Dopo aver acceso i riflettori, nelle precedenti tappe, sull’evoluzione dei marina come infrastrutture strategiche per i territori, l’appuntamento siciliano introduce un ulteriore livello di analisi: come una struttura portuale turistica possa oggi prepararsi a gestire calamità naturali, eventi meteo-marini estremi, criticità ambientali e nuove vulnerabilità legate al climate change.
Non si parlerà soltanto di emergenze, ma anche di prevenzione, pianificazione e mitigazione: da come un marina può prepararsi a gestire mareggiate, vento, allagamenti e crisi operative, fino alle azioni quotidiane che una struttura può adottare per ridurre il proprio impatto ambientale. Monitoraggio delle acque, efficienza energetica, smart metering, riduzione della carbon footprint, corretta gestione dei rifiuti e dei reflui, attenzione ai prodotti utilizzati per la pulizia e la manutenzione degli spazi, processi operativi a minore impatto e scelte più consapevoli nella gestione ordinaria diventano oggi parte integrante della sostenibilità concreta di un porto turistico.
«Il tema non è più se il cambiamento climatico riguardi la portualità turistica, ma quanto rapidamente i marina sapranno attrezzarsi per affrontarlo - dichiara Walter Vassallo, fondatore dei Blue Marina Awards - I porti turistici non sono semplici luoghi di ormeggio: sono infrastrutture complesse, esposte, connesse ai territori e sempre più centrali nella creazione di valore per la Blue Economy. Oggi rappresentano risorse strategiche per la competitività costiera, la qualità dell’accoglienza, la sicurezza, la sostenibilità e l’attrazione di nuovi flussi turistici».
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[post_content] => Un 2026 da celebrare per le Seychelles, che il prossimo 29 giugno ricordano il mezzo secolo di indipendenza e di crescita nazionale con un anno di eventi, manifestazioni culturali, iniziative istituzionali e momenti di partecipazione collettiva che coinvolgeranno l'intero arcipelago.
Un traguardo storico che nel 2026 segna il 50° anniversario dalla nascita della Repubblica indipendente e che sarà celebrato attraverso un ampio programma di eventi nazionali raccolti sotto il tema ufficiale "Nou Pep, Nou Lidantite, Nou Desten" ("Il nostro popolo, la nostra identità, il nostro destino"). L'arcipelago ottenne l'indipendenza dal Regno Unito il 29 giugno 1976, dopo oltre un secolo e mezzo di amministrazione coloniale britannica, pur conservando tracce profonde delle influenze africane, europee e asiatiche che ne hanno plasmato l'identità.
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[post_content] => Creta, da sempre crocevia di civiltà, oggi unisce a questa eredità una proposta enogastronomica raffinata e un’offerta balneare capace di soddisfare ogni tipo di viaggiatore, il tutto a poco più di due ore di volo dall’Italia. Eppure il suo potenziale resta ancora largamente inespresso sul mercato italiano: una considerazione che vale la pena fare proprio alla vigilia di un’estate in cui il trade ha tutti gli strumenti per spingere con decisione sulla destinazione.
easyJet conferma infatti il proprio impegno sulla Grecia e su Creta in particolare: oggi la compagnia raggiunge l’isola da Milano Malpensa e Napoli, con voli diretti su entrambi gli scali, Heraklion e Chania, e tariffe che restano accessibili anche nei mesi centrali dell’estate. Un network che, insieme alla rete più ampia sulla Grecia, rende la destinazione facilmente raggiungibile e flessibile da programmare.
Il 2025 ha portato per l’isola una novità di rilievo: i Centri Palaziali Minoici di Creta sono infatti entrati a far parte del patrimonio mondiale Unesco. Il sito seriale comprende sei aree archeologiche e il palazzo di Cnosso, il più noto, accoglie circa un milione di visitatori ogni anno. Proprio per la complessità storica e simbolica del sito — che grazie alla componente mitologica affascina molto le famiglie con bambini — la visita guidata fa la differenza, trasformando un percorso archeologico in un racconto coinvolgente. Il museo archeologico di Heraklion, visitabile in circa un’ora e venti minuti, completa la proposta culturale, gratuita per gli under 25.
Tradizioni da scoprire
Ma l’identità cretese è un patrimonio vivo che si rinnova nelle tradizioni popolari, protagoniste di rievocazioni e festival organizzati nei centri storici dell’isola, da Heraklion ai villaggi dell’entroterra. Tra questi, Archanes merita una menzione speciale, perché custodisce una cooperativa di sette donne che da vent’anni tramanda le ricette centenarie della tradizione cretese nella loro forma più autentica e apre la sua cucina a chiunque desideri un’esperienza immersiva.
Non lontano da qui si trova anche Moinoterra, una delle circa quaranta cantine cretesi — quasi tutte con proposte di degustazione — che si concentra sull’esperienza boutique e sul racconto dei vitigni autoctoni, con percorsi pensati anche per persone con disabilità motorie e sensoriali.
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Perchè Creta è un’isola che si rivela per gradi, tra archeologia, tavola e costa — e che non a caso conquista i viaggiatori al punto da farli tornare più volte.
(Micol Rossi)
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[post_content] => Il Wttc ha evidenziato il ruolo crescente del Kenya nel settore turistico africano, con nuovi dati di economic impact research che mostrano come l'industria dei viaggi e del turismo del Paese abbia contribuito con 12,7 miliardi di dollari all'economia nazionale nel 2025. Secondo la ricerca, sponsorizzata da Chase Travel e riportata da TravelDailyNews, il settore rappresenta il 9,3% del Pil del Kenya e sostiene 1,8 milioni di posti di lavoro, pari all'8,3% dell'occupazione totale.
I risultati indicano che le performance del settore turistico keniota sono supportate da un modello di domanda equilibrato. La spesa dei visitatori internazionali ha raggiunto i 5 miliardi di dollari nel 2025, rappresentando il 52,4% della spesa turistica totale e superando di poco la spesa dei visitatori nazionali, pari a 4,5 miliardi di dollari. Nel corso dell'anno, il Kenya ha accolto 2,5 milioni di visitatori internazionali, con un incremento del 5,6% rispetto al 2024, consolidando la sua posizione come una delle principali porte d'accesso al turismo in Africa.
I risultati della ricerca hanno inoltre evidenziato i progressi del Kenya nel turismo sostenibile. Il settore ricava il 19,9% della sua energia da fonti a basse emissioni di carbonio, una percentuale significativamente superiore sia alla media globale del 5,9% che alla media africana del 2,9%.
Una risorsa fondamentale per tutta l'Africa
Le ultime ricerche del Wttc mostrano che nel 2025 il settore dei viaggi e del turismo ha contribuito all'economia africana con 228 miliardi di dollari, pari al 7% del Pil regionale. Il settore è cresciuto del 5%, superando sia l'economia africana nel suo complesso, che ha registrato una crescita del 3,5%, sia il tasso di crescita medio globale del settore viaggi e turismo, pari al 4,1%. Si prevede che entro il 2026 il settore contribuirà con 241 miliardi di dollari all'economia africana, con una crescita del 5,4%. Il Wttc ritiene inoltre che l'Africa si classificherà tra le regioni turistiche a più rapida crescita a livello globale, insieme all'Asia-Pacifico.
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[post_content] => Wizz Air prende posizione in merito al recente accordo in merito alla revisione delle norme Ue sui diritti dei passeggeri aerei. «Pur sostenendo l’obiettivo di garantire ai passeggeri informazioni chiare e trasparenti - si legge in una nota della compagnia aerea -, riteniamo che diversi elementi del pacchetto rischino di aumentare i costi per milioni di viaggiatori europei, limitando al contempo la flessibilità che ha contribuito a rendere il trasporto aereo più accessibile in tutto il continente. L’accordo mantiene l’attuale regime di compensazione previsto dal regolamento (CE) n. 261, compreso il diritto al risarcimento in caso di ritardi superiori a tre ore e importi fino a 600 euro. Sebbene la tutela dei passeggeri resti fondamentale, la decisione di non modernizzare un quadro normativo concepito oltre vent’anni fa non tiene adeguatamente conto delle attuali realtà operative del settore, tra cui la crescita del traffico aereo, i limiti infrastrutturali, le interruzioni dei servizi di controllo del traffico aereo e le sfide geopolitiche che interessano le compagnie aeree europee. Inoltre, il testo non affronta una delle principali cause di ritardi e cancellazioni: le inefficienze del sistema di controllo del traffico aereo. L’Ue continua infatti a ritenere che siano le compagnie aeree a sostenere i costi derivanti dalle carenze di tale sistema».
Gli altri punti
La compagnia «accoglie con favore l’obiettivo di garantire che i bambini piccoli possano sedere accanto al genitore o al tutore accompagnatore. Da tempo, infatti, la compagnia applica una politica che prevede l’assegnazione automatica e gratuita di posti adiacenti ai bambini di età inferiore ai 14 anni e all’adulto che li accompagna».
Wizz Air prende inoltre atto dell’introduzione di ulteriori requisiti relativi alla presentazione delle tariffe per il bagaglio durante il processo di prenotazione. «Sosteniamo il principio della trasparenza e riteniamo che i passeggeri debbano disporre di informazioni chiare e complete al momento di effettuare le proprie scelte di viaggio. Tuttavia, le modifiche proposte rischiano di compromettere il principio secondo cui i passeggeri dovrebbero essere liberi di scegliere e pagare esclusivamente i servizi che intendono utilizzare. Il modello delle compagnie aeree low-cost ha trasformato il settore dell’aviazione europea, consentendo ai viaggiatori di personalizzare la propria esperienza in base alle esigenze e al budget individuali. Requisiti che limitano la possibilità di promuovere tariffe strutturate per componenti separate rischiano di aumentare il costo delle opzioni più economiche, anche per i passeggeri che viaggiano leggeri e non necessitano di servizi aggiuntivi. Questa impostazione non favorisce la concorrenza e potrebbe, al contrario, generare maggiore confusione, inducendo i passeggeri ad acquistare servizi o bagagli non necessari».
Le ultime riforme rappresentano un ulteriore passo verso un quadro normativo più prescrittivo per il settore dell’aviazione europea. Nuovi obblighi comportano inevitabilmente costi amministrativi e operativi aggiuntivi che, in ultima analisi, saranno trasferiti ai consumatori. In un momento in cui l’accessibilità economica dei viaggi rappresenta una priorità per molte famiglie europee, tali misure rischiano di introdurre oneri non necessari. Wizz Air conferma il proprio impegno a offrire le tariffe più basse possibili, garantendo al contempo elevati standard di sicurezza, affidabilità e servizio al cliente. Invitiamo le istituzioni europee, nel prosieguo del processo di attuazione, a definire un quadro normativo che preservi la libertà di scelta dei consumatori, sostenga la connettività e la concorrenza e scongiuri misure che possano aumentare, anche involontariamente, il costo dei viaggi per i cittadini europei».
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Nel 2025 l'Africa ha accolto 99,2 milioni di visitatori internazionali, con un incremento del 14,1% rispetto all'anno precedente, a testimonianza della continua ripresa e delle opportunità di crescita a lungo termine.\r\n\r\nIl Wttc ha individuato diverse priorità per sostenere la crescita del turismo in tutta l'Africa, tra cui la semplificazione delle procedure per l'ottenimento dei visti, il miglioramento della connettività, le soluzioni di viaggio digitali e biometriche, la modernizzazione delle infrastrutture, la diversificazione dei prodotti turistici, lo sviluppo della forza lavoro e una maggiore adozione delle tecnologie.\r\n\r\nGloria Guevara, presidente e ceo del Wttc, ha dichiarato: «L'Africa è ora una delle regioni turistiche in più rapida crescita a livello globale e il Kenya sta contribuendo a guidare questa tendenza. 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Il Wttc è orgoglioso di continuare a rafforzare il proprio impegno con il Kenya e l'Africa, amplificando la voce della regione sulla scena globale e sostenendo gli sforzi volti a sbloccare l'immenso potenziale del settore dei viaggi e del turismo come motore di occupazione, investimenti e crescita economica sostenibile».\r\n\r\n ","post_title":"Wttc, Guevara: «Il Kenya è il motore della crescita africana»","post_date":"2026-06-18T10:49:28+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1781779768000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516862","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Wizz Air prende posizione in merito al recente accordo in merito alla revisione delle norme Ue sui diritti dei passeggeri aerei. «Pur sostenendo l’obiettivo di garantire ai passeggeri informazioni chiare e trasparenti - si legge in una nota della compagnia aerea -, riteniamo che diversi elementi del pacchetto rischino di aumentare i costi per milioni di viaggiatori europei, limitando al contempo la flessibilità che ha contribuito a rendere il trasporto aereo più accessibile in tutto il continente. L’accordo mantiene l’attuale regime di compensazione previsto dal regolamento (CE) n. 261, compreso il diritto al risarcimento in caso di ritardi superiori a tre ore e importi fino a 600 euro. Sebbene la tutela dei passeggeri resti fondamentale, la decisione di non modernizzare un quadro normativo concepito oltre vent’anni fa non tiene adeguatamente conto delle attuali realtà operative del settore, tra cui la crescita del traffico aereo, i limiti infrastrutturali, le interruzioni dei servizi di controllo del traffico aereo e le sfide geopolitiche che interessano le compagnie aeree europee. Inoltre, il testo non affronta una delle principali cause di ritardi e cancellazioni: le inefficienze del sistema di controllo del traffico aereo. L’Ue continua infatti a ritenere che siano le compagnie aeree a sostenere i costi derivanti dalle carenze di tale sistema».\r\n\r\nGli altri punti\r\nLa compagnia «accoglie con favore l’obiettivo di garantire che i bambini piccoli possano sedere accanto al genitore o al tutore accompagnatore. Da tempo, infatti, la compagnia applica una politica che prevede l’assegnazione automatica e gratuita di posti adiacenti ai bambini di età inferiore ai 14 anni e all’adulto che li accompagna».\r\nWizz Air prende inoltre atto dell’introduzione di ulteriori requisiti relativi alla presentazione delle tariffe per il bagaglio durante il processo di prenotazione. «Sosteniamo il principio della trasparenza e riteniamo che i passeggeri debbano disporre di informazioni chiare e complete al momento di effettuare le proprie scelte di viaggio. Tuttavia, le modifiche proposte rischiano di compromettere il principio secondo cui i passeggeri dovrebbero essere liberi di scegliere e pagare esclusivamente i servizi che intendono utilizzare. Il modello delle compagnie aeree low-cost ha trasformato il settore dell’aviazione europea, consentendo ai viaggiatori di personalizzare la propria esperienza in base alle esigenze e al budget individuali. Requisiti che limitano la possibilità di promuovere tariffe strutturate per componenti separate rischiano di aumentare il costo delle opzioni più economiche, anche per i passeggeri che viaggiano leggeri e non necessitano di servizi aggiuntivi. Questa impostazione non favorisce la concorrenza e potrebbe, al contrario, generare maggiore confusione, inducendo i passeggeri ad acquistare servizi o bagagli non necessari».\r\nLe ultime riforme rappresentano un ulteriore passo verso un quadro normativo più prescrittivo per il settore dell’aviazione europea. 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Invitiamo le istituzioni europee, nel prosieguo del processo di attuazione, a definire un quadro normativo che preservi la libertà di scelta dei consumatori, sostenga la connettività e la concorrenza e scongiuri misure che possano aumentare, anche involontariamente, il costo dei viaggi per i cittadini europei».","post_title":"Wizz Air sulla normativa Ue: «I nuovi obblighi comportano costi aggiuntivi»","post_date":"2026-06-17T12:42:53+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1781700173000]}]}}