3 luglio 2017 15:26
I numeri lo dicono: il 2017 è stato il quarto anno consecutivo di crescita per il mercato italiano. I nostri connazionali che nel 2016 si sono recati nel Regno Unito hanno toccato numeri da record in termini di visite, due milioni, +11% rispetto al 2015, e spesa con 980 milioni di sterline, il 10% in più sull’anno prima. «È fantastico vedere che la Gran Bretagna continua ad essere performante in Italia, uno dei 10 principali mercati per il Regno Unito – dichiara Robin Johnson, direttore Europa di VisitBritain -. Gli hotel, i negozi e le attrazioni della Gran Bretagna sono ora molto convenienti per i visitatori italiani, che vengono a visitare il Paese per i nostri parchi e giardini, per il Patrimonio Storico, e per fare shopping nei nostri negozi famosi in tutto il mondo . Vogliamo ispirare il maggior numero di visitatori italiani a prenotare un viaggio ora. È una grande estate per venire in Gran Bretagna». VisitBritain sta lavorando anche con partner commerciali tra cui Expedia e EasyJet per convertire l’ispirazione in prenotazioni attraverso la proposta di offerte mirate per il mercato italiano nel breve periodo. I dati di prenotazione più recenti, relativi ai voli internazionali di ForwardKeys mostrano un incremento nelle prenotazioni del 15% rispetto allo stesso periodo (giugno-agosto) dello scorso anno. In termini generali il turismo contribuisce all’economia della Gran Bretagna con più di 26 miliardi di euro.
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Uvet | Amex GBT, la joint venture tra il Gruppo Uvet e American Express Global Business Travel, si conferma al primo posto della classifica italiana Italy's Leading TMCs 2026, l'annuale analisi dedicata alle principali Travel management company realizzata da Business travel news Europe. Secondo il report, nel 2025 Uvet | Amex GBT ha superato 1,11 miliardi di euro di volume di business. La prima edizione del report Leading TMCs risale al 1997 e oggi analizza sette mercati chiave europei: Benelux, Francia, Germania, Italia, Paesi Nordici, Spagna e Regno Unito.
«Questi dati rappresentano un importante riconoscimento del percorso di crescita intrapreso negli ultimi anni – ha commentato Luca Patanè, Presidente del Gruppo Uvet – Un risultato che conferma la solidità della nostra visione e la capacità di accompagnare le aziende con soluzioni sempre più innovative per la gestione della mobilità. Continueremo a investire in tecnologia e nello sviluppo della piattaforma BizTravel Evolution, arricchendola con funzionalità pensate per rispondere alle esigenze in continua evoluzione dei travel manager e offrire un'esperienza di viaggio sempre più efficiente, integrata e personalizzata.»
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Tutto pronto in Tunisia e più precisamente a Tabarka per la 20a edizione del Tabarka Jazz Festival, in programma dal 2 al 9 luglio 2026: lo storico appuntamento torna, dopo sei anni di pausa, ad accendere i riflettori su una manifestazione che ha scritto alcune delle pagine più importanti della storia del jazz nel Nord Africa.
Nato nei primi anni Settanta e diventato negli anni un punto di riferimento per gli appassionati di musica provenienti da tutto il mondo, il festival ha accolto sul proprio palcoscenico alcune delle più grandi leggende del jazz internazionale, contribuendo a fare di Tabarka una delle capitali mediterranee della musica dal vivo.
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Room Mate Hotels fa focus sull’Italia, il suo principale mercato europeo. L’andamento positivo delle prenotazioni è confermato dai dati: a Venezia l’occupazione del primo semestre nel Palazzo dei Fiori è cresciuta del 13% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre le prenotazioni estive registrano già un incremento del 6% e per luglio e agosto l’occupazione prevista raggiunge il 70% contro il 63% dell’estate precedente; lo stesso dato è del 92% a Roma; del 90% a Milano e del 4% a Firenze.
«L’Italia rappresenta il nostro mercato più forte - ha affermato Kike Sarasola, fondatore e ceo di Room Mate Hotels -. Le nuove prenotazioni confermano un’estate molto positiva e riteniamo che anche il contesto internazionale stia favorendo le destinazioni del Mediterraneo. Allo stesso tempo continuiamo a registrare una domanda molto vivace dal mercato statunitense, che continua a scegliere l’Europa come meta di viaggio».
Il gruppo
Questi risultati si inseriscono in un percorso di sviluppo avviato dopo la riorganizzazione del gruppo alberghiero e l’ingresso degli attuali investitori. Tra il 2023 e il 2025 Room Mate Hotels ha ampliato il proprio portfolio con 12 nuove strutture, di cui 7 in Italia, per un totale di 2.234 camere distribuite nei principali mercati urbani europei.
Nello stesso periodo il gruppo ha incrementato il fatturato del 40%, registrando oltre 42 milioni di euro di ricavi aggiuntivi, una crescita del RevPar del 6% e un miglioramento dell’Ebitda normalizzato di 13 milioni di euro nel 2024 rispetto all’anno precedente. Anche l’organico è cresciuto del 30%, raggiungendo 905 collaboratori a fine 2025.
Parallelamente, Room Mate Hotels continua a investire nel rinnovamento del patrimonio alberghiero. Dopo aver destinato oltre 17,5 milioni di euro alla riqualificazione e al riposizionamento degli asset negli ultimi anni, il gruppo prevede ulteriori investimenti per un totale di 9,5 milioni di euro nel 2026. Gli interventi interesseranno gli hotel Luca e Isabella a Firenze, Mia a Roma, Palazzo dei Fiori a Venezia, oltre alle strutture Aitana di Amsterdam e Óscar di Madrid.
Entro la fine del 2026 è prevista l’inaugurazione della nuova struttura al Marmont Hotel di Ginevra, mentre sono già in programma due nuove aperture nel Nord Italia e proseguono le valutazioni per l'espansione in città strategiche come Berlino e Parigi.
«Vogliamo che ogni nostro hotel sia come un amico del luogo che accoglie il viaggiatore, lo fa sentire a casa e gli suggerisce come vivere a pieno la città - ha aggiunto Sarasola -. Per questo continuiamo a credere nel valore del rapporto umano. La tecnologia deve migliorare il servizio, non sostituire il contatto con gli ospiti e noi non rinunceremo mai a un sorriso al check-in o al check-out».
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«Fino a prima del 28 febbraio le vendite si muovevano a gonfie vele, segnando una crescita di gruppo (Mare Italia, mar Rosso e incoming) intorno al 50%. Il mese peggiore è stato maggio, trascorso con il freno a mano tirato. Ma dall’ultima settimana di maggio si è registrato un cambio di marcia repentino, quasi violento. Giugno ha viaggiato e continua a viaggiare con segnali fortemente positivi sul pari data» spiega Fabio Piraino, direttore programmazione di Isola Azzurra.
Sul fronte prezzi, Piraino conferma che «in previsione di un anno non semplice, abbiamo giocato in attacco adeguando il nostro listino di riferimento all’Istat. Va da sè che la tariffazione sia dinamica e segua l’andamento del mercato e della domanda».
Il fenomeno del last minute
Un distinguo va fatto sul last minute, «che è sempre forte ma che non va confuso con una domanda condizionata dalla situazione geopolitica. La sensazione è che le persone scelgano orizzonti temporali brevi entro i quali ritengono non avverranno ulteriori stravolgimenti, e in quella finestra, che è a circa 10 giorni dalla data della partenza, fissano la data della propria vacanza. Sempre più marcata poi la scelta che esce dal classico schema 7 notti a ingresso fisso. I soggiorni hanno durate variabili; la riduzione delle notti dipende soprattutto da un potere d’acquisto diminuito».
Cambia anche la stagionalità. «Luglio regge, agosto è più lento, ma questa è una tendenza che si registra in crescendo da più stagioni ormai: entrambi i mesi si costruiscono con un anticipo sempre minore. Il cliente cerca quella finestra di sicurezza percepita di cui parlavo, e questo vale anche per l'alta stagione. I mesi di spalla - giugno e settembre - guadagnano peso grazie alla crescente flessibilità negli ingressi e ai soggiorni più brevi. Lavorando sul minimum stay e sui giorni di ingresso in modo dinamico riusciamo a intercettare questa domanda in modo efficace, trasformando la spalla in un'opportunità competitiva reale».
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[post_content] => Svizzera Turismo ha lanciato il nuovo spot con i due brand ambassador in Italia, Michelle Hunziker e Yann Sommer: un ritorno all’infanzia e ai luoghi della memoria che plasmano la propria identità.
Si tratta proprio di un viaggio nei luoghi del cuore che hanno contribuito a plasmare “chi sono veramente”. Nati e cresciuti in Svizzera, i due brand ambassador di Svizzera Turismo riconoscono quanto sia stato fondamentale crescere in contesti dove è possibile fare attività all’aria aperta, respirare aria buona e vivere senza la frenesia delle grandi metropoli. La Svizzera rappresenta, così, un ritorno alle origini e un invito a intraprendere il medesimo viaggio.
Lo spot mostra, infatti, una Svizzera autentica e sorprendente, una meta di vacanze per rigenerarsi sia che si scelga una destinazione di montagna o una delle città a misura d’uomo.
Interlaken è al centro di tutto. Tra due laghi, come dice il nome stesso, ma anche di fronte alla più spettacolare e conosciuta triade di montagne dell’Oberland Bernese (Eiger, Mönch, Jungfrau), snodo cruciale per molti dei celebri treni svizzeri di montagna e per secoli cuore della dolcevita elvetica. Situata a 586 metri di quota al centro di un’ideale otto che unisce il lago di Thun con quello di Brienz, Interlaken si sviluppa lungo entrambe le sponde del fiume Aare con costruzioni in legno e di più moderna concezione che ben si armonizzano con la natura circostante. Il lago di Brienz si distende a est di Interlaken: stretto al punto da sembrare un ampliamento della valle dell’Aare è anch’esso ricco di luoghi di grande fascino che invitano alla sosta.
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[post_content] => Aerolinee Siciliane è stata messa in liquidazione. Il sogno di volare al giusto prezzo da e per la Sicilia è terminato ancor prima che il primo aereo spiccasse il volo.
La compagnia è stata fondata nel 2019, almeno sulla carta. Nel 2020 ha iniziato ad acquisire la sua flotta di due velivoli, che avrebbero dovuto entrare in servizio nello stesso anno. Comiso doveva essere la sua prima base.
Burocrazia
L'azienda non ha chiarito la situazione, ma ha lanciato degli indizi. Luigi Crispino, l'amministratore delegato, ha richiesto una valutazione delle responsabilità di vari organi amministrativi e ha incaricato un team di avvocati di avviare un'azione penale.
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[post_content] => Smartwings amplia il network da Praga con due nuove destinazioni nel per la stagione invernale 2026/2027: dal 22 ottobre, la compagnia opererà voli di linea per Venezia, mentre dal 26 ottobre saranno inaugurati i collegamenti diretti per Bergen.
Il collegamento Praga-Venezia sarà operativo quattro volte alla settimana, il lunedì, giovedì, venerdì e domenica. La nuova rotta consoliderà la presenza di Smartwings sul mercato italiano e amplierà l'offerta di collegamenti diretti verso una delle destinazioni più apprezzate per i viaggi di breve durata e i weekend.
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«L'espansione della nostra offerta di voli di linea rientra nella strategia di lungo termine volta a rafforzare i collegamenti tra Praga e le più interessanti destinazioni europee. Sia Bergen sia Venezia sono mete molto apprezzate dai turisti. Siamo convinti che questi nuovi collegamenti diretti saranno accolti con favore non solo dai viaggiatori cechi, ma anche dai visitatori stranieri diretti nella Repubblica Ceca», ha dichiarato Michal Váňa, sales director di Smartwings.
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[post_content] => Entro il 2030 i viaggiatori internazionali in Africa raddoppieranno. La previsione di Un Toursim offre ad Alessandro Simonetti, titolare di African Explorer - World Explorer, lo spunto per definire il piano di sviluppo strategico per i prossimi anni. Che parte da un dato certo: «Già nel periodo immediatamente successivo alla pandemia i numeri sull’Africa erano in crescita. Anche i recenti problemi connessi a Ebola hanno influito solo su alcune destinazioni del continente, in primis Uganda e Ruwanda e, in minor misura, Kenya e Tanzania. Il fatto è che l’Africa è diventata una meta stabile, non più appannaggio di pochi “coraggiosi”. Una destinazione in grado di attrarre una clientela eterogenea, che ci ha spinto a lanciare la nuova linea di viaggio African Journey. In verità, abbiamo voluto identificare con un brand ad hoc un insieme di viaggi che già proponevamo, ma che necessitavano di una più spiccata caratterizzazione data la loro unicità».
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Il trend del 2026
Simonetti parla del 2026 come di un anno «già di per sè complicato da una serie di fattori esogeni, reso più difficile da una comunicazione terroristica cavalcata da chi, probabilmente, ha interesse a far restare gli italiani in Italia. Quello italiano è un mercato emotivo, che si spaventa subito ma che con altrettanta velocità dimentica e si riprende. In questo momento tuttavia siamo ancora in balia di un rallentamento delle prenotazioni che nasce da una comunicazione errata». In relazione all’aumento del costo del carburante ad esempio, «Si tratta di un non problema, che però sta facendo lievitare i prezzi anche per il 2027. Una speculazione che finisce per ripercuotersi sul nostro lavoro e che rende il 2026 un anno di stagnazione».
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L'Adriatico non ha bisogno di inventarsi un nuovo prodotto turistico. Deve piuttosto imparare a raccontarsi e a gestirsi come un'unica macro-destinazione, superando i confini nazionali e la competizione tra territori. È questo il messaggio emerso ieri all’Adriatic Sea Forum dal confronto tra la ministra del Turismo del Montenegro, Simonida Kordić, e la (oggi dimissionaria) presidente di Enit, Alessandra Priante.
Per Kordić il turismo marittimo rappresenta una delle grandi opportunità di sviluppo dell'area, ma la crescita dovrà necessariamente passare dalla qualità e da una gestione più equilibrata dei flussi.
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Una visione che nasce anche dalla consapevolezza dei limiti imposti dall'overtourism. «È giusto offrire ai visitatori ciò che cercano, ma dobbiamo anche proteggere i territori e le comunità locali. Oggi i turisti sono sempre più curiosi, ma restano meno tempo nelle destinazioni e sono fortemente influenzati dai social. Serve trovare un nuovo equilibrio».
Secondo Kordić, la vera sfida dei prossimi due anni sarà soprattutto politica: creare una regia comune tra i Paesi dell'Adriatico per distribuire meglio i flussi turistici e valorizzare anche le destinazioni meno conosciute.
Sulla stessa linea Alessandra Priante, che invita a cambiare prospettiva sul turismo costiero e marittimo. «L'Adriatico è uno dei mari più ricchi di storia e identità, ma non stiamo ancora facendo abbastanza. Più che promuoverlo, dobbiamo imparare a governarlo».
Per la ex presidente di Enit la priorità è costruire una strategia condivisa tra pubblico e privato, capace di definire standard comuni per porti e destinazioni e di spostare parte della domanda verso scali minori e territori meno battuti. «Occorre gestire il turismo, non semplicemente promuoverlo. Anche il comparto crocieristico dovrà evolvere, puntando su esperienze più diffuse sul territorio e meno concentrate nelle destinazioni già sottoposte a forte pressione».
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(Enzo Scudieri)
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