17 March 2026

Israele, destinazione per ogni viaggiatore, sarà sede della prossima convention Fto

Da sinistra, Sara Salansky, senior director overseas marketing department del Ministero del turismo d’Israele, Franco Gattinoni e Kalanit Goren Perry

Si terrà in Israele la prossima convention Fto. Sara Salansky, senior director overseas marketing department del Ministero del turismo d’Israele, ha così commentato l’annuncio dell’evento, programmato per gennaio 2024: «Siamo onorati di accogliere un’associazione tanto prestigiosa. Siamo certi che la nostra destinazione saprà sorprendere positivamente chi ancora non la conosce e rafforzare le tipologie di promozione in chi già la promuove, grazie ad un privilegiato momento di co-working».

Israele sta vivendo un anno positivo sul fronte del turismo: in questi mesi, dopo un inizio promettente che ha rinforzato il dato positivo del 2022, i turisti stanno arrivando da tutto il mondo. In particolare dai mercati: americano, francese e tedesco e anche da quello italiano, che si posiziona al 5° posto. «Nel 2023 sono arrivati circa 85.000 italiani, un dato vicino a quello del 2019: contiamo di crescere ancora nei prossimi mesi e nel 2024 – sottolinea Kalanit Goren Perry, direttrice dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo -. Israele ha realizzato un’importante campagna di sensibilizzazione, presentando mete marine come Eilat, nella parte sud del paese, e mettendo in primo piano il tema dello sport e dell’avventura. Significativo il ruolo del mondo cristiano e cattolico, con la crescita dei pellegrinaggi del 30% rispetto al 2019. Quest’anno è stato riaperto il Santo Sepolcro; sono accessibili anche importanti musei e il Governo ha fatto molti investimenti nelle infrastrutture proprio per arricchire l’esperienza del visitatore. Israele ha tanto da offrire, con un fascino che avvicina passato e futuro: dalla vacanza balneare estiva amata dagli italiani, al percorso religioso e di scoperta della storia antica».

Momenti diversi da vivere in un’unica vacanza durante la quale visitare Gerusalemme, il centro storico di Giaffa e la giovane Tel Aviv e la sua movida. La città, nominata “La città bianca” dall’Unesco, ha ottenuto il 5° posto del Global Startup Ecosystem, offre musei e spettacoli e festival ed ha riaperto il museo della Torre di Davide. Nei dintorni si può scoprire il suggestivo castello crociato di Nimrod, costruito nel 1193 e collocato in uno splendido parco naturale. Partendo dalla capitale è poi possibile trascorrere qualche giorno al mare, assaporando la ricchezza della gastronomia locale, oppure organizzare interessanti city-break: perché l’Italia è a sole 4 ore di aereo da Israele, che è una destinazione davvero per tutti, ideale in ogni mese dell’anno.

«I turisti vengono da tutta Italia – prosegue Goren -. Sta anche crescendo il numero delle famiglie e dei giovani, felici di scoprire una meta nuova e inaspettata». Forte l’attenzione alla sostenibilità e il rispetto per la natura che si declinano sia nell’offerta turistica che nella gastronomia. Nel deserto del Negev, per soddisfare la domanda luxury, sono nati l’Israel Hotel&Luxury Spa Resort Six Senses – una realtà immersa nel silenzio e nel fascino delle atmosfere del deserto – mentre il Beresheet Mitze Ramon Hotel, della catena Isrotel, è un resort dall’architettura unica, un efficiente servizio e le camere che si aprono sui 12,5 acri di spazi sabbiosi, con una piscina premiata per la sua bellezza.

I collegamenti aerei registrano una significativa crescita rispetto al 2019, con più di 120 voli settimanali, anche diretti, operati da molte compagnie, tra cui El Al e Ita Airways in partenza da Fiumicino, Milano Malpensa e Bergamo, Catania, Venezia e Bologna. «Ospitare l’appuntamento annuale dell’Fto è un modo per stringere forti legami con l’industria turistica italiana. Quest’anno ricorre per noi un importante anniversario perché celebriamo i 50 anni della presenza in Italia come Ufficio del Turismo Israeliano – conclude Kalanit Goren – Intendiamo promuovere delle attività per festeggiare la ricorrenza e i legami tra Israele e l’Italia: una vicinanza molto più che istituzionale. Infine rinnoviamo il nostro impegno verso il trade: con diverse iniziative e con la partecipazione al prossimo Ttg con nuovi rappresentanti del turismo israeliano e la compagnia aerea El Al».

 

 

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