27 agosto 2020 14:35
Con una posizione geografica invidiabile in mezzo all’Oceano e una consolidata esperienza nella coltivazione delle viti, l’arcipelago delle Canarie è una delle principali “cantine” del mondo. La coltivazione della vite risale al periodo dei primi conquistadores che, a partire dal XV secolo, importarono alcune tra le più pregiate uve spagnole come la malvasía, così celebre da essere citata anche da William Shakespeare, e l’uva forastera. Oggi, il vino delle Canarie è certificato da un marchio di denominazione protetta, mentre la presenza di cantine rinomate, assieme alle nuove metodologie di produzione, fanno dell’arcipelago un punto di riferimento della viticoltura internazionale. Il territorio delle Isole Canarie ospita oltre 135 varietà di uva. La più celebre è senza dubbio la malvasía vulcanica, ma esistono anche diverse tipologie autoctone come il baboso, il listán e il vijariego. Le loro caratteristiche variano a seconda dell’isola in cui sono prodotte e sono il risultato di tecniche ideate per adattare la coltivazione delle viti alle specificità dei terreni. La maggior parte del lavoro è svolto per via manuale, quasi artigianale, e con ridotti interventi di automazione. Questa scelta ha contribuito alla nascita di paesaggi caratteristici come la “treccia” delle coltivazioni a cordone nella zona di Tenerife o il panorama lunare di Lanzarote, dove le viti sono allevate in buche scavate dentro il picón vulcanico e nella pietra lavica. Queste peculiarità e la specializzazione dei viticoltori trasmettono ai vini delle Isole Canarie un’identità unica, ulteriormente esaltata dalla salinità del mare e dalle proprietà dei minerali vulcanici. Negli ultimi anni, inoltre, è stato svolto un importante lavoro per il recupero di varietà autoctone fuori produzione che oggi godono di grande popolarità. Per avere una visione d’insieme dei vini delle isole si può visitare a Gran Canaria la Casa del Vino a Santa Brígida, che offre degustazioni di un’ampia scelta di vini dell’isola. Le isole dell’arcipelago contano undici certificazioni d’origine. Oltre alla classificazione locale, i vini prodotti nell’arcipelago possono contare sulla Denominazione di Origine Protetta delle Isole Canarie, marchio lanciato per estenderne la commercializzazione in Europa e nel resto del mondo. La qualità di questi vini è inoltre attestata dai numerosi riconoscimenti ottenuti nei concorsi nazionali e internazionali.
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Scoprire le Isole di Tahiti attraverso il ritmo lento di una crociera: un'esperienza che consente di ripercorrere idealmente le rotte degli antichi navigatori polinesiani e che offre un punto di vista privilegiato che restituisce il vero volto delle isole, dalle più conosciute Bora Bora, Moorea e Tahiti all'arcipelago delle Tuamotu, fino alle remote Marchesi a Nord e alle selvagge Australi a sud.
Una scelta che, nel 2025, ha fatto registrare 53.941 passeggeri, ricalcando sostanzialmente il trend dell’anno precedente, mentre il mercato italiano ha visto una crescita particolarmente significativa, con un incremento vicino al 22% rispetto all’anno precedente e un totale di 618 passeggeri.
A rendere questa forma di viaggio particolarmente coerente con l’identità della destinazione è anche l’attenzione alla sostenibilità e alla dimensione contenuta delle navi. Oltre l’80% delle crociere che operano nella regione trasporta meno di 600 passeggeri, privilegiando un modello di navigazione a basso impatto e più rispettoso degli ecosistemi e delle comunità locali.
Di fatto, solo 3 delle 118 isole della Polinesia francese consentono l’attracco di navi con più di 3.600 passeggeri. Inoltre, circa il 70% degli scali crocieristici è operato da tre navi con base locale, che navigano durante tutto l’anno tra gli arcipelaghi, garantendo continuità di collegamenti e un forte radicamento nel territorio, nonché un ritorno economico locale.
Tra le compagnie più iconiche della destinazione figura Ponant, che opera con la nave Paul Gauguin, progettata appositamente per navigare nelle acque della Polinesia.
Aranui Cruises opera con l’Aranui 5, una nave ibrida tra cargo e crociera, che consente di unire il viaggio turistico alla funzione essenziale di rifornimento delle comunità più remote degli arcipelaghi. La nave, con circa 230 passeggeri e 103 cabine, naviga principalmente tra Tahiti e le Marchesi in itinerari di circa dodici giorni, trasportando anche merci destinate alle isole più isolate. Dal 2027 si aggiungerà alla flotta la nuovissima Aranoa, destinata ad ampliare le rotte verso l’arcipelago delle Australi.
Windstar Cruises propone una formula di navigazione ispirata al mondo degli yacht di lusso. La compagnia opera nella regione da oltre 36 anni con la Star Breeze, nave all-suite da 312 ospiti, attiva tutto l’anno negli itinerari tra Le Isole di Tahiti.
Infine, Variety Cruises porta in Polinesia il proprio approccio boutique: le crociere a bordo della nave Panorama II sono pensate per offrire un’esperienza più intima, dedicata ad un massimo di 49 passeggeri, e orientata alla scoperta culturale e naturalistica, con soste prolungate nelle isole e programmi di escursioni guidate.
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Lvg Hotel Collection annuncia l’apertura nel mese di marzo di due nuove strutture che entrano a far parte del proprio portfolio: il Belfiore di Mantova e Bergamo West, situato nell’area occidentale della città.
Con queste due nuove aperture Lvg Hotel Collection raggiunge quota 19 strutture gestite in Italia, con quasi 1200 camere. Particolarmente significativa è la crescita in Lombardia, dove il gruppo rafforza il proprio presidio territoriale arrivando a quattro strutture attive: oltre alle nuove aperture di Mantova e Bergamo, fanno già parte della collection l’hotel Riz di Pavia e i Virtual Superior Apartments di Opera (Milano).
Un nuovo passo
Mantova Belfiore rappresenta una tappa importante nel percorso di sviluppo del gruppo. Si tratta infatti della prima struttura realizzata ex novo da Lvg, attraverso la conversione di un ex macello. Il gruppo ha affiancato la proprietà e contribuito alla progettazione e realizzazione degli spazi destinati all’hotel, oltre alla successiva gestione operativa. Con le sue 70 camere e 2 sale meeting, la struttura nasce pensando proprio alle esigenze di questo specifico mercato e ai bisogni dei futuri clienti, con l’obiettivo di intercettare sia il turismo leisure interessato alla scoperta del patrimonio artistico e culturale della città di Mantova, sia il segmento business legato alle attività economiche del territorio.
A Bergamo Lvg assume invece la gestione di Bergamo West, hotel da 98 camere e 3 sale meeting situato in una posizione strategica per raggiungere il centro cittadino, l’area industriale, le principali direttrici di collegamento della provincia e l’aeroporto di Orio al Serio. La struttura si inserisce in un territorio caratterizzato da una forte domanda sia leisure sia business.
«L’ingresso di queste due nuove strutture rappresenta un ulteriore passo nel percorso di crescita di Lvg Hotel Collection - commenta Claudio Lavagna, ceo di Lvg Group -. Abbiamo lavorato per ampliare il nostro portfolio in modo progressivo e sostenibile, rafforzando la presenza del gruppo in destinazioni strategiche. In questo senso, l’apertura di Mantova Belfiore ha per noi un valore particolare perché si tratta della prima struttura che non nasce da un’acquisizione ma da un progetto sviluppato direttamente da Lvg. Un passaggio importante che testimonia la maturità raggiunta dal gruppo e la volontà di continuare a investire nello sviluppo di nuove opportunità nel settore dell’ospitalità».
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[post_content] => Dall'inverno 2026-27, Costa Crociere intensifica la programmazione su isole Canarie e Madeira. Durante la prossima stagione invernale, l’ammiraglia Costa Smeralda sarà posizionata alle Canarie e proporrà un nuovo itinerario di 7 giorni tra Canarie e Madeira.
Dopo il periodo di manutenzione programmata in bacino, Costa Pacifica (inizialmente prevista alle Canarie e Madeira) verrà invece posizionata nel Mediterraneo occidentale, con crociere settimanali verso le principali destinazioni dell’area e con itinerari più lunghi attraverso destinazioni dell’Europa meridionale e il Nord Africa. Il programma di Costa Pacifica comprenderà anche itinerari più lunghi, attraverso una selezione di destinazioni attrattive nel periodo invernale.
Lo stop in Medio Oriente
Con questa decisione, Costa intende offrire fornire sin da subito chiarezza e certezza sulla pianificazione del prossimo inverno a tutti gli ospiti e travel partner. Poiché le prospettive in Medio Oriente restano incerte per la stagione invernale 2026/27, Costa non opererà itinerari nell’area per la prossima stagione, al fine di garantire che ogni vacanza con Costa sia sempre rilassante, piacevole e senza preoccupazioni.
Analogamente le crociere di posizionamento di Costa Smeralda da e verso gli Emirati originariamente programmate non verranno effettuate. Gli ospiti prenotati sulle crociere di posizionamento da/per gli Emirati, così come coloro che avevano prenotazioni nell’area, potranno scegliere immediatamente un’altra crociera, ricevendo 200 euro di credito bordo per cabina (100 euro per persona). Gli ospiti prenotati sulle crociere invernali di Costa Pacifica alle Canarie saranno riprotetti alle medesime condizioni sugli itinerari alle Canarie di Costa Smeralda.
I nuovi itinerari di Costa Smeralda alle Canarie e di Costa Pacifica nel Mediterraneo occidentale e Nord Africa saranno disponibili alla vendita su tutti i canali entro la fine di marzo.
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[post_content] => E' stata presentata questa mattina dal presidente della regione Lazio Francesco Rocca e dall’assessore al turismo, sport e ambiente Elena Palazzo, la nuova pagina web http://www.itinerariurbanireligiosi.visitlazio.com, la piattaforma digitale promossa dalla regione per valorizzare il patrimonio culturale e spirituale dei cinque capoluoghi del territorio: Roma, Viterbo, Rieti, Frosinone e Latina.
Un progetto – illustrato dal direttore della Direzione regionale affari della presidenza, turismo, cinema, audiovisivo e Sport Paolo Giuntarelli – che mette a disposizione di cittadini, turisti e pellegrini uno strumento innovativo, intuitivo e accessibile attraverso percorsi urbani a forte identità religiosa, integrando cultura, cammino e benessere.
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«Con questo progetto presentiamo la nostra idea di vivere il Lazio, suggerendo percorsi che coniugano dimensione spirituale, fisica, ambientale e culturale – ha dichiarato il presidente della regione Lazio, Francesco Rocca –. È una visione che richiama il principio di One Health, uno dei riferimenti delle politiche della regione Lazio: la consapevolezza che la salute delle persone, il rispetto dell’ambiente e il benessere delle comunità sono profondamente connessi. Negli ultimi anni, sempre più persone desiderano rallentare i ritmi, riappropriarsi del proprio tempo e riscoprire il contatto con la natura. La Regione Lazio ha saputo intercettare questa trasformazione e ha scelto di investire, anche dopo il Giubileo 2025, sulla valorizzazione dei cammini e sulla promozione di forme di turismo slow e outdoor. Strumenti digitali come questo ci permettono di raccontare il territorio in modo innovativo e di rafforzare la presenza del Lazio non solo nel turismo nazionale, ma anche nei mercati internazionali».
«Itinerari Urbani Religiosi nel Lazio – ha spiegato l’assessore Elena Palazzo – rappresenta perfettamente la visione che stiamo portando avanti: un turismo che integra cultura, spiritualità, attività fisica e qualità della vita. Attraverso la proposta di percorsi di diversa lunghezza e difficoltà, favoriamo la riscoperta dei nostri luoghi a passo lento, promuovendo al tempo stesso benessere, inclusione e accessibilità. È un progetto che incarna il nostro impegno per un Lazio che sa valorizzare tutto il suo patrimonio, non solo i grandi attrattori, ma anche gli itinerari meno conosciuti e altrettanto ricchi di significato».
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Nel corso della conferenza è stato inoltre annunciato un tour dimostrativo ad inviti con guida turistica, in programma sabato 21 marzo alle ore 10.30, primo giorno di primavera, in contemporanea nei cinque capoluoghi. Un’occasione concreta per sperimentare dal vivo i percorsi proposti e promuovere un modello di turismo lento, consapevole e diffuso.
L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio del Dicastero per l’Evangelizzazione, dell’Anci Lazio e del Coni Lazio, a conferma della sinergia tra valorizzazione culturale, spiritualità e promozione dell’attività motoria.
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[post_content] => Aumenta sensibilmente l'attrattività di Aruba nei confronti dei viaggiatori italiani. Per questo, nei prossimi mesi, l'isola si appresta a rilanciare una serie di iniziative sul nostro mercato, verso consumatori, stakeholder e operatori (sia to sia agenzie) "collaborando tanto con i grandi player consolidati quanto con gli operatori emergenti".
Lo spiega Carl Quant, nuovo area director Europe di Aruba Tourism Authority, nella sua prima intervista in Italia rilasciata proprio a Travel Quotidiano.
"Queste partnership strategiche sono essenziali per aumentare la destination awareness e valorizzare i punti di forza distintivi di Aruba: la ricca cultura locale, l'offerta gastronomica unica e il forte impegno verso una maggiore sostenibilità".
Sul fronte consumer, una delle iniziative prevede un "nuovo contest digitale in formato interattivo, che invita gli italiani a entrare in relazione con l'isola in modo diretto e personale.
Per i professionisti del turismo, il nostro supporto include un 'Industry meeting' dedicato, rivolto a operatori e agenzie dell'Italia Centrale – area chiave per il mercato — oltre a un fam trip che permetterà ai professionisti di vivere in prima persona l'"Aruba Effect" e scoprire le unicità dell'isola".
Intanto, nel 2025, il mercato italiano ha registrato un trend "molto positivo, confermando il crescente interesse per Aruba con un incremento di circa il 6% rispetto al 2024. Gli italiani scelgono l'isola sia per le esperienze balneari sia per quelle culturali, e soggiornano abbastanza a lungo da poterne assaporare la varietà".
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Strategia 2026
Quest'anno la strategia per l'Italia "punterà anche sull'identità culturale di Aruba, invitando gli ospiti a scoprire l'anima dell'isola attraverso tappe storiche fondamentali ed esperienze immersive. Aruba rende omaggio, infatti, ai 40 anni dello Status Aparte, il momento in cui l'isola è diventata un Paese autonomo all'interno del Regno dei Paesi Bassi".
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[post_content] => Capitolo Hotel Riviera a Genova Nervi, inaugurato nel luglio 2024, è un albergo sui generis, nato da un’idea di tre soci, imprenditori genovesi e professionisti del settore alberghiero nel mercato del lusso, che hanno voluto scommettere su un progetto che potesse valorizzare Genova. La sua architettura è moderna ed accogliente, essenziale e in grado di inserirsi perfettamente in un parco che avvolge non solo l’hotel ma ogni momento del soggiorno.
Tra i punti di forza dell’hotel, la posizione: Nervi è un quartiere di Genova, lontano dal caos della città ma comunque vicino al centro. La struttura è a due passi dal mare, inserita in un borgo che conserva ancora l’autentica atmosfera ligure, con case color pastello e un piccolo porticciolo.
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«Siamo vicini all’aeroporto di Genova – spiega Paolo Doragrossa, proprietario e direttore di Capitolo Riviera – al centro storico e a tutte le attività della città. Inoltre distiamo appena 30 minuti da Portofino e un'ora dalle Cinque Terre e per questo la nostra clientela, per la maggior parte straniera, ci percepisce come un albergo della Riviera».
Il bilancio del primo anno e mezzo di attività è più che positivo: la struttura sorprende per l’architettura e il contesto naturale.
«L’albergo sta crescendo molto – aggiunge Doragrossa - pur lavorando soprattutto con stranieri, cominciamo ad avere molti clienti repeater che ci scelgono come base per visitare diverse zone, come la Toscana e il Basso Piemonte».
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Per quanto riguarda il rapporto con il trade, Capitolo Riviera punta sul segmento delle agenzie per i viaggi di lusso e sui travel designer. «Siamo convinti che una struttura di questo tipo abbia bisogno del supporto di un’agenzia che deve curare il cliente a 360 gradi per garantire un viaggio completamente personalizzato. Facciamo parte del circuito Virtuoso e partecipiamo alle fiere del settore lusso».
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La struttura promuove un concetto di turismo consapevole, ponendo al centro la tutela del territorio ligure, il rispetto delle comunità locali e la riduzione dell’impatto ambientale. L’hotel adotta soluzioni per l’ottimizzazione energetica e il contenimento degli sprechi, attraverso sistemi di gestione intelligente dei consumi con illuminazione a basso impatto e a led e politiche di riduzione dell’uso della plastica. Grande attenzione è dedicata inoltre alla scelta dei fornitori, privilegiando produttori locali e materie prime stagionali. La proposta gastronomica valorizza eccellenze del territorio ligure, sostenendo l’economia locale e riducendo le emissioni legate al trasporto.
All’interno di Capitolo Riviera, la sostenibilità passa anche dalla cucina. Lo chef Giovanni Astolfoni cura personalmente l’orto della struttura, dove coltiva e raccoglie quotidianamente erbe aromatiche e varietà stagionali utilizzate nei piatti del ristorante. Ogni spazio ristorativo, in particolare il ristorante “Botanico” e il lounge bar “Liquido” è aperto tutti i giorni dell’anno, sia per gli ospiti residenti dell’hotel sia per gli esterni.
La struttura
Capitolo Riviera offre 37 camere di cui 3 suite, 2 junior suite e 3 signature room. A completamento 24 camere Premium con terrazzo e 5 camere deluxe.
L’hotel include servizi esclusivi come la spa Onde, con idromassaggio, sauna, bagno turco, percorso Kneipp, doccia emozionale e zona relax, una piscina interna ed esterna con idromassaggio, due sale trattamenti e infine una palestra con attrezzature Technogym professional.
Gli ospiti potranno trovare un'esperienza unica dedicata agli amanti del golf: un simulatore di ultima generazione, progettato per offrire il massimo realismo e coinvolgimento. Grazie a una tecnologia avanzata, è possibile scegliere tra una vasta selezione di campi internazionali, perfezionare il proprio swing e monitorare le prestazioni con precisione, il tutto in un ambiente accogliente e privo di distrazioni esterne.
(Maria Carniglia)
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La collaborazione
Il sodalizio mira a creare un dialogo diretto tra strutture alberghiere e beni Fai, trasformando l’esperienza di soggiorno in un’occasione di scoperta culturale. All’interno degli hotel e resort del gruppo verranno distribuite mappe personalizzate dedicate ai beni Fai delle città coinvolte, con contenuti editoriali, approfondimenti valoriali sulla collaborazione e un codice sconto riservato agli ospiti di Una Italian Hospitality per l’ingresso ai siti. Parallelamente, verrà lanciata una campagna di comunicazione online dal gruppo alberghiero con l’obiettivo di raccontare la collaborazione e il proprio sostegno alla fondazione.
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[post_content] => Oltre 600.000 visitatori internazionali nei primi due mesi dell'anno: è cominciato in positivo il 2026 dello Sri Lanka, secondo i dati diffusi dalla Sri Lanka Tourism Development Authority che indicano, precisamente, un totale di 604.301 viaggiatori stranieri hanno visitato il Paese tra il 1° gennaio e l'8 marzo 2026, riflettendo una forte ripresa e una continua espansione del settore turistico dell'isola.
L'andamento evidenzia il crescente fascino dello Sri Lanka come destinazione turistica nell'Asia meridionale nonché la resilienza del settore turistico del Paese, messo a dura prova da anni di turbolenze globali che hanno influenzato i viaggi internazionali.
Le statistiche turistiche della Sltda mostrano che la tendenza al rialzo è proseguita fino a marzo 2026. Solo nei primi otto giorni del mese, 47.646 turisti internazionali sono entrati in Sri Lanka, indicando che la domanda rimane forte con il progredire dell'anno.
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Tra tutti i mercati internazionali, l'India rimane la principale fonte di turisti in visita in Sri Lanka, rappresentando quasi il 24% degli arrivi nel febbraio 2026, con circa 11.345 visitatori provenienti dall'India registrati solo in quel mese.
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[post_content] => Celebrity Cruises ha aperto le prenotazioni per le sue spedizioni alle Galapagos del 2028 a bordo della Celebrity Flora, offrendo oltre 50 crociere all inclusive durante l'anno. Gli itinerari prevedono crociere di sette, dieci, undici e sedici notti, pensate per immergere gli ospiti nella fauna selvatica e nei paesaggi dell'arcipelago delle Galapagos.
Ogni spedizione, come riporta TravelDailyNews, include attività come lo snorkeling con i leoni marini, il kayak con le tartarughe marine, l'esplorazione delle scogliere costiere e l'osservazione delle tartarughe giganti e di altri animali selvatici autoctoni. Gli itinerari sono guidati da naturalisti esperti del parco nazionale delle Galapagos.
Il megayacht Celebrity Flora, con una capacità di 100 passeggeri, è stato progettato specificamente per navigare alle Galapagos e offre sistemazioni all inclusive, esperienze culinarie e attività a bordo. Tra le esperienze proposte figurano opzioni come il glamping a bordo sotto le stelle, oltre a una vasta gamma di escursioni guidate tra le isole.
Viaggi più lunghicrociere, Galapagod
Sono inoltre disponibili opzioni di viaggio più lunghe, che offrono l'opportunità di visitare destinazioni in Sud America, tra cui Quito in Ecuador, nonché Lima, Cusco, la Valle Sacra e Machu Picchu in Perù.
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