10 marzo 2021 10:52
Il Giappone ha deciso: le Olimpiadi si svolgeranno senza la partecipazione dei tifosi provenienti dall’estero. Il governo giapponese, come riferito dall’agenzia Kyodo News, ha deciso di escludere gli spettatori stranieri dalle Olimpiadi e dalle Paralimpiadi di Tokyo per prevenire una nuova diffusione del Covid-19. Anche la cerimonia di apertura dei Giochi prevista per il prossimo 25 marzo si svolgerà senza pubblico. Le Olimpiadi si svolgeranno dal 23 luglio fino all’8 agosto; le Paralimpiadi sono invece in programma dal 24 agosto e al 5 settembre.
La disposizione finale verrà in ogni caso comunicata a fine mese in occasione della riunione tra il Comitato olimpico internazionale (Cio) e gli organizzatori dei Giochi. Il governo di Tokyo ritiene che l’accoglienza degli spettatori dai Paesi stranieri comporterebbe una variabile di rischio tropo elevata in considerazione delle varianti del virus, responsabili dirette del recente aumento dei contagi della malattia.
Come spiega l’Ansa, laa decisione di non accettare spettatori stranieri dovrà confrontarsi con la drastica revisione al ribasso dei maggiori introiti previsti dalla presenza dei visitatori dall’estero. In base alle stime più recenti, il posticipo di un anno è costato agli organizzatori almeno l’equivalente di 12,7 miliardi di euro, e il comitato organizzatore puntava a ricavare circa 90 miliardi di yen dalle vendite dei biglietti per assistere agli eventi sportivi.
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«Siamo vicini al giro di boa del primo anno di attività sul mercato italiano – spiega il direttore commerciale di Travelplan Italia, Giovanni Castelli -. Abbiamo cominciato un po’ in sordina, ma le ambizioni del tour operator sono importanti. Proponiamo pacchetti di viaggio garantiti con partenze quasi giornaliere dall’Italia e voli di avvicinamento su Madrid, hub dal quale decollano i collegamenti intercontinentali operati da Iberojet».
La formula proposta da Travelplan Italia è particolarmente competitiva: «Offriamo il “tutto garantito” e anche la cancellazione a zero. L’agenzia che prenota non deve pagare alcun anticipo e inoltre può cancellare tutto senza penali».
Le novità estive
Fra le novità segnalate per l’estate 2026 da Castelli, «accanto alle mete consolidate (Repubblica Dominicana con sei voli settimanali, Messico con sei voli e Cuba con cinque voli), troviamo il New York più Caraibi, sempre presentato in formula flessibile e cancellabile». Inoltre, altre novità sono in pipeline in Sudamerica.
Sul medio raggio, oltre a Baleari e Canarie proposte in formula dinamica, in arrivo una nuova destinazione, «probabilmente l’arcipelago di Capo Verde, con Boa Vista e Sal». Fra i punti di forza, l’assistenza in italiano alle adv e il supporto ai clienti a destinazione.
Il piano di rebranding
In primo piano a Fitur anche il rebranding compiuto da Avoris: «Il marchio cambia stile, in linea con le aspirazioni internazionali. Manteniamo però un’anima spagnola e un cuore italiano, che continueranno a guidare il nostro sviluppo».
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Il gruppo alberghiero Falkensteiner ha chiuso il 2025 con il miglior risultato operativo della sua storia. Il fatturato è cresciuto del 10% (escludendo il Falkensteiner Hotel Bozen), mentre l'Ebitdadegli hotel ha registrato un incremento superiore al 20% su base like-for-like. I mercati principali restano Austria, Germania, Italia, Croazia e Svizzera, con una crescita significativa dei mercati dell'Est, Regno Unito e Stati Uniti.
Espansione branded residences
Quest'anno il gruppo amplia la sua offerta di branded residences con l'apertura delle Residences Aurora a Punta Skala e delle Falkensteiner Residences Lake Garda. Le nuove strutture si aggiungono agli immobili già presenti a Salò e Licata, consolidando questo segmento di business che rappresenta uno dei pilastri della strategia di sviluppo del gruppo.
Strategie 2026
Per il 2026 le prospettive sono positive, sia per la stagione invernale sia per le destinazioni balneari italiane, nonostante alcune difficoltà sul mercato tedesco. La strategia continuerà a puntare sullo sviluppo qualitativo degli hotel e sull'espansione del modello di branded residences, con nuovi progetti previsti a Punta Skala e Salò. Sono previsti investimenti importanti in Italia, mercato considerato prioritario per la crescita futura del gruppo.
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Nel 2025 il gruppo ha registrato una crescita del fatturato proveniente dai clienti italiani, smentendo le preoccupazioni legate alla contrazione della capacità di spesa. Le previsioni per l'inverno 2026 confermano uno sviluppo positivo anche in questo segmento, rafforzando la scelta strategica di investire nel mercato domestico italiano.
(Alessandra Favaro)
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Istituzioni, operatori, professionisti e realtà locali si confronteranno in modo concreto sulle opportunità e le criticità che la città deve affrontare per competere sui mercati esteri. Salerno si trova infatti davanti a una fase cruciale della propria evoluzione turistica: trasformare l’attuale interesse internazionale in un flusso stabile, qualificato e capace di generare valore per l’intero territorio.
Promossa da Salerno Experience Network APS, l’iniziativa punta a individuare i fattori che possono rendere Salerno una destinazione riconoscibile, desiderabile e competitiva, definendo priorità, strategie e azioni operative per attrarre visitatori dall’estero in modo sostenibile e coerente con l’identità del territorio.
I temi al centro dell’evento
Nel corso della giornata il confronto si concentrerà sulle traiettorie strategiche che possono sostenere la crescita turistica di Salerno, con un taglio operativo e orientato al mercato. Il punto di partenza sarà la definizione di un’identità turistica riconoscibile e condivisa, condizione necessaria per rafforzare il posizionamento della destinazione e renderla più competitiva nello scenario nazionale e internazionale. Il panel di apertura analizzerà come valorizzare gli elementi distintivi della città e trasformarli in un racconto coerente, in grado di intercettare le aspettative dei viaggiatori contemporanei.
Lo sguardo si sposterà quindi sui mercati esteri, con un’analisi delle aree a maggiore potenziale per il Sud Italia e dei segmenti di domanda più interessanti in chiave trade. Buyer, operatori e specialisti dell’internazionalizzazione offriranno una lettura aggiornata su attrattività, accessibilità e strategie di promozione, mettendo in evidenza la necessità di un’offerta integrata capace di dialogare con i canali distributivi e di rispondere in modo competitivo alle esigenze dei mercati internazionali.
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A completare il quadro, il focus sulle competenze e sul capitale umano, fattore chiave per sostenere l’evoluzione dell’offerta e migliorare la qualità dell’accoglienza. Il coinvolgimento di scuole, università e ITS aprirà una riflessione sul ruolo della formazione nella costruzione dei profili professionali richiesti da un turismo sempre più internazionale, strutturato ed esigente.
L’importanza del confronto
Accanto ai principali stakeholder del territorio - amministratori, associazioni e istituzioni locali - saranno presenti anche esperti, manager e figure di rilievo nazionale, a testimonianza dell’interesse crescente verso il percorso di internazionalizzazione intrapreso dalla città.
«Questo convegno rappresenta un passo importante verso una visione condivisa del futuro turistico di Salerno. Mettere insieme competenze diverse e guardare ai mercati esteri con maggiore consapevolezza è fondamentale per far crescere il territorio in modo sistemico, sostenibile e competitivo», dichiara Rosaria Chechile, presidente di Salerno Experience Network APS.
Il dialogo tra competenze locali e contributi provenienti da contesti più ampi offrirà una visione articolata delle sfide e delle opportunità che attendono Salerno nei prossimi anni.
(Enzo Scudieri)
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Con l'introduzione dell'Airbus A350, Edelweiss presenta una nuova esperienza di viaggio a lungo raggio sviluppata in modo olistico.
All'insegna del motto “More room to feel good”, il vettore leisure combina un design moderno della cabina con materiali di alta qualità, una palette di colori rilassanti e una tecnologia all'avanguardia.
Il design elegante e moderno della nuova livrea dell'aereo, caratterizzata da tonalità più scure di rosso e blu e dal caratteristico motivo a onde rosse, si riflette negli interni. Ispirati a divani comodi e invitanti, gli interni trasmettono una sensazione di calma e allo stesso tempo un'atmosfera di alta qualità e contemporaneità. Questa ispirazione è completata da elementi dell'architettura svizzera contemporanea.
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L'Edelweiss Business combina un elevato comfort con una configurazione della cabina pensata su misura per i vacanzieri. La configurazione continua dei sedili 1-2-1 offre a ogni ospite l'accesso diretto al corridoio. Circa la metà dei sedili è progettata come sedili doppi e sono ideali per le coppie che viaggiano insieme. I sedili possono essere completamente trasformati in un letto piatto, consentendo un sonno riposante durante i lunghi viaggi.
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Parola d'ordine: crescita. Il 2026 di Ita Airways, tratteggiato dal ceo Joerg Eberhart in un'intervista a La Repubblica, svela l'arrivo di un nuovo piano, «più ambizioso», alle cui basi ci sono chiaramente il potenziamento della flotta, del network - soprattutto transatlantico - e del numero dei dipendenti.
Si tratta, per la precisione, di 500 nuove assunzioni, «100 piloti e 400 assistenti di volo, a dimostrazione che Ita sta crescendo in modo sicuro».
Crescere
Eberhart spiega che «vorremmo crescere già quest’anno attraverso il potenziamento della flotta, con due aeromobili di lungo raggio e l’anno prossimo di altri due. L’obiettivo è arrivare così, nel 2030, a 30 macchine di lungo raggio. Anche perché l’intercontinentale rimane la colonna vertebrale di Ita. In particolare il lungo raggio da Roma Fiumicino: quando sei forte lì ne beneficiano anche quei voli di corto e medio raggio».
Long haul che una volta di più conferma il grande focus verso le Americhe, considerando che ««la guerra in Ucraina e il blocco dei cieli russi rendono l’Asia più lontana. Voleremo di più verso l’America Latina e il Nord America, studiamo ad esempio il Roma-Newark».
Il marchio 'Alitalia'
Quanto al destino dello storico brand 'Alitalia', il ceo evidenzia che oggi «il nome 'Ita Airways' rimane, visto che il marchio si è imposto. Ma la livrea presenterà alcuni tratti iconici di Alitalia, specie degli anni '60 ad esempio sulla coda».
Anticipando le attese sui risultati finanziari (il quotidiano cita perdite attorno ai 100 milioni di euro, ndr), Eberhart spiega che «nonostante l’Ebit positivo, pesano ancora i fattori esterni e strutturali, dato che sotto l’Ebit ci sono ancora costi importanti legati al leasing degli aeromobili e i disagi tecnici, per i quali abbiamo tentato la via del dialogo con Pratt&Whitney senza risultati. Il danno presunto che abbiamo subito per lo stop agli aerei è di almeno 150 milioni di euro».
Infine, sui rapporti tesi con i sindacati ammette che «serve un compromesso tra un’azienda che non fa ancora utili e i bisogni legittimi dei dipendenti. Spero ci sia senso di responsabilità: concedere aumenti del 20% avrebbe impatti sulla crescita sostenibile».
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[post_content] => Tre divisioni per presidiare il mercato del turismo di lusso con un’unica vision: Ag Group arriva a Milano per rilanciare la sua strategia di crescita nei settori legati a hospitality, incoming e consulenza alberghiera. Vicino al giro di boa dei 30 anni di attività nel settore turistico, il gruppo ha registrato un’evoluzione profonda soprattutto nel periodo post pandemia, come sottolineato dal presidente e a.d. Andrea Girolami. «Nel 2025 il gruppo, formato da Ag Hotels, Ag Boutique Journey e Ag Hotel Consulting, ha totalizzato un fatturato consolidato pari a 47,5 milioni di euro, con la previsione nel 2026 di avvicinarci agli 89 milioni di euro totali. Un obiettivo alla nostra portata, grazie allo sviluppo di un modello di business integrato, basato su diverse direttrici: posizionamento sul segmento upper scale-lusso; intensa attività di formazione del personale; sviluppo tecnologico; approccio al mercato con una visione di lungo periodo». Ma soprattutto, una grande attenzione alla marginalità, con risultati a doppia cifra in grado di sostenere un progetto che ha nella sartorialità e nella qualità dell’offerta i suoi aspetti qualificanti.
Le novità in arrivo
Tante le novità nel segmento hospitality evidenziate da Maria Chiara Picardi, direttore vendite, marketing e pr: «Il 2026 sarà un anno importante per Ag Hotels, con un ciclo di aperture di hotel a 5 stelle che comincerà con il Thompson Rome by Hyatt». Il piano di espansione prevede anche la sinergia con il gruppo Accor attraverso il brand Emblems Collection, con le previste aperture della Masseria Furnirussi in Salento e di Palazzo Sozzini Malavolti a Siena nel 2026, ai quali seguirà nel 2027 il Relais San Clemente a Perugia.
A completare l’espansione del portfolio di Ag Hotels anche Borgo Tre Vaselle a Torgiano, in Umbria, come spiegato da Matteo Moretti, cluster operations manager.
Le partnership con Hyatt e Accor rappresentano già di per sé un’indicazione importante sulla via di sviluppo tracciata per Ag Group, votata al segmento upper level e interessata ad ampliare il ventaglio delle destinazioni non solo nelle principali città italiane, ma anche nei centri minori e in montagna.
Il presidio dei mercati stranieri
Lo sviluppo di Ag Hotels si integra perfettamente con quello dell’operatore incoming Ag Boutique Journey, che propone viaggi per piccoli gruppi e per individuali offrendo sia pacchetti sia un servizio tailor made. «I nostri principali mercati sono quelli nordamericani, ma l’obiettivo è quello di crescere molto anche nei Paesi dell’America Latina, a cominciare dal Brasile – ha spiegato Rocco Moscariello, direttore di divisione -. La proposta si concentra su tutto ciò che rappresenta la cultura italiana all’estero, compreso l’aspetto relativo all’esperienza food & wine».
Ultima ma non per importanza, dato l’elevato potenziale di crescita, l’attività di Ag Hotel Consulting, che come ha raccontato il direttore Pietro Moretti, «ha l’obiettivo di rendere profittevoli le strutture che si rivolgono a noi grazie alla creazione di valore, tarando le attività sulle reali esigenze del singolo hotel».
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[post_content] => Il Sandals Saint Vincent and the Grenadines comincia il 2026 con una novità: sono ufficialmente prenotabili le 20 nuove Rondoval butler villas with private pools in arrivo dal 1° novembre 2026. Iconiche per la loro forma rotonda e per l’atmosfera da “rifugio tropicale”, le Rondoval approdano nel nuovissimo resort di St. Vincent portando con sé un mix irresistibile: piscina privata, vita all’aria aperta, dettagli curati e un ritmo che invita a rallentare.
La nuova collezione di ville
Adagiata vicino alla valle di Buccament Bay, questa nuova collezione di ville è pensata per chi cerca tranquillità e riservatezza: metrature generose (da 93 a oltre 186 metri quadrati) e interni costruiti attorno a un grande letto king-size, con bagno completo (doppio lavabo, doccia walk-in, vasca freestanding). Ogni villa offre inoltre piscina privata, vasca da bagno outdoor, bar rifornito, room service h24 e servizio maggiordomo personalizzato.
Tre ville alzano l’asticella dell’esperienza con un’idea speciale: portare la sera “in alto”. Le Rondoval Sky Butler Villas with Private Pools – al momento prenotabili solo su richiesta – includono una terrazza privata sul tetto: un angolo riservato per osservare il cielo stellato di St. Vincent.
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Sandals Saint Vincent and the Grenadines è un resort per soli adulti, dal design contemporaneo, con sport terrestri e acquatici e nuovi concept di ristorazione e bar: dal Buccan, per assaporare la cucina dell’isola, al Three Jewels, dedicato a rum caraibici e cocktail artigianali.
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Civitatis prevede per il 2026 un incremento superiore al 30% in America Latina e annuncia il lancio della sua nuova app come leva fondamentale per accelerare l’espansione globale.
La nuova app è stata sviluppata con un obiettivo chiaro: ridefinire il modo in cui i viaggiatori pianificano, vivono e ricordano i loro viaggi, trasformandosi in un autentico compagno di viaggio, centrato sul viaggiatore e sull’intero percorso. La nuova app di Civitatis rompe con il modello tradizionale delle applicazioni puramente transazionali. Il suo approccio è sia trip-centric sia traveler-centric: va oltre la semplice vendita di attività per accompagnare il viaggiatore prima, durante e dopo il viaggio, arricchendo l’esperienza con proposte rilevanti e personalizzate.
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Tokyo resta protagonista delle scelte di viaggio dei turisti italiani in Giappone. Nel 2025 che ha visto il paese segnare un nuovo record di arrivi internazionali - 42.683.600, per una crescita del 15,8% sul 2024, secondo i dati della Jnto -, gli italiani sono stati 309.400, +34,6%.
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Tokyo seduce anche per il suo ritmo: un’indagine del Governo Metropolitano di Tokyo racconta un pubblico italiano giovane, con una forte presenza di ventenni seguiti dai trentenni. L’85% viaggia per turismo e tempo libero, mentre il 65% è alla prima visita. I quartieri più amati? Shibuya, Akihabara e Ginza. E tra le motivazioni ricorrono la gastronomia, l’architettura tradizionale, l’immersione nella cultura giapponese.
A rendere l’esperienza ancora più “su misura” è l’ospitalità: Tokyo continua ad ampliare la propria offerta alberghiera con nuove aperture pensate per stili di viaggio diversi, dal city break all’esperienza luxury. Nel 2026 è prevista l’inaugurazione di nuovi hotel, tra cui un debutto atteso: Waldorf Astoria Tokyo Nihonbashi, primo Waldorf Astoria in Giappone (gruppo Hilton), pronto a portare in città un nuovo accento di eleganza e comfort.
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