27 ottobre 2025 13:58
E’ cresciuta, ora dopo ora, la potenzia dell’uragano Melissa, che ha nel fine settimana ha raddoppiato la sua intensità, raggiungendo il raro livello di categoria 5 con venti a 256 chilometri l’ora.
Lo ha reso noto il National Hurricane Center, spiegando che si prevede che l’uragano toccherà terra in Giamaica domani mattina (28 ottobre, ndr) diventando l’uragano più forte mai registrato sull’isola. Come spiegato da Adnkronos, gli ospedali sono stati attivati in ”modalità di emergenza”, sono stati chiusi tutti gli aeroporti e sono stati attivati rifugi in tutto il Paese per le persone che vivono in zone sensibili, ha spiegato il ministro degli enti locali Desmond McKenzie in una conferenza stampa.
Il governo giamaicano ha emesso ordini di evacuazione obbligatoria per diverse comunità costiere, tra cui alcune zone di Kingston. “Si prevede che l’uragano colpisca principalmente il versante meridionale dell’isola e man mano che si avvicina alla costa meridionale produrrà i suoi effetti”, ha affermato Evan Thompson, direttore del Servizio meteorologico della Giamaica.
Si prevede che l’uragano attraverserà Cuba e le Bahamas fino a mercoledì: in particolare, dovrebbe raggiunger terra nella parte orientale di Cuba, dove è stato emesso un allarme uragano per le province di Granma, Santiago de Cuba, Guantánamo e Holguin, mentre per Las Tunas è in vigore l’allarme per tempesta tropicale.
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 516601
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Viajes El Corte Inglés ha raggiunto un volume di ricavi globali pari a 3 miliardi 489 milioni di euro, con un fatturato di 2 miliardi 117 milioni, che rappresenta una crescita del 3,1%. L'Ebitda, pari a 107 milioni di euro, è in aumento del 6,3% rispetto all'anno precedente.
Questi dati, come riporta Hosteltur, sono il risultato di una forte crescita nel segmento delle vacanze e della ripresa del business aziendale, nonché della solidità del settore dei tour operator, in particolare con i marchi Tourmundial e Club de Vacaciones.
Crescita solida
El Corte Inglés ha registrato una solida crescita delle vendite e della redditività nell'esercizio 2025-26 conclusosi il 28 febbraio 2026, con aumenti a doppia cifra degli utili e il livello di indebitamento più basso degli ultimi vent'anni. Questa crescita, riscontrata in tutti gli indicatori finanziari, è dovuta alle ottime performance delle principali aree di business, nonché al continuo miglioramento dell'efficienza.
Per quanto riguarda il risultato, l'utile netto ha raggiunto i 628 milioni di euro, in aumento del 22,8% rispetto all'anno precedente.
[post_title] => Viajes El Corte Inglés: il fatturato cresce del 3%. Bene tutti gli indicatori
[post_date] => 2026-06-15T14:58:10+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1781535490000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 516574
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] =>
Luigi Deli, ceo e fondatore di Volonline Group, traccia un bilancio e delinea le direttrici di sviluppo dell'azienda. Il gruppo, che oggi supera un volume d'affari di 200 milioni di euro, è strutturato in otto uffici, tra sedi e filiali, in Italia e all’estero.
Il gruppo
Volonline Group dispone di un operatore di viaggi tailor-made, Volonline, e di Teorema Vacanze, focalizzato sui pacchetti di corto e medio raggio. Il comparto tecnologico e di distribuzione comprende il self-booking tool Volonclick, la banca letti Reisenplatz e il broker alberghiero eHotelXml. Il network fa capo a Mrh Group, con oltre 120 agenzie affiliate, mentre HuTechTravel gestisce il segmento corporate e business travel. Completano l'offerta una business unit di flight consolidation e la realtà b2b2c Horsevoyage by Volonline, dedicata al turismo equestre.
Nonostante le complessità geopolitiche internazionali, Volonline mantiene un trend positivo con una crescita media del 20% rispetto all'anno precedente. Deli attribuisce questo risultato alla diversificazione delle attività e agli investimenti tecnologici: «La tecnologia di proprietà, che include piattaforme come Volonclick, è uno strumento che rende il business "scalabile". In questo modo il fatturato cresce indipendentemente dal numero di dipendenti. In più, rende possibili le vendite dell'ultimo minuto anche per viaggi su misura complessi, come i pacchetti fly & drive negli Stati Uniti, prima impensabile per il segmento tailor-made».
Crescita organica
Oltre alle novità digitali e al valore dei suoi manager aziendali, Deli ha sottolineato: «La crescita del gruppo non è dettata solo da acquisizioni mirate come Mrh o Reisenplatz, ma si sviluppa da una crescita organica, creando e facendo crescere nuove attività al nostro interno come le start-up. Ne sono un esempio il brand eHotelXml e i gruppi di solo volo, passati da un valore nullo a valutazioni rispettivamente di 25 e 30 milioni di euro nel giro di un triennio».
Deli auspica un settore turistico sano e competitivo, convinto che una concorrenza solida sia la spinta ideale per guidare l'intero mercato verso un miglioramento continuo: una filiera sana che alimenta una sana concorrenza. In questo scenario, il manager ribadisce, inoltre, l'assoluta centralità dei punti vendita tradizionali: «Il canale delle agenzie di viaggio è la risorsa fondamentale senza la quale noi non potremmo vendere e non saremmo qui». Una dichiarazione che conferma come la rete fisica rimanga il pilastro insostituibile delle strategie commerciali del gruppo.
(Anna Morrone)
[post_title] => Tecnologia, start-up e agenzie: la vision di Deli, Volonline, per «far correre la filiera»
[post_date] => 2026-06-15T12:00:39+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
[0] => luigi-deli
[1] => mister-day
[2] => mrh-group
[3] => volonline
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => Luigi Deli
[1] => Mister Day
[2] => MRH Group
[3] => Volonline
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1781524839000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 516536
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] =>
La gastronomia non è più soltanto un piacere della tavola. È cultura, identità, diplomazia, economia turistica. E, sempre di più, una delle chiavi con cui una destinazione costruisce il proprio posizionamento nel mondo. È questo il messaggio emerso dall’incontro con Laurent Gardinier, presidente di Relais & Châteaux, intervenuto a Milano in occasione dell'evento “Il gusto dell’incontro”, organizzato dall’associazione insieme alle dimore della Delegazione italiana.
Al centro del dialogo, il ruolo della cucina come patrimonio culturale e leva di soft power. Gardinier ha sottolineato come il riconoscimento della gastronomia italiana come patrimonio immateriale Unesco rappresenti un passaggio decisivo non solo per l’Italia, ma per l’intero modo di intendere il cibo. «La gastronomia oggi è considerata un fatto sociale, culturale e anche politico», ha spiegato, ricordando che il caso italiano apre la strada a una visione più ampia, capace di includere altre grandi culture gastronomiche del mondo.
Per il presidente di Relais & Châteaux, la forza dell’Italia sta proprio nella sua diffusione universale e nella sua capacità di parlare a pubblici diversi. «Esiste una città al mondo senza almeno un ristorante italiano?», ha osservato. Ma la vera sfida, oggi, è superare gli stereotipi e raccontare una cucina che non è solo pasta e pizza, bensì un mosaico di territori, prodotti, stagioni, vini, saperi artigianali e relazioni umane.
Un'identità propria
È su questo terreno che Relais & Châteaux costruisce da anni la propria identità. Non una collezione di hotel replicabili, ma una rete di case indipendenti, ognuna radicata nella propria comunità. «Ogni nostra dimora è diversa dalle altre», ha spiegato Gardinier. «Difende una comunità attraverso il paesaggio, l’architettura, il giardino, la gastronomia, il servizio». Un ryokan in Giappone e una hacienda in Argentina non hanno nulla in comune nella forma, ma condividono lo stesso principio: offrire un’esperienza autentica, non standardizzata.
Da qui nasce anche una riflessione sul lusso contemporaneo. Secondo Gardinier, l’ospitalità rischia di diventare un prodotto perfetto ma senz’anima, fatto di marmo, design e immagini impeccabili. «La parola che manca è soul», ha detto. L’anima è ciò che distingue un progetto familiare, costruito nel tempo, da un’operazione puramente immobiliare. È ciò che rende memorabile anche un dettaglio imperfetto, se porta con sé una storia vera.
Il tema riguarda da vicino anche la comunicazione turistica. In un mondo dominato da Instagram, la bellezza visiva non basta più. «Tutti i piatti sono belli su Instagram», ha osservato Gardinier. «Tutto appare piacevole: la luce, la musica, il sorriso, il cibo. Ma così non si crea differenza». La differenza nasce da ciò che sta dietro l’immagine: il rapporto con i produttori, la stagionalità, il legame con il territorio, la coerenza dell’esperienza.
Per Relais & Châteaux la gastronomia non è un servizio accessorio, ma una parte centrale del modello. Gardinier ha ricordato che circa la metà del volume d’affari globale dell’associazione è generata dalla gastronomia. Un dato che conferma quanto il ristorante, nelle dimore del network, non sia semplice food & beverage, ma parte integrante della destinazione.
Questa scelta comporta anche responsabilità. Una cucina di alto livello, ha spiegato il presidente, non può prescindere dalla biodiversità. Più cresce la qualità gastronomica, più diventa necessario lavorare con prodotti locali, stagionali, riconoscibili. Il rapporto con agricoltori, pescatori, allevatori e viticoltori non è quindi un dettaglio narrativo, ma una condizione strutturale dell’esperienza.
Il dialogo tra Italia e Francia, in questo scenario, assume un valore particolare. Due culture gastronomiche diverse per origine — più popolare quella italiana, più legata alle grandi case nobiliari quella francese — ma oggi unite da una stessa missione: difendere i prodotti locali, l’arte del servizio, il vino come parte dell’esperienza e la cucina come patrimonio vivo. «Non ha senso parlare di gerarchie», ha chiarito Gardinier. «Abbiamo molte cose comuni da difendere».
La gastronomia diventa così anche una leva geopolitica. Gardinier ha parlato apertamente di soft power, ricordando come sempre più Paesi vedano nella scena gastronomica uno strumento per cambiare percezione internazionale, attrarre viaggiatori, sviluppare infrastrutture e generare ricadute economiche. Una destinazione capace di raccontarsi attraverso chef, ristoranti, prodotti e ospitalità può modificare il modo in cui viene immaginata e scelta.
Per il turismo, il messaggio è chiaro: il futuro dell’ospitalità di alto livello non si gioca solo sulla perfezione del servizio o sulla spettacolarità degli spazi, ma sulla capacità di restituire un senso. Il viaggio gastronomico non è più un complemento del soggiorno. È una motivazione di viaggio, un linguaggio culturale e, nei casi più riusciti, una forma di diplomazia gentile.
Relais & Châteaux con questa visione intende anche valorizzare il proprio ruolo di osservatorio privilegiato sull’evoluzione del luxury travel: più identità, più relazione, meno prodotto, più progetto. Perché il vero lusso, oggi, non è trovare lo stesso comfort ovunque.
(Alessandra Favaro)
[post_title] => Relais & Châteaux: la gastronomia è il nuovo soft power del turismo
[post_date] => 2026-06-15T10:47:34+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1781520454000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 516548
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Scioperi luglio 2026: ci saranno due grandi stop del settore aeroportuale. Si aprirà con un importante sciopero degli aerei. La data da segnare in agenda è domenica 5 luglio, quando si fermeranno: Enav all’Aeroporto di Milano Malpensa per 24 ore; Fedex Corporation a Milano Malpensa per 4 ore, dalle 14 alle 18; Assohandlers in tutta Italia per 24 ore; Personale aziende comparto aereo, aeroportuale e indotto aeroporti per 24 ore; Adr Security a Roma negli aeoporti di Fiumicino e Ciampino per 8 ore, dalle 10 alle 18.
Da menzionare anche quello che succederà martedì 21 luglio, giornata in cui all’aeroporto di Milano Malpensa incroceranno le braccia per 24 ore i dipendenti di Alha e Mle-Bcube.
In caso di cancellazioni o ritardi significativi, i viaggiatori non restano senza diritti. Il Regolamento europeo 261/2004 prevede infatti che, se un volo viene cancellato con meno di 14 giorni di preavviso o accumula un ritardo dell’aereo superiore alle 3 ore (quando non ci sono circostanze eccezionali), i passeggeri possano ottenere il rimborso del biglietto aereo e una compensazione economica tra 250 e 600 euro.
Treni
Per il momento a luglio è stata annunciata una sola mobilitazione nel settore ferroviario. Sarà a Palermo, nella giornata di martedì 7 luglio: a scioperare sarà il personale della società Rfi Doit per 8 ore, dalle 9 alle 17.
Nei giorni di scioperi, alcuni servizi essenziali verranno comunque garantiti. Come previsto dalle normative vigenti, Trenitalia ha già rilasciato la sua lista dei treni sempre garantiti in caso di sciopero. Per ridurre eventuali disagi, si consiglia di monitorare gli aggiornamenti sui siti ufficiali delle compagnie ferroviarie, così da restare informati in tempo reale su eventuali variazioni.
Un ulteriore consiglio per evitare lunghe attese è acquistare i biglietti dei treni tramite app. Così da evitare code alle biglietterie e ai distributori automatici, che potrebbero essere chiusi o particolarmente affollati durante l’agitazione.
[post_title] => Scioperi a luglio 2026. 5 e 21, giornate di fuoco per il traffico aereo
[post_date] => 2026-06-15T10:34:14+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
[0] => topnews
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => Top News
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1781519654000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 516532
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Th Group si concentra sul Mice. Il gruppo punta infatti incrementare del 20% i ricavi derivanti da eventi, meeting e incentive, facendo leva su una proposta che unisce strutture urban attrezzate per il business travel e un'offerta leisure diffusa in alcune delle destinazioni più attrattive d'Italia.
Il progetto e le ultime acquisizioni sono stati presentati nel corso dell'evento “Th Incontro al tramonto con il Mice”, che ha riunito a Roma oltre 40 agenzie specializzate e operatori del settore provenienti non solo dal Lazio ma anche da altre regioni italiane.
Ad aprire l'incontro è stata la vicepresidente e direttore operativo di Th Group, Maria Debellini, che ha sottolineato il percorso di crescita e consolidamento del gruppo e l'attenzione verso un comparto strategico per lo sviluppo futuro dell'ospitalità. Nel corso dell'evento, il direttore generale Salvatore Piazza ha illustrato l'evoluzione del gruppo e le più recenti direttrici di sviluppo. «Th Group sta vivendo una fase di crescita e trasformazione che ci vede impegnati nel rafforzamento delle nostre attività storiche e nell'ampliamento dell'offerta attraverso nuove acquisizioni e nuovi segmenti di mercato. Il Mice rappresenta per noi un'opportunità naturale di sviluppo: disponiamo di strutture, competenze e destinazioni in grado di rispondere efficacemente alle esigenze delle aziende, integrando l'offerta congressuale con esperienze autentiche sul territorio», ha dichiarato Piazza.
L'andamento della stagione
A conferma del buon andamento della stagione, il direttore bendite Simone Nicolini ha presentato i risultati del gruppo. «I dati ci restituiscono un mercato dinamico e una domanda che continua a premiare la qualità dell'offerta. Registriamo una crescita del 9% sull'estate a parità di perimetro e pari data. Anche il tour operating mostra segnali positivi: Baobab cresce del 3%, nonostante gli effetti del conflitto in Medio Oriente che hanno inciso sulle vendite dell'Egitto, mentre Markando segna un incremento del 24%, confermando il forte interesse verso i viaggi esperienziali, tailor made e le destinazioni a lungo raggio» ha commentato Niccolini.
Il focus della serata è stato dedicato al mercato Mice, uno dei comparti più dinamici del turismo italiano. A illustrarne le prospettive è stato Mimmo De Pisa, responsabile divisione gruppi & Mice di Th Group. «L'Italia continua a rafforzare il proprio ruolo nel panorama congressuale internazionale e le aziende ricercano sempre più eventi capaci di generare coinvolgimento, relazioni e valore per le persone. In questo scenario Th può contare su un patrimonio unico di destinazioni e strutture, che ci permette di costruire progetti su misura combinando ospitalità, attività outdoor, team building, ristorazione e servizi dedicati. Il nostro obiettivo è crescere in modo significativo nel segmento Mice, valorizzando sia le location urban sia l'eccezionale varietà delle nostre destinazioni leisure» ha spiegato De Pisa. Nel corso dell'incontro è intervenuto anche Francesco Cante, coordinatore della divisione Mice, che ha presentato la distribuzione delle strutture Th sul territorio nazionale e le location maggiormente vocate all'organizzazione di meeting, convention, incentive ed eventi aziendali.
[post_title] => Th Group sterza sul Mice: «Sul segmento cresceremo del 20%»
[post_date] => 2026-06-15T09:56:37+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1781517397000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 516241
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_493365" align="alignleft" width="286"] Sergio De Luca[/caption]
SiVola, travel tech company italiana leader nel mercato dei viaggi di gruppo, ha chiuso l'esercizio 2025 con ricavi pari a 69 milioni di euro, in crescita del 40,8% rispetto all'anno precedente. L'azienda ha registrato un ebitda di circa 2,3 milioni di euro e circa 2.000 partenze per un totale di quasi 80.000 passeggeri dal primo viaggio venduto, 25.000 dei quali hanno viaggiato con l'azienda solo nel 2025.
Dopo gli ottimi risultati del 2024, anno in cui è partito anche il percorso di internazionalizzazione sul mercato spagnolo, SiVola consolida il proprio posizionamento confermandosi in utile dal suo primo anno di attività e crescendo fino ad oggi autofinanziandosi. Con 42 nazioni a catalogo e 161 itinerari attivi, SiVola ha raddoppiato i ricavi e i clienti ogni anno dall'avvio delle attività.
"Nonostante le incertezze di scenario, siamo estremamente soddisfatti dei risultati raggiunti che confermano non solo la solidità di un'azienda che cresce anno dopo anno a ritmi costanti, ma anche la fiducia dei nostri viaggiatori, della nostra community - commenta Sergio De Luca, ceo di SiVola - Stiamo raggiungendo traguardi importanti grazie al lavoro di tutta la squadra e alla cura che mettiamo nella selezione di itinerari ed esperienze, rivoluzionando i canoni del turismo tradizionale e promuovendo un modo di viaggiare sempre più consapevole".
[post_title] => SiVola salto in avanti nei ricavi: 69 milioni di euro. Crescita del 40,8%
[post_date] => 2026-06-10T14:52:37+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1781103157000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 516213
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Chiusura temporanea per il Terminal 2 dell'aeroporto di Francoforte in vista dei lavori di ristrutturazione tecnica e ammodernamento della struttura, aperta nel 1994. Secondo quanto comunicato da Fraport, la società di gestione dello scalo tedesco, la disponibilità del Terminal 3 consentirà di utilizzare la capacità aggiuntiva per gestire le operazioni mentre il Terminal 2 è fuori servizio.
Tutte le compagnie aeree precedentemente basate nel Terminal 2 sono state trasferite al Terminal 3, mentre alcune aree infrastrutturali chiave, quali le piazzole di stazionamento, il sistema di smistamento bagagli, il parcheggio sotterraneo e la stazione Sky Line, rimarranno operative; inoltre, saranno mantenuti i collegamenti tra i terminal.
Il rinnovo del Terminal 2 un intervento totale sui principali sistemi relativi alla sicurezza e delle attrezzature tecniche dell'edificio, compresi i sistemi di allarme antincendio e di estrazione dei fumi, la tecnologia di controllo dell'energia e del clima e l'automazione dell'edificio.
Contemporaneamente, verrà rivista una parte significativa delle infrastrutture dell'edificio, come i sistemi di trasporto quali ascensori e scale mobili, nonché i servizi igienici e gli spazi per gli uffici.
Fraport prevede di investire circa 1,5 miliardi di euro nell'intero progetto che si snoderà in un arco temporale di circa tre anni: l'inizio dei lavori principali è previsto per il 2030, mentre la rimessa in servizio del Terminal 2, con una capacità di oltre 10 milioni di passeggeri all'anno, è prevista per la metà degli anni '30.
[post_title] => Aeroporto Francoforte: il Terminal 2 chiude per una ristrutturazione globale
[post_date] => 2026-06-10T11:06:18+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1781089578000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 516022
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Nel 2025 l’Italia si è classificata all’ottavo posto tra i primi 10 mercati esteri per Greater Miami e Miami Beach, confermando il forte interesse del pubblico italiano e il valore strategico del mercato europeo.
Il dato è stato presentato in occasione dell’evento annuale State of the Travel & Tourism Industry del Greater Miami Convention & Visitors Bureau, durante il quale sono stati evidenziati alcuni dati: 28,3 milioni di visitatori, 32,2 miliardi di dollari di impatto economico complessivo e una destinazione sempre più competitiva a livello globale, capace di sostenere l’occupazione, generare ricadute per le imprese locali e contribuire alla qualità della vita dei residenti della contea di Miami-Dade.
Nel 2025 nella contea di Miami-Dade la spesa dei visitatori ha raggiunto 22,7 miliardi di dollari in pernottamenti, ristorazione, shopping, trasporti e intrattenimento, con una crescita del 4,1% rispetto al 2024. Il comparto ha inoltre supportato oltre 216.000 posti di lavoro, pari al 10% dell’occupazione complessiva della contea, generando più di 12 miliardi di dollari in salari nel settore dell’ospitalità.
«Con l’aumento dei flussi turistici cresce anche il beneficio economico per tutta la contea di Miami-Dade – spiega Julissa Kepner, board chair Gmcvb Il turismo, per noi, è molto più di un settore: è un motore della nostra reputazione globale, della nostra solidità economica e della qualità della vita dei residenti. Il nostro successo si fonda su slancio, creatività e una visione internazionale ambiziosa. Per continuare a crescere sarà fondamentale investire nel marketing, attrarre e ospitare grandi convention ed eventi, rafforzare l’impegno per la sostenibilità e valorizzare la straordinaria diversità culturale della nostra destinazione».
Nel 2025 il turismo ha rappresentato circa l’8% del Pil della contea di Miami-Dade e ha generato oltre 5,3 miliardi di dollari in entrate fiscali federali, statali e locali. Il comparto ricettivo ha generato 10,4 miliardi di dollari di spesa turistica, quasi la metà della spesa complessiva. I visitatori internazionali hanno speso in media oltre 1.150 dollari a persona per viaggio, sostenendo le performance di hotel, ristorazione e retail. Colombia, Brasile, Regno Unito, Canada, Messico, Argentina, Spagna, Italia, Germania e Francia hanno guidato la classifica dei mercati esteri.
Il mercato italiano rappresenta un’opportunità particolarmente rilevante per rafforzare il dialogo con i viaggiatori europei, interessati a esperienze culturali, gastronomiche, lifestyle e leisure.
Nei primi quattro mesi del 2026, la destinazione si è posizionata al primo posto tra i 25 principali mercati alberghieri degli Stati Uniti per le tre principali metriche del settore: occupazione, tariffa media giornaliera e ricavo per camera disponibile.
A sostenere ulteriormente il profilo internazionale della destinazione sarà anche un ricco calendario di eventi sportivi globali, appuntamenti culturali, meeting e convention. La Guida Michelin 2026 ha inoltre premiato Greater Miami e Miami Beach con una selezione di ristoranti di rilievo, espressione della diversità culturale della destinazione e del suo ruolo di primo piano nella scena gastronomica della Florida.
«Guardando al futuro, il turismo continuerà a essere una forza trainante per le opportunità e la qualità della vita nella contea di Miami-Dade, - aggiunge David Whitaker, presidente e ceo Gmcvb- Il successo della nostra economia turistica crea occupazione, rafforza le imprese locali, genera entrate fiscali essenziali e contribuisce a finanziare infrastrutture, istituzioni culturali ed esperienze di comunità su cui i residenti contano ogni giorno. Continuando a investire con decisione in Greater Miami e Miami Beach come destinazione globale, generiamo benefici che sostengono le organizzazioni artistiche e culturali, i trasporti, i sistemi di sanità pubblica, i quartieri e le famiglie del territorio, oggi e per le generazioni future».
[post_title] => Miami, cresce l’interesse del mercato europeo. Italia ottava fra i mercati esteri
[post_date] => 2026-06-08T12:51:39+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1780923099000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 515985
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Si entusiasma quando parla di “experiences” e non si sottrae nemmeno alle domande più spinose, quando gli si chiede conto di un’annata complicata: il vp worldwide sales di Costa Crociere, Luigi Stefanelli, ha la stoffa del manager di lungo corso e la freschezza di un’età nella quale le sfide sono tutte aperte e i traguardi raggiungibili.
Incontrato nella storica sede della compagnia, in piazza Piccapietra a Genova, il manager racconta di una rivoluzione cominciata da qualche anno e di un riposizionamento dell’offerta che è «molto più che una semplice strategia di marketing».
All’interno di Carnival Corporation, Costa ha scelto di stabilizzare la flotta per «tornare a fare quello per cui siamo nati: navigare e scoprire nuovi luoghi, da conoscere attraverso itinerari realizzati in modo differente rispetto al passato». Il cambio di passo è epocale e Stefanelli lo sottolinea: «Abbiamo creato una nuova piattaforma di marca, dedicata a sea & land itineraries. Una piattaforma fatta non più di porti, ma di esperienze sempre diverse». E la virata anche sul fronte della comunicazione e del marketing ne è una conseguenza diretta.
«Vogliamo trasmettere un altro modo di fare crociera, rivoluzionando anche la modalità in cui gli ospiti possono godere delle destinazioni a terra. In quest’ambito, per il 2027 abbiamo rivisto e ampliato il portfolio di esperienze, arricchendole anche con nuove opportunità “extraordinary”».
Le Land Experiences
Le tipologie di Land Experiences sono state razionalizzate e sono suddivise in quattro grandi macro categorie: See it all, percorsi rapidi e ottimizzati per visitare i principali punti di interesse di una destinazione in un solo giorno; Icons, che prevedono visite guidate ai monumenti, musei e realtà locali più iconici con accesso privilegiato per saltare le code; Extraordinary, esperienze uniche spesso ad alto tasso di adrenalina; Fun for Family, dedicate al target famiglia.
E’ proprio sulle Experiences che si sofferma anche Francesco Muglia, chief commercial officer e svp: «L’evoluzione della Sea & Land Wonder Platform è continua. Con i nuovi concept di itinerari, live dall’estate 2027, facciamo un passo ulteriore: ogni itinerario nasce da un’ispirazione precisa e si sviluppa come un percorso coerente, fatto di luoghi simbolo e momenti da vivere. È una direzione che trova conferma dai dati: l'85% del trade indica la coerenza esperienziale come elemento chiave nella scelta di un itinerario e l'intenzione di prenotazione sui nuovi concept cresce del 5%».
Le novità 2027
Le nuove crociere pensate per il 2027 già dal titolo evocano un’atmosfera particolare, che ne fa un unicum sul mercato: ad esempio, la proposta intitolata alla“Dolce Vita” consente di vivere una serie di destinazioni iconiche come Portofino, Saint Tropez, Taormina e la Costiera Amalfitana assaporandone gli aspetti più iconici. «Si tratta di itinerari ad hoc, tagliati sulle esigenze di singoli mercati per i quali si dimostrano particolarmente adatte e appetibili - aggiunge Stefanelli -. E’ davvero un altro modo di fare crociera, che si concentra non sulle navi o sui porti di attracco, ma sulla possibilità di vivere qualcosa di unico, irripetibile e strettamente legato al territorio visitato». In questo quadro assume particolare rilievo il concetto di “Special cruises”: ne è un esempio quella dedicata all’eclissi totale, che sta riscuotendo grande successo.
Cambio di passo
Il nuovo corso ha imposto un deciso cambio di passo anche a tutto lo staff di Costa Crociere: «Il fatto di trovarsi nel luogo giusto al momento giusto necessita grande flessibilità operativa da parte di tutti i componenti dell’equipaggio, a cominciare dai comandanti delle nostre navi, chiamati a rimodellare tempi e spostamenti in base alle esperienze da proporre durante la crociera». Uno sforzo enorme, che sta però dando i frutti sperati, con un tasso di soddisfazione degli ospiti particolarmente elevato e una percentuale di repeater importante, che «sul mercato italiano sfiora addirittura il 40%» spiega Stefanelli.
In questo quadro, la nave diventa un aspetto meno rilevante nella scelta della crociera: «Abbiamo investito 230 milioni di euro negli ultimi 5 anni per il refitting della flotta - spiega Muglia -. Un passo necessario per garantire il massimo livello di comfort e qualità a bordo. Non ritengo però che la crociera venga scelta in base alla nave, ma in base alle esperienze che grazie alla navigazione si possono vivere in tutto il mondo». Un mondo che per Costa è ancora più ampio: accanto alle crociere in Mediterraneo e Nord Europa, alle Canarie e ai Caraibi, la novità assoluta per il prossimo inverno saranno le crociere in Sudamerica, che toccheranno Brasile e Argentina. Anche in questo caso, garantite esperienze uniche sia a terra, sia a bordo di Costa Serena.
[gallery ids="515987,515988,515989"]
[post_title] => Costa Crociere, il racconto di Stefanelli: «Ecco quel che fa la differenza»
[post_date] => 2026-06-08T08:39:48+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1780907988000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "giamaica cresce lallarme per luragano melissa chiusi tutti gli aeroporti"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":73,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":890,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516601","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Viajes El Corte Inglés ha raggiunto un volume di ricavi globali pari a 3 miliardi 489 milioni di euro, con un fatturato di 2 miliardi 117 milioni, che rappresenta una crescita del 3,1%. L'Ebitda, pari a 107 milioni di euro, è in aumento del 6,3% rispetto all'anno precedente.\r\n\r\nQuesti dati, come riporta Hosteltur, sono il risultato di una forte crescita nel segmento delle vacanze e della ripresa del business aziendale, nonché della solidità del settore dei tour operator, in particolare con i marchi Tourmundial e Club de Vacaciones.\r\n\r\nCrescita solida\r\nEl Corte Inglés ha registrato una solida crescita delle vendite e della redditività nell'esercizio 2025-26 conclusosi il 28 febbraio 2026, con aumenti a doppia cifra degli utili e il livello di indebitamento più basso degli ultimi vent'anni. Questa crescita, riscontrata in tutti gli indicatori finanziari, è dovuta alle ottime performance delle principali aree di business, nonché al continuo miglioramento dell'efficienza.\r\n\r\nPer quanto riguarda il risultato, l'utile netto ha raggiunto i 628 milioni di euro, in aumento del 22,8% rispetto all'anno precedente.\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n","post_title":"Viajes El Corte Inglés: il fatturato cresce del 3%. Bene tutti gli indicatori","post_date":"2026-06-15T14:58:10+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1781535490000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516574","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":" \r\n\r\nLuigi Deli, ceo e fondatore di Volonline Group, traccia un bilancio e delinea le direttrici di sviluppo dell'azienda. Il gruppo, che oggi supera un volume d'affari di 200 milioni di euro, è strutturato in otto uffici, tra sedi e filiali, in Italia e all’estero.\r\nIl gruppo\r\nVolonline Group dispone di un operatore di viaggi tailor-made, Volonline, e di Teorema Vacanze, focalizzato sui pacchetti di corto e medio raggio. Il comparto tecnologico e di distribuzione comprende il self-booking tool Volonclick, la banca letti Reisenplatz e il broker alberghiero eHotelXml. Il network fa capo a Mrh Group, con oltre 120 agenzie affiliate, mentre HuTechTravel gestisce il segmento corporate e business travel. Completano l'offerta una business unit di flight consolidation e la realtà b2b2c Horsevoyage by Volonline, dedicata al turismo equestre.\r\n\r\n \r\n\r\nNonostante le complessità geopolitiche internazionali, Volonline mantiene un trend positivo con una crescita media del 20% rispetto all'anno precedente. Deli attribuisce questo risultato alla diversificazione delle attività e agli investimenti tecnologici: «La tecnologia di proprietà, che include piattaforme come Volonclick, è uno strumento che rende il business \"scalabile\". In questo modo il fatturato cresce indipendentemente dal numero di dipendenti. In più, rende possibili le vendite dell'ultimo minuto anche per viaggi su misura complessi, come i pacchetti fly & drive negli Stati Uniti, prima impensabile per il segmento tailor-made».\r\nCrescita organica\r\nOltre alle novità digitali e al valore dei suoi manager aziendali, Deli ha sottolineato: «La crescita del gruppo non è dettata solo da acquisizioni mirate come Mrh o Reisenplatz, ma si sviluppa da una crescita organica, creando e facendo crescere nuove attività al nostro interno come le start-up. Ne sono un esempio il brand eHotelXml e i gruppi di solo volo, passati da un valore nullo a valutazioni rispettivamente di 25 e 30 milioni di euro nel giro di un triennio».\r\n\r\nDeli auspica un settore turistico sano e competitivo, convinto che una concorrenza solida sia la spinta ideale per guidare l'intero mercato verso un miglioramento continuo: una filiera sana che alimenta una sana concorrenza. In questo scenario, il manager ribadisce, inoltre, l'assoluta centralità dei punti vendita tradizionali: «Il canale delle agenzie di viaggio è la risorsa fondamentale senza la quale noi non potremmo vendere e non saremmo qui». Una dichiarazione che conferma come la rete fisica rimanga il pilastro insostituibile delle strategie commerciali del gruppo.\r\n\r\n(Anna Morrone)","post_title":"Tecnologia, start-up e agenzie: la vision di Deli, Volonline, per «far correre la filiera»","post_date":"2026-06-15T12:00:39+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["luigi-deli","mister-day","mrh-group","volonline"],"post_tag_name":["Luigi Deli","Mister Day","MRH Group","Volonline"]},"sort":[1781524839000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516536","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\nLa gastronomia non è più soltanto un piacere della tavola. È cultura, identità, diplomazia, economia turistica. E, sempre di più, una delle chiavi con cui una destinazione costruisce il proprio posizionamento nel mondo. È questo il messaggio emerso dall’incontro con Laurent Gardinier, presidente di Relais & Châteaux, intervenuto a Milano in occasione dell'evento “Il gusto dell’incontro”, organizzato dall’associazione insieme alle dimore della Delegazione italiana.\r\n\r\nAl centro del dialogo, il ruolo della cucina come patrimonio culturale e leva di soft power. Gardinier ha sottolineato come il riconoscimento della gastronomia italiana come patrimonio immateriale Unesco rappresenti un passaggio decisivo non solo per l’Italia, ma per l’intero modo di intendere il cibo. «La gastronomia oggi è considerata un fatto sociale, culturale e anche politico», ha spiegato, ricordando che il caso italiano apre la strada a una visione più ampia, capace di includere altre grandi culture gastronomiche del mondo.\r\n\r\nPer il presidente di Relais & Châteaux, la forza dell’Italia sta proprio nella sua diffusione universale e nella sua capacità di parlare a pubblici diversi. «Esiste una città al mondo senza almeno un ristorante italiano?», ha osservato. Ma la vera sfida, oggi, è superare gli stereotipi e raccontare una cucina che non è solo pasta e pizza, bensì un mosaico di territori, prodotti, stagioni, vini, saperi artigianali e relazioni umane.\r\nUn'identità propria\r\nÈ su questo terreno che Relais & Châteaux costruisce da anni la propria identità. Non una collezione di hotel replicabili, ma una rete di case indipendenti, ognuna radicata nella propria comunità. «Ogni nostra dimora è diversa dalle altre», ha spiegato Gardinier. «Difende una comunità attraverso il paesaggio, l’architettura, il giardino, la gastronomia, il servizio». Un ryokan in Giappone e una hacienda in Argentina non hanno nulla in comune nella forma, ma condividono lo stesso principio: offrire un’esperienza autentica, non standardizzata.\r\n\r\nDa qui nasce anche una riflessione sul lusso contemporaneo. Secondo Gardinier, l’ospitalità rischia di diventare un prodotto perfetto ma senz’anima, fatto di marmo, design e immagini impeccabili. «La parola che manca è soul», ha detto. L’anima è ciò che distingue un progetto familiare, costruito nel tempo, da un’operazione puramente immobiliare. È ciò che rende memorabile anche un dettaglio imperfetto, se porta con sé una storia vera.\r\n\r\nIl tema riguarda da vicino anche la comunicazione turistica. In un mondo dominato da Instagram, la bellezza visiva non basta più. «Tutti i piatti sono belli su Instagram», ha osservato Gardinier. «Tutto appare piacevole: la luce, la musica, il sorriso, il cibo. Ma così non si crea differenza». La differenza nasce da ciò che sta dietro l’immagine: il rapporto con i produttori, la stagionalità, il legame con il territorio, la coerenza dell’esperienza.\r\n\r\nPer Relais & Châteaux la gastronomia non è un servizio accessorio, ma una parte centrale del modello. Gardinier ha ricordato che circa la metà del volume d’affari globale dell’associazione è generata dalla gastronomia. Un dato che conferma quanto il ristorante, nelle dimore del network, non sia semplice food & beverage, ma parte integrante della destinazione.\r\n\r\nQuesta scelta comporta anche responsabilità. Una cucina di alto livello, ha spiegato il presidente, non può prescindere dalla biodiversità. Più cresce la qualità gastronomica, più diventa necessario lavorare con prodotti locali, stagionali, riconoscibili. Il rapporto con agricoltori, pescatori, allevatori e viticoltori non è quindi un dettaglio narrativo, ma una condizione strutturale dell’esperienza.\r\n\r\nIl dialogo tra Italia e Francia, in questo scenario, assume un valore particolare. Due culture gastronomiche diverse per origine — più popolare quella italiana, più legata alle grandi case nobiliari quella francese — ma oggi unite da una stessa missione: difendere i prodotti locali, l’arte del servizio, il vino come parte dell’esperienza e la cucina come patrimonio vivo. «Non ha senso parlare di gerarchie», ha chiarito Gardinier. «Abbiamo molte cose comuni da difendere».\r\n\r\nLa gastronomia diventa così anche una leva geopolitica. Gardinier ha parlato apertamente di soft power, ricordando come sempre più Paesi vedano nella scena gastronomica uno strumento per cambiare percezione internazionale, attrarre viaggiatori, sviluppare infrastrutture e generare ricadute economiche. Una destinazione capace di raccontarsi attraverso chef, ristoranti, prodotti e ospitalità può modificare il modo in cui viene immaginata e scelta.\r\n\r\nPer il turismo, il messaggio è chiaro: il futuro dell’ospitalità di alto livello non si gioca solo sulla perfezione del servizio o sulla spettacolarità degli spazi, ma sulla capacità di restituire un senso. Il viaggio gastronomico non è più un complemento del soggiorno. È una motivazione di viaggio, un linguaggio culturale e, nei casi più riusciti, una forma di diplomazia gentile.\r\n\r\nRelais & Châteaux con questa visione intende anche valorizzare il proprio ruolo di osservatorio privilegiato sull’evoluzione del luxury travel: più identità, più relazione, meno prodotto, più progetto. Perché il vero lusso, oggi, non è trovare lo stesso comfort ovunque.\r\n\r\n(Alessandra Favaro)","post_title":"Relais & Châteaux: la gastronomia è il nuovo soft power del turismo","post_date":"2026-06-15T10:47:34+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1781520454000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516548","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Scioperi luglio 2026: ci saranno due grandi stop del settore aeroportuale. Si aprirà con un importante sciopero degli aerei. La data da segnare in agenda è domenica 5 luglio, quando si fermeranno: Enav all’Aeroporto di Milano Malpensa per 24 ore; Fedex Corporation a Milano Malpensa per 4 ore, dalle 14 alle 18; Assohandlers in tutta Italia per 24 ore; Personale aziende comparto aereo, aeroportuale e indotto aeroporti per 24 ore; Adr Security a Roma negli aeoporti di Fiumicino e Ciampino per 8 ore, dalle 10 alle 18.\r\n\r\nDa menzionare anche quello che succederà martedì 21 luglio, giornata in cui all’aeroporto di Milano Malpensa incroceranno le braccia per 24 ore i dipendenti di Alha e Mle-Bcube.\r\n\r\nIn caso di cancellazioni o ritardi significativi, i viaggiatori non restano senza diritti. Il Regolamento europeo 261/2004 prevede infatti che, se un volo viene cancellato con meno di 14 giorni di preavviso o accumula un ritardo dell’aereo superiore alle 3 ore (quando non ci sono circostanze eccezionali), i passeggeri possano ottenere il rimborso del biglietto aereo e una compensazione economica tra 250 e 600 euro.\r\nTreni\r\nPer il momento a luglio è stata annunciata una sola mobilitazione nel settore ferroviario. Sarà a Palermo, nella giornata di martedì 7 luglio: a scioperare sarà il personale della società Rfi Doit per 8 ore, dalle 9 alle 17.\r\n\r\nNei giorni di scioperi, alcuni servizi essenziali verranno comunque garantiti. Come previsto dalle normative vigenti, Trenitalia ha già rilasciato la sua lista dei treni sempre garantiti in caso di sciopero. Per ridurre eventuali disagi, si consiglia di monitorare gli aggiornamenti sui siti ufficiali delle compagnie ferroviarie, così da restare informati in tempo reale su eventuali variazioni.\r\n\r\nUn ulteriore consiglio per evitare lunghe attese è acquistare i biglietti dei treni tramite app. Così da evitare code alle biglietterie e ai distributori automatici, che potrebbero essere chiusi o particolarmente affollati durante l’agitazione.","post_title":"Scioperi a luglio 2026. 5 e 21, giornate di fuoco per il traffico aereo","post_date":"2026-06-15T10:34:14+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["topnews"],"post_tag_name":["Top News"]},"sort":[1781519654000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516532","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Th Group si concentra sul Mice. Il gruppo punta infatti incrementare del 20% i ricavi derivanti da eventi, meeting e incentive, facendo leva su una proposta che unisce strutture urban attrezzate per il business travel e un'offerta leisure diffusa in alcune delle destinazioni più attrattive d'Italia.\r\n\r\nIl progetto e le ultime acquisizioni sono stati presentati nel corso dell'evento “Th Incontro al tramonto con il Mice”, che ha riunito a Roma oltre 40 agenzie specializzate e operatori del settore provenienti non solo dal Lazio ma anche da altre regioni italiane.\r\n\r\nAd aprire l'incontro è stata la vicepresidente e direttore operativo di Th Group, Maria Debellini, che ha sottolineato il percorso di crescita e consolidamento del gruppo e l'attenzione verso un comparto strategico per lo sviluppo futuro dell'ospitalità. Nel corso dell'evento, il direttore generale Salvatore Piazza ha illustrato l'evoluzione del gruppo e le più recenti direttrici di sviluppo. «Th Group sta vivendo una fase di crescita e trasformazione che ci vede impegnati nel rafforzamento delle nostre attività storiche e nell'ampliamento dell'offerta attraverso nuove acquisizioni e nuovi segmenti di mercato. Il Mice rappresenta per noi un'opportunità naturale di sviluppo: disponiamo di strutture, competenze e destinazioni in grado di rispondere efficacemente alle esigenze delle aziende, integrando l'offerta congressuale con esperienze autentiche sul territorio», ha dichiarato Piazza.\r\nL'andamento della stagione\r\nA conferma del buon andamento della stagione, il direttore bendite Simone Nicolini ha presentato i risultati del gruppo. «I dati ci restituiscono un mercato dinamico e una domanda che continua a premiare la qualità dell'offerta. Registriamo una crescita del 9% sull'estate a parità di perimetro e pari data. Anche il tour operating mostra segnali positivi: Baobab cresce del 3%, nonostante gli effetti del conflitto in Medio Oriente che hanno inciso sulle vendite dell'Egitto, mentre Markando segna un incremento del 24%, confermando il forte interesse verso i viaggi esperienziali, tailor made e le destinazioni a lungo raggio» ha commentato Niccolini.\r\n\r\nIl focus della serata è stato dedicato al mercato Mice, uno dei comparti più dinamici del turismo italiano. A illustrarne le prospettive è stato Mimmo De Pisa, responsabile divisione gruppi & Mice di Th Group. «L'Italia continua a rafforzare il proprio ruolo nel panorama congressuale internazionale e le aziende ricercano sempre più eventi capaci di generare coinvolgimento, relazioni e valore per le persone. In questo scenario Th può contare su un patrimonio unico di destinazioni e strutture, che ci permette di costruire progetti su misura combinando ospitalità, attività outdoor, team building, ristorazione e servizi dedicati. Il nostro obiettivo è crescere in modo significativo nel segmento Mice, valorizzando sia le location urban sia l'eccezionale varietà delle nostre destinazioni leisure» ha spiegato De Pisa. Nel corso dell'incontro è intervenuto anche Francesco Cante, coordinatore della divisione Mice, che ha presentato la distribuzione delle strutture Th sul territorio nazionale e le location maggiormente vocate all'organizzazione di meeting, convention, incentive ed eventi aziendali.\r\n\r\n ","post_title":"Th Group sterza sul Mice: «Sul segmento cresceremo del 20%»","post_date":"2026-06-15T09:56:37+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1781517397000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516241","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_493365\" align=\"alignleft\" width=\"286\"] Sergio De Luca[/caption]\r\n\r\nSiVola, travel tech company italiana leader nel mercato dei viaggi di gruppo, ha chiuso l'esercizio 2025 con ricavi pari a 69 milioni di euro, in crescita del 40,8% rispetto all'anno precedente. L'azienda ha registrato un ebitda di circa 2,3 milioni di euro e circa 2.000 partenze per un totale di quasi 80.000 passeggeri dal primo viaggio venduto, 25.000 dei quali hanno viaggiato con l'azienda solo nel 2025.\r\n\r\nDopo gli ottimi risultati del 2024, anno in cui è partito anche il percorso di internazionalizzazione sul mercato spagnolo, SiVola consolida il proprio posizionamento confermandosi in utile dal suo primo anno di attività e crescendo fino ad oggi autofinanziandosi. Con 42 nazioni a catalogo e 161 itinerari attivi, SiVola ha raddoppiato i ricavi e i clienti ogni anno dall'avvio delle attività.\r\n\r\n\"Nonostante le incertezze di scenario, siamo estremamente soddisfatti dei risultati raggiunti che confermano non solo la solidità di un'azienda che cresce anno dopo anno a ritmi costanti, ma anche la fiducia dei nostri viaggiatori, della nostra community - commenta Sergio De Luca, ceo di SiVola - Stiamo raggiungendo traguardi importanti grazie al lavoro di tutta la squadra e alla cura che mettiamo nella selezione di itinerari ed esperienze, rivoluzionando i canoni del turismo tradizionale e promuovendo un modo di viaggiare sempre più consapevole\".","post_title":"SiVola salto in avanti nei ricavi: 69 milioni di euro. Crescita del 40,8%","post_date":"2026-06-10T14:52:37+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1781103157000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516213","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Chiusura temporanea per il Terminal 2 dell'aeroporto di Francoforte in vista dei lavori di ristrutturazione tecnica e ammodernamento della struttura, aperta nel 1994. Secondo quanto comunicato da Fraport, la società di gestione dello scalo tedesco, la disponibilità del Terminal 3 consentirà di utilizzare la capacità aggiuntiva per gestire le operazioni mentre il Terminal 2 è fuori servizio.\r\n\r\nTutte le compagnie aeree precedentemente basate nel Terminal 2 sono state trasferite al Terminal 3, mentre alcune aree infrastrutturali chiave, quali le piazzole di stazionamento, il sistema di smistamento bagagli, il parcheggio sotterraneo e la stazione Sky Line, rimarranno operative; inoltre, saranno mantenuti i collegamenti tra i terminal.\r\n\r\nIl rinnovo del Terminal 2 un intervento totale sui principali sistemi relativi alla sicurezza e delle attrezzature tecniche dell'edificio, compresi i sistemi di allarme antincendio e di estrazione dei fumi, la tecnologia di controllo dell'energia e del clima e l'automazione dell'edificio.\r\n\r\nContemporaneamente, verrà rivista una parte significativa delle infrastrutture dell'edificio, come i sistemi di trasporto quali ascensori e scale mobili, nonché i servizi igienici e gli spazi per gli uffici.\r\n\r\nFraport prevede di investire circa 1,5 miliardi di euro nell'intero progetto che si snoderà in un arco temporale di circa tre anni: l'inizio dei lavori principali è previsto per il 2030, mentre la rimessa in servizio del Terminal 2, con una capacità di oltre 10 milioni di passeggeri all'anno, è prevista per la metà degli anni '30.","post_title":"Aeroporto Francoforte: il Terminal 2 chiude per una ristrutturazione globale","post_date":"2026-06-10T11:06:18+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1781089578000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516022","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Nel 2025 l’Italia si è classificata all’ottavo posto tra i primi 10 mercati esteri per Greater Miami e Miami Beach, confermando il forte interesse del pubblico italiano e il valore strategico del mercato europeo.\r\n\r\nIl dato è stato presentato in occasione dell’evento annuale State of the Travel & Tourism Industry del Greater Miami Convention & Visitors Bureau, durante il quale sono stati evidenziati alcuni dati: 28,3 milioni di visitatori, 32,2 miliardi di dollari di impatto economico complessivo e una destinazione sempre più competitiva a livello globale, capace di sostenere l’occupazione, generare ricadute per le imprese locali e contribuire alla qualità della vita dei residenti della contea di Miami-Dade.\r\n\r\nNel 2025 nella contea di Miami-Dade la spesa dei visitatori ha raggiunto 22,7 miliardi di dollari in pernottamenti, ristorazione, shopping, trasporti e intrattenimento, con una crescita del 4,1% rispetto al 2024. Il comparto ha inoltre supportato oltre 216.000 posti di lavoro, pari al 10% dell’occupazione complessiva della contea, generando più di 12 miliardi di dollari in salari nel settore dell’ospitalità.\r\n\r\n«Con l’aumento dei flussi turistici cresce anche il beneficio economico per tutta la contea di Miami-Dade – spiega Julissa Kepner, board chair Gmcvb Il turismo, per noi, è molto più di un settore: è un motore della nostra reputazione globale, della nostra solidità economica e della qualità della vita dei residenti. Il nostro successo si fonda su slancio, creatività e una visione internazionale ambiziosa. Per continuare a crescere sarà fondamentale investire nel marketing, attrarre e ospitare grandi convention ed eventi, rafforzare l’impegno per la sostenibilità e valorizzare la straordinaria diversità culturale della nostra destinazione».\r\n\r\nNel 2025 il turismo ha rappresentato circa l’8% del Pil della contea di Miami-Dade e ha generato oltre 5,3 miliardi di dollari in entrate fiscali federali, statali e locali. Il comparto ricettivo ha generato 10,4 miliardi di dollari di spesa turistica, quasi la metà della spesa complessiva. I visitatori internazionali hanno speso in media oltre 1.150 dollari a persona per viaggio, sostenendo le performance di hotel, ristorazione e retail. Colombia, Brasile, Regno Unito, Canada, Messico, Argentina, Spagna, Italia, Germania e Francia hanno guidato la classifica dei mercati esteri.\r\n\r\nIl mercato italiano rappresenta un’opportunità particolarmente rilevante per rafforzare il dialogo con i viaggiatori europei, interessati a esperienze culturali, gastronomiche, lifestyle e leisure.\r\n\r\nNei primi quattro mesi del 2026, la destinazione si è posizionata al primo posto tra i 25 principali mercati alberghieri degli Stati Uniti per le tre principali metriche del settore: occupazione, tariffa media giornaliera e ricavo per camera disponibile.\r\n\r\nA sostenere ulteriormente il profilo internazionale della destinazione sarà anche un ricco calendario di eventi sportivi globali, appuntamenti culturali, meeting e convention. La Guida Michelin 2026 ha inoltre premiato Greater Miami e Miami Beach con una selezione di ristoranti di rilievo, espressione della diversità culturale della destinazione e del suo ruolo di primo piano nella scena gastronomica della Florida.\r\n\r\n«Guardando al futuro, il turismo continuerà a essere una forza trainante per le opportunità e la qualità della vita nella contea di Miami-Dade, - aggiunge David Whitaker, presidente e ceo Gmcvb- Il successo della nostra economia turistica crea occupazione, rafforza le imprese locali, genera entrate fiscali essenziali e contribuisce a finanziare infrastrutture, istituzioni culturali ed esperienze di comunità su cui i residenti contano ogni giorno. Continuando a investire con decisione in Greater Miami e Miami Beach come destinazione globale, generiamo benefici che sostengono le organizzazioni artistiche e culturali, i trasporti, i sistemi di sanità pubblica, i quartieri e le famiglie del territorio, oggi e per le generazioni future».","post_title":"Miami, cresce l’interesse del mercato europeo. Italia ottava fra i mercati esteri","post_date":"2026-06-08T12:51:39+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1780923099000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515985","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Si entusiasma quando parla di “experiences” e non si sottrae nemmeno alle domande più spinose, quando gli si chiede conto di un’annata complicata: il vp worldwide sales di Costa Crociere, Luigi Stefanelli, ha la stoffa del manager di lungo corso e la freschezza di un’età nella quale le sfide sono tutte aperte e i traguardi raggiungibili.\r\n\r\nIncontrato nella storica sede della compagnia, in piazza Piccapietra a Genova, il manager racconta di una rivoluzione cominciata da qualche anno e di un riposizionamento dell’offerta che è «molto più che una semplice strategia di marketing».\r\n\r\nAll’interno di Carnival Corporation, Costa ha scelto di stabilizzare la flotta per «tornare a fare quello per cui siamo nati: navigare e scoprire nuovi luoghi, da conoscere attraverso itinerari realizzati in modo differente rispetto al passato». Il cambio di passo è epocale e Stefanelli lo sottolinea: «Abbiamo creato una nuova piattaforma di marca, dedicata a sea & land itineraries. Una piattaforma fatta non più di porti, ma di esperienze sempre diverse». E la virata anche sul fronte della comunicazione e del marketing ne è una conseguenza diretta.\r\n\r\n«Vogliamo trasmettere un altro modo di fare crociera, rivoluzionando anche la modalità in cui gli ospiti possono godere delle destinazioni a terra. In quest’ambito, per il 2027 abbiamo rivisto e ampliato il portfolio di esperienze, arricchendole anche con nuove opportunità “extraordinary”».\r\nLe Land Experiences\r\nLe tipologie di Land Experiences sono state razionalizzate e sono suddivise in quattro grandi macro categorie: See it all, percorsi rapidi e ottimizzati per visitare i principali punti di interesse di una destinazione in un solo giorno; Icons, che prevedono visite guidate ai monumenti, musei e realtà locali più iconici con accesso privilegiato per saltare le code; Extraordinary, esperienze uniche spesso ad alto tasso di adrenalina; Fun for Family, dedicate al target famiglia.\r\n\r\nE’ proprio sulle Experiences che si sofferma anche Francesco Muglia, chief commercial officer e svp: «L’evoluzione della Sea & Land Wonder Platform è continua. Con i nuovi concept di itinerari, live dall’estate 2027, facciamo un passo ulteriore: ogni itinerario nasce da un’ispirazione precisa e si sviluppa come un percorso coerente, fatto di luoghi simbolo e momenti da vivere. È una direzione che trova conferma dai dati: l'85% del trade indica la coerenza esperienziale come elemento chiave nella scelta di un itinerario e l'intenzione di prenotazione sui nuovi concept cresce del 5%».\r\nLe novità 2027\r\nLe nuove crociere pensate per il 2027 già dal titolo evocano un’atmosfera particolare, che ne fa un unicum sul mercato: ad esempio, la proposta intitolata alla“Dolce Vita” consente di vivere una serie di destinazioni iconiche come Portofino, Saint Tropez, Taormina e la Costiera Amalfitana assaporandone gli aspetti più iconici. «Si tratta di itinerari ad hoc, tagliati sulle esigenze di singoli mercati per i quali si dimostrano particolarmente adatte e appetibili - aggiunge Stefanelli -. E’ davvero un altro modo di fare crociera, che si concentra non sulle navi o sui porti di attracco, ma sulla possibilità di vivere qualcosa di unico, irripetibile e strettamente legato al territorio visitato». In questo quadro assume particolare rilievo il concetto di “Special cruises”: ne è un esempio quella dedicata all’eclissi totale, che sta riscuotendo grande successo.\r\nCambio di passo\r\nIl nuovo corso ha imposto un deciso cambio di passo anche a tutto lo staff di Costa Crociere: «Il fatto di trovarsi nel luogo giusto al momento giusto necessita grande flessibilità operativa da parte di tutti i componenti dell’equipaggio, a cominciare dai comandanti delle nostre navi, chiamati a rimodellare tempi e spostamenti in base alle esperienze da proporre durante la crociera». Uno sforzo enorme, che sta però dando i frutti sperati, con un tasso di soddisfazione degli ospiti particolarmente elevato e una percentuale di repeater importante, che «sul mercato italiano sfiora addirittura il 40%» spiega Stefanelli.\r\n\r\nIn questo quadro, la nave diventa un aspetto meno rilevante nella scelta della crociera: «Abbiamo investito 230 milioni di euro negli ultimi 5 anni per il refitting della flotta - spiega Muglia -. Un passo necessario per garantire il massimo livello di comfort e qualità a bordo. Non ritengo però che la crociera venga scelta in base alla nave, ma in base alle esperienze che grazie alla navigazione si possono vivere in tutto il mondo». Un mondo che per Costa è ancora più ampio: accanto alle crociere in Mediterraneo e Nord Europa, alle Canarie e ai Caraibi, la novità assoluta per il prossimo inverno saranno le crociere in Sudamerica, che toccheranno Brasile e Argentina. Anche in questo caso, garantite esperienze uniche sia a terra, sia a bordo di Costa Serena.\r\n\r\n \r\n\r\n[gallery ids=\"515987,515988,515989\"]\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Costa Crociere, il racconto di Stefanelli: «Ecco quel che fa la differenza»","post_date":"2026-06-08T08:39:48+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1780907988000]}]}}