15 April 2026

Ferrovia retica, Bernasconi: “La ripartenza passa anche dalla collaborazione con il trade”

Una ripartenza che fa perno “su basi oggettivamente più solide” e conta su un consolidato “rapporto di fiducia con il trade”: la Ferrovia retica si affaccia così alla prossima stagione estiva, non senza allungare lo sguardo anche oltre il periodo segnato dal Covid, fino al 2026 delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina.

“L’eliminazione delle ultime restrizioni Covid – sia fronte Svizzera sia Italia – per noi significa rivivere – osserva Enrico Bernasconi, rappresentante della Ferrovia retica in Italia -: abbiamo riacquistato la normalità e ritrovato la nostra clientela con una voglia di viaggiare praticamente immutata”. Di fatto chi non ha potuto viaggiare, sia gruppi sia individuali “non ha annullato definitivamente ma ha posticipato in date successive. Ci ritroviamo quindi con una base di richieste che copre tutto il 2022 e si somma alla abituale programmazione del 2022. Ora la priorità è gestire bene questi flussi: molto dipenderà da noi, fornitori del prodotto, che dovremo trovare soluzioni che accontentino tutti e per farlo sarà necessaria la massima collaborazione con gli intermediari agenti di viaggio, oltre che del cliente finale”.

Per questo la richiesta al trade è quella che aspira “a flessibilità e comprensione, oltre che a un pizzico di pazienza: chiediamo loro di valutare soluzioni alternative e diamo consigli per trovare varianti precedentemente non considerate. Un esempio su tutti è l’inversione della tratta Tirano-St. Moritz, un elemento su cui ragionare, insieme alla flessibilità su orari e date. Da parte nostra, ci scusiamo in anticipo per eventuali disservizi, magari nelle giornate più trafficate”.

Per affrontare al meglio la stagione e l’atteso rimbalzo della domanda, “che mi fa piacere sottolineare vede una componente significativa degli italiani, che negli ultimi due anni hanno riscoperto il nostro prodotto”, è previsto  anche un aumento di capacità: “Fino a circa metà aprile sono riuscito a ottenere treno supplementare alla mattina, riservato ai gruppi. In pratica abbiamo 400 posti in più il sabato e la domenica (quindi 800 in totale) che ci aiutano tantissimo ad ammortizzare la richiesta”.

Se per il resto l’operativo 2022 conferma la base oraria tradizionale, le prospettive future puntano dritto al 2026 dei Giochi olimpici invernali: “Sarà un appuntamento significativo anche per noi, vista la vicinanza con Bormio che sarà sede di alcune gare. Il nostro programma di sviluppo del materiale rotabile prevedeva di arrivare al 2026 con un treno ogni mezz’ora (oggi uno all’ora): una grande ambizione, temporaneamente frenata dai due anni di pandemia, ma sulla quale continueremo a lavorare”.

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