27 March 2026

Europa: i flussi turistici raggiungeranno il 75% dei livelli 2019 entro fine anno

Un recupero al 75% dei livelli 2019 entro fine anno: questa la previsione dell’European Travel Commission (Etc) sul turismo in Europa. Secondo l’analisi, anche le compagnie aeree dell’Unione hanno registrato performance positive durante l’estate, con un volume di voli ad agosto inferiore di appena l’11% ai livelli del 2019. 

Una ripresa che proseguirà anche per questo finale di 2022. “Tuttavia, l’inverno non sarà privo di minacce, poiché l’incombente recessione e l’aumento dell’inflazione in tutta Europa peseranno sulla spesa dei consumatori e sulla domanda turistica, ritardando ma non facendo deragliare la ripresa. Il prolungarsi della guerra in Ucraina e le ulteriori restrizioni di viaggio per i turisti russi in tutta Europa ritarderanno inoltre la ripresa nell’Europa orientale”, spiega il rapporto ripreso da Schengen Visa.

Luís Araújo, presidente dell’Etc, ha poi sottolineato che i viaggi a corto raggio saranno una salvezza per il turismo nei prossimi mesi, poiché un numero maggiore di viaggiatori sceglierà viaggi più brevi e ravvicinati. Per le famiglie con un reddito disponibile più basso sarà più facile viaggiare all’interno dell’Ue, poiché i viaggi nazionali tendono a essere più economici rispetto alle alternative a lunga raggio. I viaggi a corto raggio rappresentano attualmente circa il 72% delle visite totali in Europa. 

Per quanto riguarda i viaggi long haul verso l’Ue, la ripresa è ancora è parziale, a causa delle restrizioni ancora in vigore nella regione Asia-Pacifico. Forte e costante, invece, la spinta sulle rotte transatlantiche trainata dai turisti ramericani che beneficiano della forza del dollaro Usa.

Tra le destinazioni che hanno superato la domanda di viaggi per il 2019 c’è la Turchia con (+61%), che ha visto il ritorno più consistente, seguita da Portogallo (+17%), Lituania (+7%), Montenegro (+6%) e Polonia (+6%).

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