27 February 2024

Costa Rica oltre la natura. Nel mirino un maggior numero di turisti europei

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«Diversificare i mercati di provenienza dei flussi turistici da una parte e promuovere la destinazione oltre le sue attrattive naturalistiche dall’altra»: Luis Madrigal Calvo, marketing research area coordinator del Costa Rica Tourism Board (nella foto), tratteggia così i prossimi traguardi dell’ente. «Se gli Stati Uniti restano il nostro principale mercato, in virtù di strette e consolidate relazioni commerciali, ormai da 15 anni lavoriamo su nuovi bacini e chiaramente l’Europa è tra questi. I collegamenti di Iberia e Lufthansa garantiscono flussi più consistenti da Spagna e Germania, ma abbiamo anche voli operati da Air France-Klm e British Airways, quindi potenzialmente anche dall’Italia non è complicato raggiungere San José. Negli ultimi tre anni, anzi, i collegamenti dall’Europa sono stati rafforzati e a beneficiarne è stata anche l’Italia. Oggi gli arrivi dal nostro Paese si attestano sulle 30.000 unità, rispetto alle 20.000 degli anni precedenti».

Complessivamente, nel 2018, la Costa Rica ha accolto 3.016.667 visitatori, pari ad una crescita dell’1,9% rispetto all’anno precedente «e il comparto turistico contribuisce al Pil con una quota dell’8%: dato che contiamo di incrementare presto».

Pioniera dell’ecoturismo, con ben 28 parchi nazionali e 170 aree silvestri protette, la Costa Rica «si rivela destinazione ideale anche per altri segmenti di turismo: da quello congressuale grazie ad una eccellente proposta alberghiera cui si affianca il Centro Congressi Nazionale (capacità di 4.600 persone, inaugurato nell’aprile 2018). Ma anche per viaggi di nozze, soggiorni wellness e naturalmente itinerari culturali. Senza dimenticare la proposta gastronomica».

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