25 marzo 2022 13:26
L’industria turistica della Cina affronta un 2022 in cui il ritmo della ripresa è decisamente rallentato. Lo evidenzia Fitch Ratings nel suo ultimo rapporto’ China Corporates Snapshot’, sottolineando come la ripresa già nella seconda metà del 2021 aveva dato segnali incerti e quest’anno rimarrà volatile a causa delle restrizioni di viaggio tuttora in vigore per la recrudescenza dei casi di Covid-19.
Il numero di turisti domestici e le entrate nel 2021 sono scesi a circa il 50% dei livelli pre-pandemia da oltre il 60% del primo semestre 2021 e sono rimasti deboli in questi primi mesi del 2022.
Il comparto turistico nel 2019 contribuiva all’11% del Pil nazionale della Cina. Ora, la ripresa del settore non è uniforme: i viaggi leisure sono ripartiti rapidamente poiché le preferenze di viaggio si sono spostate verso le vacanze di prossimità e di alta qualità e l’intrattenimento familiare, come i parchi a tema. Quanto invece alle destinazioni tipicamente più turistiche e frequentate dai viaggiatori internazionali, la ripresa è stata molto più lenta.
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519333
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Un vademecum che segni i punti fermi dello sviluppo turistico: questa l'iniziativa varata dalla Federation of Associations in Indian Tourism & Hospitality (Faith), l’organismo di coordinamento che rappresenta le principali associazioni di categoria del settore turistico dell'India, attraverso la creazione della Tourism Growth Charter.
La Carta delinea una serie di priorità fondamentali che, secondo il settore, consentiranno di sbloccare il potenziale economico del settore e rafforzare la posizione dell’India come una delle principali destinazioni turistiche mondiali. Il Paese punta di fatto a portare fino al 10% il contributo del turismo al Pil, nonché a far crescere gli arrivi di turisti stranieri dagli attuali 10 milioni a 100 milioni entro il 2047.
Il documento include raccomandazioni rivolte al governo centrale e a quelli statali, tra cui il riconoscimento dello status di settore infrastrutturale all’industria del turismo, il lancio di una campagna globale dedicata alla promozione turistica sotto il marchio “Incredible India”, l’ampliamento dell’accesso al visto elettronico e la semplificazione delle procedure di ingresso per i viaggiatori internazionali.
«Dopo la pandemia, la crescita del turismo interno è stata fenomenale - ha evidenziato Puneet Chhatwal, presidente di Faith -. Ma siamo ancora lontani dal realizzare appieno il potenziale dell’India come destinazione dei flussi turistici internazionali: questa è la vera sfida. I quasi 10 milioni di visitatori stranieri che accogliamo attualmente non rispecchiano il nostro potenziale. Pensiamo che la sola Parigi attira circa 25 milioni di turisti internazionali all’anno. Misure quali il riconoscimento dello status di infrastruttura al settore turistico consentiranno alle imprese di accedere al credito a tassi più competitivi, favorendo una crescita e investimenti più rapidi».
Secondo l’India Tourism Data Compendium 2025 del ministero del turismo, il contributo del turismo al Pil nazionale si attesta al 5,22% (impatto totale), con un contributo diretto pari al 2,72%.
La Faith ha esortato il governo ad accelerare lo sviluppo delle 50 destinazioni turistiche annunciate in precedenza. Ha inoltre chiesto un aumento degli investimenti nelle infrastrutture turistiche, tra cui la connettività dell’ultimo miglio, i centri congressi, i servizi lungo le vie di transito, i terminal crocieristici e le infrastrutture digitali.
[post_title] => India: l'industria turistica chiede riforme e investimenti per aumentare i flussi internazionali
[post_date] => 2026-07-21T12:52:30+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784638350000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519335
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] =>
Melià Hotels International ha annunciato ufficialmente che la sua controllata, la società portoghese Ilha Bela Gestao e Turismo, ha deciso di cessare i propri servizi di gestione e marketing alberghiero a Cuba a partire dal 24 luglio 2026, secondo quanto riportato in un comunicato stampa diffuso questa mattina.
La decisione, come si legge su Hosteltur, «risponde alle persistenti difficoltà operative, legali, economiche e finanziarie che hanno inciso sul contesto del Paese e che impediscono di garantire condizioni minime di stabilità per lo sviluppo dell'attività».
L'azienda sottolinea di «stare lavorando per garantire una transizione ordinata e responsabile , minimizzando il più possibile l'impatto sui vari soggetti coinvolti nell'operazione, tra cui dipendenti, clienti, fornitori e partner locali, mantenendo una comunicazione trasparente con tutti loro in ogni momento, e sta inoltre valutando, nel rispetto del principio di prudenza, le ripercussioni finanziarie di questa decisione».
Meliá ha inoltre voluto «esprimere la propria gratitudine a tutte le persone e le entità che hanno fatto parte del suo percorso a Cuba nel corso degli anni, nonché il rispetto e la considerazione che l'azienda nutre per il Paese».
La catena alberghiera aveva già interrotto i rapporti con Gaviota, cessando di gestire 15 dei suoi hotel .
Numeri in calo
Cuba ha perso il 55,8% dei suoi visitatori internazionali nei primi quattro mesi del 2026, compresa una parte significativa dell'alta stagione turistica. Tra gennaio e aprile, l'isola ha accolto 328.608 viaggiatori stranieri, una cifra che conferma il declino di uno dei settori strategici per la sua economia. Le pressioni dell'amministrazione Trump , che ha emesso un ultimatum alle società straniere affinché liquidassero le attività che coinvolgevano il conglomerato militare Gaesa, proprietario di Gaviota, entro il 1° giugno, hanno portato al ritiro di Meliá da 15 dei suoi hotel e ora hanno determinato la sua chiusura definitiva a seguito del decreto presidenziale emesso dagli Stati Uniti a metà luglio, che ha sanzionato il Ministero del Turismo cubano, principale motore e promotore del settore sull'isola e proprietario degli altri gruppi alberghieri statali: Cubanacán , Gran Caribe e Islazul .
[post_title] => Melià Hotels International chiude tutte le attività alberghiere a Cuba
[post_date] => 2026-07-21T12:49:31+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
[1] => topnews
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
[1] => Top News
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784638171000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519322
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_519323" align="alignleft" width="300"] Nicola Pignatelli, Mario Iaccarino ed Ernesto Iaccarino[/caption]
Il Matese, cuore montano della Campania, sceglie l'alta cucina come motore di sviluppo sostenibile e si avvale della collaborazione della famiglia Iaccarino di Don Alfonso 1890, tra le più autorevoli della ristorazione italiana, per sostenere il progetto "Rigenerazione culturale e sociale dei borghi storici del Matese - Castello del Matese e Letino" finanziato dal Pnrr.
Da sempre impegnati nella tutela della biodiversità, nella promozione dell'agricoltura biologica e nella valorizzazione del patrimonio gastronomico del Sud Italia, Alfonso, Livia, Mario ed Ernesto Iaccarino, dalla storica sede di Sant'Agata sui Due Golfi, mettono oggi la loro esperienza al servizio di un'iniziativa che riunisce le realtà del territorio.
Con la finalità di trasformare il patrimonio naturale e agricolo del Matese in un motore di sviluppo sostenibile a beneficio delle comunità locali, insieme a scienziati universitari, amministrazione locali e operatori turistici, della ristorazione e dell'ospitalità, la famiglia Iaccharino condivide esperienza e visione per valorizzare le eccellenze di questo territorio montano.
La scuola di cucina
Nella scuola di cucina di Don Alfonso 1890 è stato accolto un gruppo di operatori turistici del Matese dove, affiancati da Mario e Ernesto Iaccharinno e dal secondo Nicola Pignatelli, hanno reinterpretato gli ingredienti della tradizione montana attraverso tecniche contemporanee. «La sopravvivenza dei prodotti tradizionali dipende dalla nostra capacità di metterli al centro e raccontarne la storia. Solo rafforzando la filiera possiamo continuare a portare in tavola l'identità autentica dei nostri territori» sottolinea Mario Iaccarino.
[caption id="attachment_519324" align="alignright" width="300"] Castello nel Matese[/caption]
La partecipazione di Don Alfonso 1890 conferisce al progetto Matese quel respiro internazionale che nasce nel network di ristoranti che ha portato i sapori del Sud Italia da Marrakech, all'interno dello storico Hotel La Mamounia a Macau, e da Auckland a Toronto. Oggi il progetto Matese conferma come la collaborazione tra ricerca universitaria, agricoltura sostenibile, maestranze locali e alta gastronomia possa trasformare il patrimonio culturale e agroalimentare di una regione rurale in un nuovo motore di attrazione turistica e sviluppo economico per le aree interne.
(Pamela McCourt Francescone)
[post_title] => Matese, l’alleanza con Don Alfonso 1890 per rilanciare i borghi
[post_date] => 2026-07-21T11:48:29+00:00
[category] => Array
(
[0] => incoming
)
[category_name] => Array
(
[0] => Incoming
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784634509000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519294
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Th Group e Albergo Etico insieme per sviluppare un modello capace di coniugare competitività, qualità del servizio e valore sociale, facendo dell’accoglienza un motore di crescita economica e umana. La collaborazione si tradurrà in progetti concreti destinati ad accompagnare i piani di sviluppo delle due organizzazioni.
Grazie alle nuove aperture previste da Th Group e Albergo Etico e al consolidamento della loro presenza in destinazioni strategiche come Milano, Venezia e Palermo, saranno create oltre 1.000 opportunità di lavoro per persone con fragilità e disabilità.
Al centro del progetto ci sarà l'Accademia dell'Indipendenza, il percorso triennale ideato da Albergo Etico che accompagna ragazze e ragazzi verso l'autonomia personale e professionale attraverso l'innovativo metodo Download. Ogni anno 200 giovani professionisti e persone in condizione di svantaggio saranno formati all'ospitalità inclusiva, contribuendo a diffondere nuove competenze e una cultura dell'accoglienza fondata sul valore della persona.
Dal 2027 la rete delle strutture coinvolte accoglierà quasi 900 mila ospiti, offrendo un'esperienza nella quale qualità del servizio, valorizzazione del talento e inclusione diventeranno parte integrante del modo di fare ospitalità.
Il progetto
L’alleanza nasce dalla convinzione che il futuro dell’hospitality passi dalla capacità di integrare sviluppo del capitale umano, efficienza gestionale e attenzione alla persona. Th Group metterà a disposizione il proprio know-how nella gestione alberghiera, nello sviluppo commerciale, nell’organizzazione dei processi e nella valorizzazione delle risorse umane; Albergo Etico contribuirà con un’esperienza riconosciuta a livello internazionale nella costruzione di ambienti di lavoro inclusivi e nello sviluppo di percorsi di autonomia e crescita professionale per le persone con disabilità.
«L’accoglienza non è semplicemente offrire un servizio: significa prendersi cura delle persone. Per questo abbiamo scelto di costruire questa alleanza con Albergo Etico, una realtà che ha dimostrato come l’inclusione possa diventare un elemento di qualità, innovazione e crescita per tutta l’organizzazione. Siamo convinti che il futuro dell’ospitalità si costruisca mettendo insieme competenze manageriali e valori umani, perché un’impresa cresce davvero quando riesce a creare opportunità per tutti. Questa partnership rappresenta un investimento sul futuro del nostro settore e un progetto che auspichiamo possa diventare un modello di riferimento anche per altri operatori» dichiara Graziano Debellini, presidente di Th Group.
Una visione condivisa da Alex Toselli, co-fondatore di Albergo Etico, che vede nella collaborazione l'opportunità di accompagnare la crescita di entrambe le organizzazioni e di diffondere un nuovo modello culturale per l'intero comparto turistico. «Quando è nato Albergo Etico volevamo dimostrare che le persone con disabilità non chiedono percorsi speciali, ma opportunità vere per esprimere talento, professionalità e realizzarsi in autonomia. L'incontro con Th Group nasce da una visione comune dell'ospitalità, dove la persona viene prima di tutto. Da questa collaborazione non nasce soltanto uno scambio di competenze: nasce un percorso condiviso nel quale accompagneremo insieme la prossima fase di sviluppo delle nostre organizzazioni. Th Group e Albergo Etico stanno entrambe investendo nella crescita delle proprie reti e dei propri progetti, e proprio per questo potranno sostenersi reciprocamente, condividendo esperienze, competenze e una visione comune dell'accoglienza. Vogliamo dimostrare che è possibile crescere senza perdere di vista ciò che rende davvero speciale l'ospitalità: la capacità di riconoscere il talento di ogni persona. Se vogliamo cambiare davvero il settore, dobbiamo dimostrare che inclusione ed eccellenza non sono due obiettivi diversi, ma la stessa strada» aggiunge Toselli.
[post_title] => Th Group e Albergo Etico insieme in un progetto di ospitalità inclusiva
[post_date] => 2026-07-21T10:48:58+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784630938000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519289
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_499860" align="alignleft" width="300"] Adriano Apicella[/caption]
Welcome Travel Group, attraverso il proprio osservatorio privilegiato sul mercato turistico italiano, fotografa l'andamento del primo semestre 2026, caratterizzato da un contesto più complesso rispetto agli anni precedenti, influenzato dall'incertezza geopolitica internazionale e, in particolare, dagli effetti della crisi in Medio Oriente sulle decisioni di acquisto dei viaggiatori.
Nonostante questo scenario, il mercato conferma la propria capacità di tenuta. Dopo alcuni mesi di andamento negativo, giugno segna un'inversione di tendenza, con vendite di nuovo crescita (+3,9%), evidenziando i primi concreti segnali di recupero.
Il comparto leisure sviluppato dal network ha raggiunto a giugno 2026 un volume complessivo di 1,41 miliardi di euro, registrando un -4,5% rispetto allo scorso anno. Un risultato che riflette l'alternarsi di due differenti comportamenti d'acquisto: una marcata propensione all'advance booking fino alla fine di febbraio e, successivamente, una progressiva concentrazione delle prenotazioni sotto data, accentuatasi con l'intensificarsi del conflitto in Medio Oriente.
Apicella
“Il primo semestre del 2026 conferma come il mercato turistico sia oggi fortemente influenzato dal contesto internazionale e da consumatori che modificano con rapidità le proprie scelte in funzione dello scenario geopolitico – afferma Adriano Apicella, amministratore delegato di Welcome Travel Group –. Il conflitto in Medio Oriente ha fortemente condizionato l'andamento dell'anno, con i volumi progressivi passati dal +12% registrato a fine febbraio, quando è iniziato il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, al -8% di maggio.
"In questi mesi abbiamo assistito a un cambiamento significativo nei comportamenti d'acquisto: le prenotazioni si concentrano sempre più a ridosso della partenza, ma la voglia di viaggiare rimane forte. La ripresa registrata a giugno rappresenta un segnale importante e conferma la capacità del settore di reagire anche a situazioni di elevata complessità. In questo contesto il valore della consulenza professionale delle Agenzie di Viaggio diventa ancora più determinante: la capacità di orientare il cliente, individuare le soluzioni più adatte e assisterlo con competenza e tempestività nelle scelte di viaggio rappresenta oggi un elemento distintivo.
Come network continueremo a investire in servizi, tecnologia e strumenti a supporto delle nostre Agenzie, affinché possano cogliere al meglio le opportunità di un mercato in continua evoluzione”.
Mete, crociere e vettori
Sul fronte delle destinazioni, l'Egitto si conferma la meta più richiesta, pur segnando una lieve flessione rispetto al 2025. Continua invece la forte crescita dell'East Africa, trainata in particolare da Tanzania e Kenya, che registrano le migliori performance del semestre, prosegue inoltre il trend positivo di Capo Verde, mentre l’Italia cresce, seppure con ritmi più contenuti.
Per quanto riguarda le crociere, il mercato evidenzia una leggera flessione nella prima parte dell'anno, compensata da una buona ripresa registrata nel mese di giugno. Le prospettive per l'autunno e l'inverno restano positive, sostenute da un livello di domanda che continua a dimostrare segnali incoraggianti.
Anche il comparto vettori riflette un mercato in evoluzione, nel quale la solidità delle partnership commerciali continua a rappresentare un importante fattore competitivo per il Network. Tra novembre 2025 e giugno 2026 il volume sviluppato ha raggiunto 380,7 milioni di euro (-3,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente). Rimane tuttavia estremamente elevata la quota di vendite realizzate con i vettori partner contrattualizzati, pari all'89% del totale.
Domestico, NDC e crociere
Tra i mercati serviti dai vettori, il traffico domestico rappresenta il 17% dei volumi e si mantiene stabile rispetto allo scorso anno, mentre gli Stati Uniti, con un’incidenza del 16%, registrano una leggera flessione. In controtendenza rispetto all'andamento generale si distinguono la Cina, che cresce a doppia cifra e il Brasile.
Sul fronte della distribuzione del prodotto aereo, i canali NDC registrano una crescita significativa, sostenuta dagli investimenti tecnologici realizzati sulle piattaforme Welgo e GeoQuick. Le Agenzie affiliate utilizzano sempre più questi strumenti grazie alla possibilità di accedere al miglior contenuto disponibile sul mercato.
Anche il comparto assicurativo registra un andamento sostanzialmente stabile: a fine giugno 2026 il volume dei premi ha raggiunto 8,18 milioni di euro, con una lieve flessione (-1,9%) rispetto allo scorso anno. Un risultato che conferma come l'attenzione dei Clienti verso gli strumenti di tutela e protezione del viaggio rimanga elevata, a testimonianza di un approccio sempre più consapevole all'acquisto della vacanza.
[post_title] => Welcome Travel registra una buona tenuta del mercato e vendite in crescita
[post_date] => 2026-07-21T10:27:15+00:00
[category] => Array
(
[0] => mercato_e_tecnologie
)
[category_name] => Array
(
[0] => Mercato e tecnologie
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784629635000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519286
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => La flotta commerciale globale aumenterà di quasi l’80%, superando i 50.000 aeromobili entro il 2045: questo il dato principe che emerge dal Commercial Market Outlook 2026 che Boeing ha presentato in vista del Farnborough International Airshow.
La casa costruttrice di Seattle prevede che le attuali criticità del settore non avranno un impatto significativo sulla crescita di lungo periodo dell’aviazione, con una domanda di trasporto aereo destinata a raddoppiare nei prossimi vent’anni.
Boeing stima un fabbisogno di quasi 44.000 nuovi aeromobili nei prossimi vent’anni per sostenere la crescita della domanda di trasporto passeggeri e merci. Circa la metà delle consegne servirà a sostituire velivoli di precedente generazione con modelli più efficienti nei consumi, contribuendo anche agli obiettivi di sostenibilità.
«Le compagnie aeree si stanno adattando rapidamente per gestire le difficoltà del settore nel breve periodo, mentre la domanda di trasporto aereo continua a dimostrarsi resiliente - ha dichiarato Brad McMullen, senior vice president commercial sales and marketing di Boeing -. Questa domanda alimenta la necessità di espandere e rinnovare la flotta mondiale, confermando l’importanza dei nuovi aeromobili a maggiore efficienza energetica, che svolgeranno un ruolo sempre più fondamentale nel collegare persone ed economie in tutto il mondo».
Secondo il report le economie mature (Nord America, Eurasia, Oceania e Asia nord-orientale) rappresenteranno circa il 45% delle nuove consegne. I mercati emergenti e in transizione (Cina, Medio Oriente, America Latina, Asia meridionale e sud-orientale e Africa) copriranno il 55%.
Le flotte dei vettori low-cost cresceranno di quasi il 4% annuo, rispetto a circa il 3% dei vettori tradizionali. Infine, la domanda di sostituzione continuerà ad aumentare: entro il 2045 meno del 10% degli aeromobili di precedente generazione sarà ancora operativo nella flotta mondiale.
A livello globale, la flotta di aerei a corridoio singolo quasi raddoppierà, superando i 36.000 velivoli, e rappresenterà oltre la metà della capacità globale.
Entro il 2045 saranno invece operativi oltre 8.000 aerei widebody, fondamentali per i collegamenti a lungo raggio, il miglioramento dell’esperienza dei passeggeri e il trasporto merci.
[post_title] => Boeing: oltre 50.000 aerei in volo entro il 2045. Domanda di viaggio verso il raddoppio
[post_date] => 2026-07-21T10:26:32+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784629592000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519263
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_519264" align="alignleft" width="300"] Arianna Pradella[/caption]
Grande performance della Cina, che nell'estate 2026 conquista un ruolo di primo piano fra le destinazioni long haul preferite dal mercato italiano. Lo conferma Arianna Pradella, direttore commerciale di Utat - Caldana Europe Travel, che sottolinea l'ottimo andamento della destinazione, «decisamente la meta a lungo raggio numero uno del momento. Secondo noi un mix di fattori ha dato una grossa mano: l'indiscutibile ricchezza culturale, paesaggistica, filosofica e di tradizioni della destinazione, che offre la possibilità di una serie di approfondimenti di vario livello secondo i gusti di ognuno. E ancora, il visto gratuito, il budget di spesa che ha un rapporto qualità/prezzo imbattibile, la possibilità per le compagnie aeree cinesi di sorvolare la Russia evitando il passare suopra all'area mediorientale, il senso di sicurezza e di riparo da imprevisti che la Cina trasmette».
Esperienza di oltre 20 anni alle spalle
«Lavoriamo sulla Cina da più di 20 anni, abbiamo un nostro ufficio in loco, e proponiamo itinerari unici ed esperienziali, operati in formula "Firmati Utat", quindi in piccoli gruppi massimo 20 persone, sempre con accompagnatore specialista dall'Italia. Si tratta di viaggi cosiddetti immersivi, che consentono una conoscenza profonda della destinazione, una vera e propria esperienza di immersione nella sua cultura, nei suoi usi e nelle sue tradizioni. Il nostro best seller "Cina Storica" ha richiesto in molti casi il raddoppio delle partenze, e anche il nostro Pandatour, dedicato alla regione del Sichuan, ai panda e all'incredibile cittò di Chongqing, è stato particolarmente apprezzato».
Il mercato richiede tipologie di viaggio che siano sempre più improntate alle esperienze e sempre meno a viaggi in senso generico. «L'itinerario deve prevedere la conoscenza non solo dei luoghi ma anche dei popoli, delle idee, degli usi e dei costumi, delle unicità».
I viaggi di gruppo sono in netta crescita rispetto alle richieste individuali perchè «c'è un gran bisogno di condivisione, e si è capito che il viaggio se condiviso acquista più valore. Le dimensioni del gruppo sono sempre più importanti: il gruppo piccolo consente un'esperienza di viaggio migliore e di più valore. L'accompagnatore dall'Italia, con tutta la sua conoscenza e la sua passione, è elemento fondamentale».
[post_title] => Utat in Cina: «E' la meta a lungo raggio numero uno del momento»
[post_date] => 2026-07-21T10:20:41+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784629241000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519259
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_511411" align="alignleft" width="300"] Alessandro Seghi[/caption]
Cina batte Stati Uniti? Si tratta ovviamente di una provocazione, che però ha in sè qualche elemento di verità, specie se si considera la stagione estiva attuale.
In casa del gruppo Alpitour l'andamento di queste due destinazioni sta registrando risultati molto differenti. « Le vendite Cina - conferma il direttore commerciale divisione tour operating di Alpitour World, Alessandro Seghi - presentano un ottimo trend di mercato, in controtendenza rispetto a quanto sta accadendo sugli Usa. I valori non si compensano, ma siamo convinti che ci siano spazi di recupero per il Nord America e di ulteriore crescita per questa destinazione orientale così affascinante».
L'andamento delle prenotazioni
L'andamento delle prenotazioni del corrente esercizio per la Cina, in termini di passeggeri, registra un incremento pari al 32% rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio 2024-25 , mentre «le prenotazioni sugli Stati Uniti relative all'esercizio 2025-26 - prosegue Seghi - registrano una flessione del 17% in termini di passeggeri rispetto all'esercizio 2024-25».
Volendo dare una lettura delle dinamiche che stanno condizionando il mercato italiano, Seghi si mantiene cauto: «Difficile comprendere come stia cambiando il mercato alla luce delle tante situazioni che si stanno susseguendo sul fronte geopolitico. Quello che risulta evidente è che il consumatore tende ad essere sempre più informato e più attento».
[post_title] => Cina - Stati Uniti, due mete a confronto. Il trend di casa Alpitour
[post_date] => 2026-07-21T09:26:32+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784625992000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519256
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_519257" align="alignleft" width="300"] Sonia Di Gregorio[/caption]
L'outgoing sta recuperando terreno, pur nella complessa situazione geopolitica attuale. La conferma arriva da Sonia Di Gregorio, chief marketing officer di Kel 12: «Oltre alla Cina - spiega la manager - segnaliamo un incremento delle richieste per India, Namibia, Algeria, Guatemala, Cile e Argentina. In vista della prossima stagione invernale, l’Egitto si conferma una destinazione strategica, grazie anche alle crociere sul Nilo a bordo delle dahabeya di Kel 12 e a una programmazione specificamente dedicata alla scoperta del deserto».
I trend del mercato
Le proposte di Kel 12 sono in linea con un trend di mercato emergente, che sta influenzando le scelte dei consumatori: «Nella scelta di un itinerario, i viaggiatori prestano oggi maggiore attenzione al contesto geopolitico, alla sicurezza percepita e all’affidabilità dell’organizzazione che li assiste prima, durante e dopo la partenza. Parallelamente, cresce l’interesse per esperienze più immersive e per viaggi culturali capaci di offrire un reale approfondimento della destinazione. Si affermano inoltre le partenze in piccoli gruppi, composti mediamente da sei a otto partecipanti, e gli itinerari costruiti attorno a interessi specifici, come l’archeologia, l’antropologia e la geologia».
I viaggiatori sono sempre più alla ricerca di avventure autentiche, e spesso la meta diventa solo una conseguenza del tipo di esperienza prescelta. «Il contatto con le comunità locali rappresenta oggi una leva determinante nella scelta del viaggio. Cresce inoltre l’interesse per le partenze in bassa stagione, che consentono di vivere le destinazioni in modo più equilibrato e di evitare le criticità legate all’overtourism».
Pur avendo accesso a un numero crescente di informazioni grazie alle nuove tecnologie, per questa tipologia di viaggio «il cliente continua ad affidarsi alla consulenza di specialisti e professionisti, soprattutto quando si tratta di destinazioni lontane, poco conosciute o più complesse da organizzare. Il mercato sta evolvendo dalla semplice scelta di una meta alla ricerca di un viaggio dotato di un significato preciso, costruito attorno a un tema e a un filo conduttore chiaramente riconoscibili».
[post_title] => Kel 12: ecco come sta cambiando il mercato outgoing
[post_date] => 2026-07-21T09:09:18+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784624958000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "cina ripresa turistica rallentata dalla recrudescenza della pandemia"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":73,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":2847,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519333","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Un vademecum che segni i punti fermi dello sviluppo turistico: questa l'iniziativa varata dalla Federation of Associations in Indian Tourism & Hospitality (Faith), l’organismo di coordinamento che rappresenta le principali associazioni di categoria del settore turistico dell'India, attraverso la creazione della Tourism Growth Charter.\r\n\r\nLa Carta delinea una serie di priorità fondamentali che, secondo il settore, consentiranno di sbloccare il potenziale economico del settore e rafforzare la posizione dell’India come una delle principali destinazioni turistiche mondiali. Il Paese punta di fatto a portare fino al 10% il contributo del turismo al Pil, nonché a far crescere gli arrivi di turisti stranieri dagli attuali 10 milioni a 100 milioni entro il 2047.\r\n\r\nIl documento include raccomandazioni rivolte al governo centrale e a quelli statali, tra cui il riconoscimento dello status di settore infrastrutturale all’industria del turismo, il lancio di una campagna globale dedicata alla promozione turistica sotto il marchio “Incredible India”, l’ampliamento dell’accesso al visto elettronico e la semplificazione delle procedure di ingresso per i viaggiatori internazionali.\r\n\r\n«Dopo la pandemia, la crescita del turismo interno è stata fenomenale - ha evidenziato Puneet Chhatwal, presidente di Faith -. Ma siamo ancora lontani dal realizzare appieno il potenziale dell’India come destinazione dei flussi turistici internazionali: questa è la vera sfida. I quasi 10 milioni di visitatori stranieri che accogliamo attualmente non rispecchiano il nostro potenziale. Pensiamo che la sola Parigi attira circa 25 milioni di turisti internazionali all’anno. Misure quali il riconoscimento dello status di infrastruttura al settore turistico consentiranno alle imprese di accedere al credito a tassi più competitivi, favorendo una crescita e investimenti più rapidi».\r\n\r\nSecondo l’India Tourism Data Compendium 2025 del ministero del turismo, il contributo del turismo al Pil nazionale si attesta al 5,22% (impatto totale), con un contributo diretto pari al 2,72%.\r\n\r\nLa Faith ha esortato il governo ad accelerare lo sviluppo delle 50 destinazioni turistiche annunciate in precedenza. Ha inoltre chiesto un aumento degli investimenti nelle infrastrutture turistiche, tra cui la connettività dell’ultimo miglio, i centri congressi, i servizi lungo le vie di transito, i terminal crocieristici e le infrastrutture digitali. ","post_title":"India: l'industria turistica chiede riforme e investimenti per aumentare i flussi internazionali","post_date":"2026-07-21T12:52:30+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1784638350000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519335","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\nMelià Hotels International ha annunciato ufficialmente che la sua controllata, la società portoghese Ilha Bela Gestao e Turismo, ha deciso di cessare i propri servizi di gestione e marketing alberghiero a Cuba a partire dal 24 luglio 2026, secondo quanto riportato in un comunicato stampa diffuso questa mattina.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nLa decisione, come si legge su Hosteltur, «risponde alle persistenti difficoltà operative, legali, economiche e finanziarie che hanno inciso sul contesto del Paese e che impediscono di garantire condizioni minime di stabilità per lo sviluppo dell'attività».\r\n\r\nL'azienda sottolinea di «stare lavorando per garantire una transizione ordinata e responsabile , minimizzando il più possibile l'impatto sui vari soggetti coinvolti nell'operazione, tra cui dipendenti, clienti, fornitori e partner locali, mantenendo una comunicazione trasparente con tutti loro in ogni momento, e sta inoltre valutando, nel rispetto del principio di prudenza, le ripercussioni finanziarie di questa decisione».\r\n\r\n\r\nMeliá ha inoltre voluto «esprimere la propria gratitudine a tutte le persone e le entità che hanno fatto parte del suo percorso a Cuba nel corso degli anni, nonché il rispetto e la considerazione che l'azienda nutre per il Paese».\r\n\r\nLa catena alberghiera aveva già interrotto i rapporti con Gaviota, cessando di gestire 15 dei suoi hotel .\r\nNumeri in calo\r\nCuba ha perso il 55,8% dei suoi visitatori internazionali nei primi quattro mesi del 2026, compresa una parte significativa dell'alta stagione turistica. Tra gennaio e aprile, l'isola ha accolto 328.608 viaggiatori stranieri, una cifra che conferma il declino di uno dei settori strategici per la sua economia. Le pressioni dell'amministrazione Trump , che ha emesso un ultimatum alle società straniere affinché liquidassero le attività che coinvolgevano il conglomerato militare Gaesa, proprietario di Gaviota, entro il 1° giugno, hanno portato al ritiro di Meliá da 15 dei suoi hotel e ora hanno determinato la sua chiusura definitiva a seguito del decreto presidenziale emesso dagli Stati Uniti a metà luglio, che ha sanzionato il Ministero del Turismo cubano, principale motore e promotore del settore sull'isola e proprietario degli altri gruppi alberghieri statali: Cubanacán , Gran Caribe e Islazul .\r\n\r\n \r\n\r\n\r\n","post_title":"Melià Hotels International chiude tutte le attività alberghiere a Cuba","post_date":"2026-07-21T12:49:31+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["in-evidenza","topnews"],"post_tag_name":["In evidenza","Top News"]},"sort":[1784638171000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519322","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_519323\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Nicola Pignatelli, Mario Iaccarino ed Ernesto Iaccarino[/caption]\r\n\r\nIl Matese, cuore montano della Campania, sceglie l'alta cucina come motore di sviluppo sostenibile e si avvale della collaborazione della famiglia Iaccarino di Don Alfonso 1890, tra le più autorevoli della ristorazione italiana, per sostenere il progetto \"Rigenerazione culturale e sociale dei borghi storici del Matese - Castello del Matese e Letino\" finanziato dal Pnrr.\r\n\r\nDa sempre impegnati nella tutela della biodiversità, nella promozione dell'agricoltura biologica e nella valorizzazione del patrimonio gastronomico del Sud Italia, Alfonso, Livia, Mario ed Ernesto Iaccarino, dalla storica sede di Sant'Agata sui Due Golfi, mettono oggi la loro esperienza al servizio di un'iniziativa che riunisce le realtà del territorio.\r\n\r\nCon la finalità di trasformare il patrimonio naturale e agricolo del Matese in un motore di sviluppo sostenibile a beneficio delle comunità locali, insieme a scienziati universitari, amministrazione locali e operatori turistici, della ristorazione e dell'ospitalità, la famiglia Iaccharino condivide esperienza e visione per valorizzare le eccellenze di questo territorio montano.\r\nLa scuola di cucina\r\nNella scuola di cucina di Don Alfonso 1890 è stato accolto un gruppo di operatori turistici del Matese dove, affiancati da Mario e Ernesto Iaccharinno e dal secondo Nicola Pignatelli, hanno reinterpretato gli ingredienti della tradizione montana attraverso tecniche contemporanee. «La sopravvivenza dei prodotti tradizionali dipende dalla nostra capacità di metterli al centro e raccontarne la storia. Solo rafforzando la filiera possiamo continuare a portare in tavola l'identità autentica dei nostri territori» sottolinea Mario Iaccarino.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_519324\" align=\"alignright\" width=\"300\"] Castello nel Matese[/caption]\r\n\r\nLa partecipazione di Don Alfonso 1890 conferisce al progetto Matese quel respiro internazionale che nasce nel network di ristoranti che ha portato i sapori del Sud Italia da Marrakech, all'interno dello storico Hotel La Mamounia a Macau, e da Auckland a Toronto. Oggi il progetto Matese conferma come la collaborazione tra ricerca universitaria, agricoltura sostenibile, maestranze locali e alta gastronomia possa trasformare il patrimonio culturale e agroalimentare di una regione rurale in un nuovo motore di attrazione turistica e sviluppo economico per le aree interne.\r\n\r\n(Pamela McCourt Francescone)\r\n\r\n ","post_title":"Matese, l’alleanza con Don Alfonso 1890 per rilanciare i borghi","post_date":"2026-07-21T11:48:29+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":[]},"sort":[1784634509000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519294","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Th Group e Albergo Etico insieme per sviluppare un modello capace di coniugare competitività, qualità del servizio e valore sociale, facendo dell’accoglienza un motore di crescita economica e umana. La collaborazione si tradurrà in progetti concreti destinati ad accompagnare i piani di sviluppo delle due organizzazioni.\r\n\r\nGrazie alle nuove aperture previste da Th Group e Albergo Etico e al consolidamento della loro presenza in destinazioni strategiche come Milano, Venezia e Palermo, saranno create oltre 1.000 opportunità di lavoro per persone con fragilità e disabilità.\r\n\r\nAl centro del progetto ci sarà l'Accademia dell'Indipendenza, il percorso triennale ideato da Albergo Etico che accompagna ragazze e ragazzi verso l'autonomia personale e professionale attraverso l'innovativo metodo Download. Ogni anno 200 giovani professionisti e persone in condizione di svantaggio saranno formati all'ospitalità inclusiva, contribuendo a diffondere nuove competenze e una cultura dell'accoglienza fondata sul valore della persona.\r\n\r\nDal 2027 la rete delle strutture coinvolte accoglierà quasi 900 mila ospiti, offrendo un'esperienza nella quale qualità del servizio, valorizzazione del talento e inclusione diventeranno parte integrante del modo di fare ospitalità.\r\nIl progetto\r\nL’alleanza nasce dalla convinzione che il futuro dell’hospitality passi dalla capacità di integrare sviluppo del capitale umano, efficienza gestionale e attenzione alla persona. Th Group metterà a disposizione il proprio know-how nella gestione alberghiera, nello sviluppo commerciale, nell’organizzazione dei processi e nella valorizzazione delle risorse umane; Albergo Etico contribuirà con un’esperienza riconosciuta a livello internazionale nella costruzione di ambienti di lavoro inclusivi e nello sviluppo di percorsi di autonomia e crescita professionale per le persone con disabilità.\r\n\r\n«L’accoglienza non è semplicemente offrire un servizio: significa prendersi cura delle persone. Per questo abbiamo scelto di costruire questa alleanza con Albergo Etico, una realtà che ha dimostrato come l’inclusione possa diventare un elemento di qualità, innovazione e crescita per tutta l’organizzazione. Siamo convinti che il futuro dell’ospitalità si costruisca mettendo insieme competenze manageriali e valori umani, perché un’impresa cresce davvero quando riesce a creare opportunità per tutti. Questa partnership rappresenta un investimento sul futuro del nostro settore e un progetto che auspichiamo possa diventare un modello di riferimento anche per altri operatori» dichiara Graziano Debellini, presidente di Th Group.\r\n\r\nUna visione condivisa da Alex Toselli, co-fondatore di Albergo Etico, che vede nella collaborazione l'opportunità di accompagnare la crescita di entrambe le organizzazioni e di diffondere un nuovo modello culturale per l'intero comparto turistico. «Quando è nato Albergo Etico volevamo dimostrare che le persone con disabilità non chiedono percorsi speciali, ma opportunità vere per esprimere talento, professionalità e realizzarsi in autonomia. L'incontro con Th Group nasce da una visione comune dell'ospitalità, dove la persona viene prima di tutto. Da questa collaborazione non nasce soltanto uno scambio di competenze: nasce un percorso condiviso nel quale accompagneremo insieme la prossima fase di sviluppo delle nostre organizzazioni. Th Group e Albergo Etico stanno entrambe investendo nella crescita delle proprie reti e dei propri progetti, e proprio per questo potranno sostenersi reciprocamente, condividendo esperienze, competenze e una visione comune dell'accoglienza. Vogliamo dimostrare che è possibile crescere senza perdere di vista ciò che rende davvero speciale l'ospitalità: la capacità di riconoscere il talento di ogni persona. Se vogliamo cambiare davvero il settore, dobbiamo dimostrare che inclusione ed eccellenza non sono due obiettivi diversi, ma la stessa strada» aggiunge Toselli.","post_title":"Th Group e Albergo Etico insieme in un progetto di ospitalità inclusiva","post_date":"2026-07-21T10:48:58+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1784630938000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519289","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_499860\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Adriano Apicella[/caption]\r\nWelcome Travel Group, attraverso il proprio osservatorio privilegiato sul mercato turistico italiano, fotografa l'andamento del primo semestre 2026, caratterizzato da un contesto più complesso rispetto agli anni precedenti, influenzato dall'incertezza geopolitica internazionale e, in particolare, dagli effetti della crisi in Medio Oriente sulle decisioni di acquisto dei viaggiatori.\r\nNonostante questo scenario, il mercato conferma la propria capacità di tenuta. Dopo alcuni mesi di andamento negativo, giugno segna un'inversione di tendenza, con vendite di nuovo crescita (+3,9%), evidenziando i primi concreti segnali di recupero.\r\nIl comparto leisure sviluppato dal network ha raggiunto a giugno 2026 un volume complessivo di 1,41 miliardi di euro, registrando un -4,5% rispetto allo scorso anno. Un risultato che riflette l'alternarsi di due differenti comportamenti d'acquisto: una marcata propensione all'advance booking fino alla fine di febbraio e, successivamente, una progressiva concentrazione delle prenotazioni sotto data, accentuatasi con l'intensificarsi del conflitto in Medio Oriente.\r\n\r\nApicella\r\n“Il primo semestre del 2026 conferma come il mercato turistico sia oggi fortemente influenzato dal contesto internazionale e da consumatori che modificano con rapidità le proprie scelte in funzione dello scenario geopolitico – afferma Adriano Apicella, amministratore delegato di Welcome Travel Group –. Il conflitto in Medio Oriente ha fortemente condizionato l'andamento dell'anno, con i volumi progressivi passati dal +12% registrato a fine febbraio, quando è iniziato il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, al -8% di maggio.\r\n\r\n\"In questi mesi abbiamo assistito a un cambiamento significativo nei comportamenti d'acquisto: le prenotazioni si concentrano sempre più a ridosso della partenza, ma la voglia di viaggiare rimane forte. La ripresa registrata a giugno rappresenta un segnale importante e conferma la capacità del settore di reagire anche a situazioni di elevata complessità. In questo contesto il valore della consulenza professionale delle Agenzie di Viaggio diventa ancora più determinante: la capacità di orientare il cliente, individuare le soluzioni più adatte e assisterlo con competenza e tempestività nelle scelte di viaggio rappresenta oggi un elemento distintivo.\r\n\r\nCome network continueremo a investire in servizi, tecnologia e strumenti a supporto delle nostre Agenzie, affinché possano cogliere al meglio le opportunità di un mercato in continua evoluzione”.\r\nMete, crociere e vettori\r\nSul fronte delle destinazioni, l'Egitto si conferma la meta più richiesta, pur segnando una lieve flessione rispetto al 2025. Continua invece la forte crescita dell'East Africa, trainata in particolare da Tanzania e Kenya, che registrano le migliori performance del semestre, prosegue inoltre il trend positivo di Capo Verde, mentre l’Italia cresce, seppure con ritmi più contenuti.\r\nPer quanto riguarda le crociere, il mercato evidenzia una leggera flessione nella prima parte dell'anno, compensata da una buona ripresa registrata nel mese di giugno. Le prospettive per l'autunno e l'inverno restano positive, sostenute da un livello di domanda che continua a dimostrare segnali incoraggianti.\r\nAnche il comparto vettori riflette un mercato in evoluzione, nel quale la solidità delle partnership commerciali continua a rappresentare un importante fattore competitivo per il Network. Tra novembre 2025 e giugno 2026 il volume sviluppato ha raggiunto 380,7 milioni di euro (-3,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente). Rimane tuttavia estremamente elevata la quota di vendite realizzate con i vettori partner contrattualizzati, pari all'89% del totale.\r\n\r\nDomestico, NDC e crociere\r\nTra i mercati serviti dai vettori, il traffico domestico rappresenta il 17% dei volumi e si mantiene stabile rispetto allo scorso anno, mentre gli Stati Uniti, con un’incidenza del 16%, registrano una leggera flessione. In controtendenza rispetto all'andamento generale si distinguono la Cina, che cresce a doppia cifra e il Brasile.\r\nSul fronte della distribuzione del prodotto aereo, i canali NDC registrano una crescita significativa, sostenuta dagli investimenti tecnologici realizzati sulle piattaforme Welgo e GeoQuick. Le Agenzie affiliate utilizzano sempre più questi strumenti grazie alla possibilità di accedere al miglior contenuto disponibile sul mercato.\r\nAnche il comparto assicurativo registra un andamento sostanzialmente stabile: a fine giugno 2026 il volume dei premi ha raggiunto 8,18 milioni di euro, con una lieve flessione (-1,9%) rispetto allo scorso anno. Un risultato che conferma come l'attenzione dei Clienti verso gli strumenti di tutela e protezione del viaggio rimanga elevata, a testimonianza di un approccio sempre più consapevole all'acquisto della vacanza.\r\n \r\n ","post_title":"Welcome Travel registra una buona tenuta del mercato e vendite in crescita","post_date":"2026-07-21T10:27:15+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1784629635000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519286","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La flotta commerciale globale aumenterà di quasi l’80%, superando i 50.000 aeromobili entro il 2045: questo il dato principe che emerge dal Commercial Market Outlook 2026 che Boeing ha presentato in vista del Farnborough International Airshow.\r\nLa casa costruttrice di Seattle prevede che le attuali criticità del settore non avranno un impatto significativo sulla crescita di lungo periodo dell’aviazione, con una domanda di trasporto aereo destinata a raddoppiare nei prossimi vent’anni.\r\n\r\nBoeing stima un fabbisogno di quasi 44.000 nuovi aeromobili nei prossimi vent’anni per sostenere la crescita della domanda di trasporto passeggeri e merci. Circa la metà delle consegne servirà a sostituire velivoli di precedente generazione con modelli più efficienti nei consumi, contribuendo anche agli obiettivi di sostenibilità.\r\n\r\n«Le compagnie aeree si stanno adattando rapidamente per gestire le difficoltà del settore nel breve periodo, mentre la domanda di trasporto aereo continua a dimostrarsi resiliente - ha dichiarato Brad McMullen, senior vice president commercial sales and marketing di Boeing -. Questa domanda alimenta la necessità di espandere e rinnovare la flotta mondiale, confermando l’importanza dei nuovi aeromobili a maggiore efficienza energetica, che svolgeranno un ruolo sempre più fondamentale nel collegare persone ed economie in tutto il mondo».\r\n\r\nSecondo il report le economie mature (Nord America, Eurasia, Oceania e Asia nord-orientale) rappresenteranno circa il 45% delle nuove consegne. I mercati emergenti e in transizione (Cina, Medio Oriente, America Latina, Asia meridionale e sud-orientale e Africa) copriranno il 55%.\r\n\r\nLe flotte dei vettori low-cost cresceranno di quasi il 4% annuo, rispetto a circa il 3% dei vettori tradizionali. Infine, la domanda di sostituzione continuerà ad aumentare: entro il 2045 meno del 10% degli aeromobili di precedente generazione sarà ancora operativo nella flotta mondiale.\r\n\r\nA livello globale, la flotta di aerei a corridoio singolo quasi raddoppierà, superando i 36.000 velivoli, e rappresenterà oltre la metà della capacità globale.\r\n\r\nEntro il 2045 saranno invece operativi oltre 8.000 aerei widebody, fondamentali per i collegamenti a lungo raggio, il miglioramento dell’esperienza dei passeggeri e il trasporto merci.","post_title":"Boeing: oltre 50.000 aerei in volo entro il 2045. Domanda di viaggio verso il raddoppio","post_date":"2026-07-21T10:26:32+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1784629592000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519263","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_519264\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Arianna Pradella[/caption]\r\n\r\nGrande performance della Cina, che nell'estate 2026 conquista un ruolo di primo piano fra le destinazioni long haul preferite dal mercato italiano. Lo conferma Arianna Pradella, direttore commerciale di Utat - Caldana Europe Travel, che sottolinea l'ottimo andamento della destinazione, «decisamente la meta a lungo raggio numero uno del momento. Secondo noi un mix di fattori ha dato una grossa mano: l'indiscutibile ricchezza culturale, paesaggistica, filosofica e di tradizioni della destinazione, che offre la possibilità di una serie di approfondimenti di vario livello secondo i gusti di ognuno. E ancora, il visto gratuito, il budget di spesa che ha un rapporto qualità/prezzo imbattibile, la possibilità per le compagnie aeree cinesi di sorvolare la Russia evitando il passare suopra all'area mediorientale, il senso di sicurezza e di riparo da imprevisti che la Cina trasmette».\r\nEsperienza di oltre 20 anni alle spalle\r\n«Lavoriamo sulla Cina da più di 20 anni, abbiamo un nostro ufficio in loco, e proponiamo itinerari unici ed esperienziali, operati in formula \"Firmati Utat\", quindi in piccoli gruppi massimo 20 persone, sempre con accompagnatore specialista dall'Italia. Si tratta di viaggi cosiddetti immersivi, che consentono una conoscenza profonda della destinazione, una vera e propria esperienza di immersione nella sua cultura, nei suoi usi e nelle sue tradizioni. Il nostro best seller \"Cina Storica\" ha richiesto in molti casi il raddoppio delle partenze, e anche il nostro Pandatour, dedicato alla regione del Sichuan, ai panda e all'incredibile cittò di Chongqing, è stato particolarmente apprezzato».\r\n\r\nIl mercato richiede tipologie di viaggio che siano sempre più improntate alle esperienze e sempre meno a viaggi in senso generico. «L'itinerario deve prevedere la conoscenza non solo dei luoghi ma anche dei popoli, delle idee, degli usi e dei costumi, delle unicità».\r\n\r\nI viaggi di gruppo sono in netta crescita rispetto alle richieste individuali perchè «c'è un gran bisogno di condivisione, e si è capito che il viaggio se condiviso acquista più valore. Le dimensioni del gruppo sono sempre più importanti: il gruppo piccolo consente un'esperienza di viaggio migliore e di più valore. L'accompagnatore dall'Italia, con tutta la sua conoscenza e la sua passione, è elemento fondamentale».\r\n\r\n ","post_title":"Utat in Cina: «E' la meta a lungo raggio numero uno del momento»","post_date":"2026-07-21T10:20:41+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1784629241000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519259","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_511411\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Alessandro Seghi[/caption]\r\n\r\nCina batte Stati Uniti? Si tratta ovviamente di una provocazione, che però ha in sè qualche elemento di verità, specie se si considera la stagione estiva attuale.\r\n\r\nIn casa del gruppo Alpitour l'andamento di queste due destinazioni sta registrando risultati molto differenti. « Le vendite Cina - conferma il direttore commerciale divisione tour operating di Alpitour World, Alessandro Seghi - presentano un ottimo trend di mercato, in controtendenza rispetto a quanto sta accadendo sugli Usa. I valori non si compensano, ma siamo convinti che ci siano spazi di recupero per il Nord America e di ulteriore crescita per questa destinazione orientale così affascinante».\r\nL'andamento delle prenotazioni\r\nL'andamento delle prenotazioni del corrente esercizio per la Cina, in termini di passeggeri, registra un incremento pari al 32% rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio 2024-25 , mentre «le prenotazioni sugli Stati Uniti relative all'esercizio 2025-26 - prosegue Seghi - registrano una flessione del 17% in termini di passeggeri rispetto all'esercizio 2024-25».\r\n\r\nVolendo dare una lettura delle dinamiche che stanno condizionando il mercato italiano, Seghi si mantiene cauto: «Difficile comprendere come stia cambiando il mercato alla luce delle tante situazioni che si stanno susseguendo sul fronte geopolitico. Quello che risulta evidente è che il consumatore tende ad essere sempre più informato e più attento».\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Cina - Stati Uniti, due mete a confronto. Il trend di casa Alpitour","post_date":"2026-07-21T09:26:32+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1784625992000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519256","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_519257\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Sonia Di Gregorio[/caption]\r\n\r\nL'outgoing sta recuperando terreno, pur nella complessa situazione geopolitica attuale. La conferma arriva da Sonia Di Gregorio, chief marketing officer di Kel 12: «Oltre alla Cina - spiega la manager - segnaliamo un incremento delle richieste per India, Namibia, Algeria, Guatemala, Cile e Argentina. In vista della prossima stagione invernale, l’Egitto si conferma una destinazione strategica, grazie anche alle crociere sul Nilo a bordo delle dahabeya di Kel 12 e a una programmazione specificamente dedicata alla scoperta del deserto».\r\nI trend del mercato\r\nLe proposte di Kel 12 sono in linea con un trend di mercato emergente, che sta influenzando le scelte dei consumatori: «Nella scelta di un itinerario, i viaggiatori prestano oggi maggiore attenzione al contesto geopolitico, alla sicurezza percepita e all’affidabilità dell’organizzazione che li assiste prima, durante e dopo la partenza. Parallelamente, cresce l’interesse per esperienze più immersive e per viaggi culturali capaci di offrire un reale approfondimento della destinazione. Si affermano inoltre le partenze in piccoli gruppi, composti mediamente da sei a otto partecipanti, e gli itinerari costruiti attorno a interessi specifici, come l’archeologia, l’antropologia e la geologia».\r\n\r\nI viaggiatori sono sempre più alla ricerca di avventure autentiche, e spesso la meta diventa solo una conseguenza del tipo di esperienza prescelta. «Il contatto con le comunità locali rappresenta oggi una leva determinante nella scelta del viaggio. Cresce inoltre l’interesse per le partenze in bassa stagione, che consentono di vivere le destinazioni in modo più equilibrato e di evitare le criticità legate all’overtourism».\r\n\r\nPur avendo accesso a un numero crescente di informazioni grazie alle nuove tecnologie, per questa tipologia di viaggio «il cliente continua ad affidarsi alla consulenza di specialisti e professionisti, soprattutto quando si tratta di destinazioni lontane, poco conosciute o più complesse da organizzare. Il mercato sta evolvendo dalla semplice scelta di una meta alla ricerca di un viaggio dotato di un significato preciso, costruito attorno a un tema e a un filo conduttore chiaramente riconoscibili».\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Kel 12: ecco come sta cambiando il mercato outgoing","post_date":"2026-07-21T09:09:18+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1784624958000]}]}}