13 May 2026

Bruxelles: il Museo di Arte e Storia celebra l’Art Déco con l’apertura di due nuove gallerie

A Bruxelles, che quest’anno celebra l’Art Déco, l’offerta culturale vede protagonista il Museo di Arte e Storia, situato nel Parco del Cinquantenario, che inaugura due nuove gallerie permanenti dedicate alle arti decorative del XIX secolo, all’Art Nouveau e all’Art Déco, per un’estensione complessiva di 1.200 metri quadri

Un intervento storico per il museo che rende così accessibile al pubblico un patrimonio di opere fino ad oggi inedito: fondato nel 1835, il Museo di Arte e Storia ospita collezioni incentrate sull’antichità, sulle arti figurative europee, sulle civiltà non europee e una sezione focalizzata sull’archeologia nazionale. 

La prima galleria, di 500 metri quadri, propone una lettura articolata dell’arte figurativa del XIX secolo, spaziando dallo stile Impero al Neogotico, dal Giapponismo fino ai primi segnali dell’Art Nouveau. Il percorso mette in luce le trasformazioni della società borghese in un contesto segnato dall’industrializzazione, dal progresso dei trasporti e dalla ridefinizione degli spazi domestici e del tempo libero. Tra i pezzi più significativi, si segnalano i mobili realizzati dalla celebre dinastia di ebanisti francesi Jacob – attiva tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo – utilizzati anche in occasione del ballo della Duchessa di Richmond alla vigilia della battaglia di Quatre Bras. Di particolare pregio anche i candelabri firmati Odiot, provenienti dalla collezione della Fondazione Re Baldovino.

La seconda galleria, estesa su 715 metri quadri, è interamente concentrata all’evoluzione delle arti decorative in Belgio tra il 1900 e il 1940, con un focus su Art Nouveau e Art Déco. Il percorso si apre con una panoramica sulle diverse declinazioni dell’Art Nouveau, rappresentate da capolavori di Victor Horta e Henry van de Velde, accanto alle opere di architetti e designer come Paul Hankar, Léon Sneyers, Paul Hamesse, Gustave Serrurier-Bovy e Oscar van de Voorde. Tra gli elementi di maggior rilievo, il Giardino d’Inverno progettato da Horta per l’ingegnere Jean Cousin, smantellato negli anni Sessanta e oggi restituito al pubblico dopo un accurato restauro. La sezione riservata all’Art Déco documenta invece lo slancio modernista e decorativo sviluppatosi a partire dall’Esposizione Internazionale di Parigi del 1925 attraverso oggetti, arredi e opere che raccontano l’eleganza e l’innovazione di un’epoca di grandi trasformazioni.

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Cresce parallelamente anche l’offerta ricettiva, che affianca hotel internazionali e strutture storiche a un numero crescente di boutique hotel orientati a un turismo culturale e leisure di qualità.\r\n\r\nAd alimentare la visibilità internazionale contribuisce infine il calendario eventi, guidato dal Sarajevo Film Festival, uno degli appuntamenti cinematografici più importanti dell’Europa sud-orientale, insieme a festival musicali, teatrali e culturali distribuiti durante tutto l’anno.\r\n\r\nDall'Italia, che rappresenta il primo mercato europeo, Sarajevo è raggiungibile con voli diretti da Milano Bergamo operati da Ryanair e da Roma con Wizz Air, oltre a collegamenti via principali hub europei.","post_title":"Sarajevo: la capitale bosniaca accelera sul turismo esperienziale","post_date":"2026-05-07T15:22:38+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1778167358000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513539","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":" Evolution Travel ha rinnovato il proprio portale dedicato all'arcipelago dell'Oceano Indiano, grazie all’apporto di Monia Dionigi, consulente di viaggi online con una specializzazione maturata nel tempo sulle destinazioni di quest'area del globo, che si affianca a Cristina Giro già promotrice di riferimento della destinazione.\r\n\r\nUn progetto nato dalla passione prima ancora che dalla professione. «Ho visitato le Seychelles per la prima volta nel 2018 e me ne sono follemente innamorata - spiega Monia Dionigi -. Ho iniziato a investire in prima persona per far conoscere le Seychelles sui miei social, guidata semplicemente dalla passione. Da lì è stato un percorso naturale, costruito passo dopo passo: il tour operator interno ha riconosciuto questo impegno e, quando si è resa disponibile l’opportunità, è stato naturale che venissi coinvolta. Un ruolo che sento profondamente mio fin dall’inizio».\r\n\r\nLe Seychelles non sono una meta commerciale. Vanno proposte in maniera emozionale, sono adatte a chi ama la natura, non vuole la movida, l'animazione o il classico villaggio italiano. La clientela ideale è composta da coppie, famiglie con bambini, viaggiatori in cerca di relax attivo tra trekking, snorkeling e passeggiate nella natura.  «Non c'è il villaggio con il giochino pre-aperitivo - precisa Dionigi -. Il lusso qui è il contesto stesso. Per questo ai miei clienti dico sempre di non puntare troppo sulla struttura: meglio scegliere bene la posizione e la costa, che fa tutta la differenza».\r\n\r\nLe isole principali sono Mahé, dove si trova una delle capitali più piccole al mondo, Praslin, la più suggestiva per natura e spiagge, e La Digue, la più piccola, esplorabile in bicicletta.\r\n\r\n«A chi non è mai stato alle Seychelles, di solito propongo un itinerario di 7 notti e 9 giorni: le prime quattro a Praslin e le ultime tre a Mahé. L’altra isola si può visitare comodamente in giornata con il traghetto - aggiunge Dionigi - Il trattamento consigliato è la mezza pensione. Chi prenota solo la colazione ha l’illusione di risparmiare, ma poi si ritrova a spendere molto di più. Mangiare alle Seychelles è costoso. 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