29 February 2024

Brasile: alla scoperta delle tradizioni del Natale fra Gramado, Canela e Curitiba

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Brasile, destinazione da vivere sotto una nuova luce e cioè quella delle festività natalizie: numerose le tradizioni che uniscono Italia e Brasile in questo periodo dell’anno, ma tante sono ancora da scoprire, magari con un viaggio attraverso le città di Gramado, Canela e Curitiba che ospitano i più importanti eventi natalizi sul territorio.

Quest’anno, a Gramado, va in scena la 37ª edizione di Natal Luz, dal 27 ottobre e fino al 29 gennaio 2023. Durante questo periodo, le strade della città si riempiono di decorazioni natalizie e danno spazio a esibizioni corali, concerti di luci e altre attrazioni. Tra i punti salienti ci sono la Vila de Natal, il Reino de Natal, la Parata di Natale, Nativitaten e la Grande Parata di Natale. È il più grande evento natalizio del mondo ed è stato riconosciuto come Patrimonio storico-culturale del Rio Grande del Sud. 

A Canela, fino al 15 gennaio 2023, è il momento di Sonho Natal, un evento unico, familiare e giocoso, ricco di effetti visivi ed alta tecnologia, che celebra la nascita di Cristo e cerca di salvare la generosità tra le persone. L’evento prevede un cospicuo programma, interamente gratuito, in cui si svolgono 272 presentazioni per tutta la durata dell’evento.

Curitiba ospita tra il 23 novembre e fino al 23 dicembre l’evento Luz dos Pinhais: il tema è la celebrazione della Vita.  31 giorni di divertimento grazie a spettacoli organizzati dal Comune, dagli sponsor e dai promotori di eventi privati, che insieme offriranno un calendario ricco di attrazioni, tra cui spettacoli teatrali, cori, concerti, opere liriche, balletti, circuiti automobilistici (drive-thru), decorazioni e fiere gastronomiche ed eventi di arte e artigianato.

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La Regione, che fino ad oggi ha finanziato la Francigena con 120 mila euro l’anno, non fa passi indietro, ma auspica un momento di confronto stabile: per programmare meglio all’inizio di ogni anno strategie ed interventi.\r\n\r\n«E la nostra proposta  - prosegue Marras – è di affidare al Comune di Monteriggioni il ruolo di coordinamento tra i Comuni capofila, attorno ad un tavolo dove ci sia anche il terzo settore, rappresentato da un’associazione regionale che raccolga le varie realtà, e la Regione naturalmente, con i rappresentanti di giunta e Consiglio regionale”».\r\n\r\nMa quello della nuova governance pubblica e del ruolo e rappresentanza del terzo settore sono solo due dei cinque punti del manifesto che l’assessore lancia e che battezza come il manifesto di Monteriggioni 2024.  «C’è anche lo sviluppo di nuove iniziative in vista del Giubileo 2025 – racconta -. 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