1 May 2026

Boom di italiani in Thailandia. L’ente turistico: «Ora alziamo la qualità»

Sette mesi molto positivi, più il record assoluto di presenze ad agosto: boom di turisti italiani in Thailandia, destinazione che alla luce di questi risultati è pronta ad alzare l’asticella per conquistare nicchie di mercato più esclusive e con maggior capacità di spesa. «Da gennaio ad agosto abbiamo totalizzato circa 190 mila arrivi dal mercato italiano, il 6% in più rispetto allo scorso anno» spiega il direttore marketing dell’ente del turismo thailandese in Italia Sandro Botticelli, sottolineando con piacere «i quasi 44mila italiani arrivati ad agosto, cifra mai toccata in precedenza”». Per fine anno l’ente prevede un’ulteriore aumento: «Stimiamo di arrivare ai 290 mila arrivi, per un complessivo 7-8% di crescita su scala annuale». Il merito di questi risultati? «L’aumento della capacità aerea verso la Thailandia ci ha aiutato molto» spiega Botticelli. Ora l’obiettivo dell’ente è “passare dalla quantità alla qualità, conquistando nuovi esclusivi segmenti di mercato, in primis quello dei viaggi di nozze ma anche quello Lgbt e quello dell’eco-turismo».

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Un investimento da 1,2 miliardi a cui se ne aggiungono 2,4 per la manutenzione trentennale e le attività legate a formazione del personale, servizi IT e molto altro.\r\n\r\nL’Italo tedesco collegherà 18 città su 1300 chilometri di rete per un totale di 50 collegamenti al giorno lungo due direttrici principali: Monaco di Baviera-Colonia-Dortmund e Monaco di Baviera-Berlino-Amburgo. Un investimento che porterà benefici all'intero sistema economico tedesco grazie alla creazione di circa 2500 posti di lavoro (tra occupazione diretta e indiretta) ed all’impiego di oltre 5.000 lavoratori del comparto coinvolti nella realizzazione dei treni.\r\n\r\nA questo si aggiungono i costi del pedaggio: Italo verserà infatti ogni anno 250 milioni di euro per accedere alla rete, soldi che contribuiranno all’ammodernamento infrastrutturale già in atto della rete tedesca.\r\n\r\n«Oggi il mercato tedesco assomiglia molto a quello italiano prima dell’introduzione della concorrenza. - ha dichiarato Luca Cordero di Montezemolo, presidente e socio fondatore di Italo al Frankfurter Allgemeine Zeitung -. Siamo quindi fiduciosi di poter contribuire in modo significativo al miglioramento del servizio ferroviario. L'Italia è l'unico mercato europeo con un operatore ferroviario ad alta velocità interamente privato. Italo è diventato il punto di riferimento europeo in questo ambito e l'Unione europea ha indicato il nostro modello come riferimento per altri paesi, come la Spagna o la Francia.\r\n\r\n«In Italia la situazione è migliorata notevolmente una volta istituita l’autorità di regolamentazione ferroviaria. E abbiamo imparato molto dagli errori commessi nei primi anni. Quello che portiamo in Germania è proprio questa esperienza: come costruire un’attività sostenibile fin dal primo giorno».","post_title":"Italo muove sulla Germania: nel 2028 i primi collegamenti AV in concorrenza con Db","post_date":"2026-04-29T11:34:29+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1777462469000]}]}}