29 June 2026

Beteta (California): «17,3 milioni di visitatori per 126 miliardi di dollari»

Fiere & Eventi

Caroline Beteta, ceo di Visit California

Le destinazioni Usa per eccellenza sono New York, Florida e California. Questo è un dato risaputo, quelle che muovono più traffico e più “repeaters” un concetto che piace molto al turismo a stelle e strisce. La California ha ormai da tempo incentrato i propri sforzi pubblicitari sul concetto di “dream big”, un sogno non solo grande come lo stato, ma che rappresenta e coinvolge tutti gli aspetti onirici e della fantasia del viaggio. La crescita del Golden State in termini di arrivi dall’Italia, ha ancora margini di crescita, con i nuovi collegamenti Norwegian che dalla fine dell’autunno collegheranno Fiumicino a Oakland e Los Angeles. I collegamenti diretti, lo si è sempre ripetuto, sono il fulcro del successo della destinazione. Il suo contributo lo dà anche Alitalia che ha esteso a tutto l’inverno il collegamento Roma/Los Angeles. Questa premessa è d’obbligo per fare un riassunto di quanto esposto al recente IPW da Caroline Beteta, presidente & ceo di Visit California. «Le cifre del nostro Stato non solo sono estremamente positive, ma ripagano del lavoro fatto per portare la California sempre più in alto. Abbiamo ricevuto ben 17.3 milioni di visitatori che hanno speso, non tralasciamo questo importante aspetto, oltre 126 miliardi di dollari». Visit California ha fatto molto in questo quarto di secolo di attività: Canada e Messico sono i primi due paesi emissori, ma anche con le proprie “antenne” e rappresentanze estere ha migliorato i flussi come per esempio dall’Italia che nella classifica occupa il 14° posto con 177 mila visitatori e un impatto economico di oltre 325 milioni di usd di introiti. Le previsioni per l’anno in corso, al netto dei vari “travel ban” che non si sa come e quanto incideranno sugli arrivi di tutti gli Usa, si attestano su oltre il 2% sugli arrivi domestici ma segnano il passo con una stima di un -1% su quelli esteri. La California beneficia di 26 aeroporti che raccolgono voli da ambo le direzioni: Pacifica e Atlantico continentale; sono infatti oltre 100mila l’anno quelli che atterrano nel Golden State, per lo più a Los Angeles e San Francisco con un aumento dell’ 11%. I trasporti, si sa, sono il nodo e per questo vi sono in atto investimenti del valore di 50 miliardi di dollari per dare vita a una rete di interconnessioni ferroviarie fra i vari nodi centrali del trasporto su rotaia.  «Si tratta del California High-Speed Rail che sarà completato in diverse fasi – spiega Beteta – la “fase 1″ che connetterà l’Anaheim Regional Transportation Intermodal Center con terminale ad  Anaheim con la Union Station a Los Angeles downtown con il Transbay Transit Center di San Francisco attraverso la Central Valley con vetture che toccheranno i 350 km/h, prevista in completamento nel prossimo decennio e la “fase 2” che dalla valle centrale si estenderà alla Sacramento Valley Station della capitale statale a nord e al San Diego International Airport a sud». Le camere d’albergo stanno continuando ad aumentare con nuove aperture che avranno il risultato di oltre 17mila camere su tutto il territorio dello Stato mentre si sta lavorando per riparare i danni subiti per eventi meteo dalla “Highway 1”, la famosa ed iconica strada costiera al momento chiusa. «L’ultima annotazione – conclude Beteta – riguarda le nostre campagne social che hanno sempre avuto un grande riscontro. Abbiamo lanciato, da ultimo il nuovo hashtag con il quale vi invitiamo a “sognare” con noi e a realizzare i vostri sogni, dandovi il benvenuto nel nostro stato dorato: #Californiaalldreamswelcome

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