27 March 2026

Barbados: sempre più vicina, sempre più autentica

Barbados continua a sorprendere e oggi è la destinazione caraibica meglio collegata all’Italia. «L’isola è ora raggiungibile in modo semplice e diretto, senza più l’obbligo di pernottare a Londra come in passato» – spiega Lucilla Venditti, responsabile Visit Barbados per l’Italia – Ai due voli giornalieri British Airways operativi tutto l’anno da Milano, Roma e Venezia; fino a marzo 2026 si aggiungono i collegamenti Klm, con tre frequenze settimanali via Amsterdam dalle principali città italiane. Una nuova opzione comoda e competitiva, ideale per le “fughe” invernali e destinata a incidere positivamente sulle performance europee.

Tra i mercati prioritari si confermano Usa e Regno Unito, ma proprio l’Europa nel 2025 ha registrato una vera impennata: +36%, trainata dai Paesi Bassi e sostenuta dall’Italia, mercato tra i più promettenti e con ampi margini di crescita, che segna un +6% rispetto al 2024. Target principale tra i 30 e i 55 anni, ma con un’offerta che si adatta anche a famiglie, coppie e gruppi di amici.

Spesso percepita come una destinazione “british” e costosa, Barbados sta conquistando i viaggiatori come meta sicura, vivace e accessibile. Un’isola dalle due anime: tranquilla di giorno, vibrante di notte. Se le spiagge e i fondali corallini invitano al relax, al calar del sole l’isola si accende. A St. Lawrence Gap, cuore della movida, tra ristorantini e chiringuiti si respira un’atmosfera autentica, fatta di barbecue sulla spiaggia, musica dal vivo e danze sotto le stelle. «La miglior accessibilità – prosegue Venditti – ha stimolato l’interesse di numerosi nuovi to. Oltre ai partner storici, oggi lavoriamo molto sull’ecoturismo e sui segmenti di nicchia, con proposte diversificate per prodotto e budget». Barbados, che attualmente registra una disponibilità di 6800 camere (a esclusione di b&b e guest houses), offre infatti un’ampia gamma di sistemazioni, dagli hotel boutique e guesthouse gestiti da locali fino ai resort all inclusive di lusso, sempre più richiesti dal mercato italiano. Ma sono molte le possibilità di vivere esperienze “local” e autentiche anche con budget contenuti, magari spostandosi con i mezzi pubblici.

Barbados è anche l’isola dei festival: dal celebre Crop Over Festival (luglio-agosto), spesso animato da Rihanna, ai concerti gospel della domenica, fino agli eventi gastronomici e musicali che animano il calendario tutto l’anno. L’entroterra rivela poi un volto inaspettato: trekking, tour in e-bike, grotte carsiche, abbazie storiche e le antiche distillerie di rum, come la Mount Gay Distillery, che produce il rum più antico del mondo, oggi tappa immancabile anche per il pubblico italiano.

L’Ente del Turismo di Barbados continua a collaborare con i principali tour operator italiani – da Alpitour a Quality Group – attraverso attività di co-marketing, workshop e roadshow per le agenzie di viaggio. Per il 2026 sono già in programma nuovi progetti con partner internazionali, in date ancora da definire.

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Continuiamo a concentrarci sull’ampliare rapidamente l’offerta midscale nella regione, per rispondere alla domanda di proprietari e franchisee che cercano una conversione efficiente di un hotel o di un portfolio esistente».\r\n\r\nMarriott è entrata nel segmento midscale europeo nel 2023 con il lancio di Four Points Flex by Sheraton, un brand midscale particolarmente adatto alle conversioni, che oggi rappresenta il marchio in più rapida crescita per la società nella regione, con 40 strutture operative per oltre 4.500 camere in sette mercati dal suo debutto.","post_title":"Series by Marriott: il gruppo sbarca in Italia con il marchio midscale","post_date":"2026-03-24T10:20:29+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1774347629000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510241","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La primavera si conferma una leva strategica per il posizionamento turistico di Bolzano, che rafforza la propria attrattività attraverso un mix di eventi, outdoor ed enogastronomia. La città altoatesina, porta delle Dolomiti, anticipa la stagione con un calendario mirato a sostenere i flussi anche nei periodi di spalla, valorizzando esperienze legate al territorio, dalla natura al vino.\r\n\r\nTra gli appuntamenti di punta, la Mostra Vini di Bolzano dal 26 al 29 marzo, la più antica manifestazione enologica dell’Alto Adige, che quest’anno è giunta alla 99ª edizione. E, dal 30 aprile al 1° maggio la 136ª edizione della storica Festa dei Fiori in piazza Walther. Un palinsesto che si inserisce in una strategia più ampia di destagionalizzazione e di rafforzamento dell’identità della destinazione, tra percorsi nei meleti in fiore, mobilità slow e iniziative diffuse sul territorio.\r\n\r\nSu andamento dei flussi, mercati esteri e prospettive per la stagione primavera-estate interviene Roberta Agosti, direttrice dell’Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano.\r\nQual è il bilancio turistico in questo avvio di 2026, e quali trend state osservando rispetto a presenze e tipologia di visitatori?\r\n[caption id=\"attachment_510243\" align=\"alignleft\" width=\"338\"] Roberta Agosti, direttrice dell’Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano[/caption]\r\n\r\nIl 2026 è partito con un lieve incremento riconducibile ad una ricaduta delle Olimpiadi invernali. Un pubblico internazionale che normalmente in questo periodo a Bolzano non si trova. 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Bolzano è una piccola città delle alpi, già definita dalla Frankfurter Allgemeine \"la più cool dell’arco alpino\": lingue diverse, culture quotidiane che si affiancano e maturano nella loro identità, la vitalità del commercio, i musei, i castelli, le vigne sono testimoni di una città da vivere a 360 gradi e in ogni periodo dell'anno.\r\nGuardando alla stagione primavera-estate 2026, su quali novità e prodotti turistici punta la città per attrarre nuovi flussi e favorire la destagionalizzazione?\r\nCi siamo orientati già da diversi anni su un calendario di eventi all'inizio della primavera per destagionalizzare e, per il momento, i numeri ci danno ragione. Eventi profilati sulle caratteristiche della città come la tradizionale Weinkost oppure concerti sulle piazze e il mercato dei Fiori ci aiutano a proporre Bolzano anche nei mesi che, tradizionalmente, non registrano una grande occupazione. 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