27 June 2026

Arabia Saudita: essere pionieri nella scoperta di un paese, tra colori, sorrisi e storia

“Feel Good Saudi: Esplora, Respira, Viaggia”: poche parole per descrivere un paese grande 6 volte l’Italia che si trova nell’Asia occidentale, affacciato per 1800km sul Mar Rosso, vicino agli Emirati Arabi e alla Giordania.

«Una terra estremamente sicura. – sottolinea Alberto Truffa, market manager di Saudi Tourism Authority – Colorata, ricca di culture e variegata. L’Arabia Saudita è immensa ed è molto diversa nelle sue aree: il Rub’al-Khali è il deserto sabbioso più grande del mondo, le coste del mar Rosso rivelano una barriera corallina non ancora trasformata dal turismo, la cordigliera di montagne interna raggiunge i 3000m di altitudine e c’è anche un vasto deserto di arenaria, che è geograficamente il proseguimento del Wadi Rum giordano all’interno del territorio saudita. La capitale Riyad è una metropoli vivace con circa 9mln di abitanti, mentre Jeddah, la seconda città per importanza, si affaccia sul mare. Sorprendenti siti archeologici e numerosi patrimoni Unesco raccontano la ricca storia del territorio.

«Se il periodo di visita consueto è l’inverno, d’estate è interessante vedere il paese con occhi diversi, in particolare la zona meridionale, dove ci sono tra i 20 e i 25°. L’hanno scoperta da poco gli stessi sauditi. Inoltre l’estate è bassa stagione, quindi i costi sono ridotti e ci sono pochi turisti. L’Arabia Saudita non sarà mai una destinazione di massa: si è aperta al turismo solo nel 2019 e prima si poteva andare solo dietro invito della famiglia reale o per lavoro. Nel Nord-ovest del paese si può visitare AlUla, un’oasi tra le montagne e il deserto, punto di sosta per le carovane che percorrevano la via dell’incenso e per i pellegrini. Una terra con testimonianze antiche, oggi patrimonio dell’Unesco.

Sorprendenti anche i vicini progetti di The Red Sea, la destinazione per il turismo di lusso sulla costa occidentale dell’Arabia Saudita. Realizzato da Red Sea Global (RSG), è uno dei progetti più ambiziosi e affascinanti nel campo del turismo rigenerativo a livello mondiale e prevede l’apertura di 50 hotel tra isole e aree interne, porti turistici di lusso, campi da golf, strutture di intrattenimento, ristoranti e bar, oltre a un’infinità di attività per il tempo libero entro il 2030».

Il volo dall’Italia dura meno di 5h e i collegamenti aerei sono ottimi. Sono aumentate le capacità sul volato, con collegamenti diretti da Milano, Roma, Venezia e Napoli. Si possono anche scegliere compagnie come Turkish Airlines o Qatar Airways che operano con degli stopover, o i voli diretti di Saudia – la compagnia di bandiera – di Wizzair e di Ita Airways che ha fatto il volo inaugurale la scorsa settimana e collega direttamente l’hub di Roma con Ryhad. Sarà presto aggiunto anche il collegamento diretto su Jeddah.

Per visitare l’Arabia Saudita serve il visto elettronico: un e-visa che si può ottenere anche tramite il sito di visitSaudi.com al costo di circa 100 euro. Include un’assicurazione medica di base e vale un anno dall’emissione. «I viaggiatori potranno scoprire la grande accoglienza saudita, il desiderio profondo di dare il benvenuto a tutti i viaggiatori. Anche se l’Arabia Saudita viene attraversata tutto l’anno dai pellegrini che raggiungono Mecca e Medina, le due città sante dell’islam, il territorio non è mai stato visitato dai turisti, quindi l’approccio dei locali è genuino e autentico. Grazie alla piattaforma di e-learning e di formazione dell’Ente del turismo – che rilascia il certificato “Saudi expert” – si potrà diventare esperti nella destinazione e accompagnare i viaggiatori alla scoperta di luoghi intatti e di un popolo con proprie tradizioni, vivendo con i locali una ricca esperienza quotidiana».

 

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