24 June 2026

Ankara, 83 milioni investiti per la nuova sala concerti dell’Orchestra Sinfonica Presidenziale di Turchia

Mancano pochi giorni all’inaugurazione dell’imponente sala concerti dell’Orchestra Sinfonica Presidenziale di Turchia (CSO) collocata nel cuore della città, tra il castello e il monumento storico Anitkabir. Costato 83 milioni di euro e un’attesa lunga 25 anni, con il sostegno del Ministero della Cultura e del Turismo, il polo polifunzionale aprirà le sue porte il 29 ottobre, giorno della Festa della Repubblica di Turchia, con l’esibizione di numerosi artisti tra cui il soprano di fama mondiale, Angela Gheorghiu, e il duo di pianisti nonchè fratelli Güher e Süher Pekinel. A dirigere l’orchestra ci sarà l’acclamato Cemi’i Can Deliorman, il più giovane direttore che la CSO abbia mai avuto. Il complesso di Ankara, che colpisce per la sua acustica perfetta – è stata valutata dal Prof. W. Fasold insieme al Fraunhofer Institute for Building Physics – e per la sua architettura assai contemporanea  – è un insieme di più spazi: la Sala Principale da 2.023 posti, il Salone Blu da 500 posti, il Salone Storico CSO da 600 posti, diverse aree destinate a concerti all’aperto, il museo dell’orchestra, la biblioteca, una sala archivio e uno shop. L’idea che si è voluta sviluppare è quella di avere in città un luogo da vivere tutto il giorno, un’area che produca arte e ispiri le persone. A guidare l’Orchestra Sinfonica Presidenziale di Turchia, una delle più antiche al mondo fondata nel 1826, Cemi’i Can Deliorman che curerà anche la direzione artistica dello spazio dettato da due cupole giganti incastonate tra un edificio in vetro. «La nuova sala è magnifica – spiega  Cemi’i Can Deliorman – con un’acustica incredibile. Nella nostra nuova casa, la CSO può competere con le orchestre più importanti del mondo e non vediamo l’ora di esibirci in un tempio della musica così contemporaneo che non si vedeva dal 2017 anno in cui ad Amburgo nacque l’Elbphilarmonie».

 

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Quel giorno, sulla pista dell'aeroporto di Bergamo, si consumava un doppio debutto. Da un lato prendeva il volo il primo collegamento intercontinentale in assoluto dello scalo orobico; dall'altro si concretizzava l'intuizione pionieristica di Andrea Stefanina. In un'epoca in cui la destinazione era ancora tutta da scoprire, Stefanina colse il potenziale dell'isola di Sal per il mercato italiano. Un'isola baciata da un clima ideale dodici mesi all'anno, sicura, accessibile e priva delle barriere del fuso orario. Quell'inaugurale viaggio transatlantico coincise di fatto con la nascita dell’operatore CaboVerdeTime e con l'apertura della sua prima struttura di proprietà Djasal Holiday Club. \r\nDa quel primo decollo, il percorso di CaboVerdeTime si è sviluppato attraverso una crescita costante, strettamente interconnessa con il benessere e l'evoluzione socio-economica di Sal. L'operatore non si è limitato a trasportare passeggeri, ma ha contribuito in modo determinante alla creazione di un patrimonio immobiliare di valore. Una delle tappe più significative di questa espansione strutturale risale al 2000, anno dell'inaugurazione del Crioula Resort. \r\n\r\nUn'offerta diversificata\r\nL'offerta attuale di CaboVerdeTime spazia dalla ricettività alberghiera  — rappresentata dalla proprietà e gestione diretta di Clubhotel Halos Casa Resort e Sobrado Boutique Hotel - alla proposta residenziale di pregio, che includerà a breve il nuovo  complesso Avenida Suites. Alla gestione della propria offerta immobiliare e ricettiva si affiancano la commercializzazione di importanti strutture turistiche appartenenti a brand alberghieri internazionali e le attività della divisione CaboVerdeTime Incoming, punto di riferimento per i servizi a terra a Sal e per la creazione di esperienze su misura.\r\nTra queste spicca la valorizzazione delle storiche saline di Pedra de Lume, un sito di archeologia industriale recuperato e ricontestualizzato dall'operatore, capace oggi di trasformare un paesaggio lunare in un'esperienza di benessere a cielo aperto.\r\n«Raggiungere il traguardo dei trent’anni rappresenta per noi un momento di grande orgoglio e soddisfazione. Quando questo progetto è nato, Capo Verde era una destinazione sconosciuta al mercato italiano. In questi anni abbiamo visto crescere l’isola di Sal insieme a noi, condividendo una visione che allora poteva sembrare ambiziosa e che oggi è diventata una realtà consolidata. Se CaboVerdeTime può guardare al futuro con la stessa fiducia e continuare a scrivere nuove pagine di turismo, il merito va anche ai tanti partner che hanno creduto in questo percorso fin dall’inizio, e in particolare alla distribuzione, che ha sostenuto e accompagnato un progetto visionario capace di evolversi nel tempo senza perdere la propria identità. I primi trent’anni rappresentano un traguardo importante, ma soprattutto l’inizio di una nuova fase di crescita e sviluppo per la destinazione e per la nostra azienda» commenta Pietro Dusi, responsabile commerciale e vendite di CaboVerdeTime.\r\n\r\n","post_title":"CaboVerdeTime guarda al futuro a 30 anni dall'apertura della destinazione","post_date":"2026-06-17T10:52:51+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1781693571000]}]}}