21 ottobre 2020 10:18
Il restauro delle moschee secolari della Old Town di AlUla è parte della visione che intende posizionare l’area come destinazione di richiamo internazionale nel nord-ovest dell’Arabia Saudita per il turismo culturale, storico ed ecologico, preparandosi per riaprire responsabilmente ai viaggiatori. Il restauro delle moschee secolari di Hamad Bin Yunus e AlZawiyah, situate nella Old Town di AlUla, è ora nelle fasi finali ed è stato eseguito con metodi e materiali tradizionali per garantire l’autenticità delle strutture.
L’uso di metodi e materiali tradizionali riflette l’assunto della comunità locale e l’impegno della Royal Commission for AlUla nell’applicare i migliori standard internazionali nel restauro e nella conservazione del patrimonio storico. AlUla, Arabia Saudita, ottobre 2020: Royal Commission for AlUla (RCU) annuncia di aver raggiunto le fasi finali dei lavori di restauro delle secolari moschee di Hamad Bin Yunus e AlZawiyah, situate nella Old Town di AlUla. Punto di sosta per oltre 800 anni dei pellegrini diretti alla Mecca e situata vicino alle antiche rotte commerciali delle spezie e dell’incenso, la città è stata abbandonata nel corso dei primi anni ’80.
Oggi, la Old Town di AlUla, è sede di numerosi lavori di restauro e conservazione a cura di RCU nel contesto di un più ampio progetto per condividere con il mondo e celebrare i suoi 200.000 anni di storia dell’umanità, preparandosi a riaprire responsabilmente al turismo alla fine del mese di ottobre. Il patrimonio culturale include i monumenti funerari dell’era nabatea di Hegra, il primo sito dell’Arabia Saudita ad essere nominato dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità. «Dai siti di sepoltura preistorici ad una struttura all’avanguardia come la Maraya Concert Hall – commenta Abdulrahman AlSuhaibani, Consultant for Archaeology and Heritage di RCU – dai regni preislamici di Dadan e Lihyan alla Old Town islamica, siamo entusiasti di celebrare e condividere con il mondo l’oasi culturale di AlUla. Mentre esploriamo e scopriamo nuove meraviglie su oltre 22.000 km2 di patrimonio, ci impegniamo a proteggere e preservare l’incredibile patrimonio umano a beneficio sia dei locali che dei viaggiatori. Queste due moschee erano un tempo di vitale importanza per le loro comunità e vogliamo che diventino ancora una volta punto di aggregazione».
Per il ripristino dei tetti delle moschee, la squadra di restauro ha utilizzato travetti in legno di tamerice di provenienza locale, che sono stati stratificati con rami di fogli di palma (jarid) e stuoie di foglie di palma (hassir). L’elemento di copertura finale di mattoni, composti da paglia e fango, fornisce una protezione leggera dagli eventi atmosferici con una funzionalità storicamente comprovata. L’uso di analoghe tecniche tradizionali è stato esteso al restauro dei muri e dei pavimenti delle moschee, dai quali sono stati accuratamente rimossi elementi moderni di calcestruzzo e intonaco, consentendo di studiare accuratamente la muratura sottostante. Successivamente è stato applicato a mano l’intonaco di fango tradizionale, seguendo l’antica tecnica che prevede di lanciare le palline di fango sul muro durante le ore poco soleggiate della giornata per evitarne l’essicazione, per poi procedere alla levigatura con una spianatrice in legno.
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[post_content] => La Turchia torna al Ttg Travel Experience, con un’ampia presenza di operatori qualificati e la compagnia di bandiera Turkish Airlines per offrire, oltre le mete più conosciute, nuovi itinerari culturali, archeologici, gastronomici e naturalistici.
Nel 2025 la destinazione ha accolto circa 64 milioni di visitatori, generando oltre 65 miliardi di dollari di entrate turistiche. L'anno scorso più di 810.000 italiani hanno visitato il paese.
Nel segno di “Exist”, tema di Ttg Travel Experience 2026, la Turchia punta su esperienze legate ai territori, alle comunità locali e a modi diversi di vivere il patrimonio.
Accanto a Istanbul, Cappadocia, Antalya, Bodrum e alle grandi destinazioni costiere, meritano spazio città e territori dell’Anatolia, piccoli centri, percorsi enogastronomici, itinerari archeologici e modalità di visita pensate per distribuire maggiormente i flussi durante l’anno.
Istanbul rappresenta il principale snodo internazionale del paese e una porta d’ingresso verso le diverse regioni della Türkiye tanto da essere stato considerato, recentemente, lo scalo europeo con il maggior numero di movimenti.
Anche Ankara guarda a una maggiore integrazione dei trasporti. È entrato nella fase operativa il progetto per il collegamento ferroviario tra la stazione dell’Alta Velocità della capitale e l’aeroporto Esenboğa. La linea prevista avrà una lunghezza di 36 chilometri e 12 stazioni e punta a facilitare l’accesso alla capitale e all’Anatolia centrale.
Tra le esperienze che stanno contribuendo a rinnovare il modo di visitare la Turchia c’è il progetto Night Museums, arrivato nel 2026 alla terza stagione. L’iniziativa ha coinvolto 20 tra musei e siti archeologici, permettendo di visitare nelle ore serali alcuni dei luoghi più importanti del patrimonio del paese.
Nel 2025 oltre un milione di visitatori ha scelto di entrare nei musei e nei siti archeologici durante le aperture serali.
Il 2026 si sta rivelando particolarmente significativo anche sul fronte archeologico. A Troia, gli scavi hanno riportato alla luce nuovi elementi dell’antica agorà risalente a circa 2.800 anni fa, aggiungendo un nuovo tassello alla lettura di uno dei siti più conosciuti del Mediterraneo. La scoperta arriva in un anno nel quale il rapporto tra Troia e l’Italia è particolarmente evidente grazie alla mostra “Troia e Roma. Alle origini del mito”, ancora per qualche settimana al Colosseo.
Nel 2026 Ortahisar, nel cuore della Cappadocia, è entrata ufficialmente nella rete internazionale Cittaslow, portando a 29 il numero delle località turche aderenti al movimento.
La storia di Cittaslow crea inoltre un interessante legame con il mercato italiano: il movimento è nato proprio in Italia nel 1999 e in Turchia ha iniziato a svilupparsi nel 2009 con Seferihisar, prima città turca a entrare nella rete. Oggi le 29 località Cittaslow della Türkiye sono distribuite nelle sette regioni del Paese e raccontano un’altra geografia del viaggio, fatta di piccoli centri, paesaggi, produzioni locali e ritmi più lenti.
Anche il Türkiye Culture Route Festival contribuisce ad allargare la geografia turistica del paese. Nel 2026 il progetto raggiunge 26 città distribuite nelle sette regioni dellaTurchia, con un calendario lungo quasi otto mesi che combina mostre, concerti, teatro, patrimonio storico, arte contemporanea e gastronomia.
Dai prodotti dell’Egeo alle cucine dell’Anatolia centrale e sud-orientale, dallo street food di Istanbul alle produzioni vinicole dell’area di Troia e della Tracia, ogni regione offre una propria identità gastronomica.
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[post_content] => L'aeroporto di Genova chiude i primi 9 mesi dell'anno con 1,3 milioni di passeggeri, il 7% in più sul 2025.
Il trimestre luglio - settembre si è chiuso con un traffico passeggeri in crescita del +2% (oltre 500mila passeggeri movimentati), grazie ai risultati positivi di luglio e settembre che hanno più che compensato il lieve rallentamento registrato ad agosto.
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[post_content] => Flessibilità. Questa la parola chiave che sta indirizzando l’attività di marketing di Alpitour World, costretto come tutti gli altri operatori del comprato a fare i conti con una situazione estremamente fluida e incerta. «Abbiamo dovuto rimodulare le campagne che avevamo programmato per il 2026 alla luce degli eventi internazionali – conferma Tommaso Bertini, chief corporate & tour operating marketing officer di Alpitour Word, incontrato in occasione della presentazione della mostra dedicata a Matisse al Mudec, di cui il gruppo Alpitour è sponsor -. Per questo abbiamo proposto un’immagine che richiamasse a quel concetto di serenità che oggi rappresenta uno dei valori più preziosi da associare alla vacanza». Serenità nel sapere che è sempre possibile far riferimento a persone in carne e ossa nel caso di qualsiasi disguido possa verificarsi durante il viaggio, e serenità di poter contare su un gruppo che grazie alla sua integrazione verticale offre una gamma di soluzioni amplissima.
«In questa fase, stiamo ancora ragionando sulle prossime mosse da compiere. Nel prossimo anno finanziario, in avvio il 1° novembre, dal punto di vista del marketing prevedo sosterremo in modo particolare i brand Bravo ed Eden, andando a sollecitare una fascia di mercato che ultimamente sta prenotando più sotto data».
Un altro aspetto segnalato dal manager è quello relativo al marchio-ombrello del gruppo. «Ci concentreremo anche sulla promozione del brand Alpitour World, in quanto vogliamo trasmettere in questa fase di incertezza il valore aggiunto che risiede nel gruppo. Questo perché il vero problema oggi è l’indecisione, l’attendismo di chi aspetta a prenotare perché teme che la situazione possa cambiare all’improvviso».
Inoltre, nel prossimo anno finanziario, i canali digitali cresceranno ed è in pista anche un importante progetto relativo all’utilizzo dell’intelligenza artificiale.
La chiusura dell'anno
Le stime sulla chiusura dell’anno finanziario si mantengono comunque positive. «Penso archivieremo un anno su valori simili a quelli del 2025 – spiega Bertini -. Un risultato assolutamente soddisfacente, considerato il delicato contesto internazionale in cui si inserisce. Paradossalmente, il fatto di avere al nostro interno marchi affermati sia sul fronte trade sia su quello consumer potrebbe avvantaggiarci in un clima di generale insicurezza».
Per il futuro, molto dipenderà dal caro fuel: «Il costo del carburante è quasi raddoppiato. Se non intervengono novità, questo andrà a influire sul futuro costo dei pacchetti, con un rincaro di qualche punto percentuale e un inevitabile abbassamento della nostra marginalità».
Intanto, Alpitour World non si ferma e già la prossima settimana annuncerà un’importante novità per il brand Francorosso.
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[post_content] => Dimensione Sicilia presenta a Ttg Travel Experience la nuova programmazione Sicilian Secrets 2027, confermando al centro della propria offerta gli itinerari a partenze sempre garantite, senza numero minimo di partecipanti.
La programmazione include tour regolari in italiano, inglese e spagnolo, con itinerari da 10, 8, 6 e 5 giorni e relative estensioni. Tra le principali novità, Unique Tour of Sicily, proposta esclusivamente monolingua per il mercato inglese per un massimo di 14 partecipanti, e Les Secrets de Sicile, dedicato al mercato francofono, anch’esso monolingua e con un massimo di 20 partecipanti.
Alle partenze stagionali si aggiungono quelle dedicate all’Immacolata, al Capodanno e quest'anno in combinata a Carnevale e Sant’Agata insieme, occasioni uniche per vivere una Sicilia tra sacro e profano.
Le novità
I Sicilian Secrets si ampliano inoltre con estensioni e combinazioni verso le isole Eolie ed Egadi ed ancora Malta, Puglia e Campania. Proprio Puglia e Campania rappresentano una delle principali direttrici di sviluppo, sia con tour regolari sia con viaggi completamente su misura, consolidando il posizionamento di Dimensione Sicilia come player di riferimento nel Sud Italia.
«Le partenze garantite restano al centro della nostra programmazione: crescono, si differenziano e si allungano, mantenendo sempre la certezza della partenza senza alcun numero minimo di partecipanti - dichiara Julian Zappalà, general manager del tour operator -. Vogliamo offrire esperienze autentiche, capaci di raccontare il territorio, e contemporaneamente ampliare il nostro raggio d’azione. Accanto ai tour regolari sviluppiamo viaggi completamente su misura, per individuali, gruppi, piccoli gruppi, mice e studenti, grazie a uno staff multilingue che rappresenta un punto di riferimento per gli operatori internazionali interessati a scoprire la Sicilia e il Sud Italia».
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[post_content] => Continua la crescita di Omnia Hotels, tra nuovi ingressi, importanti interventi di riqualificazione e investimenti destinati a far evolvere le strutture già presenti nel portfolio.
Allo Shangri La di Roma, dove è stata recentemente completata una nuova palazzina dedicata alle camere degli ospiti, è prevista la prossima apertura al pubblico di un nuovo polo ristorativo concepito come uno spazio di design articolato tra bar, ristorante, grill e privé, con un’area esterna con piscina.
L'evoluzione
Negli ultimi anni Omnia Hotels ha ampliato il proprio perimetro: tra le tappe più recenti c’è l’apertura dell’Aria Palace accanto al Teatro dell’Opera di Roma, hotel completamente nuovo che ha portato nel portfolio una struttura contemporanea e il centro congressi polifunzionale allo Shangri La dell’Eur.
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«Il nostro obiettivo non è semplicemente aumentare il numero delle strutture, ma continuare a far crescere il valore di ciò che abbiamo costruito - afferma Francesco Lazzarini, ceo di Omnia Hotels -. Lo Shangri La rappresenta bene questa filosofia: dopo il nuovo centro congressi, abbiamo ampliato la struttura con una nuova palazzina di camere e a breve potremo inaugurare il nuovo progetto dedicato alla ristorazione. Allo stesso tempo, l’apertura di nuovi hotel e gli interventi realizzati sugli altri dimostrano quanto sia importante per noi investire nella riqualificazione di edifici in luoghi strategici della città di Roma».
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[post_content] => In Estonia, il Natale è un periodo dedicato alla condivisione e alle tradizioni. Una vacanza può essere l'occasione per immergersi in un'avventura indimenticabile.
Il viaggio può iniziare da Tallinn, facilmente raggiungibile grazie all’aeroporto. Nel centro storico, tra strade acciottolate e antichi edifici, la Piazza del Municipio ospita il celebre Mercatino di Natale, cuore delle festività cittadine. Dal 20 novembre 2026 al 6 gennaio 2027, le tradizionali casette in legno accoglieranno botteghe di artigianato, decorazioni, specialità stagionali.
Premiato nel 2019 come miglior mercatino di Natale d’Europa e presente regolarmente nelle selezioni internazionali dedicate alle destinazioni festive, il mercatino di Tallinn è solo uno dei motivi per trascorrere qualche giorno in città.
Nell’Estonia centrale, il Natale assume una dimensione più intima e sorprendente. Nel complesso di Torma Manor, nella contea di Jõgeva, prende vita il Winter Village, dimora di Glämmi, il fratello di Babbo Natale.
A Väätsa, invece, è la comunità locale a creare una delle attrazioni più originali del periodo. Ogni anno, gli abitanti decorano le finestre del centro comunitario con allestimenti natalizi, trasformando un progetto nato per riunire il paese in una meta capace di richiamare visitatori. Le finestre di Natale di Väätsa sono state selezionate nel 2024 tra le TOP 100 Green Destinations sustainability stories.
A Tartu, seconda città dell’Estonia, la Piazza del Municipio si trasforma in una vera Christmas City. Dal 1° dicembre 2026 al 5 gennaio 2027, padiglioni di vetro illuminati e decorati secondo temi differenti scandiscono lo spazio della piazza creando un percorso da esplorare con calma.
Da Tartu, il viaggio può proseguire verso la campagna dell’Estonia meridionale, dove la smoke sauna conserva una dimensione profondamente rituale. Priva di camino, viene riscaldata lentamente con il fuoco e il fumo, che avvolge l’ambiente prima dell’ingresso degli ospiti.
Proseguendo verso est si raggiunge Narva, città di confine affacciata sul fiume omonimo. Nel mese di dicembre, la piazza davanti al Municipio recentemente rinnovato si trasforma in un villaggio natalizio.
Conosciuta soprattutto come destinazione estiva, durante l’inverno Pärnu mostra un lato differente. Il suo Christmas Village ospita spettacoli, attività per bambini, bancarelle di artigianato e specialità stagionali, oltre agli immancabili incontri con Babbo Natale e i suoi aiutanti.
Un viaggio in Estonia nel periodo delle feste può diventare molto più di una visita a un singolo mercatino. Collegando Tallinn, Narva, Tartu, Pärnu e i centri dell’interno si scopre un paese in cui ogni comunità interpreta il Natale con un linguaggio diverso.
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[post_content] => Matera come porta d’ingresso, il potenziale ancora inespresso di alcune aree, il nodo dei collegamenti e le prospettive della Pista Mattei.
Francesco Garofalo, fondatore di Welcome Lucania e Regional Manager di Destination Italia Group per Basilicata, Puglia e Calabria, traccia le priorità per lo sviluppo turistico della regione a margine dell'evento ItaliAbsolutely on Tour – Basilicata Edition, l’iniziativa promossa da APT Basilicata in collaborazione con ItaliAbsolutely che ha portato sulla costa ionica venti buyer internazionali e si è conclusa a Policoro con una giornata di incontri B2B, workshop e formazione insieme agli operatori turistici lucani.
«La Basilicata è cresciuta sistematicamente sul mercato nazionale e internazionale grazie al dinamismo imprenditoriale che negli anni ha saputo strutturare un’offerta diversificata, attraverso importanti investimenti strutturali e commerciali», spiega Garofalo, che osserva il settore dalla prospettiva di un imprenditore di lunga esperienza nell’incoming e nella costruzione di prodotto turistico.
La crescita, però, non procede ovunque allo stesso ritmo: «I dati APT fotografano un sistema turistico regionale con aree più forti ed evolute e altre più deboli, non per attrattività turistico-culturale, ma per sistema turistico organizzato». Nei primi otto mesi del 2026, ricorda Garofalo, il Metapontino-Basso Sinni ha concentrato circa il 53% delle presenze regionali, mentre Matera ha intercettato oltre il 44% degli arrivi, ma con una permanenza media di circa 1,6 notti.
Più indietro territori dal forte potenziale come il Vulture-Melfese, che potrebbe costruire un prodotto più strutturato intorno a cultura, paesaggio ed enogastronomia, e il Pollino, dove a una buona offerta esperienziale non corrisponde ancora una ricettività altrettanto sviluppata. Maratea, invece, secondo Garofalo possiede margini importanti sul segmento luxury.
Matera, da attrattore a porta d’ingresso
Il successo della Capitale europea della Cultura 2019 ha generato una domanda straordinaria, non sempre trasformata in permanenze più lunghe sul territorio. Garofalo osserva come la Puglia abbia saputo utilizzare Matera efficacemente come estensione dei propri itinerari, intercettando visitatori che spesso proseguono verso Valle d’Itria e Bari senza pernottare ulteriormente in Basilicata.
La risposta, però, non è chiudersi nei confini regionali, perché «il turismo non ha confini territoriali - spiega -. La strada è una promo-commercializzazione sempre più orientata a una logica di South Italy, capace di mettere in relazione Basilicata, Puglia e Calabria e di accompagnare questa offerta con eventi culturali di livello internazionale in grado di sostenere anche la destagionalizzazione».
È una visione che Garofalo applica da tempo anche alla costruzione del prodotto. Dai wine tour tra Puglia e Basilicata fino agli itinerari che coinvolgono anche la Calabria, il principio è partire dal comportamento reale del viaggiatore, soprattutto internazionale. «Bisogna avere una visione South Italy che connetta l’intero Mezzogiorno. Chi arriva dalle Americhe o anche dall’Europa ha spesso una permanenza di due o tre settimane ed è itinerante. Poter vivere un’esperienza enogastronomica, visitare un museo o un attrattore e nel pomeriggio fare il bagno al mare è un privilegio unico. Se saremo bravi a connettere questi asset, il successo è sicuro».
Ma il passaggio dalla risorsa al prodotto richiede anche un rapporto più stretto tra istituzioni e imprese. «Non ci potrà essere sviluppo socio-economico senza una partnership pubblico-privata sulle strategie. L’imprenditoria da sola non potrà raggiungere gli stessi risultati senza il pubblico nel ruolo di facilitatore».
Accessibilità e ultimo miglio
Oltre alla partnership tra imprese e istituzioni, per costruire un prodotto competitivo resta centrale il tema dei collegamenti. Bari e Brindisi sono le principali porte d’ingresso per Matera e il Metapontino, Foggia può giocare un ruolo per Vulture e Melfese, mentre Napoli e Salerno sono strategici per il versante tirrenico e Potenza.
Garofalo indica la necessità di rafforzare i collegamenti shuttle con gli aeroporti e di integrare meglio aereo, ferro e gomma, anche in vista del nuovo Piano regionale dei trasporti. In questo scenario rientra anche la Pista Mattei di Pisticci, infrastruttura che Garofalo segue da anni. «Sarà un’opportunità se accompagnata da una visione industriale. Non uno scalo alternativo a Bari e Brindisi, ma un tassello di una rete più ampia: in una prima fase con funzioni legate alla Protezione Civile e alla logistica e successivamente con possibili sviluppi sul fronte del trasporto passeggeri e merci».
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[post_content] => Il portafoglio di Bwh Hotels continua ad evolversi per rispondere alle esigenze di un cliente che desidera viaggiare ed è sempre più informato.
«Per questo la nostra attenzione è rivolta tanto alle gateway city quanto a luoghi da scoprire che non sono ancora sulle rotte del turismo internazionale - sottolinea Sara Digesi, ceo di Bwh Hotels Italy & South-East Europe –. Stiamo crescendo a Roma, in Sicilia e anche in Campania, con particolare attenzione al segmento leisure. Tra i nuovi ingressi c’è il Sublimis Boutique Hotel a Camogli, una villa ottocentesca sul Golfo Paradiso per una clientela adults only. Tra le prossime aperture figurano l’hotel Savoia e Jolanda a Venezia - con 45 camere sulla Riva degli Schiavoni, a pochi passi da Piazza San Marco - Villa La Personala a Mirandola, una dimora storica nella campagna modenese e i due Procida Camp & Resort: le prime strutture italiane della collezione Backdrop dedicata all’ospitalità open-air, con glamping lodge, tiny house e airstream. Stiamo anche pensando alla Grecia, con il Collini Hotel Mykonos».
Il contatto con il territorio
Lo sguardo di Bwh Hotels è sempre più ampio e attento a un cliente abituato all’efficienza tecnologica e alla rapidità di risposta, ma che vuole anche trovare empatia e una calorosa accoglienza. «Nel tempo del viaggio il cliente cerca un valore e vuole incontrare le specificità del territorio - prosegue Digesi -.I flussi, le stagionalità e la durata dei soggiorni possono essere condizionati dall’attenzione ai costi, ma i viaggi restano una componente imprescindibile dei consumi, soprattutto per le giovani generazioni. Si passa dalle attrazioni iconiche per poi approdare in luoghi capaci di restare più autentici e godibili, per vivere momenti che lascino il segno e diano valore al tempo».
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(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Novant’anni di storia, tre generazioni impegnate nell’ospitalità e una quarta generazione pronta a raccogliere il testimone. È questo il percorso che porta alla nascita di 01 Hotels, il nuovo brand alberghiero della famiglia Roscioli, storica realtà romana attiva nel settore dell’accoglienza. Il progetto getta le basi per una fase di crescita che prevede l’ampliamento progressivo del portafoglio alberghiero, con le prime nuove acquisizioni nel 2027.
Attualmente il gruppo ha hotel 4-stelle nel centro di Roma, affiancati da un’offerta dedicata al segmento MICE, meeting ed eventi. Sono il Best Western Premier Hotel Royal Santina, via Marsala, a pochi passi dalla Stazione Termini, e il Raffaello – Sure Hotel Collection by Best Western, un boutique hotel in via Urbana nel Rione Monti.
Dalla storia di famiglia a una nuova identità alberghiera
La nascita di 01 Hotels rappresenta un passaggio generazionale ma anche un modo di intendere l’hotel: non più soltanto un luogo di soggiorno, ma con sempre più spazio dove convivono ospitalità, ristorazione, lavoro, incontro ed esperienza. «La nascita di 01 Hotels rappresenta un passaggio importante nella storia della nostra famiglia. Con alle spalle oltre 90 anni nel mondo dell’ospitalità, oggi la quarta generazione interpreta questo patrimonio con una sensibilità diversa, con lo sguardo rivolto al futuro. Non vogliamo interrompere una storia, ma continuarla attraverso un nuovo progetto e una nuova identità», spiega la famiglia Roscioli.
La sfida è quella di mantenere riconoscibili i valori che hanno accompagnato la famiglia nel corso delle generazioni – attenzione all’ospite, conoscenza del territorio, cultura dell’accoglienza e gestione diretta – inserendoli in una visione più contemporanea e orientata alla crescita. «Ogni generazione ha il proprio modo di vivere il cambiamento. La generazione precedente ha trasmesso soprattutto esperienza, conoscenza e cultura dell’accoglienza. La nuova generazione ora ha il compito di trasformare questo patrimonio in nuove opportunità, mantenendo saldi i valori sui quali la nostra storia è stata costruita».
Hotel 4 stelle nel cuore di Roma, e un’offerta che guarda anche al Mice
Il Best Western Premier Hotel Royal Santina rappresenta il polo più strutturato dell’offerta. La posizione in via Marsala, nelle vicinanze della Stazione Termini, consente di intercettare sia la domanda leisure sia quella business, mentre il The White Restaurant, il lounge bar e una serie di servizi sono dedicati alla clientela business, e il Centro Congressi Roma Termini amplia il posizionamento della struttura nel settore meeting e congressuale.
Con quattro sale meeting su 225 metri quadrati e una capacità fino a 200 partecipanti, gli spazi sono mirati a riunioni aziendali, incontri formativi, convention, presentazioni, eventi corporate e appuntamenti ibridi. La proposta MICE può inoltre essere integrata con i servizi di ristorazione del The White Restaurant, consentendo di concentrare all’interno del Royal Santina più momenti dell’evento, dal meeting ai servizi di food & beverage. «Il segmento MICE rappresenta per noi una componente importante della strategia. La posizione del Royal Santina, la vicinanza alla Stazione Termini e la possibilità di combinare camere, spazi meeting, tecnologia e ristorazione ci consentono di proporre una soluzione integrata, rivolta sia al mercato italiano sia alla clientela internazionale».
A completare il portafoglio c’è il Raffaello - Sure Hotel Collection by Best Western nel Rione Monti, una delle zone più caratteristiche e dinamiche della Capitale. Con un’identità fortemente legata al quartiere, la posizione di via Urbana permette di raggiungere rapidamente il Colosseo, i Fori Imperiali e i principali punti di interesse del centro storico. Elemento distintivo della struttura è inoltre il Tramonti Rooftop & Lounge Bar, che contribuisce a rafforzare la componente esperienziale dell’offerta. «Roma rimane il cuore del nostro progetto. È qui che è iniziata la storia della famiglia e da qui vogliamo partire per costruire la nuova fase di sviluppo. Le nostre strutture ci permettono di raccontare due anime della città e di rivolgerci a segmenti differenti, mantenendo sempre centrale il rapporto con il territorio».
Dal debutto a Ttg al piano di crescita dal 2027
La nascita di 01 Hotels segna quindi l’inizio di una nuova fase. Dopo aver consolidato l’attuale portafoglio, il gruppo guarda a una crescita progressiva attraverso nuove acquisizioni a partire dal 2027. In questo percorso Ttg Travel Experience 2026, in programma a Rimini dal 14 al 16 ottobre, rappresenterà il primo appuntamento pubblico nel quale il nuovo brand presenterà ufficialmente il progetto al mercato. 01 Hotels sarà presente al padiglione A1, stand 528, dove incontrerà operatori del turismo, buyer, partner commerciali e professionisti della meeting industry.
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Il progetto getta le basi per una fase di crescita che prevede l’ampliamento progressivo del portafoglio alberghiero, con le prime nuove acquisizioni nel 2027.\r\n\r\n\r\n\r\nAttualmente il gruppo ha hotel 4-stelle nel centro di Roma, affiancati da un’offerta dedicata al segmento MICE, meeting ed eventi. Sono il Best Western Premier Hotel Royal Santina, via Marsala, a pochi passi dalla Stazione Termini, e il Raffaello – Sure Hotel Collection by Best Western, un boutique hotel in via Urbana nel Rione Monti.\r\nDalla storia di famiglia a una nuova identità alberghiera\r\nLa nascita di 01 Hotels rappresenta un passaggio generazionale ma anche un modo di intendere l’hotel: non più soltanto un luogo di soggiorno, ma con sempre più spazio dove convivono ospitalità, ristorazione, lavoro, incontro ed esperienza. «La nascita di 01 Hotels rappresenta un passaggio importante nella storia della nostra famiglia. Con alle spalle oltre 90 anni nel mondo dell’ospitalità, oggi la quarta generazione interpreta questo patrimonio con una sensibilità diversa, con lo sguardo rivolto al futuro. Non vogliamo interrompere una storia, ma continuarla attraverso un nuovo progetto e una nuova identità», spiega la famiglia Roscioli.\r\n\r\nLa sfida è quella di mantenere riconoscibili i valori che hanno accompagnato la famiglia nel corso delle generazioni – attenzione all’ospite, conoscenza del territorio, cultura dell’accoglienza e gestione diretta – inserendoli in una visione più contemporanea e orientata alla crescita. «Ogni generazione ha il proprio modo di vivere il cambiamento. La generazione precedente ha trasmesso soprattutto esperienza, conoscenza e cultura dell’accoglienza. 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Elemento distintivo della struttura è inoltre il Tramonti Rooftop & Lounge Bar, che contribuisce a rafforzare la componente esperienziale dell’offerta. «Roma rimane il cuore del nostro progetto. È qui che è iniziata la storia della famiglia e da qui vogliamo partire per costruire la nuova fase di sviluppo. Le nostre strutture ci permettono di raccontare due anime della città e di rivolgerci a segmenti differenti, mantenendo sempre centrale il rapporto con il territorio».\r\nDal debutto a Ttg al piano di crescita dal 2027\r\nLa nascita di 01 Hotels segna quindi l’inizio di una nuova fase. Dopo aver consolidato l’attuale portafoglio, il gruppo guarda a una crescita progressiva attraverso nuove acquisizioni a partire dal 2027. In questo percorso Ttg Travel Experience 2026, in programma a Rimini dal 14 al 16 ottobre, rappresenterà il primo appuntamento pubblico nel quale il nuovo brand presenterà ufficialmente il progetto al mercato. 01 Hotels sarà presente al padiglione A1, stand 528, dove incontrerà operatori del turismo, buyer, partner commerciali e professionisti della meeting industry.","post_title":"Nasce 01 Hotels, la nuova generazione dell’ospitalità della famiglia Roscioli","post_date":"2026-10-07T16:06:34+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1791389194000]}]}}