29 June 2026

Ad Abu Dhabi il Seatrade Middle East Cruise Forum

DesertAbu Dhabi ospiterà dal 12 al 15 dicembre 2016, il Seatrade Middle East Cruise Forum, evento internazionale al quale parteciperanno i più importanti esponenti dell’industria crocieristica mondiale. Il forum è organizzato da Seatrade, che si occupa di eventi legati all’industria crocieristica in tutto il mondo e portato ad Abu Dhabi da Abu Dhabi Tourism & Culture Authority. Il Seatrade Middle East Cruise Forum, che si terrà presso il Desert Island Conference Centre, a pochi passi dal Desert Islands Resort & Spa by Anantara su Sir Bani Yas Island, sarà l’occasione per vedere riuniti alcuni tra gli esponenti delle principali compagnie crocieristiche mondiali; tra queste, molte compagnie che operano oggi nel golfo arabico, come Msc, Costa Crociere, Royal Caribbean, Celebrity Cruises, Aida, Tui, Cunard e Thomson Cruises. «Abu Dhabi si sta sviluppando sempre di più nel settore del turismo crocieristico e ospitare il più importante forum della regione riflette i passi da gigante che abbiamo fatto negli ultimi anni per aumentare l’appeal dell’Emirato in questo senso. Siamo particolarmente orgogliosi dei progressi significativi che abbiamo fatto nei tre anni trascorsi da quando abbiamo ospitato l’evento per l’ultima volta. Abu Dhabi vanta ora un terminal crocieristico che serve da approdo per navi da crociera e ha aggiunto il primo stop-over su una spiaggia per gli itinerari nel Golfo Arabico» ha dichiarato Saeed Al Dhaheri, cruise sector and city tour development manager di Tca Abu Dhabi. Rispetto al 2006, gli arrivi crocieristici ad Abu Dhabi sono cresciuti quasi del 30% e la stagione 2015-16 ha visto oltre 230 mila passeggeri e 113 navi, grazie anche al ritorno di MscCrociere nel nuovo terminal dello Zayed Port. In particolare l’Italia è un mercato molto importante per il settore crocieristico: con 21 mila 876 passeggeri, infatti, il Belpaese è il secondo mercato internazionale, preceduto soltanto da quello tedesco. Tra i partner dell’evento Etihad Airways e Abu Dhabi Port.

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Non parliamo di un vero e proprio boom, ma ciò che emerge è una buona capacità del prodotto di mantenere la propria attrattività, sostenuta da una domanda che continua a mostrarsi solida e costante».\r\n\r\nQuanto alle tariffe, «la dinamica dei prezzi resta molto altalenante. Alcune realtà stanno intervenendo con offerte e azioni commerciali mirate, mentre altre sono riuscite a mantenere un posizionamento più stabile e normalizzato. Come Ota Viaggi, il nostro primo obiettivo resta sempre quello di tutelare i clienti che hanno prenotato in advance booking, preservando il valore delle scelte fatte in anticipo».\r\nProgressiva normalizzazione\r\nMalgrado gli sforzi, «il ricorso al last minute continua a essere presente, soprattutto in relazione alle partenze di fine giugno e alle esigenze di chi tende a decidere a ridosso della data di viaggio. Tuttavia, negli ultimi giorni stiamo registrando una progressiva normalizzazione dei tempi di prenotazione sul medio periodo, un segnale positivo che indica una graduale ripresa della capacità di programmazione da parte dei viaggiatori».\r\n\r\nPassando alle mete di punta, Diana non ha dubbi: «Il nostro core business continua a essere rappresentato dalla Sardegna, una destinazione sulla quale Ota Viaggi vanta una forte specializzazione. Parallelamente, stiamo osservando buone performance anche per Sicilia e per il Sud Italia, territori che stanno beneficiando di una maggiore accessibilità e flessibilità negli spostamenti. In particolare, la possibilità di raggiungere queste destinazioni in auto rappresenta un elemento di competitività importante, permettendo ai viaggiatori di contenere l’incidenza dei costi legati a voli e traghetti e di mantenere più equilibrato il prezzo complessivo del pacchetto».\r\n\r\nFra i cambiamenti più evidenti segnalati dal manager nelle modalità di acquisto della vacanza, emerge la richiesta di una maggiore flessibilità. «Ota Viaggi ha lavorato molto su questo aspetto, comunicando al mercato una nuova policy commerciale con minimum stay ridotti a 2, 3, 4 o 5 notti e con ingressi sempre più liberi in struttura. Oggi oltre il 70-80% della nostra programmazione consente formule più flessibili rispetto al passato, sia sulla durata del soggiorno sia sui giorni di arrivo».\r\n\r\nUn altro dato interessante riguarda la bassa stagione: «I mesi di spalla continuano a registrare livelli di riempimento molto significativi, sostenuti anche dal lavoro portato avanti sul segmento gruppi, incentive ed eventi, che rappresenta un importante elemento di diversificazione della domanda. Luglio e agosto, al momento, non registrano ancora lo stesso livello di riempimento della bassa stagione, ma confidiamo che l’andamento delle vendite delle ultime settimane possa contribuire a recuperare progressivamente il gap».","post_title":"Massimo Diana, Ota Viaggi: «Booking estivo in miglioramento»","post_date":"2026-06-25T09:56:09+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1782381369000]}]}}