17 March 2026

Accent on Dining, ovvero come sfruttare al meglio le prenotazioni ai ristoranti in Usa

Fiere & Eventi

Etty Scaglia, presidente di Accent on Dining

Accent on Dining è una sorta di broker della ristorazione che fa funzionare al meglio uno degli aspetti più importanti di un viaggio. Si rivolge a to e adv che vogliono rendere meno macchinosa la vacanza e centrare un livello di ristorazione consono alla clientela che lo utilizzerà con prenotazione e un trattamento certamente con un occhio di riguardo. Se lo è inventato Etty Scaglia, una brillante imprenditrice di New York, ben nota al mercato italiano, con un discreto successo perché toglie l’ansia di trovare un buon ristorante dove cenare o pranzare, conoscendo già livello, attendibilità, qualità .
«Il progetto che andiamo a presentare – spiega Scaglia – è una “estensione2 ed ampliamento di Accent on Dining, una nuova divisione che sta iniziando ad operare con il nuovo partner Chris Ciaglia».
Da oggi l’azienda propone una APP disponibile su tutte le piattaforme per riuscire ad ottimizzare il fatto di utilizzare un ristorante per mangiar fuori ed anche risparmiare.
Dinelinq, è il nome dell’applicazione, un web service unico e sviluppato per mettere in contatto la clientela e un network di ristoranti che offrono prezzi prenegoziati ai membri della comunità. Attraverso l’APP un sottoscrittore seleziona un ristorante, fa una prenotazione e susseguentemente viene creata una conferma per l’associato con la verifica delle particolari condizioni offerte dal ristorante scelto.
Dinelinq consente agli utilizzatori di cercare e filtrare attraverso un panel di ristoranti costantemente in crescita basandosi sulle proprie preferenze. Ogni ristorante è indicato con informazioni che partono dallo “sconto” negoziato per la comunità.
Al momento dell’uso l’ammontare è o automaticamente applicato alla cena o presentato al ristorante dal cliente prima di ricevere il conto.
«Più il network cresce sia come utilizzatori che come ristoratori aderenti – conclude Scaglia – più potremo offrire maggiori agevolazioni e un’ampia gamma di opzioni, ai migliori prezzi. Il che consentirà ai membri della comunità di cenare a minor prezzo».

Il simpatico payoff della nuova iniziativa: “Uno non può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non ha cenato bene”:

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Secondo il 62% degli agenti di viaggio   questo potrà tradursi nella necessità di chiedere al cliente che ha già comprato un pacchetto turistico ulteriore denaro per i costi di adeguamento carburante, Solo una piccola fetta di operatori (9%) segnala che, per il momento, i prezzi restano stabili, e probabilmente grazie a politiche di hedging sul prezzo del petrolio già stipulate dai vettori nei mesi precedenti e probabilmente non vi saranno cambiamenti rilevanti.\r\nPurtroppo la situazione non è positiva anche per i turisti che vengono in Italia dalle aree del Golfo e da Israele. Il 45% delle agenzie che operano sull’incoming segnalano il blocco totale da questi mercati (in questo momento), e arrivano, per il 32% di queste imprese, anche le prime cancellazioni di eventi e matrimoni che sono le principali motivazioni che spingono alcuni di questi turisti a venire in Italia e investire molto per i loro soggiorni.\r\n\r\nIntervento istituzionale\r\nFiavet Confcommercio ci tiene infine a sottolineare l’importanza, in queste situazioni, dell’iscrizione al portale “Viaggiare Sicuri” prima della partenza. Purtroppo il 55% dei clienti che si trovavano nell’area si è iscritto solo al momento della crisi. Attualmente solo il  31% dei viaggiatori provvede alla registrazione prima di mettersi in viaggio su consiglio del proprio agente di viaggio, e sono quelli che in queste situazioni hanno maggiore possibilità di essere contattati subito e aiutati.\r\n“In questo quadro quasi tutti i nostri associati stanno richiedendo a gran voce un intervento istituzionale prima che la sia troppo tardi - afferma Luana De Angelis, vice presidente vicario f.f. di Fiavet Confcommercio – abbiamo dato vita a questa ricerca istantanea  proprio per cercare di capire quanto stiamo perdendo e quando potremmo perdere in futuro, e se si possono trovare soluzioni a un rischio di default che si sta concretizzando per le nostre PMI”.\r\n“Se si protrae la crisi potrebbe esserci una necessità di ristori economici, sicuramente sarebbe ideale una sospensione degli obblighi fiscali, con  moratorie su scadenze tributarie o contributive per le agenzie maggiormente esposte” conclude  la vice presidente Fiavet Confcommercio.","post_title":"Fiavet: le adv perdono 38 mila euro per la guerra. Prospettive incerte","post_date":"2026-03-11T12:27:41+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1773232061000]}]}}