L’Italia chiude i confini a 13 Paesi. Stop anche ai voli indiretti
Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato un’ordinanza che vieta l’ingresso e il transito in Italia a chi, nei quattordici giorni precedenti al suo arrivo, ha soggiornato o ha viaggiato in 13 Paesi: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana. Paesi in cui secondo il ministero «la circolazione del virus e ancora elevata».
Il nuovo stop arriva dopo che lo scorso 7 luglio lo stesso ministero aveva bloccato i voli provenienti dal Bangladesh.
Le frontiere esterne dell’Unione europea sono state riaperte il 1° luglio senza restrizioni per i passeggeri provenienti da 15 Paesi (Algeria, Australia, Canada, Georgia, Giappone, Montenegro, Nuova Zelanda, Rwanda, Serbia, Corea del Sud, Thailandia, Tunisia, Uruguay e Cina, quest’ultima solo con accordi di reciprocità). Ai cittadini in arrivo da altri Paesi è consentito l’ingresso solo per motivi di lavoro, salute o comprovata necessità, e comunque devono rimanere per 14 giorni in quarantena obbligatoria. Questa lista viene aggiornata ogni due settimane in parallelo all’evolvere dei livelli epidemiologici, che devono essere sempre allineati a quelli europei. Ogni Paese dell’Unione ha facoltà di decidere autonomamente sull’apertura dei propri confini.
Controlli rafforzati intanto negli aeroporti di Milano Malpensa e Roma Fiumicino, in generale su tutti i voli intercontinentali
