13 May 2026

Via Francigena For All. Dal Piemonte un progetto per un turismo inclusivo

 

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Un progetto pilota a livello europeo con l’ambizioso obiettivo di fare della via Francigena un esempio a livello internazionale di turismo accessibile e inclusivo per le persone con disabilità: è Via Francigena For All, presentato nel 2022 da regione Piemonte, in occasione di un bando della presidenza del Consiglio dei ministri.
Il tema sarà fra i protagonisti della fiera Fa’ la cosa giusta in programma dal 22 al 24 marzo a Milano presso l’Allianz MiCo di Milano (Pad. 3 e 4): manifestazione con la finalità di far conoscere e diffondere sul territorio nazionale le buone pratiche di consumo e produzione e di valorizzare le specificità e le eccellenze.

Capofila del progetto dal valore di 1,6 milioni di euro è la regione Piemonte, attraverso la direzione regionale coordinamento politiche e fondi europei – turismo e sport, con i partner di progetto Agenzia di promozione e di accoglienza turistica locale Turismo Torino e provincia e Regione ecclesiastica Piemonte con la consulta regionale per i beni ecclesiastici del Piemonte e Valle d’Aosta e il supporto di Visit Piemonte.

«Siamo orgogliosi dell’avanzamento dei lavori di questo progetto – sottolinea l’assessore al Turismo e cultura Vittoria Poggio -. Via Francigena For All vuole diventare un punto di riferimento nazionale e non solo di come si possano costruire nuovi modelli turistici inclusivi e dalla forte valenza sociale, oltre che capaci di impattare positivamente sulle filiere locali e sul territorio. La storia millenaria e le peculiarità della via Francigena uniscono cultura, natura, spiritualità, sport ed enogastronomia in un viaggio veramente unico, che puntiamo a far diventare veramente per tutti e di tutti a breve. Questo progetto ha visto fin da subito la collaborazione e il coinvolgimento di enti territoriali, associazioni e amministrazioni, che hanno saputo mettere a disposizione il loro know-how e le loro risorse creando sinergie fondamentali per fare della via Francigena la più importante infrastruttura di welfare culturale e un caso studio virtuoso d’esempio per l’Italia e l’Europa».

 

 

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